Analisi Tattica: l’Eintracht Francoforte di Dino Toppmoller

analisi tattica e come gioca l'Eintracht Francoforte di Dino Toppmoller 2024 2025 con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva in fase di non possesso o difensiva e transizione

Analisi realizzata da Luca Vestrucci, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca l’EINTRACHT FRANCOFORTE di Dino Toppmoller: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

L’Eintracht Frankfurt è una delle squadre storiche del calcio tedesco. Fondato l’8 marzo 1899, vanta la vittoria di un campionato, cinque Coppe di Germania e due Coppe UEFA/Europa League. Negli ultimi anni, il club dell’Assia ha consolidato il proprio prestigio a livello europeo, grazie anche al recente trionfo in Europa League nel 2021. In questa stagione, la squadra ha una concreta possibilità di accedere alla principale competizione europea, oltre a occupare un ottimo quinto posto nella classifica dell’Europa League.

L’allenatore, Dino Toppmöller, ha una carriera relativamente breve, ma ha già ottenuto successi rilevanti, come la qualificazione del Dudelange, club lussemburghese, alla fase a gironi dell’Europa League. Andiamo ad analizzare i principali aspetti tattici introdotti dal tecnico nativo di Wadern, esaminando una partita decisiva per la stagione delle Aquile del Meno contro il Borussia Dortmund, vinta 2-0 proprio dall’Eintracht.

GIOCATORI

Portiere

Trapp (Dx)

Portiere esperto, dotato di grande reattività nelle respinte. Spesso chiamato in causa dai compagni per dare il via all’azione offensiva, i suoi lanci lunghi sono un’importante risorsa per trovare le punte di riferimento in attacco. La sua capacità di gestire il gioco con i piedi è fondamentale, soprattutto nelle transizioni rapide.

Difensori

Collins (Dx)

Braccetto destro di difesa dal fisico imponente, con i suoi 1,91 m di altezza. È molto aggressivo nel contrastare gli attaccanti avversari, usando la sua forza e la sua altezza per dominare i duelli aerei. Nel secondo tempo, complice l’inserimento di Tuta, diventa esterno con un ruolo principalmente difensivo

Koch (Dx)

Centrale di difesa e nazionale tedesco, Koch è molto attento nella fase di copertura. È particolarmente bravo nell’anticipare i cross e i traversoni degli avversari, mostrando sempre grande lucidità nelle situazioni di pericolo. La sua lettura del gioco è una delle sue qualità migliori.

Theate (Sx)

Braccetto sinistro molto rapido, dotato di buona tecnica. A volte si stacca dalla linea difensiva per cercare di avanzare lungo la fascia sinistra, contribuendo così alla fase offensiva con sovrapposizioni che aiutano a creare superiorità numerica sugli esterni.

Centrocampisti

Kristensen (Dx)

Esterno di centrocampo danese, ex Roma, che si distingue per la sua ottima lettura del gioco e per la precisione nei passaggi. È un elemento fondamentale nella costruzione della manovra offensiva, in grado di innescare rapidamente i terminali offensivi e di fare da collante tra centrocampo e attacco.

Skhiri (Dx)

Centrocampista franco-tunisino con compiti principalmente difensivi, Skhiri si occupa di coprire le linee di passaggio avversarie e di dare sostegno alla fase difensiva, abbassandosi quando necessario sulla linea dei difensori.

Larsson (Dx)

Centrocampista dinamico con maggiore libertà rispetto al suo compagno di reparto. Larsson è un giocatore che può aiutare nella fase di costruzione, alzandosi per supportare l’attacco. La sua capacità di partecipare al pressing è altrettanto importante, permettendo alla squadra di alzare il baricentro e di recuperare palla in zone pericolose.

Brown (Sx)

Esterno sinistro di centrocampo molto rapido, Brown è stato un elemento fondamentale nella fase offensiva, seppur limitato dalla solida difesa del Borussia Dortmund. Con 3 gol e 5 assist stagionali, il suo contributo in fase di attacco è notevole, e la sua velocità lo rende pericoloso nelle ripartenze.

Götze (Dx)

Giocatore cruciale per l’Eintracht, Götze è il punto di raccordo tra centrocampo e attacco. Abile nei dribbling e fondamentale anche nel recupero palla, con i suoi movimenti intelligenti e passaggi precisi, rappresenta una minaccia costante per le difese avversarie. La sua visione di gioco lo rende un giocatore in grado di dettare i tempi della partita e di creare occasioni da gol per i compagni.

Højlund (Dx)

Centrocampista centrale, sostituisce Larsson svolgendo i suoi stessi compiti. Fondamentale nell’azione del 2 a 0 quando aiuta i compagni nel pressing.

Attaccanti

Knauff (Dx)

Attaccante estremamente rapido e abile nell’attaccare lo spazio, Knauff è una minaccia costante in contropiede e nelle ripartenze. La sua velocità gli consente di approfittare delle disattenzioni difensive avversarie, penetrando facilmente nella profondità

Ekitiké (Dx)

Centravanti potente e dotato di grande stazza, Ekitiké è fondamentale nelle situazioni di gioco aereo, specialmente nelle sponde e nel gioco sulle seconde palle. La sua fisicità lo rende un ottimo riferimento offensivo, ma non è solo un giocatore di forza: la sua tecnica è notevole, e la sua rapidità gli consente di partire da lontano, partecipando anche alla fase difensiva per recuperare il pallone e ripartire in attacco. La sua versatilità lo rende un elemento prezioso per la squadra, sia come finalizzatore che come supporto in fase difensiva.

SISTEMA DI GIOCO

Sebbene nella prima parte di stagione l’Eintracht si schierasse con una linea difensiva a quattro, nell’ultima fase Toppmöller ha adottato un 1-3-4-2-1 o 1-3-4-1-2.

In fase di non possesso, gli esterni si abbassano formando una linea a cinque, mentre i due mediani e Götze scalano creando una struttura a tre, trasformando il sistema in un 1-5-3-2 o 1-5-3-1-1. Un aspetto chiave è il lavoro difensivo dell’unica punta, Ekitiké, e di Knauff, che ha un profilo più offensivo rispetto a Götze e resta quindi più alto rispetto al trequartista tedesco.

In fase di possesso, gli esterni garantiscono ampiezza e supporto alla manovra offensiva, cercando di creare superiorità numerica sulle corsie, dove l’Eintracht sviluppa gran parte del gioco. Di conseguenza, con le ali che si alzano sulla linea degli attaccanti e i centrocampisti che accompagnano l’azione, la squadra si dispone in un 1-3-3-4.

 

FASE DI POSSESSO

Costruzione

L’Eintracht è una squadra che si adatta bene al contesto di gioco, modulando il proprio approccio in base alle caratteristiche dell’avversario. Considerando l’aggressività del Borussia Dortmund e la sua pressione alta, la soluzione più efficace diventa la costruzione diretta. In queste situazioni, Trapp opta spesso per lanci lunghi, cercando le sponde aeree dei riferimenti offensivi, Ekitiké e Knauff, che hanno il compito di duellare fisicamente con i difensori avversari e indirizzare la seconda palla ai compagni. In alcune occasioni, il portiere prova anche a coinvolgere gli esterni di centrocampo, sebbene questi ultimi non siano particolarmente forti nel gioco aereo rispetto agli attaccanti, rendendo la soluzione meno efficace sotto pressione.

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Tuttavia, poiché il Borussia Dortmund non può mantenere un livello di pressione così elevato per tutta la partita, l’Eintracht alterna il gioco diretto con una costruzione più ragionata. Quando la pressione avversaria cala, i centrocampisti si abbassano per offrire soluzioni di scarico ai difensori o direttamente a Trapp, permettendo alla squadra di consolidare il possesso. Una volta eluso il primo pressing, l’obiettivo principale è verticalizzare rapidamente su Götze, che gode di una maggiore libertà di movimento tra le linee. Il trequartista tedesco può dunque servire gli attaccanti con passaggi filtranti o allargare il gioco sugli esterni per sfruttare l’ampiezza. Da notare che, in fase di costruzione, i braccetti della difesa a tre tendono ad allargarsi per ampliare le linee di passaggio e facilitare l’uscita dal basso. Questo movimento crea una base più solida per l’inizio della manovra e permette di attirare la pressione avversaria per poi sfruttare gli spazi creati.

FASE DI SVILUPPO

Il fulcro della fase offensiva dell’Eintracht è rappresentato da Götze, che è senza dubbio il giocatore di maggior qualità della squadra. La sua intelligenza tattica e la visione di gioco gli permettono di essere il punto di riferimento principale per la manovra offensiva, sia in fase di costruzione che nelle transizioni. Dopo una fase di possesso ragionata o in seguito a un recupero del pallone nella zona centrale – che può derivare dall’aggressività mostrata dall’Eintracht, soprattutto nel primo tempo – il trequartista tedesco prova immediatamente a passare la palla ai centrocampisti che tendono a verticalizzare, oppure a verticalizzare lui stesso cercando di innescare gli attaccanti. Questi ultimi, una volta ricevuto il pallone abbassandosi, possono favorire un passaggio diretto verso gli esterni che, nel frattempo, attaccano la profondità, sfruttando gli spazi lasciati dalla difesa avversaria. In questo contesto, Götze diventa un elemento fondamentale nella creazione degli spazi, con il suo movimento che può servire da esca per attirare l’attenzione dei difensori avversari, liberando così i corridoi per gli esterni. Un aspetto particolarmente rilevante del gioco dell’Eintracht è la rapidità con cui sviluppano la manovra offensiva. Il loro gioco si basa su pochi, veloci passaggi che permettono alla squadra di attraversare rapidamente il campo, approfittando degli spazi che si aprono grazie alla fluidità di movimento dei giocatori. Questo approccio è confermato dalle statistiche di possesso palla, che evidenziano come la squadra tenda a mantenere il possesso in modo efficiente, senza indugiare troppo sui passaggi orizzontali.

LATERALITÀ OFFENSIVA

Entrambi gli esterni di centrocampo dell’Eintracht sono giocatori molto versatili, capaci di svolgere sia la fase difensiva che quella offensiva con grande efficacia. In fase di costruzione, tendono ad alzarsi lungo le fasce per creare superiorità numerica sugli esterni, offrendo opzioni ai compagni di squadra e permettendo una manovra più fluida. In fase di transizione positiva, l’Eintracht adotta un gioco prevalentemente verticale, sfruttando la velocità e l’aggressività per avanzare rapidamente. In queste situazioni, gli esterni si proiettano immediatamente in avanti, cercando di attaccare la profondità e di occupare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria. La loro rapidità e capacità di penetrare sulle corsie laterali consentono di sfruttare gli spazi ampi creati dalla squadra e di cercare il cross o il traversone in area di rigore, dove l’altezza e la fisicità del reparto offensivo rappresentano un’arma fondamentale. Nel caso in cui l’avversario perda il possesso in una zona nevralgica del campo, destabilizzandosi, gli esterni sono pronti a sfruttare la situazione. In queste occasioni, cercano subito di innescare gli attaccanti con passaggi filtranti, cercando di approfittare dell’inevitabile disorganizzazione difensiva e di creare occasioni in situazioni di superiorità numerica.

 

RIFINITURA

Durante questa fase di gioco, il ruolo del comparto offensivo è fondamentale per il buon esito della manovra. Come già accennato, Götze rappresenta il punto di riferimento principale: la sua abilità nel giocare tra le linee gli consente di svariare su tutti i lati del campo, pronto a ricevere il pallone e a innescare gli esterni con passaggi verticali. La sua visione di gioco permette di distribuire i passaggi a grande velocità, creando soluzioni per gli attaccanti o per gli esterni che si alzano per attaccare la profondità. In questo modo, Götze diventa il catalizzatore principale dell’azione offensiva, collegando il gioco centrale con quello sulle fasce. Tuttavia, una delle caratteristiche principali dell’Eintracht è la partecipazione attiva alla manovra anche degli attaccanti, in particolare Ekitiké e Knauff. Entrambi, pur essendo i principali terminali offensivi, hanno una predisposizione a abbassarsi e a partecipare alla fase di costruzione. Questo movimento permette loro di aprire gli spazi laterali, creando più opzioni per i compagni di squadra e destabilizzando la difesa avversaria.

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Quando Ekitiké e Knauff si abbassano, tendono a favorire i passaggi filtranti bassi, che diventano un elemento chiave nel gioco dell’Eintracht. La loro capacità di aprire spazi attraverso il movimento senza palla consente agli altri giocatori di inserirsi in modo più efficace e di sfruttare la verticalità della manovra.

FINALIZAZZIONE

Grazie agli spazi lasciati dalla difesa del Borussia Dortmund, gli esterni di centrocampo dell’Eintracht provano costantemente a superare la linea difensiva avversaria con cross e traversoni, con l’obiettivo di innescare Ekitiké e Knauff, che sono entrambi ottimi nei movimenti di inserimento in area di rigore. Questi attaccanti, oltre a possedere una spiccata capacità di attaccare gli spazi, sono estremamente rapidi e dotati di grande tecnica. La loro abilità negli uno contro uno è fondamentale, poiché provano a creare superiorità numerica e a saltare il difensore diretto. Questi giocatori non sono solo pericolosi nel gioco aereo, ma anche nella capacità di ricevere palla negli spazi stretti e di concludere in modo deciso.

 

FASE DI NON POSSESSO

PRIMA AZIONE DIFENSIVA

Nel corso del primo tempo, quando le squadre erano in parità o quando l’Eintracht era riuscito a trovare il vantaggio, la squadra ha adottato un’azione di pressing mirata, con una linea non particolarmente alta, ma decisa. Quando questa linea di pressing veniva elusa, o nel secondo tempo, quando l’Eintracht ha ceduto il pallino del gioco al Borussia, la squadra tendeva a ripiegare, ma con un atteggiamento sempre aggressivo, soprattutto quando il pallone si avvicinava all’area di rigore. Anche se il blocco difensivo si abbassava, la squadra non perdeva mai l’aggressività, cercando di rimanere compatta e pronta a intervenire sui passaggi, chiudendo gli spazi e mettendo pressione sugli attaccanti avversari. Un aspetto che ha contraddistinto il gioco difensivo dell’Eintracht è stata la grande compattezza tra i reparti, che ha reso difficile per l’avversario penetrare facilmente nelle linee, oltre al contributo degli attaccanti, che non si limitavano solo a svolgere il loro ruolo offensivo. Infatti, in fase di non possesso, anche Ekitiké e Knauff hanno dato una mano nella fase difensiva, cercando di schermare il centrocampo e coprire le linee di passaggio.

LINEA DIFENSIVA

La linea difensiva dell’Eintracht adotta principalmente una difesa a zona, mantenendo una solida struttura che permette di coprire in modo efficace gli spazi senza concentrarsi esclusivamente sull’uomo. Durante l’azione offensiva della squadra avversaria, la linea difensiva rimane molto compatta, impedendo agli avversari di infilarsi facilmente tra le linee. In fase di copertura, la difesa dell’Eintracht è particolarmente attenta, con una grande organizzazione e una buona lettura delle situazioni. Quando la squadra avversaria effettua dei cross, i difensori sono reattivi e pronti a intervenire tempestivamente, cercando di anticipare o deviare i palloni in arrivo, evitando così che gli attaccanti avversari possano avere occasioni facili da gol. I braccetti di difesa, inoltre, sono spesso coinvolti nel lavoro difensivo sugli esterni, dove tendono a scendere per aiutare i centrocampisti a raddoppiare sul portatore di palla avversario. Questo aiuto sui lati è fondamentale per chiudere gli spazi laterali e limitare le possibilità di penetrazione degli avversari, costringendoli a cercare soluzioni meno pericolose. Il loro lavoro di copertura laterale è essenziale per mantenere l’equilibrio difensivo e impedire che gli avversari sfruttino gli spazi sulle fasce per mettere in difficoltà la squadra.

 

ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO

Larsson, Skhiri e Götze tendono ad abbassarsi per formare una linea a 3, andando a coprire le linee di passaggio e aiutando gli esterni nei raddoppi difensivi.

 

LATERALITA’ DIFENSIVA

Gli esterni di centrocampo si abbassano per formare una linea con 5 uomini, impedendo ai giocatori avversari di sfruttare le fasce con cross e traversoni. Giocatori molto abili negli uno contro uno.

 

TRANSIZIONE POSITIVA

Se la squadra avversaria è sbilanciata, l’Eintracht cerca immediatamente di sfruttare la situazione in transizione, innescando rapidamente gli esterni e le punte con passaggi filtranti bassi, mirando a sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa. Se, invece, la squadra avversaria perde il pallone e si lancia con aggressività sul portatore di palla, l’Eintracht adotta una costruzione più ragionata, cercando di riportare il pallone in difesa per ricominciare l’azione con calma e cercare soluzioni più strategiche.

 

TRANSIZIONE NEGATIVA

In fase di transizione negativa, l’uomo più vicino al portatore di palla prova ad aggredire cercando di sottrargli il pallone e far ripartire l’azione, se ciò non fosse possibile allora la squadra ripiega cercando di coprire bene gli spazi e le linee di passaggio.

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ANALISI SWOT

Punti di Forza

  • Capacità di arrivare in porta con pochi passaggi, grazie alla rapidità degli esterni e al movimento degli attaccanti
  • Difesa compatta, in grado di occupare bene gli spazi e con i giocatori che vanno a chiudere le linee di passaggio
  • Grande fisicità, tecnica e rapidità degli attaccanti, i quali sanno attaccare perfettamente gli spazi

Punti di Debolezza

  • Triangolazioni che creano particolari difficoltà agli esterni di centrocampo, se non supportati dai centrocampisti
  • Scarso gioco aereo da parte degli esterni di centrocampo, qualora dovessero stringere in difesa
  • Molto spesso si dà possibilità agli avversari di effettuare cross e traversoni

 

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