Analisi Tattica: il Barcellona di Hans-Dieter Flick

Analisi realizzata da Mattia Pellè, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il BARCELLONA di Hans-Dieter Flick: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

SISTEMI DI GIOCO

SISTEMA DI BASE
1-4-2-3-1

SISTEMA IN FASE DI POSSESSO
1-2-4-1-3

SISTEMA IN FASE DI NON POSSESSO
1-4-2-2-2 o 1-4-4-2

Il Barcellona, sotto la direzione di Hans-Dieter Flick, ha adottato un sistema di gioco 1-4-2-3-1, mostrando una forte versatilità sia in fase di possesso che di non possesso. 

Tra i pali schiera Iñaki Peña, davanti al quale troviamo una difesa a quattro con centrale di sinistra Iñigo Martínez, centrale di destra Cubarsí, terzino sinistro Alejandro Baldé e terzino destro Koundè. I due centrocampisti centrali sono Pedri (dall’87’ Gavi) e Casadó mentre sulla trequarti vengono schierati a partire da destra Lamine Yamal, Fermin López e Raphinha dietro l’unica punta Lewandowski.
Nel secondo tempo dal 46’ De Jong ha sostituito Torres andando a posizionarsi come centrocampista centrale destra con Casadó nel centro sinistra e Pedri che si è alzato come trequartista. Mentre dal 65’ Dani Olmo ha preso il posto di Casadó andando a ricoprire il ruolo di trequarti centrale con Pedri che è ritornato nella sua posizione iniziale.

In fase di possesso palla il sistema di gioco si trasforma in 1-2-4-1-3.
I giocatori del Barcellona che rimangono più bassi sono Iñigo Martínez e Cubarsí, seguiti da Koundè e Alejandro Baldé in ampiezza che si portano sulla stessa linea di Pedri e Casadò che restano in posizione centrale. Fermin Lopez ricopre la posizione di trequarti facendo da collante tra le due linee di costruzione e la linea offensiva composta da Lamine Yamal, Lewandowski e Raphinha con i due esterni che però accentrano la posizione andando a ricoprire il mezzo spazio di competenza.

In fase di non possesso, il Barcellona inizialmente si dispone con il sistema di gioco 1-4-2-2-2 andando a creare una prima linea di pressione tendenzialmente con Yamal e Raphinha mentre subito alle loro spalle si posizionano in linea Lewandowski e Fermin Lopez.
Successivamente in caso di prima pressione saltata i due esterni indietreggiano sulla linea dei due centrocampisti centrali andando a formare un 1-4-4-2 compatto con poca distanza tra i reparti.
La linea difensiva e quella dei due centrocampisti centrali restano invariate rispetto al sistema di gioco iniziale.


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INTERPRETI

PORTIERI
1. Iñaki Peña (Dx) – 
Portiere spagnolo con un’altezza di circa 1,87 metri, dotato di una buona presenza fisica tra i pali, che gli consente di coprire una grande area e di essere efficace nel gioco aereo. Una delle sue caratteristiche distintive è il buon controllo del pallone e la capacità di giocare con i piedi, un aspetto fondamentale per il gioco del Barcellona. È un portiere che non esita a uscire dalla sua area quando necessario, mostrando una certa aggressività nelle uscite per anticipare gli avversari o bloccare i palloni alti.

DIFENSORI

5. Iñigo Martínez (Sx) – Difensore centrale di sinistra, noto per la sua tecnica sopraffina. È in grado di fare passaggi precisi e spesso è lui a impostare l’azione dalla difesa, grazie alla sua visione di gioco. La sua abilità nei passaggi lunghi è un altro punto forte, con il quale riesce a lanciare i compagni con palla lunga o a cambiare rapidamente la direzione del gioco. È un difensore completo, capace di coniugare solidità difensiva e abilità tecnica.

2. Cubarsí (Dx) – Difensore centrale destro, riconosciuto per la sua velocità e agilità, che gli permettono di recuperare rapidamente e coprire ampie zone del campo in fase difensiva. È il perfetto esempio di un difensore moderno: dinamico, con solide capacità tattiche, in grado di impostare il gioco, verticalizzare e leggere sia l’andamento della partita che le singole situazioni. Inoltre, in fase difensiva, non esita a confrontarsi direttamente con gli attaccanti avversari nei duelli uno contro uno.

23. Koundè (Dx) – Terzino destro versatile in quanto può giocare anche come centrale. È un difensore solido, capace di recuperare posizione e annullare gli attaccanti veloci. La sua agilità gli permette anche di affrontare situazioni uno contro uno con grande efficacia. Ha un buon controllo del pallone e una solida capacità di passaggio, in grado di avviare l’azione dalla difesa con precisione. Nonostante la sua statura relativamente contenuta per un difensore, è molto competitivo nei duelli aerei.

3. Alejandro Baldé (Sx) – Terzino sinistro che ama spingersi in avanti e partecipare all’azione offensiva. Il suo dribbling è molto efficace e sa come superare gli avversari in situazioni di uno contro uno. Inoltre, ha un buon piede per i cross, riuscendo a fornire palloni precisi per gli attaccanti. È dotato di ottima velocità che gli consente di percorrere la fascia sinistra con grande efficacia, sia in fase di attacco che di ripiegamento. Pur essendo molto focalizzato sull’attacco, Balde è anche un difensore molto solido in grado di anticipare le giocate avversarie grazie alla sua intelligenza tattica.

CENTROCAMPISTI

17. Casadó (Dx) – Centrocampista centrale di destra, possiede un ottimo controllo di palla e una buona visione di gioco, che gli permette di gestire il gioco e creare occasioni per i compagni. È bravo a leggere il gioco e a posizionarsi in modo efficace, contribuendo sia in fase difensiva che offensiva. Le sue qualità tecniche e tattiche, unite a una grande determinazione, lo rendono un giocatore completo e versatile. L’equilibratore delle due fasi del Barcellona.

8. Pedri (Dx) – Centrocampista centrale di sinistra, è un giocatore molto tecnico, capace di gestire il pallone in spazi ristretti e di fare giocate di grande classe. Ha un controllo della palla eccezionale, che gli permette di mantenere il possesso anche in situazioni di pressione. Una delle sue qualità più evidenti è la sua visione di gioco. Pedri è un maestro nel leggere le situazioni e nel capire dove posizionarsi per ricevere il pallone e creare occasioni da gol. Ha la capacità di fare passaggi decisivi e spesso riesce a “tagliare” le difese avversarie con passaggi tra le linee. È abile nel dribbling e ha un’ottima accelerazione. Riesce a superare gli avversari in spazi stretti grazie a un dribbling secco e a cambi di direzione rapidi.

16. Fermín López (Dx) – Trequartista centrale molto tecnico, con una buona capacità di controllo del pallone e dribbling. È in grado di superare gli avversari in situazioni di uno contro uno con facilità grazie ai suoi movimenti rapidi e cambi di direzione. È un centrocampista molto offensivo, capace di inserirsi nell’area avversaria per cercare l’opportunità di segnare o di servire assist. È anche bravo a gestire la palla in situazioni di pressione, rendendosi pericoloso nei momenti decisivi. Fermín ha mostrato una buona capacità di adattamento, giocando anche in altre posizioni del centrocampo. La sua versatilità gli permette di essere utilizzato in diversi ruoli a seconda delle necessità tattiche.

20. Dani Olmo (Dx) – Centrocampista offensivo completo, con un mix di creatività, capacità di dribbling, visione di gioco e talento nel finalizzare. La sua versatilità lo rende un giocatore molto utile per la sua squadra, sia in posizione centrale che sulle fasce. a come gestire la palla in situazioni complesse e può distribuire passaggi precisi per i compagni, creando occasioni da gol. La sua capacità di vedere linee di passaggio che altri non vedono lo rende un giocatore molto pericoloso.

21. De Jong (Dx) – Centrocampista centrale, maestro nel gestire il tempo di una partita. Ha la capacità di rallentare il gioco quando necessario e accelerarlo quando la squadra ha bisogno di una spinta. Questo lo rende fondamentale in fase di possesso, dove è in grado di dettare il gioco e mantenere la squadra compatta. È bravo nei movimenti senza palla, anticipando le azioni e mantenendo la posizione per supportare la difesa o per lanciarsi in attacco. La sua intelligenza tattica gli consente di leggere il gioco e di essere sempre nel posto giusto al momento giusto. È un regista che può fare sia passaggi corti che lanci lunghi, cambiando il ritmo del gioco a suo piacimento.

6. Gavi (Dx) – Centrocampista centrale dotato di ottima tecnica controllo palla e visone di gioco. È un centrocampista che gioca con una grande intensità, molto aggressivo nei contrasti e nel recupero palla. Molto versatile, può giocare anche come mezz’ala ma anche adattarsi a ruoli più avanzati, come quello di trequartista o esterno.
Rientrante da un lungo infortunio gioca pochi minuti prima del fischio finale.

ATTACCANTI

7. Raphinha (Sx) – Ala sinistra estremamente rapida, con una grande capacità di accelerare e saltare gli avversari. La sua agilità e il suo dribbling gli permettono di essere una costante minaccia per le difese avversarie, riuscendo spesso a creare situazioni pericolose in uno contro uno. Ha una tecnica raffinata, particolarmente nel dribbling e nei cross. Raphinha è anche un ottimo tiratore, sia di destro che di sinistro, con una buona capacità di segnare da fuori area e sui calci piazzati. Sebbene sia principalmente un giocatore di dribbling e accelerazione, Raphinha ha anche un’ottima visione di gioco. Sa come mettere in movimento i compagni con passaggi precisi, e fornisce molti assist per gli attaccanti.

19. Lamine Yamal (Sx) – Ala destra incredibilmente rapida e abile nel dribbling. La sua velocità lo rende pericoloso in uno contro uno. Ha un controllo del pallone di altissimo livello, che gli permette di operare in spazi ristretti e di inventare giocate improvvise. È anche molto creativo e in grado di creare opportunità per i compagni con passaggi precisi e assist. Yamal è anche un buon finalizzatore. Non solo sa come servire assist, ma ha anche la capacità di segnare gol, sia con il destro che con il sinistro. Nonostante la sua giovane età, Yamal ha mostrato una sorprendente maturità nel suo gioco.

20. Lewandowski (Dx) – Uno dei migliori attaccanti al mondo, conosciuto per la sua intelligenza tattica e la sua freddezza sotto porta. Finalizzatore prolifico, è noto per la sua capacità di segnare in ogni situazione, che si tratti di tiri di precisione, colpi di testa, conclusioni al volo o tiri dalla distanza. Il suo istinto da cecchino lo rende una minaccia costante per le difese avversarie. Ha un ottimo controllo di palla e una tecnica fine ed è sempre nel posto giusto al momento giusto, capace di posizionarsi perfettamente per ricevere palloni filtranti o cross. Leader naturale, capace di trascinare la sua squadra con la sua mentalità vincente.

FASE DI POSSESSO

Costruzione
Il Barcellona, nel momento in cui Inaki Pena entra in possesso di palla, si predispone con un modulo 1-2-4-1-3.
La squadra di Flick costruisce il gioco con sei calciatori disposti su due linee 2+4 dove i due difensori centrali Martinez e Cubarsi si aprono in ampiezza all’altezza del limite della propria area di rigore mentre i due terzini, Koundé e Baldé, si alzano sulla stessa linea dei due centrocampisti centrali Pedri e Casadò. 
Il trequartista Fermin Lopez tendenzialmente si abbassa per cercare spazio alle spalle delle prime linee di pressione del Real Madrid, in modo da fornire un’opzione di passaggio extra ma, quando il Barcellona muove palla verso destra, spesso si interscambia con Yamal che si abbassa in posizione centrale creando spazio alle sue spalle che viene puntualmente attaccato dal compagno.
Stessa cosa è avvenuta nel secondo tempo quando il ruolo di trequartista è stato ricoperto da Pedri prima e successivamente da Dani Olmo, entrambi avevano il compito di legare il gioco per poi attaccare la linea avversaria.
Lamine Yamal in questa sottofase non dà alcun tipo di riferimento agli avversari in quanto segue il giro palla dei suoi compagni andando ad occupare intelligentemente lo spazio centrale che si viene a creare alle spalle delle linee di pressione del Real Madrid, portandosi a volte in linea con i due centrocampisti centrali andando a ricoprire il ruolo di mezz’ala destra. 
Lewandowski e Raphinha hanno il compito di dare profondità alla squadra, pertanto, non partecipano attivamente alla costruzione della manovra con il primo che resta in posizione centrale mentre il secondo non resta in ampiezza ma stringe la posizione andando ad occupare il mezzo spazio sinistro.
Il Barcellona preferisce costruire dal basso con dei passaggi corti con l’obiettivo di far alzare in pressing il Real Madrid per poi spezzare le linee di pressione con un lancio diretto in profondità verso i due vertici alti (soprattutto Lewandowski) per sfruttare una sponda verso i centrocampisti che salgono in appoggio o una spizzata per gli inserimenti alle spalle di Yamal e Raphinha.
Nel secondo tempo però, con l’ingresso di De Jong nei due centrocampisti centrali, il Barcellona ha utilizzato anche degli scambi stretti con triangolazioni alla ricerca del terzo uomo risalendo il campo soprattutto in zona centrale e sulla fascia destra.

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Sviluppo della Manovra

Una volta superata la prima pressione avversaria e portata la palla sulla linea dei centrocampisti, il Barcellona applica uno sviluppo paziente alla ricerca del momento giusto per attaccare.

In questa sottofase i difensori centrali si alzano nei pressi del cerchio di centrocampo con i due centrocampisti centrali posizionati davanti a loro che si occupano della regia della manovra facendo girare il pallone da un lato all’altro del campo per poi effettuare la verticalizzazione in zona di rifinitura o ad attaccare la linea difensiva avversaria.

Koundè e Balde si posizionano sulla stessa linea dei centrocampisti in ampiezza sulla propria fascia laterale di competenza.

I giocatori più mobili sono il trequartista e i 3 calciatori offensivi che come riferimento hanno il canale centrale e i due mezzi spazi da occupare interscambiando ripetutamente le posizioni cercando di spezzare la marcatura uomo su uomo del Real Madrid creando degli spazi da attaccare. Yamal però anche in questo caso non dà alcun riferimento andando a spostarsi anche in ampiezza sul lato destro per allargare le maglie avversarie.

Per avanzare con l’azione il Barcellona utilizza delle combinazioni come giocate sul terzo uomo, sponde o triangolazioni veloci.

Anche in questo caso però il Barcellona non utilizza solo il passaggio corto ma anche degli attacchi diretti rappresentati soprattutto dai cambi di gioco da destra a sinistra effettuati dai centrocampisti centrali.

Rifinitura

Il Barcellona di Flick va ad occupare la zona di rifinitura con almeno tre uomini con l’obiettivo di creare densità al centro creando spazio sulle corsie laterali.

La zona di rifinitura viene occupata maggiormente da Lewandowski, Raphinha e il trequartista che si interscambiano di ruolo per non dare riferimento e cercare lo spazio giusto per ricevere palla. In questa zona però spesso troviamo anche Yamal che abbandona l’ampiezza mantenendo una posizione più stretta tra i difensori e i centrocampisti avversari andando a sovraccaricare la zona centrale creando spazio alle sue spalle. Il sovraccarico permette di creare collaborazioni continue, dovute proprio dall’avvicinare i giocatori per permettere relazioni tra loro. Avere tutta questa presenza di uomini attorno alla palla non solo garantisce la possibilità di disordinare la struttura avversaria, ma favorisce anche la ri-aggressione immediata in caso di perdita del possesso.

Lateralità (Ampiezza)

Il gioco laterale del Barcellona si svolge in maniera differente tra i due lati.

A destra il terzino destro Koundè in fase offensiva resta un po’ più bloccato in quanto non è dotato di buona gamba e di tecnica per arrivare sul fondo e fornire dei cross pericolosi in area di rigore, pertanto, si alza fino alla trequarti campo avversaria per dare supporto alla manovra offensiva solo quando Yamal accentra la sua posizione e abbandona l’ampiezza.

Lamine Yamal invece occupa la corsia laterale sporadicamente alternando i suoi movimenti e andando ad occupare l’ampiezza destra o la zona centrale di rifinitura a seconda del differente sviluppo della manovra. Si fa notare la capacità di Yamal di partire in ampiezza e di accentrarsi palla al piede per poi concludere in porta oppure cercare un passaggio chiave ad attaccare la linea.

Sulla corsia di sinistra invece troviamo Raphinha come esterno alto che sistematicamente accentra la sua posizione lasciando campo libero alle sue spalle per la salita di Baldé che, a differenza di Koundé, è fornito di ottima gamba ed in grado di arrivare sul fondo e fornire ottimi cross in area di rigore.

Finalizzazione

Con la palla in zona di rifinitura, la finalizzazione passa attraverso diverse opzioni.

Quella che si riscontra più spesso sono i duelli 1vs1 che si vengono a creare centralmente dopo un lancio diretto verso la punta con il taglio alle spalle di Yamal o Raphinha.

Come alternativa il Barcellona applica anche il tiro da fuori dato che calciatori come Pedri, De Jong e Casadò sono dotati di ottime doti balistiche mentre Yamal con il movimento ad entrare in mezzo al campo sfrutta il tiro a giro sul palo lontano.

Si riscontra infine anche la verticalizzazione centrale, favorita dall’attacco della profondità da parte di Lewandowski o dei due esterni di attacco e i cross alti da sinistra con la corsa di Baldè sul fondo.

 

FASE DI NON POSSESSO

Prima azione difensiva
Quando il Real Madrid è in possesso del pallone con il proprio portiere ed è pronto ad iniziare la costruzione, il Barcellona si schiera con un 1-4-2-2-2 molto offensivo.
La prima linea di pressione è composta da Raphinha e Yamal che stringono la posizione prendendo come riferimento i due difensori centrali avversari. 
Subito alle loro spalle troviamo invece Lewandowski e Fermin Lopez che vanno a schermare i due centrocampisti centrali del Real Madrid andando a comporre la seconda linea di pressione.
Nel momento in cui il portiere avversario serve con una palla corta uno dei due centrali di difesa, il calciatore più vicino al pallone tra Yamal e Raphinha, parte in pressione mentre il secondo resta sul suo riferimento con l’intento di coprire il passaggio verso il secondo centrale di difesa avversario. Stesso lavoro viene effettuato dalla seconda linea di pressione del Barcellona che continua a schermare passaggi corti verso i centrocampisti avversari chiamati in costruzione.
Pedri e Casadò mantengono in linea le posizioni che ricoprivano nel sistema di gioco iniziale andando a fornire copertura per eventuali verticalizzazioni in zona di rifinitura o andando ad aggredire i due registi centrali avversari alle spalle nel momento in cui entrano in possesso palla.I due difensori centrali sono schierati alti nei pressi della linea di centrocampo mentre
Koundè e Baldè non restano in linea con i centrali ma alzano la loro posizione pronti ad aggredire lo spazio lasciato libero dai due esterni alti andando a duello con i due terzini avversari di competenza. 
Il Barcellona con questo schieramento di sovraccarico centrale vuole limitare la costruzione dal basso del Real Madrid cercando di forzare, tramite un pressing molto aggressivo, un lancio diretto del portiere verso le zone laterali sui vertici alti favorendo il recupero palla da parte dei due difensori centrali tramite un duello aereo.

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Analisi centrocampo 

Il centrocampo del Barcellona, se viene saltata la prima pressione, si ricompatta dietro la linea della palla in maniera scaglionata a 4 con Raphinha e Yamal che si portano sulla linea dei due centrocampisti centrali. Lewandowski insieme al trequartista invece restano in posizione centrale riducendo le distanze dando supporto alla fase difensiva.

Anche in questa fase uno dei due esterni e il trequartista si interscambiano di ruolo a seconda di chi è più vicino allo spazio da andare ad occupare.

Quando la squadra avversaria porta palla lateralmente o centralmente il primo centrocampista dei 4 ad avanzare la pressione è quello più vicino alla palla che spezza la linea per aggredire l’avversario.

Il Real Madrid però molto spesso ha utilizzato un attacco diretto verso gli attaccanti con palla lunga andando a cercare la profondità alle spalle dell’ultima linea del Barcellona, pertanto Pedri, Casadò e Fermin Lopez (e i rispettivi sostituti nel secondo tempo) si sono ritrovati spesso a fare una corsa in più all’indietro per andare a chiudere gli spazi creati dalle uscite difensive o ad aiutare eventuali compagni in duello uno contro uno.

In questo caso Raphinha e Yamal faticavano a ricompattarsi col centrocampo poiché avevano tanto campo alle spalle da coprire.

 

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Lateralità difensiva

Se l’avversario cerca di sviluppare l’azione e arriva alla trequarti difensiva, la squadra si compatta, con gli esterni che si abbassano per supportare i terzini. Tuttavia, quest’ultimi si trovano spesso a dover affrontare duelli in 1 contro 1, poiché gli esterni, a causa del pressing offensivo, hanno un rientro lento e devono coprire una grande porzione di campo per arrivare in aiuto al compagno. In questi casi, interviene il raddoppio da parte del centrocampista centrale più vicino, mentre lo spazio che si crea alle sue spalle d quest’ultimo viene coperto dal rientro dell’esterno alto o del trequartista. 

Nella fase difensiva, i terzini sono responsabili di proteggere lo spazio dietro i compagni che applicano il pressing alto, costringendoli a seguire l’avversario anche al di fuori della loro zona di competenza laterale, rischiando di spezzare la linea difensiva.

Analisi difesa

Durante la fase di non possesso, il Barcellona applica un pressing alto e deciso; pertanto, tiene la linea difensiva molto alta in tutta la fase di non possesso. Cubarsì e Inigo Martinez non seguono a uomo Mbappè e Vinicius perché troppo veloci e imprevedibili, ma si posizionano ad una distanza ridottissima alle spalle della linea dei centrocampisti adottando una difesa a zona e applicando per lunghi tratti della partita la trappola del fuorigioco. La linea difensiva non viene mai spezzata dai due difensori centrali per seguire il movimento di un avversario poiché copre lo spazio avendo come riferimento il movimento della palla. I due terzini seguono i movimenti dei due centrali mantenendo una linea difensiva solida e compatta. Il Real Madrid è stato tratto in fuorigioco per ben 12 volte.

Se la squadra avversaria porta palla sulla trequarti esterna offensiva il Barcellona adotta sia una difesa lunga che una difesa corta a seconda delle situazioni che vengono a crearsi durante la partita.

Quando il Barcellona viene attaccato con un lancio diretto a superare tutte le linee di pressione, la struttura difensiva si ritrova in una condizione di disequilibrio e il terzino affronta un duello uno contro uno.

In questo caso la linea di difesa si predispone a diagonale corta dove i due centrali e il terzino opposto scalano le posizioni andando ad occupare lo spazio che si crea alle spalle del compagno. Si viene a creare però un’inferiorità numerica all’interno dell’area di rigore che viene riequilibrata dal rientro di Pedri, De Jong o Casadò che si posizionano in linea con i difensori.

La difesa lunga invece viene adottata nel momento in cui si ha una situazione di equilibrio in fase difensiva con il raddoppio laterale da parte dell’esterno alto di competenza a dare una mano al terzino con conseguente movimento del centrocampista ad assorbire un eventuale inserimento nello spazio creatosi tra terzino e difensore centrale. In questo caso l’area di rigore viene occupata dai due difensori centrali e dal terzino opposto che stringe sul secondo palo in copertura. 

TRANSIZIONI

Transizione e prevenzioni offensive

Il Barcellona solitamente recupera il pallone centralmente a causa della grande densità di uomini che posiziona nella zona centrale del campo, avviando una rapida transizione offensiva con passaggi diretti verso i giocatori più avanzati.

Si cerca spesso una transizione offensiva veloce per cercare di trovare la linea difensiva avversaria spezzata con diversi interpreti fuori ruolo.

Lo smarcamento preventivo è affidato ai due esterni alti, Lamine Yamal e Raphinha, mentre in zona centrale è Lewandowski che detta la profondità immediata.

I due esterni alti e la punta insieme al trequartista partecipano sempre alla transizione offensiva mentre dei due centrocampisti è Pedri che intelligentemente valuta le differenti situazioni che si creano durante la partita decidendo di tenere la posizione oppure attaccare la porta avversaria.

Se invece, una volta conquistata palla, la pressione avversaria annulla lo spazio e il tempo necessari per una giocata filtrante, il Barcellona rallenta il gioco, consolidando il possesso del pallone e impostando la costruzione dell’azione dal basso.

Transizione e prevenzioni difensive

Il Barcellona solitamente perde il possesso del pallone nella zona di rifinitura a ridosso della trequarti o dell’area di rigore avversaria.

Il giocatore più vicino al portatore di palla interviene subito con un pressing intenso, mentre i compagni raddoppiano l’aggressione andando a chiudere le linee di passaggio. La squadra tende a non ripiegare, mantenendo un baricentro alto, con l’obiettivo di recuperare rapidamente il pallone e avviare un contrattacco.

I due difensori centrali restano sulla linea di centrocampo per non dare profondità ai vertici alti del Real Madrid, assumendo una postura del corpo rivolta verso la propria porta pronti a ripiegare in caso di lancio diretto avversario.

Infine Inaki Pena si posiziona al limite della propria area di rigore assumendo una posizione di libero per anticipare un’eventuale verticalizzazione centrale a superare tutte le linee di pressione del Barcellona.

Se la prima ri-aggressione non va a buon fine, la squadra intera retrocede, si ricompone e aumenta la densità nella zona centrale, accorciando le distanze tra i reparti.

ANALISI SWOT

Punti di forza

–   Rotazioni costanti, dinamiche e imprevedibili

–   Occupazione e utilizzo del gioco Relazionale in zona di rifinitura

–   Concede poca profondità agli attaccanti avversari (trappola del fuorigioco)

–   Verticalizzazioni offensive veloci 

–   Grande capacità tecnica e di visione di gioco.

Punti di debolezza

–   Molto spazio concesso alle spalle della linea difensiva 

–   Ripiegamento degli esterni alti non sempre puntuale 

–   Consumo di energie importante a causa del pressing ultra offensivo

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