Analisi Tattica: il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso 2024-25

Analisi realizzata da Luca Deidda, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il BAYER LEVERKUSEN di Xabi Alonso 2024-25: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Negli ultimi anni, il Bayer Leverkusen ha continuato a essere una delle squadre più competitive della Bundesliga, con buoni risultati in campionato e nelle competizioni europee. Dopo un 2021-2022 in cui ha avuto alti e bassi, il club ha visto un miglioramento significativo nella stagione 2022-2023, con un gioco più solido e una maggiore stabilità sotto la guida dell’allenatore Xabi Alonso, che è arrivato a metà della stagione 2022.

Sotto la guida di Xabi Alonso, il Leverkusen ha adottato uno stile di gioco più equilibrato e organizzato, con una solida difesa e un attacco molto pericoloso. L’allenatore spagnolo ha portato una nuova mentalità, migliorando la gestione della squadra e ottenendo risultati consistenti.

Uno dei protagonisti principali negli ultimi anni è stato il giovane talento Florian Wirtz, che ha attirato l’attenzione di molti club europei grazie alle sue prestazioni brillanti.

Prediligono un gioco offensivo con esterni alti e linea di difesa che si posiziona tra la linea e la lunetta di centrocampo.

Di seguito vedremo le principali caratteristiche.

INTERPRETI

Portiere

  • Hrádecký (1): Classe ‘89, piede destro, spesso fuori dai pali per aiutare nel palleggio in quanto la linea difensiva del Bayer Leverkusen rimane sempre molto alta.

Difensori

  • DCS – Hincapié (3): Classe ’02, piede sinistro, alto e veloce, il giocatore honduregno tende ad avere più un ruolo di copertura rispetto al suo compagno di destra, tuttavia quando può sfrutta gli spazi creati da Grimaldo per offendere ed andare a creare un’alternativa nell’area avversaria o aiutare nello sviluppo dell’azione.
  • DC – Tah (4): Classe ’96, piede destro, forte fisicamente e grande capacità di lettura del gioco, organizza la difesa decidendo quando arretrare o tenere la linea alta in forte pressione sugli attaccanti avversari.
  • DCD – Tapsoba (12): Classe ’99, piede destro, alto e veloce, giocatore duttile che può giocare sia a sinistra che a destra nella linea a tre di difesa, giocatore molto offensivo che si inserisce spesso negli spazi tra Tella e Arthur. In caso di contropiede accompagna la squadra in attacco.

Centrocampisti

  • ES – Grimaldo (20): Classe ’95, piede sinistro, giocatore veloce e tecnico, forte in pressione sull’esterno avversario, se la maggior parte delle azioni offensive del Bayer nascono da sinistra è proprio grazie a lui, attacca la profondità e lo spazio come pochi.
  • CCS – Xhaka (34): Classe ’92, piede destro, fulcro del gioco della squadra di Alonso, grande lettura del gioco, in fase di costruzione è lui che si viene a prendere la palla, mentre in fase di costruzione occupa la zona della trequarti, si scambia spesso di posizione con il suo compagno di reparto e cerca spesso la giocata in verticale con Wirtz.
  • CCD – Andirch (8): Classe ‘94, piede destro, in fase di costruzione è un’alternativa di passaggio per Xhaka, tende a coprire le linee di passaggio tra centrocampisti e attaccanti agendo in funzione di filtro.
  • ED – Arthur (13): Classe 03’, piede destro, si allarga subito in fase offensiva andando velocemente a occupare l’estrema destra della sua fascia di competenza, costruisce meno rispetto a Grimaldo e scambia spesso posizione con Tapsoba.
  • CCS – Garcia (24): Dal minuto 81’, classe ’97, piede destro, gran controllo palla e preciso nei passaggi, un giocatore equilibrato in grado di dare ordine alla squadra.
  • ED – Palacios (26): Dal minuto 81’, Classe ’98, piede destro, giocatore dinamico e aggressivo, entra per difendere il risultato

Attaccanti

  • COS – Wirtz (10): Classe ’03, piede destro, stella della squadra, tecnico, veloce, preciso nel passaggio e nel tiro, tutte le palle passano da lui, funge da raccordo tra centrocampo e attacco, si abbassa posizionandosi in linea con Xhaka per poi attaccare lo spazio tra il centrale e il terzino della difesa avversaria .
  • ATT – Schick (14): Classe ’96, piede sinistro, il terminale offensivo del Leverkusen fa della forza e la corsa la sua forza principale, attacca spesso l’area sfruttando la sua altezza per colpire di testa sfruttando i cross, grande lavoro in smarcamento e si fa trovare spesso libero tra le linee. Si muove spesso non lasciando punti di riferimento ai difensori.
  • COD – Tella (19): Classe ’99, piede destro, ennesimo giocatore rapido di questa squadra, rimane preferibilmente largo ma con l’avanzare di Arthur si accentra. Giocatore molto offensivo, in prima azione difensiva accompagna tutto il reparto di attacco nel pressing.
  • COD – Frimpong (30): Dal minuto ‘63, Classe ’00, piede destro, tende a giocare molto più largo rispetto a Tella, veloce e cerca spesso il fondo.
  • COS – Hofmann (7): Dal minuto ’81, Classe ’92, piede destro.

    1.SISTEMA DI GIOCO (SDG)

SDG Base: 3-4-2-1

SDG in FDP: 3-2-1-4 / 3-2-5/ 2-3-1-4

SDG in FDNP: 3-4-3 / 5-4-1/ 5-3-2

 

Descrizione del sistema di gioco

Il gioco del Bayer Leverkusen parte da un sistema 3-4-2-1 che ha come obbiettivo principale quello di creare spazi attaccabili tramite rotazioni tra giocatori e inserimenti improvvisi. Ad incarnare tutti questi principi è sicuramente Florian Wirtz, il trequartista tedesco classe ’03, fulcro del gioco offensivo ed in grado di fare da tramite tra il reparto di centrocampo e quello offensivo. La sua controparte in cabina di regia è Xhaka, il calciatore svizzero si fa trovare sempre pronto a ricevere il pallone per sviluppare la manovra offensiva della squadra. In FDP gli esterni salgono molto fino a mettersi in linea a 4 con Schick e Tella, andando così a formare un 3-2-1-4 co Wirtz che fa da intermediario.

In FDNP la squadra inizia la prima azione difensiva proprio con questo 3-2-1-4 con gli sterni molto alti sui terzini avversari per andare a mettere pressione e impedire il prima possibile la costruzione della manovra. Se viene superata questa aggressione da parte del Leverkusen inizia il ripiegamento degli esterni con Wirtz che inizia a smarcarsi posizionandosi accanto a Schick formando 3-4-3 per poi scendere a prendere palla se non arriva il passaggio. La linea di difesa rimane sempre molto alta ma quando c’è necessità di ripiegare si abbassano anche gli esterni andando a formare un 5-2-1-2 o un 5-3-2 . Non è previsto nessun raddoppio di marcatura sulle fasce tranne quando nel secondo tempo, per difendere il risultato, si posizionano con un 5-4-1, con Frimpong e Palacios che in quel caso si posizionano proprio in difesa delle fasce ma sfruttando comunque la loro velocità per eventuali ripartenze.

  1. FASE DI POSSESSO (FDP)

La fase di possesso del Bayer Leverkusen è caratterizzata da una grande fluidità e dinamismo nell’occupazione degli spazi, con un reparto offensivo molto mobile che sfrutta la versatilità dei suoi giocatori. La squadra si schiera principalmente con un 3-2-1-4, un sistema che permette una spinta offensiva verticale molto decisa, ma che si distingue anche per l’occupazione profonda e ampia della metà campo avversaria.

Il sistema difensivo del Leverkusen è costruito attorno a una linea difensiva molto alta, che consente di mantenere il possesso del pallone anche lontano dalla propria area, riducendo al minimo i tempi di transizione tra fase difensiva e offensiva. Questa alta posizione difensiva non solo schiaccia l’avversario nella propria metà campo, ma permette anche ai laterali di spingere con costanza lungo le fasce, occupando tutta la larghezza del campo e creando superiorità numerica sugli esterni.

La combinazione di una difesa alta, di una grande mobilità offensiva e della capacità di Wirtz di agire come punto di riferimento tra il blocco difensivo e quello offensivo, permette al Bayer Leverkusen di esercitare un dominio territoriale significativo, rendendo la sua fase di possesso molto fluida e imprevedibile per gli avversari.

2.1 COSTRUZIONE

La costruzione del gioco del Bayer Leverkusen si sviluppa prevalentemente dal basso, con un’impostazione che enfatizza il possesso palla e il controllo territoriale, ma con alcune variazioni strategiche a seconda della situazione del punteggio, cercando più lanci lunghi sulla punta per allontanare la palla dall’area.

Nella fase di costruzione dal basso, i difensori, in particolare il difensore centrale e quello di sinistra, si allargano lateralmente per offrire soluzioni di passaggio e liberare il centro del campo, mentre il difensore centrale di destra tende a stare più alto sulla linea dei centrocampisti. Allo stesso tempo, il centrocampista di sinistra, Xhaka, si abbassa sulla mediana, diventando il primo punto di riferimento per la costruzione del gioco. La sua posizione e il suo ruolo di regista in fase di impostazione sono fondamentali per il controllo del ritmo della squadra. Insieme al difensore centrale di destra e al centrocampista di destra, formano una sorta di struttura a “2+3”, ovvero una linea difensiva composta da due centrali e una linea di tre elementi nel secondo terzo del campo.

Quando la squadra fa avanzare il pallone, il sistema si trasforma in un 3+2, con i difensori centrali che si allineano strettamente formando una linea a tre, mentre i due mediani (Xhaka e Andrich) si appoggiano in zona centrale. Se uno dei due centrocampisti si spinge in avanti, la squadra si configura in un 3+1, aggiungendo ulteriori opzioni per il passaggio verticale. Questo movimento permette al Leverkusen di mantenere il possesso e di avere sempre diverse soluzioni di gioco. I due centrocampisti sono sempre in movimento e spesso si scambiano di posizione senza lasciare punti di riferimento.

Un aspetto fondamentale da sottolineare in questa fase di gioco è il movimento di Xhaka, che si distingue per la sua costante presenza in zona palla. Il centrocampista svizzero, infatti, non è mai statico, ma si sposta dinamicamente per ricevere il pallone, scambiandosi di posizione ripetutamente con il compagno di reparto, Andrich. Quando Xhaka prende palla, i suoi compagni si muovono immediatamente per smarcarsi e offrire soluzioni di passaggio, specialmente Wirtz, che si abbassa creando sempre questa tipica verticalità tra due. Con l’obbiettivo di attaccare lo spazio, i giocatori, vengono incontro al pallone per facilitare il continuo palleggiamento, creando linee di passaggio e favorendo la progressione del gioco.

 

2.2 SVILUPPO

La fase di sviluppo del gioco del Bayer Leverkusen sfrutta la mobilità e la dinamica dei suoi giocatori per creare superiorità numerica e spazi da attaccare. Durante questa fase, i due esterni di attacco si alzano progressivamente, arrivando in linea con la prima punta e trequartista di destra (COD) che si accentra, formando una linea a 4 molto alta e ampia con Wirtz che si abbassa. In alternativa rimane Wirtz alto insieme a Schick e Tella largo. Questa disposizione permette alla squadra di allargare il campo e creare più opzioni per la progressione offensiva.

Il vero fulcro del gioco offensivo, tuttavia, è rappresentato da Wirtz, che assume un ruolo centrale nella costruzione delle azioni offensive. Il trequartista tedesco è fondamentale non solo per la sua qualità tecnica e visione di gioco, ma anche per la sua intelligenza tattica nel muoversi tra le linee. Un movimento tipico di Wirtz è quello di abbassarsi per ricevere palla dal centrocampo, fungendo da punto di raccordo tra il centrocampo e l’attacco. Questo movimento lo rende un perno della transizione offensiva, in grado di dare equilibrio al gioco e di orientare l’azione verso la porta avversaria.

Uno dei due mediani solitamente avanza mentre l’altro rimane in copertura. La verticalità tra Xhaka e Wirtz è uno degli schemi più frequenti in questa fase di gioco. Xhaka, spesso gioca il pallone in modo verticale a Wirtz, che si abbassa per riceverlo e quindi scatenare la fase di attacco. Un movimento caratteristico di Wirtz in questa situazione è quello di venire incontro al portatore di palla, per poi eseguire un rapido contro-movimento, attaccando la zona di campo vuota che si crea tra il difensore centrale e il terzino avversario. Questo spazio, che Wirtz aveva precedentemente lasciato, diventa una zona ideale per il suo inserimento, sfruttando la sua velocità e la sua capacità di leggere le situazioni di gioco.

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L’obiettivo di questa manovra è di portare la palla nella trequarti avversaria anche servendo il pallone sull’esterno, spesso con un passaggio diretto, oppure attraverso un giro palla che coinvolge tutti i giocatori offensivi. In genere, il gioco si sviluppa più frequentemente verso il lato sinistro, dove la squadra cerca di concentrare l’azione prima di far arrivare il pallone a Wirtz. Questo movimento serve a mettere il trequartista nelle migliori condizioni per ricevere il pallone e attaccare la difesa avversaria, dove la sua abilità nel dribbling e la sua visione di gioco possono fare la differenza.

Se non è possibile servire Wirtz direttamente, la squadra sfrutta l’ampiezza dell’altro esterno, che viene servito con un cambio di gioco per continuare a distorcere la difesa avversaria. Un’altra opzione è il taglio nello spazio del braccetto (difensore laterale, specialmente quello di destra) che avanza dalle retrovie. Questo movimento aggiunge una dimensione verticale all’attacco, con il difensore che diventa una minaccia offensiva aggiuntiva, creando nuove linee di passaggio e aumentando le opzioni per la squadra.

2.3 LATERALITÀ OFFENSIVA

Nel gioco offensivo del Bayer Leverkusen, Grimaldo si distingue come il giocatore più incisivo e dinamico sulla fascia sinistra, grazie alla sua velocità e capacità di spingere in attacco. Le sue caratteristiche di rapido dribbling e cross precisi lo rendono una risorsa fondamentale per la squadra, e gran parte delle azioni offensive nascono proprio dalla sua spinta lungo la fascia. La sua capacità di superare la prima linea di pressione avversaria è cruciale, poiché consente alla squadra di aprirsi verso spazi più ampi, permettendo di innescare il gioco verticale e di sfruttare la velocità degli esterni.

Una volta che la squadra riesce a superare la prima linea di pressione, entrambe le ali, Grimaldo sulla sinistra e l’esterno destro, hanno il compito di attaccare rapidamente, cercando di posizionarsi larghe e ad altezza della punta e della seconda punta. Questa disposizione crea una linea a 4 molto aggressiva e strettamente connessa, composta dalla prima punta, dalla seconda punta e dai due esterni. La combinazione di questi giocatori permette alla squadra di essere molto pericolosa in transizione, sfruttando la capacità degli esterni di creare superiorità numerica sugli avversari e di generare occasioni per i compagni centrali.

Una delle giocate più ricorrenti e cercate in questo tipo di offensiva è il cross tagliato sul secondo palo, effettuato da uno dei due esterni. Questo tipo di cross è pensato per sfruttare la posizione degli attaccanti all’interno dell’area: la prima punta, solitamente più accentrata, cerca di attaccare la zona centrale dell’area, mentre l’esterno opposto, in arrivo dalla fascia opposta, si posiziona in diagonale alle spalle della punta per attaccare il secondo palo. Questo movimento crea una situazione di grande pericolo per la difesa avversaria, che deve coprire diverse opzioni di tiro e inserimento, aumentando così le possibilità di segnare.

 La squadra di Xabi Alonso utilizza queste situazioni per spezzare la difesa avversaria, costringendola a coprire ampie porzioni di campo e lasciando spazi vuoti che vengono attaccati con intelligenza e rapidità. In questo contesto, la mobilità degli attaccanti e la qualità dei cross, specialmente da parte di Grimaldo, sono elementi chiave per il successo offensivo del Bayer Leverkusen.

 

 

2.4 RIFINITURA

In questa fase di gioco, Wirtz, rimane sempre il pericolo principale. I suoi movimenti son veloci e tende ad attrarre la marcatura per creare spazi nella linea difensiva avversaria che vengono attaccati o dall’esterno di centrocampo, dall’inserimento rapido della punta o proprio da un suo rapido contro movimento. Questo attacco dello spazio in generale è un fondamentale tattico e viene costantemente cercato da tutto l’organico della squadra che si trova nell’ultimo terzo del gioco. Il continuo movimento dei trequartisti, delle rotazioni con gli esterni e i movimenti della punta fanno si che la linea difensiva si scomponga per creare zone completamente vuote e concretamente pericolose.

Inoltre, un’altra funzione degli esterni alti, è quella di andare a creare ampiezza nell’ultima linea di pressione avversaria e quindi creare almeno un corridoio di ingresso per il trequartista che attacca quello spazio.

2.5 FINALIZZAZIONE

Il principio di gioco del Bayer Leverkusen si concentra fortemente sulla creazione di spazi da attaccare, sfruttando la mobilità e la versatilità dei suoi attaccanti per disorientare la difesa avversaria e aprire linee di passaggio e di tiro. Questi spazi vengono attaccati in vari modi, a seconda delle circostanze del gioco e della posizione dei giocatori sul campo. Ecco i principali approcci utilizzati dalla squadra di Xabi Alonso:

  1. Cross dall’esterno o dalla trequarti: Uno degli approcci più frequenti per sfruttare gli spazi è il cross, che può arrivare dalle fasce laterali o dalla zona della trequarti. Il cross è spesso indirizzato al secondo palo, dove la punta centrale, che si posiziona centralmente nell’area, può attaccare la zona di centrocampo. La giocata si arricchisce con l’inserimento di un altro giocatore, solitamente un esterno o una seconda punta, che si posiziona alle spalle della punta principale e attacca il secondo palo. Questo movimento crea una minaccia su più fronti, obbligando la difesa a coprire diverse opzioni di attacco, aumentando le probabilità di segnare.
  2. Tagli veloci e contropiedi: Un altro metodo per attaccare gli spazi consiste nell’approfittare della velocità dei giocatori e della capacità di attrarre il pressing avversario. Quando la squadra si trova in transizione offensiva, i giocatori si spostano rapidamente, creando spazi vuoti da attaccare. Questi spazi sono particolarmente vulnerabili in fase di contropiede, quando la difesa avversaria è disorganizzata e può essere facilmente superata da passaggi alle spalle dei difensori. L’ampiezza di gioco, con i due esterni che si allargano, permette inoltre di aprire ulteriormente il campo e di dare più opzioni al portatore di palla per servire gli attaccanti in movimento. In generale questo rimane il principio di gioco ti tutta la squadra, dove anche in fase di stallo c’è la continua ricerca del movimento e della rotazione tra i giocatori per creare situazioni di gioco favorevoli a servire la punta o il terminale offensivo che ha più possibilità di mettere il pallone in porta.
  3. Tiri dalla distanza: Quando la difesa avversaria è ben schierata e le opzioni di passaggio sono limitate, il Leverkusen non esita a cercare la conclusione da fuori area. Se la squadra è serrata, e lo spazio per penetrare è ridotto, i tiri dalla distanza diventano un’alternativa per cercare di rompere la difesa. Questa opzione è spesso utilizzata da giocatori capaci di calciare con potenza e precisione, creando così un’ulteriore minaccia anche da posizioni lontane dalla porta.

In sintesi, la filosofia offensiva del Bayer Leverkusen si basa sulla creazione di spazi e sull’attacco rapido di queste aree vulnerabili. I cross, i tagli veloci e le transizioni in contropiede  sono strumenti che la squadra utilizza per mettere sotto pressione la difesa avversaria e aumentare le possibilità di segnare, sfruttando appieno le qualità individuali e collettive dei giocatori.

La soluzione preferita è sicuramente la seconda, quindi quella di creare lo spazio ed attaccarlo.

 

  1. FASE DI NON POSSESSO (FDNP)

I principi fondamentali in fase di non possesso del Bayer Leverkusen sono il pressing aggressivo, la marcatura a uomo in tutta la fase difensiva, e la prontezza nel recupero palla, con l’obiettivo di capitalizzare rapidamente su ogni errore dell’avversario per innescare una transizione offensiva pericolosa. La squadra non si limita a difendere, ma cerca attivamente di riconquistare il pallone il più velocemente possibile per innescare una nuova azione offensiva.

3.1 PRIMA AZIONE DIFENSIVA

La prima azione difensiva del Bayer Leverkusen si distingue per un pressing intenso e collettivo che coinvolge l’intera squadra, con l’obiettivo di impedire lo sviluppo del gioco avversario fin dai primi passaggi. La squadra si dispone in maniera aggressiva e compatta, posizionandosi uomo su uomo in tutta la prima azione difensiva. Gli esterni, in particolare, si alzano subito sui terzini avversari, cercando di ridurre gli spazi e impedire alle squadre di costruire gioco dalle fasce. Contemporaneamente, la punta e uno dei due trequartisti si concentrano sul pressing sui centrali difensivi avversari, cercando di forzare un errore e recuperare il pallone nel più breve tempo possibile. Questa fase di pressing immediato è cruciale per impedire qualsiasi tipo di organizzazione offensiva da parte dell’avversario.

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Nel caso in cui la squadra avversaria riesca a superare questa prima linea di pressione, i due esterni si abbassano e si allineano alla linea dei centrocampisti, formando un 3-4-3 che continua a esercitare il pressing aggressivo.

L’atteggiamento del Leverkusen in fase difensiva è quello di guadagnare metri ogni volta che l’avversario ricomincia il giro palla dalle retrovie cercando di riconquistare la palla in zone avanzate del campo per innescare subito la fase offensiva.

Anche il tridente offensivo gioca un ruolo fondamentale in questa fase difensiva. Pur essendo orientato all’attacco, il tridente si impegna a smarcarsi preventivamente per mantenere una posizione di copertura adeguata, ma si adatta rapidamente ai movimenti della squadra, cercando di non lasciare spazi tra il reparto offensivo e il centrocampo. La distanza tra i reparti viene mantenuta compatta, così che l’intera squadra può lavorare in sincronia per chiudere le linee di passaggio e impedire qualsiasi tipo di ripartenza.

Nel caso in cui la squadra debba effettuare un raddoppio di marcatura, è spesso Schick a uscire in modo aggressivo sul portatore di palla avversario. La punta, pur avendo il compito principale di finalizzare l’azione, si adatta rapidamente alla fase difensiva e non esita a intervenire in modo deciso per impedire che il pallone venga avanzato, aiutando così la squadra a mantenere alta la pressione.

3.2 ANALISI DELLA LINEA

La linea difensiva del Bayer Leverkusen è strutturata inizialmente con tre difensori centrali, i quali tendono a giocare molto alti, adottando una marcatura a uomo anche a costo di prendere qualche rischio in fase di difesa. La scelta di mantenere i difensori distanti tra loro è un approccio che impone alle linee di non essere troppo compatte, ma piuttosto di cercare di intercettare il gioco avversario il prima possibile. Questa alta pressione sull’uomo ha come obiettivo principale quello di impedire agli avversari di entrare facilmente nella metà campo del Leverkusen, e di favorire recuperi palla rapidi per innescare contropiedi.

Tah, il difensore centrale di riferimento, gioca un ruolo cruciale in questa fase difensiva. Non solo è il leader della difesa, ma ha anche il compito di organizzare la linea difensiva, decidendo i momenti in cui è necessario salire per il pressing o arretrare per recuperare posizione. La sua lettura del gioco è fondamentale per garantire che la difesa non si disorganizzi troppo, e la sua capacità di intervenire tempestivamente consente di mantenere la difesa ben posizionata anche quando gli avversari si avvicinano alla zona pericolosa.

Nel caso in cui il Leverkusen non riesca a recuperare subito il possesso, la linea difensiva si adatta rapidamente. I tre centrali tendono a stringersi, avvicinandosi per chiudere le linee di passaggio e impedire eventuali imbucate per gli attaccanti avversari. Gli esterni, che inizialmente sono schierati più avanzati, si abbassano quindi a formare una linea a 5 per contenere il palleggio avversario e ridurre lo spazio per gli attaccanti. Questo comportamento aiuta a proteggere la porta, anche se può risultare rischioso se non si è rapidi nel recuperare posizione.

Le caratteristiche dei tre difensori centrali del Leverkusen sono fondamentali per il buon funzionamento di questa difesa:

  1. Pressing alto e marcatura a uomo: La linea difensiva inizialmente cerca di pressare alto, mantenendo una marcatura a uomo molto stretta. Questo approccio consente alla squadra di esercitare una pressione costante sugli avversari, ma espone anche a rischi, come la possibilità di lasciare corridoi pericolosi tra i difensori, soprattutto se il pressing non è perfetto o se viene superato.
  2. Velocità, fisicità e capacità di interdizione: I tre difensori sono veloci, fisici e abili nei duelli. Questa combinazione di qualità permette loro di recuperare rapidamente terreno e di coprire ampie aree del campo. I braccetti, in particolare, sono abili nel recuperare palloni e portarli nella zona della trequarti avversaria.
  3. Linee compatte: Non si scompongono facilmente tenendo una linea piatta e poco sfalsata mantenendo comunque una copertura uomo su uomo.

In sintesi, la difesa del Bayer Leverkusen si fonda su un mix di alta pressione, marcatura a uomo, e una difesa fisica e rapida. La lettura del gioco da parte di Tah è determinante per organizzare la linea difensiva, che tende a pressare alto ma che è anche pronta a chiudere le linee di passaggio e formare una difesa compatta quando necessario. Questo approccio permette alla squadra di mantenere un buon equilibrio tra aggressività e solidità difensiva, cercando sempre di recuperare palla velocemente per innescare una ripartenza.

 

3.3 CENTROCAMPO IN FASE DIFENSIVA

I giocatori che compongono il centrocampo in pianta stabile sono due, Andrich e Xhaka, si aggiungono i due esterni che si abbassano o per andare in pressing sulle ali avversarie e a turno uno dei due trequartisti che si fanno trovare smarcati. Il compito dei due mediani è diverso tra loro, uno dei due va in marcatura sul regista avversario per limitare il giro palla avversario, mentre l’altro si posiziona in una zona più intermedia per interrompere le linea di passaggio tra centrocampo e attacco avversario. Quest’ultimo giocatore è anche quello che in caso di recupero palla avrà più possibilità di essere servito per poi lanciare gli altri in contropiede o per riorganizzare il gioco. Spesso troviamo il centrocampo diventa a tre con Wirtz che si abbassa proprio in funzione di scarico in caso di recupero palla e quindi avere un’alternativa sicura di passaggio pulito.

In generale quindi la linea di centrocampo rimane sfalsata con uno che segue l’uomo e l’altro che si muove di conseguenza agli spostamenti di palla avversari si aggiunge un trequartista che si posiziona comunque distante dagli altri due non componendo quasi mai una vera e propria linea a tre.

 

3.4 LATERALITÀ DIFENSIVA

Il Bayer Leverkusen si distingue per un approccio molto offensivo, in cui gli esterni rivestono un ruolo fondamentale sia nella fase di attacco che in quella difensiva. Questi giocatori sono caratterizzati da una grande aggressività nel pressing, in particolare sui terzini avversari. Il pressing sui terzini, effettuato con grande intensità e coordinazione, ha lo scopo di costringere gli avversari a commettere errori o a giocare palloni più imprecisi, impedendo loro di sviluppare il gioco dal basso.

Nonostante questa forte attitudine offensiva, gli esterni del Bayer Leverkusen mostrano una notevole capacità di riorganizzarsi velocemente in fase difensiva. Quando la squadra avversaria riesce a superare la prima linea di pressione, gli esterni si ritirano prontamente. In queste circostanze, gli esterni non si limitano a difendere individualmente, ma si allineano prima con il centrocampo e poi con i difensori centrali, formando così una linea difensiva a 5. Questo schema a 5 difensori consente alla squadra di essere particolarmente solida e compatta, in grado di anticipare i movimenti offensivi degli avversari.

Inoltre, una delle caratteristiche più evidenti del gioco del Bayer Leverkusen è che gli esterni non tendono a ricorrere al raddoppio di marcatur. Questo approccio ha lo scopo di mantenere la struttura difensiva ben equilibrata, con gli esterni che si concentrano maggiormente nel limitare le opzioni di passaggio degli avversari, soprattutto sulle corsie centrali e laterali.

Quando la partita è ormai saldamente nelle mani del Bayer Leverkusen, specialmente in situazioni di vantaggio e con il controllo del ritmo di gioco, il comportamento degli esterni cambia leggermente. Con l’ingresso di giocatori come Jeremie Frimpong e Palacios, il Leverkusen adotta un atteggiamento più prudente. Si posizionano più arretrati in fase di non possesso e sono pronti a fare una copertura maggiore in caso di eventuali pericoli, riservando meno spazio alle avanzate offensive.

 

  1. TRANSIZIONI

Di seguito vedremo nel dettaglio le due fasi di transizione del Bayer Leverkusen.

 

4.1 TRANSIZIONE OFFENSIVA

Il Bayer Leverkusen adotta due approcci nella fase di transizione offensiva, a seconda della posizione e dell’organizzazione difensiva degli avversari, e della disponibilità di spazio per l’attacco. Questi approcci riflettono la flessibilità tattica della squadra e la capacità di Xabi Alonso di adattare il gioco in base alle circostanze.

Quando la squadra avversaria non è ben posizionata o lascia spazi, il gioco si sviluppa rapidamente, con i giocatori che corrono in avanti per attaccare lo spazio. La squadra lancia una ripartenza veloce, spesso composta da 3-4 giocatori che spingono insieme verso la porta avversaria. Questi giocatori, approfittando degli spazi lasciati dagli avversari, si inseriscono rapidamente e cercano di ricevere il pallone in posizione avanzata per finalizzare l’azione.

Tuttavia, quando la squadra avversaria è ben posizionata e non lascia spazi, il Bayer Leverkusen adotta un approccio più riflessivo e strategico. In queste circostanze, l’obiettivo non è forzare l’azione, ma piuttosto mantenere il possesso del pallone per riequilibrare il gioco. La squadra si affida al passaggio al giocatore più vicino, smarcato, per guadagnare qualche metro e cercare un’opzione migliore, come ricominciare il palleggio. Sebbene l’azione venga “allentata” temporaneamente, il Leverkusen riesce comunque a ripartire da una posizione avanzata, grazie alla linea difensiva che rimane alta. In questo modo, la squadra mantiene una certa propensione offensiva anche quando il ritmo della transizione si rallenta, evitando di perdere terreno e cercando di costruire una nuova opportunità con maggiore pazienza.

In entrambi i casi, l’importanza della fluidità e della velocità del gioco è evidente, ma la differenza sta nell’approccio alle circostanze specifiche: in uno spazio aperto, il Leverkusen si lancia in un contropiede veloce e diretto, mentre in assenza di spazi, preferisce riordinare il gioco per ripartire con maggiore sicurezza, sfruttando la solidità della difesa alta e la capacità di riposizionarsi rapidamente. Entrambi gli approcci riflettono un equilibrio tra aggressività offensiva e intelligenza tattica, con l’obiettivo di mantenere il controllo e creare occasioni anche contro difese ben organizzate.

4.2 TRANSIZIONE DIFENSIVA

In questa fase di transizione difensiva, l’azione di recupero palla si basa su un lavoro sinergico tra due giocatori, con un terzo elemento che fornisce supporto alla copertura del campo. Il primo giocatore, situato vicino al portatore di palla avversario, interviene subito con un pressing intenso, cercando di ostacolare il passaggio o forzare un errore tecnico. L’altro giocatore, posizionato più centralmente o in una zona intermedia, ha il compito di leggere le possibili linee di passaggio e di chiudere gli spazi, anticipando i movimenti degli avversari e riducendo le opzioni di gioco per il portatore di palla.

Contemporaneamente, tutta la squadra è coinvolta nel ripiegamento difensivo, con particolare attenzione agli esterni. Questi ultimi, solitamente molto alti durante la fase di possesso, devono abbassarsi rapidamente per coprire le corsie laterali e rinforzare la linea difensiva, evitando che gli avversari possano sfruttare gli spazi lasciati liberi. Questo movimento collettivo crea una difesa compatta e ben organizzata, in grado di neutralizzare i tentativi di ripartenza veloce da parte dell’avversario.

Un aspetto cruciale in questa fase è il ruolo dei due mediani, che non solo devono schermare il centro del campo, ma anche agire da ‘intermediari’ tra la difesa e il centrocampo in caso di recupero palla.

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  1. ANALISI “SWOT”

 

  • PUNTI DI FORZA
  • Giocatori veloci e rapidi che mettono in difficoltà la linea di difesa avversaria con i loro movimenti.
  • Wirtz e Xhaka sono le due colonne portanti di tutto il gioco coordinando i loro movimenti con quelli di tutti gli altri interpreti in campo.
  • Nonostante la difesa sia molto alta, i centrali sono tutti molto veloci e in grado di ripiegare velocemente.
  • I reparti sono molto vicini tra loro e riescono a mantenere questa distanza per tutta la partita, l’unico momento in cui si allungano è sulla prima azione difensiva dove marcano tutti a uomo.

 

5.2 PUNTI DI DEBOLEZZA

  • La linea di difesa alta lascia molto spazio attaccabile dietro di sé, e la marcatura a uomo lascia molti corridoi liberi in caso di contropiedi
  • Le fasce sono spesso sguarnite e attaccabili in quanto gli esterni pressano molto alto.
  • Il centrocampo rimane speso sguarnito quando uno dei due mediani avanza per effettuare triangolazioni e rotazioni con gli altri giocatori i fase offensiva.

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