Analisi Tattica: il Bayern Monaco di Vincent Kompany 2025-26

Analisi realizzata da Lorenzo Bighinzoli, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il BAYERN MONACO di Vincent Kompany 2025-26: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Il Bayern Monaco è in questo momento considerato dagli addetti ai lavori come una delle squadre più forti in Europa.
Dopo il primo anno in cui le critiche sono arrivate nonostante il ritorno al titolo in Germania superando il Leverkusen di Xabi Alonso, Vincent Kompany sta convincendo tutti nella stagione corrente sia per i risultati che per le prestazioni che sta fornendo la sua squadra.
Il tutto rispettando la filosofia intrapresa negli ultimi anni dalla società, con un mix tra giocatori affermati e giovani dell’Academy pronti a crescere in un impianto di gioco ben definito, con numeri offensivi mostruosi.
SISTEMA DI GIOCO
Il Bayern si schiera in campo con il modulo 1-4-2-3-1, ma è un modulo super dinamico e fluido.
In Fase di Possesso (FDP) l’obiettivo è sfruttare tutta l’ampiezza del campo con il numero maggiore di giocatori possibile. Dopo la prima fase di costruzione, i terzini si affiancano al trequartista in zona di rifinitura aprendo il numero di soluzioni per il portatore di palla tramite interscambi di posizione; restano invece molto larghi Olise e Luis Diaz, ricercati per il loro devastante 1vs1.
In Fase di Non Possesso (FDNP), il Bayern adotta un pressing alto molto efficace, con un dato di PPDA tra i migliori in Europa. L’obiettivo è recuperare palla velocemente e, a seconda delle situazioni, avviare una transizione offensiva rapida grazie alla rapidità dei propri trequarti oppure consolidare il possesso e tornare a macinare il proprio gioco. Quando la pressione va a vuoto, si trova probabilmente uno dei pochi punti deboli del Bayern, ovvero il ripiegamento in transizione difensiva, soprattutto in caso di presenza nella squadra avversaria di attaccanti abili in ripartenza. Nei rari casi di linea difensiva bassa, è uno dei due mediani ad abbassarsi e formare una linea a 5.
SISTEMA DI BASE: 1-4-2-3-1
SISTEMA IN FASE DI POSSESSO: 1,2-4-4, 1-3-1-5-1
SISTEMA IN FASE DI NON POSSESSO: 1-4-4-2, 1-5-4-1.
INTERPRETI
PORTIERI:
- Manuel Neuer #1 (CAP) (piede forte destro)
- Jonas Urbig #40 (ambidestro)
- Sven Ulreich #26 (piede forte destro)
COMPITI TATTICI
Kompany richiede ai propri portieri di partecipare attivamente alla fase di costruzione, preferendo come prima opzione la ricerca dei due difensori o dei mediani tramite passaggi corti, ma non disdegnando il rinvio alla ricerca dei propri giocatori offensivi in caso di pressione alta degli avversari, sfruttando anche la salita dei due terzini per creare superiorità numerica sia nell’attacco della palla alta sia per un’eventuale seconda palla da conquistare. Inoltre, il portiere del Bayern, con Neuer specialmente, aiuta a tenere la linea difensiva molto alta, andando ad intercettare in uscita i lanci avversari a scavalcare la linea, con l’obiettivo di non buttare via la palla e far ripartire l’azione immediatamente.
CARATTERISTICHE
Neuer è considerato universalmente come uno dei migliori portieri della storia del gioco; il suo stile di gioco ha rivoluzionato il ruolo, in particolare la sua abilità nel gioco con i piedi e il suo posizionamento, che permette di tenere la linea difensiva molto alta. In questi ultimi anni di carriera, Neuer ha perso un po’ di efficacia tra i pali, ma resta un portiere affidabile e molto adatto al sistema Bayern. Anche la sua riserva Urbig sta avendo un ruolo rilevante nella stagione in corso, dovendo sostituire l’infortunato Neuer; il portiere classe 2003 ha grandi qualità in fase di impostazione, molto abile con entrambi i piedi e cerca di interpretare il ruolo come Neuer, mostrando una buona crescita generale.
DIFENSORI CENTRALI:
- Dayot Upamecano #2 (piede forte destro)
- Jonathan Tah #4 (piede forte destro)
- Kim Min-Jae #3 (piede forte destro)
- Hiroki Ito #21 (piede forte sinistro)
COMPITI TATTICI
In FDP, i difensori centrali del Bayern hanno un ruolo primario sia nella prima costruzione che nello sviluppo, venendo utilizzati molto nel giro di palla per poi cercare di trovare il passaggio tra le linee alla ricerca dei giocatori offensivi. Ai propri centrali, Vincent Kompany chiede in FDNP di difendere alto e accettare l’1vs1 contro gli attaccanti avversari, sfruttando la propria aggressività e velocità in campo aperto.
CARATTERISTICHE
I difensori centrali del Bayern sono calciatori dotati di buona tecnica individuale, grande prestanza fisica e velocità per difendere a campo aperto. Il francese Upamecano è il difensore principale della squadra, molto forte fisicamente e con la palla tra i piedi, è anche molto migliorato nelle letture difensive, suo punto debole negli anni passati; l’altro titolare è l’ex Leverkusen Tah, il più abile nel reparto in fase di costruzione, difensore molto pericoloso anche sulle palle inattive. L’ex Napoli Kim e il giapponese Ito sono le due riserve, in particolare il primo ha comunque un buon minutaggio e dopo due stagioni sottotono, sta tornando ai livelli di Napoli, mostrando caratteristiche simili a Upamecano.
LATERALI BASSI:
- Josip Stanisic #44 (TD piede forte destro)
- Alphonso Davies #19 (TS piede forte sinistro)
- Konrad Laimer #27 (TD piede forte destro)
- Raphael Guerreiro #22 (TS piede forte sinistro)
COMPITI TATTICI
I terzini del Bayern Monaco hanno una grande importanza nell’impianto di gioco di Kompany, soprattutto nella fase di sviluppo di gioco; a seconda delle situazioni, gli esterni bassi si accentrano lasciando spazio all’1vs1 degli esterni alti, oppure partecipano attivamente nella zona di rifinitura in caso di difesa bassa da parte degli avversari. Presentano più difficoltà in transizione difensiva, essendo perlopiù giocatori tecnici che fisici, e potrebbero soffrire l’1vs1 contro gli esterni avversari, mentre sono molto abili in fase di riconquista palla in pressione alta.
CARATTERISTICHE
I due titolari di questa stagione sono Stanisic e Laimer, molto spesso intercambiabili durante la partita. Sono giocatori dotati di buona fisicità (in particolare Stanisic) ma con spiccate qualità tecnico tattiche in FDP e accompagnano costantemente la fase offensiva. Alphonso Davies sta pian piano rientrando dal lungo infortunio dello scorso anno ed è un terzino fenomenale sia tecnicamente che a livello fisico. L’altra riserva di lusso è il portoghese Guerreiro, uno dei terzini più tecnici dell’ultimo periodo ma che non offre garanzie in FDNP, che viene utilizzato talvolta anche in ruoli più offensivi.
CENTROCAMPISTI:
- Joshua Kimmich #6 (piede forte destro)
- Aleksandar Pavlovic #45 (ambidestro)
- Leon Goretzka #8 (piede forte destro)
- Tom Bischof #20 (piede forte sinistro)
COMPITI TATTICI
Kompany affida ai propri mediani le chiavi sia della FDP che della FDNP; in fase di costruzione, i due mediani si abbassano a turno, scaglionandosi perfettamente. Sono molto coinvolti in fase di sviluppo e presenti anche in fase di rifinitura/finalizzazione, in particolare Kimmich, probabilmente uno dei migliori ‘tuttocampisti’ al mondo. In FDNP, i due titolari Pavlovic e Kimmich si alternano nella pressione alta anche con i due terzini, alla ricerca della riconquista palla immediata.
CARATTERISTICHE
Kimmich è probabilmente il giocatore di sistema per eccellenza nel mondo Bayern Monaco, fortissimo tecnicamente ma soprattutto tatticamente, con letture di pregevole fattura che permettono alla squadra di dominare il gioco. L’altro titolare è il 2004 Pavlovic, anch’egli dotato di grandi doti tattiche e personalità nella gestione palla. La prima alternativa ai titolari è il 2005 Tom Bischof, mediano molto simile per qualità a Pavlovic, utilizzato talvolta anche da terzino. Ha perso quotazione negli anni Leon Goretzka, centrocampista molto fisico, che andrà in scadenza a fine anno, ma resta un giocatore box-to-box a cui fa affidamento Kompany quando ha bisogno di caratteristiche diverse per la propria mediana.
ESTERNI ALTI/TREQUARTISTI:
- Jamal Musiala #10 (TRQ piede forte destro)
- Luis Diaz #14 (ES piede forte destro)
- Michael Olise #17 (ED piede forte sinistro)
- Lennart Karl #42 (ED piede forte sinistro)
- Serge Gnabry #7 (ES/TRQ piede forte destro)
COMPITI TATTICI
Al proprio trequartista (o Gnabry o Karl, il titolare sarebbe Musiala ma sta rientrando dall’infortunio con il PSG in Coppa del Mondo per Club) lo staff tecnico richiede di giocare in zona di rifinitura a supporto di Kane in FDP, scambiando palla nello stretto anche con i mediani/terzini centralmente, oppure connettendosi con i due esterni alti per creare superiorità numerica; mentre in FDNP invece viene richiesto di portare pressione alta e cercare di recuperare palla il più rapidamente possibile.
Agli esterni alti si richiede grande abilità nell’1vs1 sull’esterno e un costante attacco alla linea difensiva avversaria; infatti uno dei principali obiettivi dello sviluppo gioco del Bayern è cercare di isolare Olise e Luis Diaz. In FDNP Kompany pretende aggressività nel pressing e prontezza nel ribaltare l’azione in transizione offensiva.
CARATTERISTICHE
Musiala è un giocatore fenomenale sia tecnicamente che fisicamente, fortissimo nel saltare l’uomo e con grande visione di gioco, frenato in questa stagione solo dal lungo infortunio dello scorso giugno.
Luis Diaz e Olise sono esterni devastanti nell’1vs1, devastante in campo aperto il primo, più associativo e abile nello stretto il secondo; hanno entrambi dati statistici incredibili, spicca tra questi il numero di assist di Olise, ben 17 nella stagione di Bundes.
Mentre sono utilizzati sia da trequartisti che da esterni Serge Gnabry e Lennart Karl; due giocatori nati come esterni d’attacco ma con grande qualità e tempi di inserimento che li rendono perfetti nell’interscambiarsi con Kane. Gnabry è più esperto ma pecca di discontinuità mentre Karl è in grande ascesa; essendo un classe 2008 ha sorpreso per impatto e personalità in una delle squadre più importanti al mondo.
ATTACCANTI:
- Harry Kane #9 (piede forte destro)
- Nicolas Jackson #11 (piede forte destro)
COMPITI TATTICI
Vincent Kompany chiede alla sua prima punta alternativamente di partecipare al gioco in FDP, abbassandosi in fase sia di sviluppo che di rifinitura per permettere l’inserimento del trequartista e i tagli degli esterni, oppure di riempire l’area di rigore per finalizzare al meglio. In FDNP viene richiesto di avviare la pressione alta.
CARATTERISTICHE
Il titolare è ovviamente Harry Kane, uno dei migliori centravanti dell’ultimo decennio che ha trovato in Germania la sua consacrazione. È un attaccante molto associativo fuori dall’area ma letale in zona gol, avendo al momento una media di più di un gol a partita. La sua riserva è Nicolas Jackson, utilizzato perlopiù dalla panchina o in partite non di rilievo, centravanti che attacca molto bene la profondità ma meno tecnico e meno performante in fase realizzativa.
FASE DI POSSESSO (FDP):
COSTRUZIONE:
Il Bayern Monaco adotta in questa fase come principio di gioco la costruzione dal basso, con la ricerca, tramite l’abbassamento o di Kimmich o di Pavlovic, di un rombo, completato dal portiere (Urbig o Neuer) e dai due centrali. Molto variabile è il posizionamento sia dei due terzini che dell’altro mediano, presentando due scenari:
- Abbassamento di Kimmich o Pavlovic nella posizione di terzino e conseguente innalzamento nella zona mediana del campo di uno o tutti e due i terzini.
- Posizionamento standard con i terzini che rimangono in appoggio, mentre ad alzarsi nella zona mediana sarà o Kimmich o Pavlovic.
Una volta costruita la prima uscita, l’obiettivo è portare palla nella zona di sviluppo, coinvolgendo gli uomini offensivi della squadra, sia centralmente con il trequartista, Kane e o i terzini o l’altro mediano (a seconda della scelta attuata in precedenza), sia con la ricerca delle due ali, che avranno spazio per ricevere grazie al movimento a stringere degli esterni bassi.
In caso di pressione efficace da parte degli avversari, la squadra di Kompany sfrutta il rilancio preciso dei propri portieri alla ricerca dei suoi uomini offensivi (maggior indiziato Kane), che o tramite un duello aereo o tramite una riconquista della seconda palla, hanno buone chance di gestire il pallone e consolidare il possesso palla in fase di sviluppo.

SVILUPPO
La squadra opta per uno sviluppo della manovra molto fluido e dinamico, con interscambi di posizione dei propri giocatori offensivi per non dare punti di riferimento, ma con sempre alla base dello sviluppo uno dei due mediani, solitamente Kimmich.
Hanno un ruolo fondamentale in questa fase i due terzini e l’altro mediano, soprattutto per i loro movimenti tra le linee di pressione avversarie, in modo da offrire soluzioni al portatore di palla e cercare di svuotare le corsie esterne, con lo scopo di lasciare un passaggio pulito alla ricerca di Luis Diaz o Olise, in modo da sfruttare l’1vs1 di questi ultimi.
Il centrocampo è scaglionato in maniera ottimale, guidato dalla sapienza tattica di Kimmich.
I concetti inculcati da Kompany alla propria squadra sono sotto gli occhi di tutti, di fatti il Bayern è la squadra che ha per distacco la percentuale di possesso palla più alta della Bundesliga, 66.6% e con una precisione di passaggio del 90.2%, a testimonianza sia delle grandi qualità individuali sia dell’impianto di gioco collaudato.

LATERALITA’ OFFENSIVA
Un’altra prerogativa tattica della squadra bavarese è sfruttare l’ampiezza di gioco. I due esterni, dotati di grande velocità e tecnica di base, sono specialisti nel saltare l’uomo e creare superiorità numerica in zona di rifinitura e di finalizzazione. Giocando a piede invertito, l’obiettivo di Luis Diaz e di Olise sarà creare i presupposti per fare gol attraverso iniziativa personale, sfruttando le buone capacità balistiche, oppure tramite scambi nello stretto con il trequartista di turno e Kane, con la possibilità di una sovrapposizione dei terzini per un cross o cut back.
Qualora decidessero di tagliare del dentro il campo per ricevere il pallone tra le linee, a occupare la corsia laterale saranno o il terzino di riferimento o il trequartista, con Gnabry e Karl molto abili in questo interscambio di posizioni essendo anche loro nati come esterni d’attacco da 1vs1.
RIFINITURA
La zona di rifinitura della squadra di Kompany è occupata da un alto numero di effettivi, partendo ovviamente dal trequartista schierato (Gnabry, Karl o Musiala), passando per i due terzini, che occupano la zona tra l’attaccante esterno e il trequartista, poi con l’aggiunta di Kane, abilissimo in questa fase di gioco a dialogare con i compagni per poi occupare l’area di rigore in maniera efficace successivamente.
Quando la pressione offensiva è incessante, ad esempio in caso di svantaggio o in caso di una difesa avversaria molto bassa, andrà ad occupare la zona di rifinitura anche uno dei due mediani, creando una soluzione ulteriore nella trequarti offensiva.
FINALIZZAZIONE
La squadra presenta una vasta gamma di soluzioni in fase di finalizzazione, toccando praticamente tutte le opzioni offensive praticabili.
Sfruttando bene le corsie esterne, il Bayern riesce sempre ad essere pericoloso da cross/traversoni, per la qualità dei suoi crossatori ma anche per l’occupazione totale dell’area di rigore, con un ampio numero di uomini, guidato ovviamente da Kane.
Quando la difesa avversaria si schiaccia nella propria area di rigore, la squadra opta o per combinazioni nello stretto o per conclusioni dal limite, sfruttando tecnica e capacità balistiche dei suoi giocatori, con Olise a spiccare.
Invece in caso di difesa avversaria con linea più alta, il Bayern riesce tramite attacco diretto, in particolare dei suoi esterni, a perforare la difesa avversaria e creare i presupposti per il gol.
FASE DI NON POSSESSO (FDNP):
PRIMA AZIONE DIFENSIVA:
Il Bayern Monaco ha come prima prerogativa un pressing alto, guidato o da Kane o da Gnabry, aiutati dai due esterni e da uno dei due mediani, con l’altro che rimane in copertura entrando nella linea difensiva a 4 qualora uno dei due terzini uscisse alto sugli esterni avversari.

L’obiettivo primario è la riconquista della palla, per poi ripartire in transizione offensiva o consolidare il possesso, altrimenti si vuole costringere gli avversari a rilanciare lungo il pallone per poi vincere il duello ed arrivare prima sulle seconde palle. Ruolo fondamentale in questo ambito di gioco ce l’ha Luis Diaz, diventato un esperto nei suoi anni a Liverpool del cosiddetto Gegenpressing.
ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO
È fondamentale il posizionamento dei due mediani in fase di pressing; uno aiuta il comparto offensivo con aggressività, mentre l’altro rimane in copertura per garantire equilibrio tra i reparti. Solitamente il mediano che si alza a pressare è Kimmich, con Pavlovic che rimane bloccato, mentre quando è in campo Goretzka è quest’ultimo ad aggredire sfruttando la sua fisicità.
Il trequartista è parte integrante della prima azione difensiva di pressing, interscambiandosi talvolta con Kane come primo assaltatore.
Il centrocampo è scaglionato abbastanza bene, sfruttando a pieno le abilità tattiche di Kimmich e Pavlovic, ma rimane una percentuale di rischio di lasciare campo aperto agli avversari in caso di giro palla veloce per saltare la pressione bavarese.
Infatti, quando la squadra avversaria riesce a eludere il pressing, si ha la fase di gioco in cui il Bayern va più in difficoltà, lasciando spesso spazi ad azioni pericolose degli avversari.
LATERALITA’ DIFENSIVA
I due esterni d’attacco escono aggressivi sul terzino avversario di competenza qualora la costruzione avversaria andasse per vie esterne e danno una grossa mano al pressatore in zona centrale, costringendo spesso gli avversari a tornare indietro e a gestire in maniera approssimativa il pallone.
I terzini, invece, si alzano a turno a seconda di dove si sviluppa il giro palla avversario e cercano di recuperare palla per poi partecipare attivamente alla transizione offensiva. Il rischio principale corso da Laimer e Stanisic è quello di lasciarsi scappare l’uomo alle spalle e lasciare campo aperto all’esterno alto avversario, non essendo né l’austriaco né il croato abili nel ripiegamento difensivo.
ANALISI LINEA DIFENSIVA
Durante la fase di pressing, la linea difensiva sale fino alla linea di metacampo e i due centrali provano a riconquistare il pallone tramite anticipo, sfruttando fisicità e buon tempismo di intervento. Particolarmente migliorato in questo frangente è Upamecano, molto meno falloso e più pulito negli interventi, oltre ad avere una grande velocità nel ripiegamento. I due centrali difettano un po’ nello scaglionarsi bene, aprendo talvolta spazi per gli inserimenti centrali avversari; in questo frangente dà loro una grossa mano Pavlovic, fortissimo nel leggere queste situazioni.
Le rare volte in cui viene attaccato, il Bayern si posiziona con una linea difensiva con l’abbassamento di Pavlovic a fianco di uno dei due centrali, cercando di chiudere gli spazi in maniera redditizia al recupero palla.
FASE DI TRANSIZIONE:
TRANSIZIONE OFFENSIVA
Come accennato in precedenza, l’obiettivo della fase di pressing è la riconquista veloce del pallone per avviare una transizione offensiva rapida con il coinvolgimento di Luis Diaz e Olise in particolare, tramite imbucate servite da Kimmich, da Kane o dal trequartista in campo (Musiala è un maestro in questa fattispecie).
La seconda opzione è il consolidamento della sfera, per poi riorganizzare lo sviluppo di gioco, passando quasi sempre dai piedi di Kimmich.
Il contropiede è un’arma utilizzata soprattutto quando gli avversari attaccano in situazione di loro svantaggio nel punteggio; il Bayern cercherà di sfruttare soprattutto il suo lato sinistro, dove la velocità a campo aperto di Luis Diaz può risultare devastante.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
In caso di fallimento della prima azione difensiva di pressing, la squadra cerca di accorciare le distanze tra i reparti e punta a ricompattarsi centralmente invitando gli avversari a passare per corsie esterne.
Qualora però gli avversari fossero molto rapidi e qualitativi a saltare il pressing, lì il Bayern presenta uno dei pochi punti deboli del suo gioco, non avendo terzini forti nell’1vs1 difensivo e affidandosi alle capacità di ripiegamento dei due centrali.
ANALISI SWOT:
PUNTI DI FORZA
- Zona di sviluppo del gioco e zona di rifinitura sono occupati in modo encomiabile, con l’utilizzo di un alto numero di giocatori.
- Abilità tecniche e fisiche dei propri uomini offensivi in zona di finalizzazione, sempre pericolosi e con tante soluzioni.
- Esterni fenomenali nell’1vs1, fondamentali nell’aggirare il blocco basso avversario.
- Funzionamento del proprio pressing alto, con transizione offensiva molto efficace e pericolosa.
PUNTI DI DEBOLEZZA
- Se saltata la prima azione difensiva di pressing, la squadra rischia di dar spazio in campo aperto agli esterni avversari e fa fatica a ripiegare bene in particolare coi terzini.








