Analisi Tattica: il Bayern Monaco di Vincent Kompany

Analisi realizzata da Pablo Schinaia, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il BAYERN MONACO di Vincent Kompany: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Dopo aver concluso la stagione 2023/24 senza vincere alcun trofeo (non succedeva dal 2011/12), la società bavarese ha deciso di affidare la panchina a uno degli allenatori più giovani e promettenti del panorama mondiale: Vincent Kompany.
L’ex difensore belga, classe ’86 è stato uno dei pilastri dei successi del Manchester City, trascorrendo in terra inglese undici stagioni, oltre ad aver rappresentato la nazionale belga per 15 anni, ricoprendo il ruolo di capitano.
Già da calciatore ha mostrato ottime doti di coordinamento del reparto difensivo e personalità, andando a svolgere quello che volgarmente viene definito ruolo di “allenatore in campo”. Conclude la carriera calcistica all’Anderlecht nel 2019 e un anno dopo ne diventa allenatore della prima squadra.
Termina le due stagioni da allenatore al 4° e 3° posto, per poi passare al Burnley vincendo l’EFL Championship nella sua prima stagione e raggiungendo i 101 punti con sole tre sconfitte in 46 partite.
In Premier League, Vincent Kompany paga l’inesperienza sua e dei propri calciatori arrivando 19° in classifica e retrocedendo cosi, nella seconda divisione inglese.
Nonostante ciò, il Bayern Monaco ha deciso di investire su di lui, probabilmente un peso importante hanno avuto le parole di stima nei suoi confronti di uno dei più grandi allenatori del Bayern Monaco e della storia del calcio, Pep Guardiola, che ha contribuito a creare una sorta di “aura” attorno alla figura del suo ex capitano.
Attualmente posizionato al 1° posto in classifica in Bundesliga a 6 punti di vantaggio dal Bayer Leverkusen, rimane inevitabilmente l’unico obiettivo da raggiungere, per ottenere la conferma della società e far tornare il Bayern Monaco a vincere per la 34° volta la Bundesliga. Infatti i bavaresi sono stati eliminati dalla coppa di Germania agli Ottavi di Finale e recentemente eliminati ai Quarti di Finale di Champions League.
CARATTERISTICHE E SISTEMA DI GIOCO
Senza dubbio un aspetto centrale del sistema di gioco di Vincent Kompany è la volontà di dominare territorialmente la metà campo avversaria, attraverso uno sviluppo fluido, dinamico e cambiando struttura in base alle scelte adottate dalla squadra avversaria.
La grande organizzazione tattica in fase offensiva e le qualità tecniche individuali dei propri interpreti (di grande esperienza e di prospettiva futura) di alto livello, rendono il Bayern Monaco una delle squadre più forti e competitive del panorama mondiale.
Il controllo del ritmo della partita e del possesso palla, offrendo molteplici soluzioni offensive, sono testimoniati dalle statistiche che vedono i bavaresi primeggiare nella maggior parte di esse. Ne vediamo di seguito alcune:
- Possesso Palla: 68,7%
- Tiri effettuati (in porta): 546 (218)
- Passaggi completati: 19651 (88%)
- SCA/90 (Azioni da tiro per 90 minuti): 34,48
Il valore dell’xG (l’indicatore che rappresenta probabilità che un tiro si tramuti in goal) è di 71,9 con il Bayern Monaco che invece di gol ne ha effettuati 83, sinonimo di efficacia nel trasformare in goal le tante occasioni create.
INTERPRETI
PORTIERE:
- N.1 M. NEUER (piede forte destro)
- N.40 J. URBIG (piede forte entrambi)
- N.26 S. ULREICH (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Nelle ultime stagioni, il portiere titolare del Bayern Monaco, Manuel Neuer è alle prese con vari infortuni che lo stanno tenendo fuori dal terreno di gioco per diverse partite. Le sue uscite repentine e l’utilizzo sapiente ed efficace dei piedi descrivono l’evoluzione di un ruolo che vede nel tedesco un attore protagonista. La forza del Bayern infatti è dovuta sicuramente nell’elevata caratura offensiva, ma questa è costruita alla base di una solidità difensiva ed un dinamismo difensivo anche in fase di possesso con l’estremo difensore che riveste il ruolo di “libero”, creando superiorità numerica in costruzione e contribuendo ad eludere il pressing avversario. Il tedesco incarna perfettamente la versione “proattiva” del portiere.
Proprio in virtù delle numerose assenze di Manuel Neuer, si sta affermando una valida riserva il portiere tedesco classe 2003, Jonas Urbig acquistato nel Gennaio 2025 dal Colonia. Le sue prestazioni forniscono la giusta garanzia al mister e ai propri compagni di squadra; non a caso il suo valore di mercato è passato da 3,00MLN a 8,00MLN.
DIFENSORI:
- N.2 D. UPAMECANO (DC) (piede forte destro)
- N.3 MIN-JAE KIN (DC) (piede forte destro)
- N.21 H. ITO (DC) (piede forte sinistro)
- N.15 E. DIER (DC/MED/TD) (piede forte destro)
- N.28 T. BUCHMANN (DC) (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
La coppia centrale difensiva scelta da mister Kompany è stata quasi dettata dai continui infortuni che si sono verificati in questa stagione. Infatti sia Buchmann che il difensore giapponese, Ito, acquistato per 23,50MLN dallo Stoccarda sono stati assenti per infortunio sin dall’inizio della stagione, mentre Upamecano, difensore con doti fisiche notevoli, si è sottoposto ad un intervento al ginocchio sinistro che lo terrà lontano dai campi fino a fine stagione.
Kim Min-Jae è un difensore moderno, di quelli che amano difendere in avanti, dominare gli attaccanti fisicamente, e che in più hanno doti atletiche eccezionali, che li mettono a proprio agio anche nella complessa situazione tattica e psicologica di lasciare scoperti decine di metri di campo alle proprie spalle, situazione che molto spesso accade con il baricentro del Bayern Monaco proiettato sulla metà campo avversaria.
Dier che nasce come difensore centrale ma nelle ultime due stagioni al Tottenham ha giocato da mediano, è un calciatore molto duttile che può essere impiegato in varie posizioni del campo.
ESTERNI BASSI:
- N.19 A. DAVIES (TS) (piede forte sinistro)
- N.22 R. GUERREIRO (TS) (piede forte sinistro)
- N.44 J. STANISIC (TD) (piede forte entrambi)
- N.23 S. BOEY (TD) (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Anche per i terzini, mister Kompany ha dovuto fare i conti con gli infortuni che in questa stagione hanno accompagnato insistentemente il Bayern Monaco.
Alphonso Davies, per distacco il più determinante della propria squadra nel proprio ruolo, oltre che essere richiesto da vari top club europei, si è rotto il crociato anteriore del ginocchio durante una partita con la sua nazionale. Perdita importante per la squadra che dovrà fare a meno per il proseguo della stagione di un giocatore fondamentale per la sua esplosività, resistenza e velocità, caratteristiche che lo portano ad essere uno dei migliori al mondo nel proprio ruolo.
Per la prima parte di stagione invece il Bayern ha dovuto fare a meno di Stanisic e Boey, anche loro fermati dagli infortuni.
Nello scacchiere disegnato dal mister, i terzini svolgono una funzione tattica molto importante per il Bayern Monaco. Come spesso accade infatti, si accentrano andando a cercare le half-spaces attirando l’avversario e generare spazio per l’esterno d’attacco che rimane largo in ampiezza. In altre situazioni invece, quando la squadra avversaria difende con un blocco basso, i terzini vanno ad occupare lo spazio intermedio in rifinitura fra il trequartista e l’esterno d’attacco, creando cosi densità e superiorità numerica in quella zona di campo.
CENTROCAMPISTI:
- N.16 J. PALHINHA (MED) (piede forte destro)
- N.45 A. PAVLOVIC (MED) (piede forte entrambi)
- N.6 J. KIMMICH (MED) (piede forte destro)
- N.27 K. LAIMER (CC/TD) (piede forte destro)
- N.8 L. GORETZKA (MED/CC) (piede forte destro)
- N.42 J. MUSIALA (CC/TRQ) (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Particolare attenzione e riconoscimento va alla funzione tattica e al giocatore Joshua Kimmich, imprescindibile per Vincent Kompany; è infatti il giocatore maggiormente utilizzato e con più minutaggio. Tutto gira intorno a lui, dalla costruzione bassa al giro palla in fase offensiva. Possiede grandi doti tecniche, carismatiche e inconfondibile duttilità tattica (maggiormente sviluppata nella gestione Guardiola) che lo rendono uno dei migliori giocatori al mondo nel proprio ruolo.
A differenza di Kimmich, Leon Goretzka, viene utilizzato con più frequenza per gli inserimenti in area e incursioni box-to-box. E’ un giocatore che possiede grandi qualità fisiche anche se negli ultimi anni ha subito un declino dal punto di vista delle prestazioni, infatti non rappresenta un punto fermo della formazione di Vincent Kompany, il quale spesso gli preferisce Pavlovic o Palhinha, quest’ultimo acquistato dal Fuhlam per 51 milioni, i quali hanno maggiori capacità nel palleggio e possesso stretto.
Intoccabile sulla trequarti il talento tedesco classe 2003, Jamal Musiala, giocatore con straordinarie doti tecniche, intelligenza tattica e fantasia, raffinatezza nelle giocate. Attualmente il giocatore con la valutazione di mercato più alta del club tedesco (140MLN).
ATTACCANTI:
- N.7 S. GNABRY (ESA/EDA) (piede forte destro)
- N.10 L. SANE’ (ESA/EDA) (piede forte sinistro)
- N.11 K. COMAN (EDA/ESA) (piede forte destro)
- N.17 M. OLISE (EDA) (piede forte sinistro)
- N.9 H. KANE (ATT) (piede forte destro)
- N.25 T. MULLER (ATT) (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Il Bayern Monaco dispone di un parco attaccanti di notevole spessore tecnico, con molte alternative e molteplici soluzioni tattiche a seconda degli interpreti.
Gli esterni d’attacco possiedono tutti grande esplosività e velocità, bravi nell’ 1vs1 per puntare il fondo e cercare il cross o cut-back, oppure se sono a piedi invertiti, per rientrare e calciare in porta, aiutati anche dalle sovrapposizioni dei terzini che tolgono il raddoppio di marcatura.
Perno d’attacco senza dubbio Harry Kane, giocatore fondamentale e imprescindibile nel Bayern Monaco molto abile in fase realizzativa e nella gestione del pallone spalle alla porta. In costruzione bassa, il centravanti inglese scala sulla linea di centrocampo creando superiorità numerica per ricevere palla e fare da sponda a Musiala o il centrocampista, che andranno immediatamente a cercare in profondità gli esterni d’attacco. Se invece la costruzione è diretta, lui sarà il giocatore ricercato, con Musiala e gli esterni d’attacco che andranno vicino per vincere il duello nelle seconde palle e creare occasioni pericolose da posizione più avanzata. Quando l’azione è più manovrata si posiziona in area di rigore per ricevere i palloni provenienti dalle corsie laterali o nello scambio stretto in zona centrale.
SISTEMA DI GIOCO
- SISTEMA DI BASE: 1-4-2-3-1
- SISTEMA IN FDP: 1-3-1-5-1 o 1-2-4-4
- SISTEMA IN FDNP: 1-4-4-2 o 1-5-4-1
In Fase di Possesso (FDP), il Bayern Monaco si dispone con un sistema di gioco fluido e dinamico, pronto a trasformarsi in funzione delle scelte difensive adottate dalla squadra avversaria. Predilige una fase offensiva Expansive sfruttando la totale ampiezza del campo, con gli esterni d’attacco che si posizionano vicino la linea laterale, bravi nell’1vs1 e nel dribbling. Tattica utilizzata spesso da Pep Guardiola nel Manchester City, la rivediamo in questo Bayern Monaco allenata da un suo allievo calcistico, Vincent Kompany.
Superata la prima linea di pressione, i terzini si vanno a posizionare in zona rifinitura avendo cosi 5 giocatori + Kane in una situazione di overloading sulla trequarti. Il giro palla insistito per trovare soluzioni offensive efficaci, rendono il Bayern Monaco una squadra dal punto di vista del dispendio fisico e mentale, molto difficile da affrontare.
In Fase di Non Possesso (FDNP), il club tedesco adotta una pressione feroce, sia nella riconquista della palla, sia nella prima costruzione della squadra avversaria andando in pressing sul portatore di palla. Proiettando molti uomini in zona offensiva, gli stessi sono deputati alla riconquista immediata del pallone in quella che si può sintetizzare come “gegenpressing”, filosofia tattica resa popolare dalle squadre allenate da Jurgen Klopp.
FASE DI POSSESSO (FDP):
- COSTRUZIONE:
In fase di Costruzione, il Bayern Monaco si dispone inizialmente con un assetto 1-2-1 formando un rombo composto da Neuer, portiere che partecipa proattivamente alla costruzione della manovra, i due centrali di difesa che si allargano e il mediano Kimmich che si abbassa per ricevere.

L’obiettivo per iniziare la manovra offensiva è la ricerca di Joshua Kimmich, giocatore fondamentale nel Bayern per le sue doti tecniche; pertanto in determinate situazioni di pressione centrale della squadra avversaria, sarà proprio lui ad allargarsi sul lato destro per ricevere palla, con il centrale di destra che invece si sposterà al centro.
I terzini, se ancora non è stata superata la prima linea di pressione, rimangono in supporto più bassi per un eventuale scarico sulle corsie laterali.
La ricerca costante in questa fase di gioco è raggiungere con passaggi verticali, i due giocatori offensivi Musiala e Kane, molto abili nel gioco spalle alla porta, per effettuare la cosiddetta giocata a muro (terzo uomo) verso il mediano, il quale può innescare con un lancio in profondità gli esterni d’attacco.
L’obiettivo di ricercare i due giocatori offensivi Musiala e Kane che si abbassano sulla linea di centrocampo è quello di costringere la difesa avversaria a fare una scelta:
- Uscire in marcatura a uomo sui riferimenti offensivi, concedendo cosi molto spazio dietro che gli esterni d’attacco possono sfruttare con eventuali tagli.
- Rimanere bloccati dietro non rompendo la linea difensiva, e quindi lasciare liberi di ricevere i due riferimenti offensivi, concedendo cosi oltre che la superiorità numerica a centrocampo, anche tempo e spazio per girarsi e iniziare l’azione offensiva.
Se la prima costruzione viene ostruita da un forte pressing avversario, la soluzione da ricercare è il lancio diretto:
- verso Kane, molto abile nel posizionamento del corpo spalle alla porta, con gli esterni d’attacco e Musiala che andranno vicino per sostenerlo e vincere i duelli nelle seconde palle ed iniziare un’azione offensiva.
- verso gli esterni d’attacco, se quest’ultimi hanno profondità di campo davanti a loro nel momento in cui il baricentro dell’avversario è alto.
- SVILUPPO:
Lo sviluppo della manovra è dinamico e flessibile, variabile soprattutto in funzione della pressione e schieramento adottato dalla squadra avversaria. Un ruolo molto importante in questa manovra ce l’ha il compagno di reparto di Kimmich, il quale dovrà spaziare molto tra le prime linee di pressione avversarie per fornire ai compagni una soluzione di passaggio. La ricerca è prevalentemente sulle corsie laterali, con i terzini che tagliano dentro il campo per generare spazio agli esterni.

- LATERALITA’ OFFENSIVA:
Le qualità fisiche in quanto ad esplosività e velocità delle corsie laterali, fanno del Bayern Monaco l’arma principale d’attacco. Infatti le catene laterali che si creano tra i terzini e gli esterni d’attacco dei bavaresi creano non pochi problemi alle difese avversarie con diverse soluzioni per poter attaccare:
- Attacco expansive con gli esterni molto larghi. Se a piede invertito, punteranno l’uomo per rientrare nel tentativo di un tiro diretto in porta o verrà sfruttato l’attacco overlap cioè le sovrapposizioni interne dei terzini per un cross o cut back
- Movimento degli attaccanti esterni dentro il campo per ricevere e lasciare la corsia laterale libera ai terzini. Nel caso di ricezione della palla degli attaccanti, quest’ultimi potranno combinare con triangolazioni con Musiala e Kane.
- RIFINITURA:
Probabilmente una delle migliori squadre nello sfruttare questa zona di campo, portando molti uomini sulla trequarti. La superiorità numerica la creano i terzini che si vanno a posizionare nelle half-spaces tra attaccanti esterni e il trequartista Musiala, portando cosi 5 uomini in rifinitura.

Se in campo, Goretzka e Muller sono molto abili negli inserimenti sulla trequarti o in area di rigore per ricevere eventuali cross. Kimmich rimane più dietro per ricevere lo scarico degli esterni se non si trova la giusta combinazione e ricominciare con il giro palla. Kane partecipa attivamente alla manovra oltre ad essere sempre pronto in fase realizzativa per ricevere eventuali cross o passaggi nello stretto.
- FINALIZZAZIONE
I giocatori di Vincent Kompany utilizzano molteplici soluzioni per arrivare alla conclusione:
- Molteplici palloni provenienti dalle corsie laterali, sia dagli esterni che dai terzini con il conseguente attacco di Kane, Goretzka e Muller principalmente per i cross e dei giocatori portati in zona offensiva durante la manovra per ricevere i cut back.
- L’utilizzo del tiro dalla distanza da parte di Kimmich o degli esterni d’attacco a piedi invertiti puntando i difensori avversari nell’ 1vs1 rientrando dentro il campo.
- Attacco della profondità con gli esterni dotati di notevoli capacità fisiche in quanto ad esplosività e velocità: Sanè, Coman, Gnabry, Olise. Maggiormente in fase di transizione offensiva o quando il baricentro della squadra avversaria è tale da avere un determinato spazio tra il portiere e la linea difensiva, da poter sfruttare con attacchi diretti e lanci lunghi.
- Combinazioni nello stretto tra i 4 attaccanti quando gli esterni d’attacco entrano dentro il campo per ricevere palla dai centrocampisti.
FASE DI NON POSSESSO (FDNP):
- PRIMO PRESSING/PRESSIONE:
Un aspetto ben riconoscibile dell’idea di gioco di Kompany, è sicuramente il primo pressing estenuante dei giocatori bavaresi, con una marcatura a uomo e sul portatore di palla, togliendo tempo e spazio agli avversari per una costruzione di gioco ragionata, costringendoli così al lancio lungo.
- ANALISI DEI CENTROCAMPISTI E DIFENSORI:
Il pressing feroce che mette in atto il Bayern Monaco sin dalle prime battute, costringe inevitabilmente i difensori e i centrocampisti, i quali dovranno seguire a uomo il proprio avversario di competenza, ad una rottura delle linee con conseguente scaglionamento. Inoltre creando densità su un lato del campo con tanti giocatori in pressione, rischia il più delle volte di lasciare tanto spazio all’avversario rimasto isolato sul lato opposto, che può essere servito attraverso un lancio lungo.
- LATERALITA’ DIFENSIVA:
Il Bayern Monaco accetta la parità numerica 1vs1 che si crea nella zona laterale con i centrocampisti centrali, maggiormente Goretzka o Laimer e Kimmich, dotati di abilità difensive maggiori rispetto a Palhinha, che hanno il compito di intercettare le sovrapposizioni interne avversarie.
FASE DI TRANSIZIONE:
- FASE DI TRANSIZIONE OFFENSIVA:
Vincent Kompany punta molto su una riconquista immediata del pallone e verticalità, cercando di servire in profondità gli esterni d’attacco, i quali, rimanendo in una situazione di smarcamento preventivo, garantiscono grandi potenzialità dal punto di vista offensivo. Se non c’è la possibilità di servire immediatamente gli attaccanti, si cerca di consolidare il possesso affidando il pallone a giocatori dotati di ottime qualità tecniche come Musiala o Kimmich.
Inoltre da non sottovalutare è la riconquista del pallone nella propria metà campo, nei pressi dell’area di rigore. Infatti, in quella zona di campo, il consolidamento del possesso palla avviene attraverso il passaggio all’indietro per il portiere, il quale sarà il responsabile della nuova costruzione di gioco.
- FASE DI TRANSIZIONE DIFENSIVA:
L’obiettivo principale non appena viene perso il possesso è quello di recuperarlo immediatamente seguendo a uomo gli avversari e portando densità in quella zona di campo. Se la squadra avversaria consolida il possesso dopo la prima riaggressione del Bayern Monaco, tutta la squadra indietreggia, si ricompatta e crea densità in zona centrale accorciando la distanza tra i diversi reparti.
ANALISI SWOT:
- PUNTI DI FORZA:
- Qualità tecniche e tattiche degli interpreti eccellente
- Molteplici opzioni per arrivare alla conclusione: cross, cut back, tiro dalla distanza, triangolazioni nello stretto
- Utilizzo efficace e sempre pericoloso della zona di rifinitura
- La combinazione tra lo sviluppo di giovani talenti e acquisizione di giocatori di livello mondiale creano un perfetto mix di esperienza e talento.
- PUNTI DI DEBOLEZZA
- Esposizione elevata a rischi provenienti da un eventuale pressing feroce fallito.
- Numerosi infortuni stagionali che condizionano l’andamento stagionale.








