Analisi Tattica: il Brentford di Keith Andrews

analisi tattica e come gioca il Brentford di Keith Andrews 2025 2026 con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva e in fase di non possesso o fase difensiva e in transizione

Analisi realizzata da Lorenzo Bighinzoli, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il BRENTFORD di Keith Andrews: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Il Brentford si è consolidato come una realtà molto solida in Premier League dal campionato 2021/22 in poi, guidata fino alla scorsa stagione dall’allenatore danese Thomas Frank, ora al Tottenham, il quale è stato sostituito a partire da luglio 2025 da uno dei suoi ex collaboratori, Keith Andrews, alla sua prima esperienza da capo allenatore in una prima squadra.

In questa stagione, il Brentford si sta trovando in lotta per una posizione europea, grazie a un impianto di gioco ben definito dalla gestione precedente e a un incredibile ruolino di marcia in casa, dove vanta vittorie prestigiose come quelle contro Liverpool, Aston Villa e Manchester United a discapito dell’unica sconfitta contro il Manchester City di Guardiola.

I risultati che stanno ottenendo le Bees stanno sorprendendo tutti gli addetti ai lavori, in particolare se si guarda alle cessioni di giocatori fondamentali per la squadra nelle stagioni passate, come Mbeumo e Wissa.

Ciò rispecchia in pieno la filosofia del club, ossia formare giocatori giovani comprati da campionati esteri o dalle grandi di Inghilterra, farli crescere nel proprio sistema per poi rivenderli a peso d’oro alle big della Premier League.

Nonostante l’età media molto bassa (24,4 anni), la società ha sempre puntato negli ultimi anni su acquisti di giocatori come Jordan Henderson o Christian Eriksen, calciatori con un passato importante in cerca di rilancio che nel Brentford hanno trovato la piazza giusta per essere leader di un gruppo giovane in un contesto di gioco ben consolidato.

Vediamo quindi nello specifico il modello di gioco del Brentford di Andrews.

 

SISTEMA DI GIOCO

Il Brentford si schiara in campo con il modulo 1-4-2-3-1. In fase di possesso, la squadra si dispone con 1-4-2-4 o con un 1-4-3-3, con il trequartista che o va a dare supporto al centravanti oppure si abbassa a legare il gioco. La struttura della squadra resta comunque consolidata in fase di possesso, con poche rotazioni tra i giocatori e la ricerca diretta degli uomini offensivi come prerogativa, con una delle due ali (Ouattara solitamente) che lavora di più in ampiezza, mentre l’altra (Schade in particolare) attacca la profondità assieme a Igor Thiago senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria.

In FDNP, il sistema di gioco varia a seconda dei momenti della partita. Quando la squadra sceglie di aggredire alto la costruzione avversaria, il Brentford si schiera con un 1-4-4-2, con le due ali che si abbassano sulla linea dei centrocampisti e il trequartista avanza con l’attaccante per iniziare la fase di pressione. Quando invece le Bees scelgono di non pressare e schierarsi col blocco basso, si abbassa una delle due ali (Ouattara) sulla linea difensiva, formando un 1-5-3-2, con conseguente accentramento di uno dei due terzini nella linea.

SISTEMA DI BASE: 1-4-2-3-1

SISTEMA IN FASE DI POSSESSO: 1-4-2-4, 1-4-3-3

SISTEMA IN FASE DI NON POSSESSO: 1-4-4-2, 1-5-3-2.

 

 

INTERPRETI

PORTIERI:

  • Caoimhin Kelleher #1 (piede forte destro)

COMPITI TATTICI

A Kelleher viene richiesto di comandare il blocco basso della difesa e di essere molto presente in uscita, in particolare da situazione di calcio d’angolo avversario. Per quanto riguardo il gioco con i piedi, viene coinvolto in minima parte per una prima costruzione, ma opta spesso per il rinvio diretto sugli esterni o sulla punta centrale.

CARATTERISTICHE

Kelleher è un portiere molto abile tra i pali e nelle uscite, oltre ad essere un ottimo para-rigori. Non è eccezionale nel gioco con i piedi, ma nell’impianto di gioco del Brentford il portiere viene utilizzato poco in fase di costruzione dal basso.

DIFENSORI CENTRALI:

  • Van Den Berg #4 (piede forte destro)
  • Nathan Collins (CAP) #22 (piede forte destro)
  • Kristoffer Ajer #20 (piede forte destro)
  • Ethan Pinnock #5 (piede forte sinistro)

COMPITI TATTICI

Ai propri centrali, Keith Andrews chiede in FDNP compattezza e attenzione sia sulle palle alte che in marcatura sugli attaccanti avversari. Il blocco basso viene comandato dal capitano Collins.

In FDP, l’obiettivo è trovare il prima possibile ed efficacemente i mediani, in particolare Henderson, non disdegnando comunque il lancio lungo alla ricerca delle ali o di Igor Thiago.

CARATTERISTICHE

I centrali delle Bees sono calciatori ben strutturati e forti fisicamente, ma non hanno qualità spiccate in fase di impostazione. Van Den Berg, ex Liverpool, è il difensore più rapido della squadra e gli permette di difendere discretamente la profondità quando viene attaccata dagli avversari, mentre Collins e Pinnock sono più lenti e prediligono difendere con blocco basso, andando in difficoltà quando presi in velocità. Il norvegese Ajer invece viene utilizzato sia come difensore centrale che come terzino su entrambe le fasce, sfruttando al massimo la sua duttilità.

LATERALI BASSI:

  • Michael Kayode #33 (TD piede forte destro)
  • Keane Lewis-Potter #23 (TS/ES piede forte destro)
  • Aaron Hickey #2 (TS/TD ambidestro)
  • Rico Henry #3 (TS piede forte sinistro)

COMPITI TATTICI

I terzini del Brentford interpretano il ruolo un po’ “all’antica”, tentando raramente la sovrapposizione e provando il cross solamente dalla trequarti. Non si accentrano mai centralmente nella fase di costruzione o di sviluppo. Sono molto abili a mantenere la linea difensiva unita, comandati dal capitano Collins.

CARATTERISTICHE

Kayode, Hickey e Henry sono terzini molto applicati, dotati di buona gamba ma non accompagnano costantemente la fase offensiva. Lewis-Potter è il laterale più offensivo della rosa, abile in fase di spinta ma viene utilizzato prevalentemente a gara in corso o anche da esterno alto.

Una particolare richiesta tattica viene fatta a Kayode: battere tutte le rimesse laterali dalla trequarti avversaria in su. Il difensore ex Fiorentina è dotato di una rimessa laterale estremamente profonda e pericolosa e il Brentford è una delle squadre che creano di più in Europa da rimessa con le mani, grazie alla fisicità di Igor Thiago e dei difensori che salgono in area avversaria come fosse un calcio d’angolo.

CENTROCAMPISTI:

  • Jordan Henderson #6 (piede forte destro)
  • Yehor Yarmolyuk #18 (piede forte destro)
  • Vitaly Janelt #27 (piede forte sinistro)
  • Mathias Jensen #8 (ambidestro)
  • Frank Onyeka #15 (piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Lo staff tecnico affida ai propri centrocampisti il compito di dare equilibrio nella zona nevralgica del campo; Jordan Henderson, con la sua esperienza, e Janelt possiedono letture tattiche eccellenti e sono i più coinvolti in fase di sviluppo, rimanendo a protezione del reparto difensivo quando la squadra è nella metà campo avversaria. Yarmolyuk e Jensen invece supportano di più il reparto offensivo. In FDNP cercano di formare densità nella zona centrale, scaglionandosi bene e venendo aiutati da esterni e punta.

CARATTERISTICHE

Henderson, Janelt e Onyeka interpretano il ruolo di mediani classici, con richieste offensive mirate al raggiungere velocemente ed efficacemente gli esterni o la punta, mentre è fondamentale il loro apporto in fase difensiva, sia da schermo alla difesa che da equilibratori del reparto. Yarmolyuk e Jensen sono due centrocampisti box to box, dotati di ottimo dinamismo e buoni tempi di inserimento, in particolare il danese Jensen, schierato in alcune partita anche da trequartista.

ESTERNI ALTI/TREQUARTISTI:

  • Mikkel Damsgaard #24 (TRQ piede forte destro)
  • Kevin Schade #7 (ES ambidestro)
  • Dango Ouattara #19 (ES/ED piede forte sinistro)
  • Reiss Nelson #11 (ED piede forte destro)
  • Fabio Carvalho #14 (TRQ piede forte destro)
  • Antoni Milambo #17 (TRQ piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Al proprio trequartista (solitamente Damsgaard visto gli infortuni gravi di Milambo e Carvalho) Keith Andrews richiede di giocare in zona di rifinitura a supporto della punta in FDP, escludendolo quasi del tutto dalla fase di sviluppo; in FDNP invece viene richiesto di affiancare Igor Thiago nel pressing offensivo.

Ai propri esterni lo staff tecnico richiede un efficace attacco alla profondità e coraggio di prendere iniziative personali in FDP, mentre in FDNP pretende aggressività nel pressing e sacrificio in fase difensiva nell’affiancare i due centrocampisti o, nel caso di Ouattara, di unirsi alla linea difensiva nel caso di superamento della prima azione difensiva della squadra.

CARATTERISTICHE

Damsgaard è un giocatore molto dinamico, con ottime qualità balistiche e abile ad imbucare i tagli dei propri attaccanti che nella fase di pressing.

Schade e Ouattara sono esterni molto rapidi, efficacissimi in contropiede e con buone medie realizzative. Sono anche disposti al sacrificio in fase difensiva, specialmente Ouattara.

ATTACCANTI:

  • Igor Thiago #9 (piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Nel gioco del Brentford, Igor Thiago rappresenta un uomo cardine sia per la fase offensiva che per la fase di prima pressione. Viene cercato molto in profondità e in area per sfruttare al meglio la sua fisicità e mobilità. E’ l’uomo che guida la prima pressione alta della squadra ed è molto abile a ribaltare l’azione in contropiede, inoltre dà una grossa mano anche in ripiegamento difensivo quando necessario.

CARATTERISTICHE

Igor Thiago è un centravanti molto abile ad attaccare la profondità; la sua forza fisica e le sue abilità finalizzative gli hanno permesso, dopo la stagione 2024/25 passata ai box per un grave infortunio, di avere un impatto devastante in Premier League, con 16 gol segnati in 21 partite, e in generale una centralità importante nella squadra. È un attaccante che calcia bene con entrambi i piedi e forte di testa, oltre ad essere un eccellente rigorista (4/5 in stagione).

 

FASE DI POSSESSO (FDP): 

COSTRUZIONE

Il Brentford ha come principio di gioco, in fase di costruzione, la ricerca diretta dei propri uomini offensivi, sia per i tagli degli esterni (Schade soprattutto) sia il lancio in profondità per Igor Thiago. La costruzione diretta arriva in tre modi:

  • direttamente dal portiere Kelleher.
  • Dai due difensori centrali, sfruttando il buon lancio in particolare di Collins.
  • Da uno dei due mediani, Henderson o Janelt a seconda di chi è in campo, che riescono a fare arrivare la palla in zona offensiva in maniera efficace.

Il baricentro della squadra si alza in caso di riuscita della costruzione diretta e di consolidamento palla, tenendo così compatta la squadra ed evitando di concedere spazi tra le linee agli avversari.

A supporto della propria idea di gioco, il Brentford effettua 22.9 lanci lunghi completati a partita, terzo in Premier League per quantità, con una precisione del 41.8% sul totale dei tentativi.

SVILUPPO

Non appena ha la possibilità il Brentford punta alla ricerca della verticalità dei propri uomini offensivi, cercando di valorizzare al massimo la rapidità e la pericolosità di Igor Thiago, Schade e Ouattara.

Il centrocampo è scaglionato in maniera efficace, con Henderson o Janelt in particolare che si abbassano di più per aver palla e imbucare, mentre Yarmolyuk o Jensen danno supporto alla fase offensiva con i loro inserimenti.

I principi delle Bees in fase di costruzione e di sviluppo sono estremamente chiari e radicati, in particolare contro le big del campionato.

Cambia leggermente contro le squadre piccole della Premier League o in situazioni di svantaggio; il Brentford opta per un giro palla standard, senza grandi rotazioni tra i giocatori, ma che sta migliorando di campionato in campionato anche dalla precedente gestione di Frank, aumentando dal 44% di media di possesso palla della stagione 21/22 e 22/23 al 47% nella Premier 24/25 e 25/26.

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LATERALITA’ OFFENSIVA

Il Brentford non utilizza l’ampiezza di gioco come propria prerogativa tattica. Tuttavia, i due esterni hanno grande importanza nella squadra soprattutto per i tagli in profondità, specialità in cui eccelle Kevin Schade. A volte è Ouattara a provare l’azione personale sulla propria corsia per andare al cross, ma ciò capita qualora la squadra non fosse riuscita a sfondare centralmente.

Ad occupare la corsia si ritrovano spesso Damsgaard e Jensen quando sono in campo, così da poter sfruttare le proprie qualità in zona cross. I terzini, invece, rimangono piuttosto bloccati, provando il cross dalla trequarti quando si trovano in zona avanzata, andando in sovrapposizione in casi isolati durante la partita.

RIFINITURA

La zona di rifinitura delle Bees è riservata al trequartista schierato, solitamente l’ex Samp Damsgaard, e a un altro centrocampista, Jensen o Yarmolyuk a seconda di chi gioca. Sono calciatori abili sia a raccogliere il gioco di sponda di Igor Thiago che ad attaccare la seconda palla, per poi dialogare centralmente alla ricerca dell’assist o andare direttamente alla conclusione. Damsgaard e Jensen hanno qualità sia nella gestione della palla che soprattutto nell’imbucata.

FINALIZZAZIONE

Il Brentford è una delle squadre che finalizza meglio in tutta la Premier League, con una media di 4.3 tiri in porta a partita e una percentuale di realizzazione di 15.2% (quest’ultimo dato il migliore della Premier League).

L’obiettivo principale della squadra di Andrews è la ricerca delle capacità di attacco della profondità degli attaccanti, tramite lanci alti per sfruttare la sponda o l’iniziativa personale di Igor Thiago oppure cercando i tagli e i passanti dei due esterni Schade e Ouattara.

Nonostante non porti troppi uomini in area, il Brentford è molto abile a occupare l’area di rigore tramite ottime spaziature abbinate alla fisicità e alla scelta di tempo del proprio reparto offensivo.

È la quinta in squadra in Premier League per numero di cross, con una percentuale di completamento del 26.8%.

Infine, va segnalata la pericolosità sui calci da fermo, in modo particolare da rimessa laterale, dove anche i centrali salgono in area per cercare di sfruttare la rimessa lunghissima di Kayode. Questo è un trend che sta prendendo sempre più forma in Premier League e il Brentford è riconosciuto come una delle squadre più pericolose in questa circostanza.

FASE DI NON POSSESSO (FDNP): 

PRIMA AZIONE DIFENSIVA

Il Brentford ha come prima impostazione difensiva un pressing alto, guidato da Igor Thiago, il quale detta i tempi del pressing. L’intenzione è bloccare la costruzione palla a terra degli avversari, costringendoli a rilanciare lungo il pallone per poi vincere il duello ed arrivare prima sulle seconde palle.

La squadra si schiera con Igor Thiago e il trequartista di turno (Damsgaard solitamente) a cercare di bloccare i difensori e il mediano di impostazione avversari.

ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO

I due centrocampisti partecipano anche loro al pressing, in particolare Yarmolyuk, il quale ha grandi qualità sia in fase di aggressione e recupero palla che in fase di ripiegamento, mentre l’altro centrocampista sceglie se rimanere in copertura o aggredire anche lui. Il trequartista come visto in precedenza è parte integrante della prima azione difensiva di pressing.

Il centrocampo in generale è scaglionato molto bene, non lasciando mai troppa distanza tra i giocatori e riuscendo spesso nel proprio intento, ovvero il recupero della palla.

Quando la squadra avversaria riesce a eludere il pressing del Brentford, il centrocampo del Brentford è abile a fare da schermo al blocco basso della propria difesa, scaglionandosi bene centralmente e invitando gli avversari a giocare esternamente.

LATERALITA’ DIFENSIVA

I due esterni d’attacco si posizionano in linea coi due centrocampisti centrali inizialmente, uscendo in modo aggressivo sul terzino avversario di competenza qualora la costruzione avversaria andasse per vie esterne.

Danno una grossa mano anche quando gli avversari superano il pressing delle Bees, formando a seconda della partita e dello schieramento scelto da Andrews:

  • la linea a 4 di centrocampo, quando la squadra difende con un 1-4-4-2.
  • La linea di centrocampo a 3 con Schade, il quale si affianca ai due mediani, e la linea difensiva a 5 con Ouattara, quasi sempre posizionato a destra, con il conseguente accentramento di uno dei due terzini (Kayode solitamente) nella linea.

ANALISI LINEA DIFENSIVA

Durante la fase di pressing, la linea difensiva sale fino alla propria trequarti sia per tenere compatta la squadra che per sfruttare le capacità nel duello aereo dei propri difensori in fase di riconquista palla dopo il lancio lungo degli avversari.

 

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Quando la squadra avversaria supera il pressing delle Bees, la linea difensiva si schiera con il blocco basso a difesa della porta di Kelleher, con una linea a 4 o a 5 che varia a seconda della partita e del momento del match. Il blocco è scaglionato bene, con il difetto in alcune circostanze di abbassarsi troppo, portando gli avversari vicino all’area di rigore e concedendo a giocatori con grandi qualità balistiche il tiro o l’azione personale.

FASE DI TRANSIZIONE:

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Il contropiede rappresenta l’arma tattica offensiva principale del Brentford. Una volta riconquistata palla, l’obiettivo è servire nel modo più efficace e rapido possibili gli uomini offensivi della squadra per sfruttare al massimo la loro velocità. Una volta ricevuta palla, sopra tutti Igor Thiago e Schade, andranno alla ricerca dell’1vs1 in campo aperto per poi andare a finalizzare sia concludendo verso la porta che cercando il compagno di reparto, accorso anch’esso a grande velocità a supportare l’azione.

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A sostegno di questa tendenza della squadra di Andrews c’è un dato statistico inequivocabile: il Brentford è la squadra che fino ad adesso ha effettuato più contropiedi in tutta la Premier League, ben 41 con ampio margine sul West Ham secondo con 27 e su tutte le altre compagini del campionato.

È quasi assente, a meno di situazioni di punteggio particolarmente favorevoli, il consolidamento del possesso.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

In caso di perdita del possesso palla, la prima idea del Brentford è riaggredire ferocemente e cercare di riconquistare immediatamente la sfera, con un baricentro piuttosto alto.

Qualora ciò non accadesse, la squadra ha come obiettivo ricompattarsi in zona difensiva con il blocco basso, invitando gli avversari a giocare esternamente, dunque creando densità nella zona centrale di campo. Questa circostanza rappresenta uno dei punti deboli del Brentford, perché, nel caso in cui la squadra avversaria riesca ad eludere il primo pressing e a verticalizzare prima che le Bees rientrino in ripiegamento, i difensori non difendono in maniera efficace la profondità per le loro caratteristiche e rischiano di concedere occasioni da rete agli attaccanti avversari.

ANALISI SWOT:

PUNTI DI FORZA

  • Pressing alto e riconquista palla.
  • Abilità nel ripartire in contropiede con estrema efficacia e abilità.
  • Ottima disposizione del blocco basso, con buon scaglionamento della linea difensiva e dei centrocampisti.
  • Palle inattive, soprattutto grande pericolosità da rimessa laterale.

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • Poca fluidità in fase di costruzione e di sviluppo.
  • Assenza di rotazioni e poco coinvolgimento del trequartista in fase di sviluppo.
  • Difensori lenti, che possono essere messi in difficoltà nel caso di mancato recupero palla in fase di pressing.
  • Terzini troppo statici in fase offensiva.

 

 

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