Analisi Tattica: il Celta Vigo di Claudio Giraldez

Analisi realizzata da Lorenzo Lancini, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il CELTA VIGO di Claudio Giraldez: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Il Celta Vigo allenato da Claudio Giráldez propone un modello di gioco dinamico e flessibile, caratterizzato da frequenti trasformazioni strutturali durante le varie fasi della partita. La squadra parte da un sistema base 1-3-4-3 ma modifica frequentemente la propria occupazione degli spazi, soprattutto in fase di possesso, con l’obiettivo di creare superiorità numerica nella zona centrale del campo e attaccare rapidamente la profondità sfruttando la velocità degli esterni offensivi.

 

 

SISTEMI DI GIOCO

 

Il Celta parte da un sistema base 1-3-4-3 ma modifica frequentemente la propria struttura durante le varie fasi della partita. In FDP la struttura é molto versatile. Può diventare un 1-3-2-4-1 con i tre difensori centrali che rimangono in posizione, l’esterno sinistro (Mingueza) che si accentra in mezzo al campo e gioca da play formando insieme al centrocampista di destra (Miguel Román) la linea a 2 di centrocampisti. L’altro centrocampista (Moriba) si alza sulla linea dei tre attaccanti e forma, unitamente alle due ali del tridenti e all’esterno destro, la linea a 4 dietro l’unica punta.

Oppure può trasformarsi in un 1-2-4-3-1 dove il braccetto di sinistra (Alonso) avanza sulla linea dei centrocampisti e il centrocampista di sinistra (Moriba) avanza formando un terzetto dietro l’unica punta con i 2 esterni d’attacco. In alcuni circostanze, soprattutto nella costruzione palla a terra dal portiere, il Celta, si dispone con un 1-4-2-3-1, dove l’esterno di destra e il braccetto sinistro della difesa fungono da terzini, l’esterno di sinistra si accentra e forma la linea a due con il centrocampista di destra e le ali insieme al secondo centrocampista compongono il solito terzetto alle spalle dell’unica punta centrale.

 

In FDNP “i celesti” sono molto compatti si dispongono in due modi: 1-5-2-3  linea a 5 difensiva composta dai tre centrali e i due esterni di centrocampo, due centrocampisti e i tre attaccanti, oppure adottano l’1-5-4-1 dove la linea difensiva rimane invariata mentre il centrocampo si rinforza con le due ali d’attacco che si abbassano formando la linea a 4 e lasciando in avanti l’unica punta. Il primo stile di gioco viene adottato prevalentemente in situazioni di parità o appena persa palla, il secondo stile lo vediamo adottato quando il forcing della squadra avversaria diventa estenuante e il Celta si chiude concedendo pochissimi spazi e consentendo all’attacco di girare palle per vie orizzontali.

 

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Ricapitolando:

Sistema di base: 1-3-4-3

FDP: 1-3-2-4-1, 1-2-4-3-1, 1-4-2-3-1

FDNP: 1-5-2-3, 1-5-4-1

 

LA ROSA

 

Portiere:

N.13: Ionut Radu (piede destro)

 

Compiti tattici:
In fase di costruzione rappresenta il primo riferimento della manovra. Predilige il lancio diretto verso la prima punta per la conquista della seconda palla, ma in alcune situazioni avvia l’azione con una costruzione corta servendo i difensori centrali.

 

Caratteristiche:
Portiere con buona struttura fisica, affidabile nel posizionamento e nella presa.

 

Difensori centrali:

N.20: Marcos Alonso (piede sinistro)
N.2: Carl Starfelt (piede destro)
N.32: Javi Rodríguez (piede destro)

 

Compiti tattici:
Ai tre centrali viene richiesta semplicità nella gestione del possesso e attenzione nelle marcature preventive. Alonso, il più tecnico del reparto, in alcune situazioni si sgancia dalla linea difensiva per alzarsi sulla linea dei centrocampisti e contribuire allo sviluppo della manovra. Starfelt rappresenta il riferimento difensivo nei duelli aerei e guida la linea difensiva. Rodríguez, il più giovane, garantisce maggiore rapidità e mobilità alla linea.

 

Caratteristiche:
Reparto dotato di buona struttura fisica ed esperienza, con Starfelt e Alonso che rappresentano i profili più esperti.

 

Esterno sinistro:

N.3: Óscar Mingueza (piede destro)

 

Compiti tattici:
Mingueza rappresenta un elemento chiave nella costruzione del gioco del Celta. In fase di possesso tende ad accentrarsi trasformandosi in un centrocampista aggiunto, partecipando alla gestione della manovra e all’organizzazione del possesso. In fase di non possesso rientra rapidamente nella posizione iniziale contribuendo alla ricomposizione della linea difensiva.

 

Caratteristiche:
Giocatore dotato di buona tecnica e visione di gioco, capace di interpretare diverse situazioni tattiche.

 

Esterno destro:

N.5: Sergio Carreira (piede destro)
N.17: Javi Rueda (piede destro)

 

Compiti tattici:
A differenza dell’esterno sinistro, gli esterni di destra svolgono un ruolo più offensivo. In fase di possesso si posizionano molto alti partecipando allo sviluppo della manovra e garantendo ampiezza. In fase di non possesso arretrano rapidamente formando la linea difensiva a cinque. Carreira dimostra inoltre grande duttilità tattica, adattandosi anche a movimenti interni quando richiesto.

 

Caratteristiche:
Entrambi presentano buona velocità e discreta tecnica individuale.

 

Centrocampisti centrali:

N.6: Ilaix Moriba (piede destro)
N.16: Miguel Román González (piede destro)
N.8: Fran Beltrán (piede destro)

 

Compiti tattici:
Moriba svolge principalmente un ruolo di incursore, occupando spesso posizioni avanzate e attaccando gli spazi tra le linee avversarie. In fase di non possesso garantisce copertura e presenza fisica nella propria area. Román González e Beltrán hanno invece il compito di gestire la costruzione del gioco e di recuperare le seconde palle, assumendo il ruolo di play nella gestione del possesso soprattutto dopo l’uscita dal campo di Mingueza.

 

Caratteristiche:
Centrocampisti tecnicamente affidabili, con Moriba che aggiunge fisicità e dinamismo al reparto.

 

Ala sinistra:

N.15: Bryan Zaragoza (piede destro)
N.9: Ferran Jutglà
(piede destro)

 

Compiti tattici:
Zaragoza ha il compito di garantire ampiezza e creare superiorità numerica attraverso l’1 contro 1. Grazie alla sua velocità viene spesso lasciato alto durante i calci piazzati difensivi per favorire eventuali ripartenze. Jutglà, entrato a partita in corso, contribuisce maggiormente alla gestione del possesso e al mantenimento del vantaggio.

 

Caratteristiche:
Zaragoza è un giocatore rapido e molto abile nel dribbling, mentre Jutglà si distingue per la capacità di proteggere il pallone grazie al baricentro basso.

 

Ala destra:

N.18: Pablo Durán (piede destro)
N.19: Williot Swedberg (piede destro)

 

Compiti tattici:
Ad entrambi gli esterni viene richiesto di attaccare la profondità con tagli alle spalle della difesa avversaria, partecipare alla fase difensiva con ripiegamenti rapidi e sfruttare la velocità nelle transizioni offensive.

 

Caratteristiche:
Giocatori agili e rapidi, efficaci nell’attacco degli spazi.

 

Prima punta:

N.7: Borja Iglesias (piede destro)
N.10: Iago Aspas (piede sinistro, capitano)

 

Compiti tattici:
La prima punta rappresenta il riferimento offensivo della squadra. Gli attaccanti sono chiamati a contendere i lanci lunghi del portiere, a giocare di sponda per favorire l’inserimento dei compagni e a guidare la prima pressione sull’impostazione avversaria. In situazione di vantaggio risultano fondamentali anche nella gestione del possesso e nel guadagnare falli per permettere alla squadra di risalire il campo.

 

Caratteristiche:
Iglesias garantisce fisicità e presenza nel gioco aereo, mentre Aspas offre maggiore mobilità e qualità tecnica grazie alla sua esperienza.

FASE DI POSSESSO

 

Costruzione:

La prima idea di costruzione della squadra di Giráldez é una costruzione diretta dal portiere alla prima punta in cerca di una sponda e della seconda palla. Non appena questo accade il centro nevralgico del gioco passa dai piedi dei centrocampisti che impostano con passaggi veloci e ravvicinati per poi tentare la palla lunga sull’attacco della profondità delle ali.

Sviluppo:

Una volta superata la prima linea di pressione avversaria, il Celta sviluppa la manovra principalmente attraverso i corridoi interni sfruttando la qualità tecnica dei centrocampisti. Gli esterni offensivi garantiscono ampiezza e attacco della profondità, mantenendo aperta la struttura offensiva della squadra. In fase di sviluppo Mingueza, e successivamente Román o Beltrán, assumono il ruolo di play nella gestione del possesso. Moriba, grazie alla sua posizione più avanzata, contribuisce invece a mantenere il centrocampo scaglionato e ad attaccare gli spazi tra le linee insieme agli esterni offensivi.

Laterali offensiva:

Lateralmente ci sono poche sovrapposizioni dei terzini e le ali, soprattutto Zaragoza che rientra sul mancino, tendono ad accentrarsi. La palla agli esterni viene spesso giocata in profondità servendo i tagli.

Rifinitura:

Nello spazio creatosi tra centrocampo e difesa avversari ci giocano i due esterni e la prima punta che si staccano dalla marcatura della difesa. La prima punta viene incontro e fa da sponda, mentre gli esterni, quando ricevono palla in questo spazio, se sono pressati la giocano dietro, ma se sono liberi si girano e cercano di puntare l’uomo accentrandosi o andando sul fondo. Nell’azione che ha portato al primo gol, anche Moriba attacca e gioca in questo spazio ricevendo palla da Mingueza e aprendo sulla sinistra dove Zaragoza ha spazio di puntare l’uomo e mettere palla in mezzo per il cut-back di Swedberg

 

Finalizzazione:

La conclusione dell’azione offensiva del Celta Vigo può avvenire in diversi modi:

  1. Attacco diretto: i play lanciano la palla nello spazio per le ali che attaccano la profondità;
  2. Taglio e passante: sempre le ali attaccano la profondità. Nell’azione dello 0-2, l’esterno di destra effettua un ottimo passante alle spalle del difensore e si ritrova 1 VS 1 con l’estremo difensore avversario.;
  3. Traversone: nell’azione del primo gol si vede bene questa scelta di finalizzazione: palla allargata sull’esterno e traversone basso e teso a rimorchio per il cut-back dell’esterno opposto.

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FASE DI NON POSSESSO

Prima pressione:

In fase di non possesso il Celta difende prevalentemente con un blocco medio-basso, cercando di mantenere compattezza tra i reparti e limitare le linee di passaggio centrali. La prima pressione viene portata dagli attaccanti con l’obiettivo di indirizzare la manovra avversaria verso l’esterno del campo, chiudendo le linee di passaggio verticali e oblique e costringendo gli avversari a sviluppare il gioco principalmente per vie orizzontali.

Centrocampo non possesso:

In FDNP i centrocampisti sono piatti e coprono quando la palla é nei pressi della propria area di rigore. Tuttavia, quando il gioco avversario arretra ai centrali difensivi sulla linea di metà campo, in alcune occasioni Moriba si stacca e aiuta la prima punta in pressione marcando la difesa avversaria. In questa occasione il centrocampo da piatto diventa scaglionato.

 

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Lateralità difensiva:

Principalmente non vengono effettuati raddoppi, ma in alcune occasione, nella fascia destra di difesa, l’esterno destro o il centrocampista destro si avvicinano molto al terzino aiutandolo nell’1 VS 1 contro Vinicius Junior o il terzino che si propone in attacco.

Linea difensiva:

La linea difensiva difficilmente esce sull’attaccante, si predilige piuttosto una copertura rimanendo piatta.

TRANSIZIONI

Transizione offensiva:

Quando viene recuperata palla si possono verificare due situazioni:

  1. Palla in verticale per lo scatto dell’esterno;
  2. Gestione del gioco con passaggi veloci e ravvicinati.

La prima situazione si verifica nella prima metà di partita con il risultato ancora sulla parità, la seconda situazione si verifica soprattutto nei minuti finali della partita per congelare il gioco e permettere respiro alla difesa.

Transizione difensiva:

Non appena persa palla l’idea non é quella di andare in pressing asfissiante, ma piuttosto quella di ripiegare e mettersi in posizione.

Analisi SWOT

Punti di forza:

  • buona compattezza difensiva;
  • capacità di attaccare rapidamente la profondità;
  • velocità degli esterni offensivi;
  • flessibilità strutturale del sistema di gioco;
  • buona occupazione della zona di rifinitura.

Punti di debolezza:

  • imprecisione nei lanci lunghi;
  • difficoltà nel mantenere il possesso sotto pressione;
  • poca aggressività nella transizione difensiva;
  • linea difensiva poco aggressiva sull’attaccante.

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