Analisi Tattica: il Cesena di Michele Mignani

Analisi realizzata da Giovanni Santini, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il CESENA di Michele Mignani: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
-
- Schieramento Squadra
Il Cesena si schiera principalmente con un sistema di gioco 1-3-4-2-1.
In fase di possesso la squadra di Mignani addotta una sorta di 1-3-1-3-2-1 dove Calò si abbassa ad impostare e Bastoni si va a collocare all’altezza dei due quarti con Berti e Antonucci in appoggio di Shpendi. Altra soluzione adottata è il 1-3-5-2 dove Berti arretra all’altezza dei centrocampisti e Antonucci si alza a fare la seconda punta con Shpendi.
In fase di non possesso i due quarti arretrano sulla linea difensiva e Berti, come detto sopra, si sistema come mezz’ala formando un 1-5-3-2 o quando difendono in blocco basso si abbassa anche Antonucci diventando un più ermetico 1-5-4-1.
SISTEMA DI GIOCO BASE: 1-3-4-2-1
SISTEMA DI GIOCO IN FASE DI POSSESSO: 1-3-1-3-2-1/1-3-5-2
SISTEMA DI GIOCO IN FASE DI NON POSSESSO: 1-5-3-2/1-5-4-1
-
- Introduzione
Interpreti: (formazione iniziale e sostituti)
Portiere:
N°33 Klinsmann piede forte DX sempre attento in ogni situazione di gioco anche quando i compagni commettono degli errori lui non si fa sorprendere, da rivedere nelle respinte.
Difensori:
N°15 Ciofi Dif. Centrale DX piede forte DX solido in fase difensiva non rinuncia a spingere ed offendere quando può, il secondo tempo viene condizionato dall’ammonizione.
N°19 Prestia Dif. Centrale piede forte DX leader, anima della squadra preciso e bravo di testa, anche se attraversa momenti di difficoltà non perde mai la rotta e rimane in partita.
N°24 Mangraviti Dif. Centrale SX piede forte SX giocatore ruvido sempre sul pezzo non commette sbavature, pericoloso sui calci piazzati.
N°26 Pieraccini Dif. Centrale DX piede forte DX entra a venti minuti dalla fine rimanendo in posizione, compie un paio di interventi puliti.
Centrocampisti:
N°17 Adamo Esterno DX piede forte DX appena ha spazio compie accelerazioni importanti che mettono in difficoltà gli avversari, bravo ad alternare la profondità al venire dentro per concludere.
N°35 Calò Centrocampista DX piede forte DX padrone assoluto del centrocampo, anche se nel primo tempo alterna errori che mettono in difficoltà la linea difensiva; nella ripresa alza il livello e la qualità delle giocate.
N°30 Bastoni Centrocampista SX piede forte SX per un ora fatica schiacciato dalla morsa degli avversari poi esce alla grande con il gol, corsa e cuore sono il suo marchio di fabbrica.
N°7 Donnarumma Esterno SX piede forte SX giocatore con grandi doti tecniche e forte propensione ad offendere anche se diventa veramente pericoloso solo dopo il vantaggio.
N°14 Berti Centrocampista DX piede forte DX giocatore che da solidità e sostanza alla squadra, alterna la posizione di mezz’ala a quella in appoggio alla punta con buoni risultati.
N°23 Antonucci Centrocampista SX piede forte DX giocatore che quando si accende mette in difficoltà la retroguardia avversaria; con le sue accelerazioni può fare goal da un momento all’altro.
N°11 Ceesay Centrocampista DX piede forte DX entra al posto di Adamo per pochi minuti, non giudicabile.
N°70 Francesconi Centrocampista DX piede DX entra al posto di Berti per pochi minuti, non giudicabile.
N°8 Hraiech Centrocampista DX piede forte DX entra al posto di Bastoni per pochi minuti, non giudicabile.
Attaccanti:
N°9 Shpendi Attaccante piede forte DX giocatore di riferimento in attacco, alterna attacco alla profondità a preziose giocate in appoggio per i compagni, alle volte la fretta gli fa commettere errori.
N°20 Tavsan Attaccante piede forte SX entra al posto di Shpendi per pochi minuti, non giudicabile.
-
- Fase di Possesso
-Costruzione:
Il Cesena in fase di costruzione si organizza con un 3+1 con i tre difensori e Calò che si abbassa per poterla giocare; grazie alle sue abilità riesce a smarcarsi dall’aggressione della squadra avversaria e a verticalizzare in avanti, più spesso in ampiezza con il quarto di parte destra, eludendo la pressione e dando così il via all’azione. Se questo non avviene Calò si appoggia ai tre difensori dietro che lanciano lungo sulla punta davanti per una costruzione alta.

– Sviluppo:
Una volta superata la prima linea di pressione Calò cerca di verticalizzare in avanti con uno dei due sottopunta che si propone, più spesso Berti, o di andare sulle corsie esterne ad innescare la velocità di Donnarumma o Adamo. Spesso sono anche i difensori che, grazie alle loro abilità tecniche, riescono a superare la prima linea di pressione e servire diretti i sottopunta, i quali una volta ricevuta palla fanno partire l’azione da una velocità elevata prendendo di sorpresa la squadra avversaria.
-Lateralità:
Il Cesena utilizza molto le corsie esterne avendo in quella zona di campo due giocatori di gamba in grado di mettere in difficoltà la squadra avversaria sia sotto il profilo atletico sia su quello tecnico disponendo di abilità balistiche nel mettere la palla nei tempi giusti. Se dalla parte sinistra Donnarumma arriva fino in fondo per mettere cross invitanti ai compagni, dalla parte destra Adamo entra spesso dentro il campo per concludere a rete.
-Rifinitura:
In zona di rifinitura prezioso e di grande qualità e quantità è il lavoro che fanno i due sottopunta Berti e Antonucci, abili nello smarcamento tra le linee posso fungere o da supporto per i due centrocampisti con giocate a muro che liberano dalla pressione avversaria e permettono di far ripartire l’azione o sono loro stessi a giocare in avanti o con combinazioni veloci con Shpendi o aprendo il gioco sulle corsie laterali e andando poi ad attaccare la porta, il tutto fatto con una intensità tale da mettere in difficoltà la linea difensiva avversaria.
-Finalizzazione:
In fase di finalizzazioni il Cesena sfrutta nella parte centrale del campo triangolazioni rapide tra i due sottopunta e Shpendi essendo lui il terminale offensivo della squadra di mister Mignani, abile nel giocare sia spalle alla porta mandando alla conclusione i compagni, ma anche se stesso nel finalizzare i cross di Donnarumma o i passaggi in profondità dei due sottopunta.
-
- Fase di Non Possesso
-Prima azione difensiva:
Sulla costruzione avversaria il Cesena non effettua una pressione forte ma ragionata indirizzando e chiudendo le traiettorie in modo da costringere l’avversario a lanciare lungo e far ricevere i propri attaccanti lontano dall’area e spalle alla porta limitandone di molto la pericolosità.

-Analisi della linea di centrocampo:
Qui diventa prezioso il lavoro di Berti e Antonucci prima per indirizzare la pressione e poi una volta giunto il portatore di palla avversario all’altezza della metà campo, saltare fuori per aggredire e costringere al lancio o ad una giocata dietro permettendo al Cesena di rialzarsi e riguadagnare campo.
-Lateralità difensiva:
Sulle corsie laterali come detto il Cesena si posiziona a cinque abbassando Adamo e Donnarumma sulla linea dei difensori coprendo così tutta l’ampiezza del campo. Qui la squadra di Mignani palesava alcune difficoltà risultando in ritardo sulle uscite dei quinti i quali venivano saltati (o con palla sopra o con uno-due) costringendo o il difensore centrale di parte o il centrocampista ad uscire mettendo in difficoltà la squadra con scalate non sempre tempestive.
-Analisi della linea di difesa:
La linea di difesa si scagliona preoccupandosi ognuno di marcare le proprie zone di riferimento, in modo particolare quando l’avversario sta per effettuare un cross. L’atteggiamento generale del pacchetto arretrato è comunque sempre quello di marcare e di essere aggressivi verso l’avversario per non dargli modo di girarsi e puntare la linea avversaria. Sui piazzati fanno una marcatura a uomo.
-
- Transizioni
-Transizioni Offensive:
Nella maggior parte dei casi il Cesena quando conquista palla cerca subito di accelerare e attaccare la profondità con l’intento di portare la palla il prima possibile verso la porta avversaria, qualora gli avversari riescono a rallentare la transizione cercano di consolidare il possesso e ribaltare l’azione con cambi di gioco repentini.

-Transizioni Difensive:
Nelle transizioni difensive quando la squadra di mister Mignani perde palla va subito forte in pressione con l’intento di recuperare palla immediatamente (primi 4/5 secondi), se non riescono vanno a copertura della profondità e della porta, formando due linee ben serrate in ampiezza e profondità.
-
- Analisi SWOT
-Punti di Forza:
-
- grande corsa
- attacco con tutti gli effettivi
- principi di gioco ben chiari a tutti
- sacrificio
- grande solidità difensiva
- qualità nelle giocate
-Punti di Debolezza:
-
- troppi 1 contro 1 esterni
- lenti nel rimettersi nelle posizioni
- preventive imprecise
- tempi di aggressione delle corsie laterali non sempre giusti
- ritardo nelle scalate








