Analisi Tattica: il Chelsea di Enzo Maresca

Analisi realizzata da Mattia Pellè, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il CHELSEA di Enzo Maresca: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Il Chelsea, sotto la direzione di Enzo Maresca, ha adottato un sistema di gioco 1-4-2-3-1, mostrando una forte versatilità sia in fase di possesso che di non possesso.
Tra i pali schiera Robert Sanchez, davanti al quale troviamo una difesa a quattro con centrale di sinistra Colwill, centrale di destra Fofana, terzino sinistro Cucurella e terzino destro Gusto. I due centrocampisti centrali sono Caicedo e Lavia mentre sulla trequarti vengono schierati a partire da destra Madueke, Palmer e Pedro Neto dietro l’unica punta Nicholas Jackson.
Nel secondo tempo dal 68’ Enzo Fernandez ha sostituito Lavia andando a posizionarsi come centrocampista centrale sinistra e Mudryk ha preso il posto di Madueke ricoprendo la posizione di ala sinistra con Pedro Neto che si è spostato sul lato destro avendo di fatto le due ali a piede invertito.
Al minuto 82 James ha sostituito Gusto nella posizione di terzino destro mentre Nkunku al minuto 88 ha preso il posto di Nicholas Jackson come punta.
In fase di possesso palla il sistema di gioco si trasforma in 1-3-2-5.
I giocatori del Chelsea che rimangono più bassi sono Colwill che va a ricoprire la posizione di difensore centrale con Fofana che allarga la posizione andando a ricoprire la posizione di difensore centrale di destra mentre Cucurella abbandona l’ampiezza per stringere la posizione diventare a tutti gli effetti il difensore centrale di sinistra di una difesa a tre.
I due centrocampisti centrali Caicedo e Lavia ricoprono le loro rispettiva posizioni del sistema di gioco iniziale.
La linea offensiva di cinque è composta da Pedro Neto e Madueke che prendono l’ampiezza ricoprendo rispettivamente la zona esterna alta di sinistra e di destra con Gusto che alza di tanto la sua posizione andando a ricoprire il mezzo spazio destro e Palmer ricopre il mezzo spazio sinistro ai lati dell’unica punta centrale Nicholas Jackson.
In fase di non possesso, il Chelsea inizialmente si dispone con il sistema di gioco 1-4-3-1-2
andando a creare una prima linea di pressione tendenzialmente con Palmer e Nicholas Jackson mentre subito alle loro spalle si posiziona Caicedo che abbandona la sua posizione da centrocampista centrale e si porta sulla trequarti avversaria.
Madueke e Pedro Neto invece si posizionano in linea con il centrocampista centrale Lavia andando a ricoprire il ruolo di mezz’ala di centrocampo sui rispettivi lati di competenza.
Successivamente in caso di prima pressione saltata Caicedo ritorna nella sua posizione iniziale di centrocampista centrale di destra e i due esterni si allargano sulla linea dei due centrocampisti centrali andando a formare un 1-4-4-2 compatto con poca distanza tra i reparti.
La linea difensiva resta invariata rispetto al sistema di gioco iniziale.
SISTEMI DI GIOCO
SISTEMA DI BASE
1-4-2-3-1
SISTEMA IN FASE DI POSSESSO
1-3-2-5 o 1-4-1-5
SISTEMA IN FASE DI NON POSSESSO
1-4-3-1-2 o 1-4-4-2
INTERPRETI
PORTIERI
1. Robert Sanchez (Dx) – Portiere dalla statura imponente, ha un fisico robusto e una presenza fisica notevole, che lo rende un portiere molto efficace nelle situazioni di gioco aereo. noto per la sua calma e compostezza, caratteristiche che lo aiutano ad affrontare le situazioni di alta pressione. È un portiere moderno, che si distingue per la capacità di giocare con i piedi, elemento sempre più importante nel calcio odierno. Questo lo rende utile non solo nelle parate ma anche nell’impostare l’azione dalla difesa.
DIFENSORI
- Colwill (Sx) – Difensore centrale sinistro di buona statura, circa 1,85 m, con una corporatura atletica che gli permette di essere forte nei duelli fisici e nelle situazioni aeree. Molto sicuro nel controllo della palla e nel gioco con i piedi. Colwill è noto per la sua lettura del gioco, la capacità di difendere sia in situazioni statiche che in transizione difensiva. Inoltre, la sua velocità e agilità lo rendono efficace anche contro attaccanti rapidi.
- Fofana (Dx) – Difensore centrale destro moderno, molto abile nel gioco con i piedi. È noto per la sua capacità di impostare il gioco dalla difesa, con passaggi precisi e spesso in grado di far partire l’azione offensiva. La sua lettura del gioco è eccellente, il che gli permette di anticipare le giocate avversarie e intervenire tempestivamente. Oltre a essere solido nel difendere, è anche molto veloce, il che lo rende capace di recuperare terreno e fermare gli attaccanti in velocità.
- Gusto (Dx) – Terzino destro molto dinamico e offensivo. È noto per la sua velocità e capacità di spingere lungo la fascia, creando pericoli in attacco con i suoi dribbling rapidi e i cross precisi. Ha un buon piede destro, che gli permette di contribuire alla fase offensiva con passaggi e assist. In difesa, è solido nel contrastare gli attaccanti avversari, sebbene a volte possa essere un po’ suscettibile nelle situazioni di uno contro uno. È abile nel leggere il gioco e nel posizionarsi correttamente sia in fase di difesa che quando si lancia in attacco.
- Cucurella (Sx) – Terzino sinistro molto versatile, capace di difendere con solidità e di spingersi in avanti con grande energia. La sua principale forza è la velocità e la capacità di leggere le situazioni difensive di pericolo. Possiede un ottimo sinistro pertanto è anche un ottimo crossatore. La sua agilità e resistenza gli permettono di coprire tutta la fascia sinistra con grande dinamismo.
- James (Dx) – Terzino destro, sostituto naturale di Gusto noto per la sua capacità di spingere in attacco e difendere con solidità. La sua velocità e forza lo rendono pericoloso nelle sovrapposizioni, creando assist e cross per i suoi compagni. Possiede una buona visione di gioco e un piede destro molto potente e preciso. In difesa, è molto solido e abile nel marcare gli avversari, ma anche nella lettura del gioco e nel recupero della palla.
CENTROCAMPISTI
- Caicedo (Dx) – Centrocampista centrale di destra molto dinamico, noto per la sua capacità di recupero palla, la sua forza fisica e la sua abilità nel rompere il gioco avversario. È un mediano molto abile nei contrasti e nel pressing, ma anche capace di impostare il gioco con passaggi precisi. La sua visione di gioco gli consente di distribuire la palla in modo efficace e di contribuire sia in fase difensiva che offensiva. La sua capacità di proteggere la difesa e di rompere le azioni avversarie lo rende un giocatore molto importante in mezzo al campo.
- Lavia (Dx) – Centrocampista centrale di sinistra molto intelligente, noto per la sua capacità di recupero palla e per la sua visione di gioco. Sebbene non sia molto imponente fisicamente, compensa con la sua tecnica, abilità nel passaggio e capacità di leggere il gioco. È abile nel distribuire la palla rapidamente e nel creare transizioni veloci. La sua abilità nel pressare l’avversario e nel recuperare possesso lo rende un punto di riferimento nel centrocampo.
- E. Fernandez (Dx) – Centrocampista centrale molto tecnico, noto per la sua visione di gioco, la sua abilità nel passaggio e il suo controllo della palla. È molto abile nell’impostare il gioco, sia con passaggi corti che lunghi, e sa come dettare il ritmo della partita. Oltre alla sua tecnica, è anche molto dinamico e capace di recuperare palla, mostrando una grande intelligenza tattica. La sua versatilità gli permette di giocare sia come regista che come centrocampista centrale, contribuendo sia in fase difensiva che offensiva.
- Palmer (Sx) – Trequartista noto per la sua tecnica raffinata, la sua capacità di dribbling e la sua abilità nell’andare via agli avversari con rapidi cambi di direzione. È molto abile nel creare occasioni da gol, sia per sé che per i compagni, grazie alla sua visione di gioco e ai suoi cross precisi. Sebbene preferisca giocare come ala, può essere utilizzato anche come trequartista, dove può sfruttare la sua creatività per dettare i tempi del gioco. Palmer è anche un buon finalizzatore e ha un buon piede, capace di segnare da fuori area.
ATTACCANTI
- Pedro Neto (Sx) – Ala sinistra veloce e tecnica, nota per la sua abilità nel dribbling e nel superare gli avversari con rapidi cambi di direzione. È molto pericoloso negli spazi aperti, grazie alla sua velocità e al suo senso della posizione. Ha una buona capacità di creare occasioni da gol e di fornire assist, ma è anche un abile finalizzatore, capace di segnare sia con i piedi che con colpi di testa. Schierato successivamente come ala destra con l’ingresso di Mudryk.
- Madueke (Sx) – Ala destra molto dinamica, abile nel dribbling e nel superare gli avversari con rapidi cambi di direzione e accelerazioni esplosive. È particolarmente pericoloso nell’1 contro 1 e sa sfruttare gli spazi per creare occasioni da gol. Oltre alla sua velocità, è anche un buon finalizzatore, capace di tirare in porta con precisione, e di fornire assist ai compagni.
- Nicholas Jackson (Dx) – Punta centrale dinamica e versatile, noto per la sua capacità di muoversi rapidamente tra le linee e per la sua abilità nel finalizzare. È un giocatore che sa sfruttare gli spazi, grazie alla sua velocità e alla sua intelligenza tattica. È abile nel gioco aereo, nella protezione della palla e nell’attacco della profondità. Jackson è anche bravo a giocare spalle alla porta, lavorando come punto di riferimento offensivo per la squadra.
- Mudryk (Dx) – Ala sinistra noto per la sua velocità straordinaria, il suo dribbling e la sua capacità di saltare gli avversari. È un giocatore molto abile nell’1 contro 1, spesso capace di creare superiorità numerica e mettere in difficoltà le difese avversarie. Il suo piede destro gli consente di essere pericoloso sia con assist che con conclusioni dirette in porta. La sua capacità di tagliare dentro dal lato sinistro e di cercare il tiro è una delle sue caratteristiche principali.
- Nkunku (Dx) – Attaccante centrale noto per la sua grande tecnica, velocità e capacità di finalizzazione. È un attaccante molto versatile, capace di giocare in diverse posizioni offensive, sia come centravanti che come trequartista o ala. È abile nel dribbling, nei passaggi e nella creazione di occasioni da gol, ma anche nel concludere l’azione con un ottimo tiro. La sua intelligenza calcistica e la sua abilità nel leggere il gioco lo rendono un giocatore molto pericoloso sia negli spazi stretti che in contropiede.
FASE DI POSSESSO
Costruzione
Il Chelsea costruisce con 5 giocatori di movimento schierati su due linee a formare un 3+2 dove Fofana si allarga andando ad occupare il ruolo di difensore centrale di destra mentre Cucurella si abbassa e stringe la posizione ricoprendo il ruolo di difensore centrale di sinistra. I due centrocampisti centrali formano la seconda linea con Caicedo sul centro destra e Lavia sul centro sinistra. Quando il Chelsea costruisce a ridosso della propria porta, alla costruzione partecipa anche Robert Sanchez che prima di passare il pallone si posiziona sul vertice destro dell’area piccola con Colwill che si posiziona in linea sul vertice sinistro per favorire ad entrambi la costruzione col piede preferito andando a creare una vera e propria linea di 4 insieme a Fofana e Cucurella.
Il portiere partecipa attivamente nella costruzione del Chelsea poiché l’Arsenal applica una prima pressione uomo su uomo con Martinelli che prende come riferimento Fofana, Havertz su Colwill, Odegaard su Lavia, Saka su Cucurella e alza la posizione di Rice che va a prendere a uomo Caicedo pertanto grazie alle capacità tecniche di Robert Sanchez il Chelsea riesce a costruire in superiorità numerica. L’obiettivo del Chelsea in questa fase è quello di muovere palla per far alzare in pressing l’Arsenal per poi al momento giusto spezzare con una verticalizzazione le prime due linee di pressione andando ad innescare i 5 calciatori offensivi che vanno ad occupare i 5 canali in zona di rifinitura. Pedro Neto e Madueke prendono tutta l’ampiezza del campo nei rispettivi lati di competenza, Palmer si sposta nel mezzo spazio di sinistra decentrando la sua posizione mentre Gusto abbandona il ruolo di terzino e si alza nel mezzo spazio destro con Nicholas Jackson che resta in posizione centrale.
La zona di campo che viene ricercata maggiormente dal Chelsea per uscire dalla pressione è la zona centrale dove Palmer, Gusto e a volte anche Jackson, si muovono tanto andando ad attaccare lo spazio che si crea alle spalle delle linee di pressione avversarie per ricevere palla e sviluppare l’azione. L’Arsenal per contrastare questa costruzione ha mantenuto molto compatte e strette le posizioni dei calciatori citati precedentemente con Saka e Martinelli che presidiavano una posizione intermedia pronti a schermare verticalizzazioni verso il centro e ad aggredire il proprio riferimento nel momento in cui entrava in possesso del pallone.
Per questo motivo il Chelsea ha avuto delle grosse difficoltà nel trovare la verticalizzazione centrale pertanto Palmer spesso si abbassava e si allargava in ampiezza tra Pedro Neto e Cucurella andando a sovraccaricare il lato sinistro cercando con scambi rapidi di risalire il terreno di gioco. Un’altra soluzione adottata dal Chelsea per destabilizzare il pressing avversario è stata quella di liberare Fofana dalla marcatura permettendogli di risalire il campo con una conduzione di palla e sviluppare successivamente l’azione. Per fare ciò si è utilizzato Caicedo che ha lavorato di sponda il pallone ricevuto da Colwill verso Fofana.
Madueke e Pedro Neto non sono coinvolti nella fase di costruzione avendo il compito di mantenere l’ampiezza estrema del campo per allargare le maglie difensive.
Infine Sanchez e Colwill, nel momento in cui non si riusciva ad utilizzare la costruzione dal basso, hanno utilizzato il lancio diretto verso gli esterni alti e la punta.

Sviluppo della manovra
Una volta superata la prima pressione avversaria e portata la palla sulla linea dei centrocampisti, il Chelsea applica uno sviluppo verso le corsie esterne. L’obiettivo infatti è quello di isolare i due esterni alti in duello uno contro uno con il proprio riferimento avversario. In questa sottofase il Chelsea mantiene il sistema di gioco del 1-3-2-5 con Cucurella, Colwill e Fofana che si portano nei pressi del cerchio di centrocampo mente Caicedo e Lavia, posizionati davanti a loro, si occupano della regia della manovra facendo girare il pallone da un lato all’altro del campo per poi effettuare la verticalizzazione in zona di rifinitura o ad attaccare la linea difensiva avversaria. Si segnala come la regia della manovra è affidata maggiormente a Caicedo mentre Lavia ha il compito di mantenere l’equilibrio tra i reparti. Enzo Maresca vuole che l’ampiezza e i due mezzi spazi siano sempre occupati da almeno un calciatore, pertanto, in questa fase non vi sono degli interscambi tra Madueke e Gusto a destra mentre Palmer e Pedro Neto a sinistra non danno punti di riferimento andando a scambiare spesso fra loro la posizione con Jackson Martinez che resta in posizione centrale dettando la profondità e allungando la difesa avversaria. Il Chelsea non utilizza solo il passaggio corto per far progredire l’azione ma quando non trova spazio centralmente utilizza anche degli attacchi diretti rappresentati soprattutto dai cambi di gioco da destra a sinistra effettuati da Caicedo verso Pedro Neto e da sinistra a destra effettuati da Colwill verso Madueke. Quando la zona centrale di campo risulta occupata e ben coperta dall’Arsenal, Caicedo ricerca lo spazio andando ad indietreggiare la posizione in linea con Colwill formando una struttura 1-4-1-5 con Lavia unico riferimento a centrocampo. In questo caso il Chelsea cerca di far uscire il pressing dell’Arsenal per poi cercare di attaccare alle spalle delle prime linee di pressione avversarie. Non si segnalano zone di campo preferite dove viene sviluppato il gioco.
Rifinitura
La zona di rifinitura è sempre presidiata da almeno tre uomini e gli interpreti che troviamo maggiormente sono Palmer che occupa il mezzo spazio di sinistra, Gusto che alza sistematicamente la posizione e da terzino va ad occupare il mezzo spazio destro e Nicholas Jackson che resta nel ruolo di punta. Caicedo e Lavia non hanno mai alzato il loro raggio d’azione e non si sono mai portati in questa zona mentre Madueke ha attaccato la rifinitura partendo in ampiezza e accentrandosi palla al piede (stesso movimento è stato effettuato nel secondo tempo da Pedro Neto e da Mudryk posizionati esterni alti a piede invertito).
Lateralità (Ampiezza)
Le corsie laterali vengono occupate maggiormente dai due esterni alti. Non si rilevano interscambi sulla corsia di destra in quanto Madueke parte sempre in ampiezza con Gusto che occupa la zona intermedia mentre sulla corsia di sinistra Palmer parte nella posizione intermedia e Pedro Neto parte largo in ampiezza. Questi ultimi però, a seconda di come viene sviluppata la manovra, si interscambiano frequentemente cercando di spezzare i riferimenti difensivi avversari e in diversi momenti della partita troviamo infatti Palmer in ampiezza e Pedro Neto che stringe la posizione.
Finalizzazione
Con la palla in zona di rifinitura, la finalizzazione passa attraverso diverse opzioni. Quella che si riscontra più spesso sono i duelli 1vs1 che si vengono a creare nelle corsie esterne che portano a vari cross tendenzialmente a cercare la punta, l’esterno opposto, Palmer e Gusto che riempiono l’area di rigore. Quando il cross viene effettuato da Madueke solitamente è un cross sul secondo palo ad attaccare la porta poiché quest’ultimo calcia con il piede sinistro rientrando verso il campo non prendendosi il fondo mentre discorso opposto si ha sulla corsia sinistra dove Pedro Neto o Palmer prendono il fondo ed effettuano dei cut-back o cross alti verso il centro dell’area di rigore. Come alternativa il Chelsea applica anche il tiro da fuori dato che calciatori come Pedro Neto, Palmer e Madueke hanno un gran tiro da fuori. Si riscontra infine anche l’imbucata centrale, favorita dall’attacco della profondità da parte di Nicholas Jackson.
FASE DI NON POSSESSO
Prima azione difensiva
Quando l’Arsenal è in possesso del pallone pronta per iniziare la costruzione della manovra, il Chelsea si schiera con un 1-4-3-1-2 iniziale che si trasforma successivamente in un 1-4-3-3.
Quando il portiere avversario entra in possesso del pallone Palmer e Nicholas Jackson vanno a formare la prima linea di pressione avendo come riferimento rispettivamente il difensore centrale di destra e quello di sinistra mentre subito alle loro spalle alza la sua posizione Caicedo che marca uno dei due centrocampisti centrali che si abbassa per dare supporto alla costruzione.
La seconda linea di pressione è formata da Madueke e Pedro Neto che stringono la posizione e si abbassano sulla linea dei centrocampisti centrali seguendo i due terzini avversari che si posizionano nei mezzi spazi e da Lavia che ha il compito di schermare eventuali verticalizzazioni centrali marcando il secondo centrocampista centrale avversario.
Nell’Arsenal, nel momento in cui il portiere avversario rimette in gioco il pallone, uno dei due centrocampisti centrali avversari si abbassa sulla linea dei due difensori assumendo una struttura in costruzione 3 + 1 ed è proprio in questo caso che il sistema di prima pressione iniziale del Chelsea varia in un 1-4-3-3 con Caicedo che segue il suo riferimento alzandosi accanto a Palmer e Nicholas Jackson portando un pressing aggressivo con Lavia, Pedro Neto e Madueke che si compattano occupando la zona centrale e formando la seconda linea di pressione.
La linea difensiva formata da Gusto, Fofana, Colwill e Cucurella adotta una copertura a uomo dove tutti seguono gli inserimenti alle spalle del proprio riferimento a palla scoperta o spezzano la linea quando quest’ultimo si abbassa per dare una mano in costruzione in caso di palla coperta.
Robert Sanchez si posiziona al limite della propria area di rigore pronto ad intervenire su lanci diretti avversari a scavalcare tutte le linee difensive.

Il centrocampo del Chelsea, se viene saltata la prima pressione, si ricompatta dietro la linea della palla in maniera scaglionata a 4 con Caicedo che torna nella sua posizione iniziale di centrocampista centrale di destra e Madueke e Pedro Neto che si allargano sulla stessa linea.
Quando la squadra avversaria si porta sulla trequarti campo del Chelsea con attacco laterale è sempre l’esterno più vicino alla palla che spezza la linea ed esce in pressione con i centrocampisti centrali che accorciano le distanza in zona palla e Palmer che va ad occupare lo spazio che si crea tra il centrocampista e l’esterno del lato opposto che non stringe la posizione ma resta largo.
I due centrocampisti centrali non escono mai verso l’esterno ma tengono sempre una posizione intermedia tra l’esterno e il centro andandosi ad occupare principalmente dei riferimenti avversari centrali. Quando è uno dei due centrocampisti centrali a spezzare la linea per uscire forte sul portatore di palla lo spazio che si crea alle sue spalle, se attaccato da un avversario, viene coperto dal difensore centrale adiacente che avanza la posizione per ridurre la distanza dal compagno.

Lateralità difensiva
Se l’avversario tenta di sviluppare l’azione e raggiunge la trequarti difensiva, la squadra si compatta e gli esterni si abbassano andando a dare una mano ai terzini. Madueke e Pedro Neto, infatti, non pressano mai alto ma hanno il compito di coprire le zone esterne e aiutare rispettivamente Gusto e Cucurella nei duelli con gli attaccanti avversari. Quando il terzino spezza la linea difensiva per seguire il proprio riferimento è l’esterno di parte che indietreggia e copre lo spazio creatosi alle sue spalle. Questo perché l’Arsenal sviluppa sempre sulle corsie esterne portando sempre alti i due terzini e il gol che viene subito dal Chelsea deriva proprio da un cross sul secondo palo da sinistra verso destra dove Madueke era in netto ritardo su Martinelli lasciato completamente libero di colpire.
Analisi difesa
Durante la fase di non possesso, il Chelsea inizialmente tiene la linea difensiva alta concedendo la profondità in quanto Fofana, Colwill, Cucurella e Gusto sono molto rapidi e bravi a recuperare un eventuale lancio diretto. Quando l’Arsenal entra in fase di sviluppo la linea difensiva si abbassa fino al limite della propria area di rigore adottando un approccio orientato alla marcatura, con ciascun giocatore responsabile di un avversario specifico, pertanto spesso i difensori centrali lasciano la propria posizione per seguire l’attaccante avversario in marcatura. Quando la squadra avversaria porta palla sulla trequarti esterna del Chelsea e il terzino rompe la linea, solitamente, il difensore centrale non accorcia per ridurre la distanza dal compagno e coprire lo spazio che si viene a creare ma è l’esterno di parte oppure il centrocampista centrale che va ad occupare quello spazio assorbendo eventuali inserimenti avversari.
TRANSIZIONI
Transizione e preventive offensive
Il Chelsea solitamente recupera il pallone sulle zone esterne in quanto cerca di indirizzare lo sviluppo avversario sulle catene laterali cercando spesso una transizione offensiva veloce per trovare la linea difensiva avversaria spezzata con diversi interpreti fuori ruolo. Lo smarcamento preventivo è affidato principalmente a Nicholas Jackson che cerca il posizionamento migliore per poter dare profondità immediata una volta riconquistata palla. I due esterni alti e la punta insieme al trequartista partecipano sempre alla transizione offensiva mentre i due centrocampisti centrali tendono a mantenere un equilibrio difensivo per evitare di subire una immediata transizione offensiva avversaria. Se invece, una volta conquistata palla, la pressione avversaria annulla lo spazio e il tempo necessari per una giocata filtrante, il Chelsea rallenta il gioco, consolidando il possesso del pallone e impostando la costruzione dell’azione dal basso.
Transizione e preventive difensive
Il Chelsea in questa partita ha perso il possesso del pallone nei pressi del centrocampo in zona centrale con Nicholas Jackson e Gusto che hanno gestito male le verticalizzazioni dei compagni. Il giocatore più vicino al portatore di palla interviene subito con un pressing intenso, mentre i compagni si occupano di chiudere le linee di passaggio. La squadra tende a non ripiegare se perde il possesso in zona di rifinitura, mantenendo un baricentro alto, con l’obiettivo di recuperare rapidamente il pallone e avviare un contrattacco. Mentre se il possesso viene perso nella propria metà campo la squadra si ricompone e aumenta la densità nella zona centrale, accorciando le distanze tra i reparti e coprendo gli spazi a protezione della propria area di rigore.
ANALISI SWOT
Punti di forza
– Occupazione dei cinque canali in zona di rifinitura
– Ottimi tiratori da fuori area
– Grande capacità tecnica e di visione di gioco
– Esterni alti bravi nei duelli uno contro uno
Punti di debolezza
– Costruzione bassa rischiosa
– Ripiegamento degli esterni alti non sempre puntuale
– Rotazioni in zona di rifinitura prevedibili








