Analisi Tattica: il Lione di Paulo Fonseca

Analisi realizzata da Lorenzo Schiasselloni, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il LIONE di Paulo Fonseca: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Occasione di rilancio per l’ex allenatore di Roma e Milan reduce da un esonero dopo appena 6 mesi passati sulla panchina dei rossoneri dove ha ottenuto una media di 1.8 punti per partita. Il tecnico era approdato a Milano nel mese di Giugno 2024 con buone aspettative, visti i risultati ottenuti nei 2 anni precedenti al Lille (5° nella stagione 2022/2023 e 4° posto nel 2023/2024). L’iniziale entusiasmo è svanito dopo poco tempo a causa di risultati altalenanti e un’evidente mancanza di feeling, prima con i leader dello spogliatoio e dopo con i tifosi. Il suo arrivo sulla panchina dell’Olympique Lione può segnare un cambio di passo sia per il portoghese sia per la società. I francesi sperano di poter ritornare al livello che li compete, dopo le ultime stagioni deludenti, facendo l’ambiziosa scelta di puntare su un profilo dalla precisa identità di gioco ma con il rischio di non trovare continuità nei risultati.
Lo stile di gioco che predilige Paulo Fonseca si basa molto sul dominio del possesso e un’accurata costruzione dal basso, infatti il Lione è 4° in campionato per possesso palla con una media di 56,3% per partita. Solitamente le sue squadre cercano di controllare i ritmi della partita mantenendo una linea difensiva alta ma compatta, che sfrutta in riaggressione una volta persa palla. Utilizza il 4-2-3-1 come modulo di base, ma come vedremo nel corso dell’analisi dimostra molta flessibilità nelle varie fasi di gioco.
Le principali caratteristiche della sua filosofia di calcio sono:
–Possesso palla e costruzione dal basso: punta molto su questo aspetto per superare la prima linea di pressione avversaria e trovare l’uomo tra le linee, in questa prima manovra coinvolge molto i difensori e il portiere
–Fase offensiva posizionale e fluida: cerca molto l’ampiezza e la profondità degli esterni e lascia il trequartista libero di svariare. L’attaccante partecipa al gioco e non svolge solo il ruolo di finalizzatore
–Terzini offensivi: fondamentali per la costruzione e la rifinitura, spingono molto sia allargandosi per dare ampiezza sia stringendo dentro il campo per creare densità centrale
–Pressing alto e riaggressione: dopo aver perso palla adottano una pressione immediata e organizzata con linea difensiva che rimane alta per soffocare sul nascere le ripartenze avversarie
–Valorizzazione dei singoli: c’è una particolare attenzione per quanto riguarda lo sviluppo individuale all’interno del sistema collettivo
Questo tipo di approccio alla partita dimostra una mentalità molto coraggiosa perchè nonostante abbia i suoi vantaggi, presenta anche dei grandi rischi sopratutto in fase difensiva.
Per sviluppare questa analisi è stata presa in esame la partita giocata tra le mura di casa contro il Lille di Bruno Genesio.
INTERPRETI
PORTIERI:
N.1 L. Perri (piede forte destro)
N.40 R. Descamps (piede forte sinistro)
N.50 L. Diarra (piede preferito destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Perri: portiere titolare; molto abile nell’1v1 con l’attaccante avversario; riflessi eccezionali; struttura fisica imponente; notevole capacità di posizionamento sia tra i pali sia all’interno dell’area di rigore, risultando efficace nelle uscite alte e nell’interruzione delle azioni avversarie a volte anche uscendo dalla propria area; tocca molti palloni nonostante la sua precisione nei passaggi non sia eccellente
Descamps: secondo portiere; affidabile quando chiamato in causa; statura fisica imponente; abilità nelle uscite alte; buon posizionamento; ottimi riflessi; nonostante abbia avuto poche occasioni da titolare, ha dimostrato una discreta capacità nel gioco con i piedi
Diarra: terzo portiere; ancora 0 presenze ufficiali in prima squadra; profilo giovane e potenzialmente interessante; struttura fisica imponente; buoni riflessi e buona capacità di posizionamento; buona abilità palla a terra
COMPITI TATTICI
Il portiere, durante la costruzione della manovra, ha il compito di giocare palla a terra fraseggiando con i difensori o cercando direttamente soluzioni verticali sui centrocampisti e gli attaccanti. In FDNP invece, ha il compito di stare alto per interrompere le azioni avversarie agendo quasi da difensore aggiunto
DIFENSORI CENTRALI:
N.22 C. Mata (piede forte destro)
N.19 M. Niakhatè (piede forte sinistro)
N.55 D. Caleta-Car (piede forte destro)
N.27 W. Omari (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Mata: giocatore molto versatile difensivamente; propensione a supportare azioni offensive; ottima capacità di intercettare le linee di passaggio; ottima lettura di gioco; abile con i piedi ed elevata precisione nei passaggi; spiccata aggressività nei contrasti
Niakhatè: struttura fisica imponente; ottima capacità di posizionamento e lettura di gioco; abile con i piedi ed elevata precisione nei passaggi; abile nell’1v1 con l’attaccante avversario; ottima progressione palla al piede; buone capacità di inserimento
Caleta-Car: molto abile nel gioco aereo grazie anche alla sua statura; ottima capacità nei contrasti e nelle intercettazioni; grandissima aggressività
Omari: pochissime presenze ufficiali; solido difensivamente sopratutto nell’1v1; abile nel gioco aereo; buona visione di gioco; versatilità difensiva
COMPITI TATTICI
I difensori centrali del Lione (Mata e Niakhatè) devono essere molto concentrati e veloci perchè in FDNP formano, insieme ai terzini, una linea a 4 che rimane alta con il compito di anticipare i movimenti degli attaccanti avversari marcando a zona. In fase di costruzione hanno l’importante responsabilità di amministrare il possesso cercando lo spazio libero per superare la prima pressione avversaria in modo efficace
TERZINI:
N.98 A. Maitland-Niles (piede forte destro)
N.3 N. Tagliafico (piede forte sinistro)
N.20 S. Kumbedi (piede forte destro)
N.16 Abner (piede forte sinistro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Maitland-Niles: giocatore chiave; molto duttile e dinamico; ottime capacità di sovrapporsi; efficace nel recupero palla e nella lettura di gioco; eccellente precisione nei passaggi
Tagliafico: giocatore chiave; eccellente capacità di inserimento; molto solido difensivamente; grandissima aggressività nei contrasti; ottima intensità nel pressing e abile nel recuperare palla nella metà campo avversaria; ottima leadership e tanta esperienza
Kumbedi: versatilità difensiva; molto abile nella lettura di gioco e negli interventi; buona capacità di sovrapporsi e di eseguire cross; buona precisione nei passaggi;
Abner: notevole capacità di sovrapporsi; affidabile in fase difensiva; ottima precisione nei passaggi; efficace marcatura senza eccessiva aggressività
COMPITI TATTICI
I terzini sono giocatori fondamentali per lo stile di gioco di Fonseca, sono chiamati infatti a fare una doppia fase che risulta essenziale per lo sviluppo dell’azione. In FDNP entrambi rimangono sulla stessa linea dei 2 difensori centrali con l’obiettivo di limitare il gioco e i movimenti degli esterni avversari. Durante la fase di possesso invece, il TS (Tagliafico) si allarga attaccando molto la profondità per dare ampiezza alla manovra e allargare le difese avversarie, mentre il TD (Maitland-Niles) può sia costruire rimanendo in difesa, sia posizionarsi sull’esterno per dare ampiezza e sfrutta la sua velocità in transizione
CENTROCAMPISTI DIFENSIVI:
N.31 N. Matic (piede forte sinistro)
N.7 J. Veretout (piede forte destro)
N.15 T. Tessmann (piede forte destro)
N.4 P. Akouokou (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Matic: giocatore chiave e pilastro difensivo della squadra; noto per esperienza e intelligenza tattica; statura fisica imponente; eccellente nel posizionamento difensivo; eccellente precisione nei passaggi; specialista nei duelli aerei; predilige un gioco difensivo, non contribuendo molto in fase realizzativa
Veretout: molto versatile; ottima lettura di gioco; buona capacità di inserirsi negli spazi; eccellente capacità di dettare i tempi di gioco; propensione alla conclusione in porta
Tessmann: molto solido difensivamente; buona lettura di gioco; ottima precisione nei passaggi; ottima struttura fisica; buona capacità di supporto alle azioni offensive
Akouokou: non ha mai giocato titolare; giocatore fisicamente strutturato; in carriera ha ricoperto più ruoli del centrocampo
COMPITI TATTICI
La coppia di mediani è formata da Matic e Tessman, con il primo utilizzato come regista basso a dettare i tempi di gioco, cercando spesso anche il lancio lungo premiando gli inserimenti degli esterni. Ha il compito di interrompere le azioni avversarie rimanendo in posizione arretrata a protezione della difesa. L’ex giocatore del Venezia invece svolge un compito molto più dinamico rispetto al compagno di reparto, esercitando un pressing costante nella metà campo avversaria e dando supporto alle catene laterali in entrambe le fasi
TREQUARTISTI/ESTERNI:
N.8 C. Tolisso (piede forte destro)
N.23 T. Almada (piede forte destro)
N.18 R. Cherki (ambidestro)
N.37 E. Nuamah (piede preferito sinistro)
N.11 M. Fofana (piede forte sinistro)
N.17 S. Benrahma (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Tolisso: giocatore chiave; adattamento tattico molto elevato; importante contributo in zona offensiva (8 gol e 5 assist in stagione da centrocampista); elevata abilità nel passaggio e di dettare i tempi di gioco; ottime qualità difensive; tiro potente e preciso; elevata tecnica individuale e buona visione di gioco
Almada: acquistato nel mercato invernale; molto creativo e grande visione di gioco; agile e molto abile nel dribbling, sopratutto nell’1v1; versatilità offensiva; tiro potente dalla distanza; esegue molto bene il pressing nella metà campo avversaria
Cherki: giocatore chiave; versatilità offensiva; tecnica individuale elevata; ottimo dribbling e capacità di finalizzare; ha entrambi i piedi forti, che gli permettono di avere imprevedibilità; eccellente creatività e visione di gioco; leader tecnico; intelligenza tattica elevata
Nuamah: infortunio al crociato che lo terrà fuori fino a fine stagione; versatilità offensiva; rapido e agile; grande abilità nell’1v1; buona finalizzazione; bravo nell’eseguire un pressing alto
Fofana: giocatore chiave; versatilità offensiva; molto rapido e agile; eccellente controllo palla e dribbling; capacità elevata di finalizzazione; grande visione di gioco e creatività
Benrahma: fuori rosa da Febbraio per vicissitudini di mercato; versatilità offensiva; eccellenti capacità nel dribbling; tiro potente dalla distanza; visione di gioco; contribuisce al pressing alto; giocatore che se reintegrato potrebbe ritornare in breve tempo un elemento chiave di questa squadra
COMPITI TATTICI
Il trequartista Tolisso ha il compito di facilitare le transizioni offensive collegando il reparto di centrocampo a quello d’attacco. Svaria a tutto campo ricoprendo molti ruoli all’interno della partita, dando supporto a tutti i reparti fungendo da vero e proprio Jolly. Si alterna con Tessman andando a pressare il regista avversario ed esegue movimenti importanti creando spazi per sè e i compagni, sia in FDP sia in FDNP.
Gli esterni avevano il compito di svariare sul fronte offensivo coordinandosi con i movimenti della punta centrale per liberare spazi, grazie alla loro tecnica individuale vengono utilizzati molto per puntare l’uomo e creare occasioni pericolose.
Thiago Almada si muove molto accentrandosi o addirittura cambiando fascia di competenza per cercare scambi veloci con Cherki. Dà supporto alla prima manovra di costruzione abbassandosi leggermente per dare un’ulteriore opzione di passaggio.
Cherki opera come esterno destro mantenendo ampia la squadra, anche se talvolta si accentra per attaccare tra le linee e arrivare alla conclusione. Quando la squadra non trova spazi per costruire, si abbassa per sfruttare le sue qualità di passaggio cercando lanci lunghi principalmente per gli inserimenti della punta e di Tagliafico sulla fascia opposta.
Le abilità individuali di questi 2 giocatori sono una vera e propria arma offensiva per non dare riferimenti alle difese avversarie
ATTACCANTI:
N.10 A. Lacazette (piede forte destro)
N.69 G. Mikautadze (piede forte destro)
N.29 E. Molebe (piede forte destro)
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Lacazette: giocatore chiave e capitano; grande leadership; noto per la sua abilità nel finalizzare le azioni offensive; abile nel creare spazi con movimenti senza palla; principale esponente nel esercitare il pressing alto; flessibilità tattica; grande esperienza
Mikautadze: giocatore chiave; eccellente capacità di finalizzazione (14 gol e 7 assist in stagione, nonostante subentri a gara in corso molto spesso); movimenti senza palla molto intelligenti; versatilità offensiva; in FDNP partecipa al pressing alto
Molebe: giovanissimo talento; ha dimostrato una buona capacità di finalizzazione; movimenti intelligenti senza palla; versatilità offensiva; ottimo potenziale
COMPITI TATTICI
La punta (Lacazette o Mikautadze) non dà mai riferimenti e svaria su tutto il fronte offensivo per creare spazi grazie ai suoi movimenti senza palla. Partecipa alla fase di costruzione abbassandosi per facilitare il mantenimento del possesso e collegare meglio i reparti. In FDNP ha il compito di pressare alto la prima azione avversaria.
SISTEMA DI GIOCO
Paulo Fonseca si adatta molto alle caratteristiche dei propri giocatori e, come vedremo nel corso dell’analisi, utilizza più moduli a seconda delle situazioni in cui si trova. L’approccio tattico è basato sul disporsi in campo in ampiezza durante la FDP per mantenere il possesso aspettando di trovare spazi tra le linee, tenere sempre una linea difensiva alta in entrambe le fasi e creare una grande densità nella propria trequarti una volta che l’avversario ha superato il centrocampo.
Nella prima fase di costruzione il Lione può schierarsi in 2 modi:
-Nel primo modulo si schierano con un 1-3-2-4-1 con il terzetto composto da Niakhatè, Mata e Maitland-Niles; i 2 mediani Matic e Tolisso si piazzano davanti alla difesa con il compito di agire da registi; a partire da destra si posizionano Cherki, Thiago Almada, Tessmann e Tagliafico; Lacazette come unico terminale offensivo
-Nel secondo modulo si dispongono in un 1-3-4-2-1 con il terzetto composto da Niakhatè, Mata e Matic, con quest’ultimo che veste i panni di regista basso; Maitland-Niles e Tagliafico come esterni di centrocampo insieme ai 2 CC Tessmann e Tolisso; come coppia dietro l’unica punta Lacazette, si posizionano Cherki e Thiago Almada che svariano da destra a sinistra in quella zona di campo
Una volta superata la prima linea di pressione, possono sviluppare la manovra in più modi:
-Possesso palla prolungato alla ricerca di uno spazio verticale tra le linee
-Utilizzo delle combinazioni tra catene laterali e centrocampisti per arrivare sul fondo e crossare
-Ricerca dell’1v1 da parte dei giocatori più tecnici (solitamente Cherki e Thiago Almada)
-Lancio lungo a premiare uno scatto in profondità
Gli esterni in questa fase si posizionano molto larghi per dare ampiezza alla manovra e per liberare spazio in mezzo al campo. La zona centrale, detta anche zona di rifinitura, viene ricoperta dall’incursione dei centrocampisti oppure dalla punta centrale che una volta ricevuta palla, può dialogare con i compagni cercando triangolazioni e combinazioni efficaci per entrare in area avversaria. Se invece la palla arriva nelle zone esterne del campo, generalmente cercano di liberarsi dalla marcatura tramite triangolazioni o dribblando l’avversario in 1v1 per poi eseguire un cross all’interno dell’area, sfruttando la grande quantità di uomini che vanno ad occuparla.
In FDNP eseguono un pressing posizionale moderato con linea difensiva molto alta e uscita in pressione individuale sul portatore di palla avversario. I moduli che adottano per attuare questa manovra difensiva sono:
–1-4-4-2 con Lacazette e uno tra Cherki/Thiago Almada come coppia d’attacco; ED uno tra Cherki/Thiago Almada; Tolisso che si allarga come ES per fare spazio centralmente a Matic e Tessman. Talvolta questo sistema di gioco può trasformarsi in un 1-4-3-3 quando i 2 attaccanti si allargano per permettere a Tessmann/Tolisso di marcare a uomo il regista avversario; in questa fase Tolisso/Tessmann si accentra nel terzetto di centrocampo a fianco di Matic e uno tra Cherki/Thiago Almada
–1-4-1-4-1 con Matic come unico mediano e Lacazette come unica punta; centrocampo formato da Cherki e Thiago Almada che si alternano per il ruolo di ED, oltre a Tessmann e Tolisso come ES
L’obiettivo in questa fase è quello di creare densità e più linee difensive nelle zone centrali del campo, a costo di lasciare spazio sulle corsie laterali. Accettano lo sviluppo della manovra avversaria sulle fasce per poi difendere con compattezza dentro l’area di rigore o nella propria trequarti, grazie anche al pochissimo spazio che creano tra la linea difensiva e quella di centrocampo.
La rapidità con la quale passano dall’essere compatti al cercare l’ampiezza è fondamentale per rendere efficaci le transizioni, che non a caso rappresentano un punto di forza di questa squadra
SISTEMA DI BASE: 1-4-2-3-1
SISTEMA FDP: 1-3-2-4-1 o 1-3-4-2-1 (a seconda della posizione di Matic e Maitland-Niles)
SISTEMA FDNP: 1-4-4-2 o 1-4-3-3 (se Tessmann va in marcatura a uomo sul regista basso avversario), 1-4-1-4-1
FASE DI POSSESSO (FDP)
Come vedremo di seguito, durante questa fase possiamo notare la volontà di Fonseca nel mantenere il possesso sia per eludere il primo pressing avversario, sia per attendere che si liberi lo spazio giusto tra le linee avversarie
COSTRUZIONE
La costruzione del Lione generalmente inizia dal basso, ma con la possibilità di eseguire improvvisi lanci lunghi in profondità per premiare gli inserimenti dei propri giocatori offensivi. Il portiere Perri partecipa a questa manovra fungendo da appoggio per i 2 difensori centrali che si piazzano ai lati dell’area di rigore durante la primissima costruzione. Successivamente si forma una linea a 3 formata da Mata, Niakhatè e uno tra il TD (Maitland-Niles) e il mediano (Matic) in base alla situazione.
Nel caso in cui il terzetto venga formato da Maitland-Niles, la squadra si schiera con un 1-3-2-4-1 formato da Matic e Tolisso a schermo della difesa, utilizzati nel ruolo di doppio regista; i 2 CC più avanzati diventano Tessmann e Thiago Almada, con la funzione di muoversi senza palla a cercare spazio per vie centrali tra le linee avversarie. L’argentino, pur partendo da sinistra nel modulo di base 1-4-2-3-1, gioca molto sul lato centro-destro del campo; come esterni offensivi si piazzano Tagliafico a sinistra e Cherki a destra, con il compito di dare ampiezza e profondità alla manovra. A volte il francese si scambia di posizione con Thiago Almada; come unica punta Lacazette.
Solitamente quando Maitland-Niles è in possesso del pallone, cerca appoggi sugli esterni per poi inserirsi sovrapponendosi sulla fascia destra e farsi restituire palla. Nel momento in cui uno tra Matic e Tolisso è in possesso del pallone, possiamo notare che gli esterni e la punta cercano di tagliare o attaccare la profondità per dare l’opzione del lancio lungo, se scelgono di non effettuarlo invece, Cherki e Thiago Almada si abbassano per offrire ancora più qualità al palleggio.
Quando Matic si abbassa formando una linea a 3 con i 2 difensori centrali Mata e Niakhatè, la squadra si dispone in campo con un 1-3-4-2-1 formato da Maitland-Niles e Tagliafico come esterni di centrocampo a dare ampiezza alla manovra; Tolisso e Tessmann nel ruolo di centrocampisti centrali a fungere come perno per eventuali triangolazioni e appoggi; Cherki e Thiago Almada si posizionano vicini tra di loro sul lato destro del campo per avere la possibilità di dialogare e creare occasioni pericolose; come unica punta, Lacazette ha il compito di svariare sul fronte offensivo alla ricerca di uno spazio, muovendosi tra le linee e non dare riferimenti ai difensori avversari.

Questo tipo di costruzione avviene principalmente sfruttando le qualità nel passaggio di Matic, che riesce a dettare benissimo i tempi di gioco e ha una visione molto sviluppata. Da sottolineare l’asse che si crea tra lui e Tagliafico, grazie ai costanti inserimenti offensivi del terzino argentino. Talvolta Cherki si abbassa quasi sulla linea dei difensori per sfruttare le sue abilità nei lanci lunghi, permettendo a Maitland-Niles di sovrapporsi.
SVILUPPO
Una volta superata la metà campo i francesi utilizzano un possesso palla molto propositivo cambiando spesso lato di campo per trovare spiragli. Generalmente sfruttano l’occupazione degli spazi offensivi piazzandosi con almeno 5 uomini in linea alla ricerca di una superiorità numerica. Fondamentali i continui scambi di posizione per disorientare le difese avversarie ed aprire più spazi possibili tra le linee, oltre alla costante ricerca dell’ampiezza da parte degli esterni per allargare la linea difensiva avversaria ed eventualmente ricevere il passaggio per poi puntare l’uomo 1v1. I centrocampisti si posizionano strategicamente per offrire linee di passaggio collegando in modo efficace difesa e attacco quando sviluppano il gioco per vie centrali. In questa fase si rendono particolarmente pericolosi Cherki e Thiago Almada, il primo accentrandosi può risultare fatale grazie alle sue doti tecniche, mentre l’argentino si posiziona spesso come esterno in queste situazioni per far valere le sue abilità nel superare in dribbling il proprio marcatore, creando superiorità numerica.
RIFINITURA
La trequarti avversaria è l’habitat naturale di Lacazette, che diventa un elemento chiave quando riceve palla in questa zona. La sua esperienza e intelligenza tattica gli permettono di fare molto spesso la giocata giusta, fungendo da appoggio per le triangolazioni o cercando l’1/2 e liberarsi al tiro. I suoi movimenti senza palla fuori dall’area avversaria sono importanti per portare via l’uomo ai suoi compagni che da quella posizione possono tentare l’ultimo passaggio chiave o direttamente la conclusione in porta, sopratutto Cherki e Tolisso. I francesi sono particolarmente abili nell’occupazione dinamica degli half-spaces e nell’utilizzo del “terzo uomo” per creare triangolazioni rapide, sfruttando la loro precisione nei passaggi filtranti. Questi passaggi non vengono fatti solo in verticale, ma anche in diagonale verso gli esterni che tagliano dentro l’area.
FINALIZZAZIONE
Nella fase conclusiva della manovra, il Lione di Fonseca punta molto sulla quantità di uomini che porta in area di rigore. Grazie a questo riempimento, si garantiscono la possibilità di effettuare triangolazioni rapide per liberarsi al tiro o creare pericoli anche con cross in mezzo. Possiamo notare che Cherki, quando prende palla, va a puntare l’uomo con l’obiettivo di crearsi lo spazio ed avere diverse opzioni per concretizzare l’azione offensiva, sfruttando i movimenti di Maitland-Niles, Mikautadze, Tagliafico, Veretout e Tolisso, pronti a ricevere un passaggio. Tessmann e Thiago Almada si posizionano fuori dall’area di rigore in attesa di un cut back o per approfittare di eventuali ribattute, seconde palle e rimbalzi. Questo considerevole numero di giocatori a riempire l’ultima zona di campo è fondamentale nella fase di realizzazione, infatti, proprio dall’azione raffigurata di seguito nasce il gol del 2 a 1 ai danni del Lille.

LATERALITA’ OFFENSIVA
La caratteristica principale degli esterni in FDP è certamente l’ampiezza posizionale, utilizzata per allargare il blocco difensivo avversario e creare isolamenti sulle fasce. Durante le azioni d’attacco con il modulo 1-3-2-4-1, generalmente Tagliafico e Cherki, partono molto larghi con compiti leggermente diversi: il primo si posiziona come esterno sinistro e resta sempre ai lati del campo attaccando la profondità, il francese invece parte largo per poi tagliare dentro al campo scambiandosi con Thiago Almada, talvolta rimane sulla fascia abbassandosi per aiutare in costruzione quando la squadra non riesce a trovare spazi.
Quando si posizionano con il 1-3-4-2-1, gli esterni di centrocampo diventano Tagliafico a sinistra e Maitland-Niles a destra con la funzione di rimanere larghi e sovrapporsi. Il terzino inglese sfrutta molto le triangolazioni con il centrocampista destro Tessmann e l’ala destra Cherki, con l’obiettivo di eludere le marcature avversarie e liberare l’uomo per l’1v1. Negli ultimi metri di campo in zona laterale viene cercato spesso il passaggio diagonale a Lacazette posizionato sulla trequarti avversaria oppure vanno direttamente sul fondo per cercare un cross.
FASE DI NON POSSESSO(FDNP)
Gli aspetti che caratterizzano la FDNP del Lione sono principalmente la volontà di mantenere un equilibrio tra aggressività e compattezza, la velocità nelle transizioni e una particolare attenzione a ridurre gli spazi nelle zone centrali del campo.
PRIMA AZIONE DIFENSIVA
Nella prima pressione che esercitano gli uomini di Fonseca, possiamo notare l’utilizzo di più sistemi di gioco con l’obiettivo coprire gli spazi e le linee di passaggio, uscendo individualmente sul portatore di palla. Utilizzano principalmente il 1-4-1-4-1, 1-4-4-2 e 1-4-3-3 con la costante della linea difensiva a 4 formata da Maitland-Niles e Tagliafico rispettivamente come TD e TS, ai lati dei DC Mata e Niakhatè. Questa varietà di moduli ha la funzione di sfruttare le rotazioni continue dei giocatori per non dare mai riferimenti in fase di marcatura.
Nel primo schieramento la posizione degli interpreti varia continuamente, dando priorità alla copertura degli spazi piuttosto che alle posizioni statiche di ogni giocatore nel suo ruolo naturale. La maggior parte delle volte però, i giocatori si piazzano in questo modo: Matic come unico mediano con la funzione di fare filtro tra le linee di centrocampo e difesa, dando supporto in caso di necessità; Cherki e Tolisso in posizione di ED e ES hanno il compito di stringersi a compattare la linea di centrocampo, uscendo in pressing sul portatore di palla nella propria fascia di competenza; Thiago Almada e Tessmann coprono la zona centrale per interrompere le linee di passaggio verticali, oltre a pressare a turno il regista avversario se si trova nella loro zona di competenza; come punta singola troviamo Lacazette che va ad attuare un pressing moderato su portiere e difensori centrali avversari. In questa opzione di prima azione difensiva si concentrano molto sul coprire le avanzate centrali avversarie, senza alzarsi troppo in pressing.
Nel caso in cui utilizzino il 1-4-4-2 i principi rimangono molto simili a quelli presi in riferimento nel 1-4-1-4-1 sia come copertura degli spazi sia come intensità del pressing, anche in questo schieramento danno priorità alla copertura degli spazi invece che agli interpreti. Generalmente la coppia d’attacco è formata da Lacazette (o Mikautadze subentrato) e Thiago Almada che si alza per aiutare la punta naturale raddoppiando la linea; il centrocampo si compatta in una linea a 4 formata da Cherki ED, Matic (o Veretout subentrato) e Tessmann come CC, Tolisso ES, si posizionano a poca distanza dalla linea difensiva con l’obiettivo di ridurre lo spazio tra i reparti e aumentare l’efficacia difensiva, evidenziando la volontà di creare densità in mezzo al campo.
Il terzo ed ultimo sistema 1-4-3-3 è una variabile del 1-4-4-2, infatti si forma in conseguenza al cambiamento di posizione di uno tra Tolisso o Tessmann. Le 2 punte Lacazette e Thiago Almada si allargano per fare spazio all’avanzamento di Tolisso/Tessmann che va a marcare a uomo il regista avversario; il centrocampo si trasforma in una linea a 3 formata da Cherki, Matic e Tessmann/Tolisso. La differenza rispetto agli altri 2 moduli si nota sopratutto nell’intensità aumentata del pressing alto, principalmente dai 3 attaccanti che eseguono una pressione posizionale più dinamica, facendo densità in zona palla.
LINEA DIFENSIVA
Nel piazzamento della linea difensiva possiamo notare quanto questa sia piatta e compatta. L’estrema precisione di posizionamento degli interpreti rende molto efficace la copertura tra le linee. I giocatori che formano questo vero e proprio schermo protettivo in marcatura a zona sono i 2 terzini Maitland-Niles e Tagliafico, con la funzione di limitare in 1v1 gli esterni avversari, insieme ai 2 difensori centrali Mata e Niakhatè che hanno il compito di contenere la punta avversaria. La caratteristica fondamentale è la zona di campo in cui viene creata questa linea, che generalmente rimane molto alta permettendo al resto della squadra di spingersi più avanti a bloccare sul nascere le azioni avversarie, senza andare ad allargare lo spazio tra i reparti.

Talvolta per enfatizzare questa densità e compattezza davanti alla propria area, formano 2 blocchi in una sorta di 1-5-1-4 con interpreti a rotazione e una distanza di massimo qualche metro tra di loro, con Matic unico giocatore tra queste 2 linee. Questa manovra non è molto frequente nel loro gioco, ma rappresenta un’efficace mossa per schermare ogni tipo di sviluppo offensivo avversario tra le linee.
ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO
Il centrocampo del Lione è un reparto molto dinamico e risulta fondamentale per l’equilibrio della squadra, sopratutto in fase di non possesso, creando una linea davanti alla difesa per incrementare la densità centrale. Marcano a zona ma grazie alla loro intelligenza tattica e capacità di leggere il gioco, riescono a seguire gli inserimenti avversari o addirittura intercettare i passaggi in anticipo. In fase di pressing agisce in maniera coordinata orientando la manovra avversaria sull’esterno, con il mediano di turno (Matic) che esce in pressione sul portatore di palla e i compagni di reparto nello stesso momento chiudono le linee di passaggio. Svolgono un compito fondamentale durante le transizioni, agendo sia da primo filtro per contrastare le ripartenze in transizione difensiva sia per velocizzare la manovra in transizione offensiva. L’abilità di muoversi in modo coordinato con la linea difensiva è uno dei fattori che rende efficace questo stile di gioco.
LATERALITA’ DIFENSIVA
Gli interpreti che giocano sulle fasce hanno la funzione di dettare l’ampiezza, decidendo di stringersi o allargarsi a seconda di cosa richiede la situazione. In FDNP i terzini, come precedentemente visto, si abbassano sulla linea dei centrali di difesa e si compattano per orientare la manovra avversaria verso le zone esterne del campo, affrontandoli una volta che arrivano nei pressi dell’area di rigore. Si muovono coordinati con gli esterni, i quali effettuano raddoppi laterali sistematici. Il loro compito consiste nel chiudere le linee di passaggio e contrastare le sovrapposizioni dei terzini avversari.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
Una volta persa palla, i francesi, tentano la riaggressione immediata per avere il tempo di riorganizzarsi difensivamente. Questa manovra avviene quando la squadra è sbilanciata in avanti, cercando di riposizionarsi chiudendo le linee di passaggio centrali e riportando tutti gli uomini dietro la palla. Quando invece la squadra è ben posizionata, tenta subito la riconquista alta chiudendo sempre le linee di passaggio ma allo stesso tempo alzando il pressing. Come già analizzato, la linea difensiva rimane sempre alta per bloccare le ripartenze sul nascere, anche con intelligenti falli tattici.
Durante le transizioni i giocatori sono molto veloci a cambiare fase di gioco, sopratutto gli esterni e i centrocampisti, che stringono immediatamente dando molta copertura. Sono essenziali giocatori come Matic, Mata e Niakhatè che grazie alla loro leadership, guidano verbalmente determinati movimenti di reparto.
TRANSIZIONE OFFENSIVA
La velocità nel condurre le transizioni diventa un’arma efficace sopratutto in quelle offensive, manovra che si basa infatti su reattività, movimenti coordinati e sfruttamento intelligente degli spazi. La squadra tenta di attaccare verticalmente dopo la riconquista del pallone, ma se non trova spiragli riparte tranquillamente dal basso e inizia una nuova manovra di costruzione.
Generalmente fanno arrivare palla ai giocatori più qualitativi come Matic, Cherki, Mata e Tolisso per cercare direttamente un lancio lungo in profondità sugli esterni o sulla punta che si sono smarcati preventivamente. Il ruolo della punta può essere anche quello di andare incontro per dare un appoggio alla manovra e creare combinazioni rapide con i compagni. Spesso vengono utilizzati dei cambi di gioco per attaccare dal lato più debole e trovare ulteriore spazio allargando il campo, premiando le sovrapposizioni dei terzini.
Una caratteristica importante su cui Fonseca si affida per mantenere l’equilibrio è la gestione dei rischi durante questa fase di transizione, facendo molta attenzione a non sbilanciarsi troppo, sopratutto grazie ai difensori centrali che rimangono bassi.
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
-Chiara identità di gioco
-Transizioni rapide
-Qualità tecnica individuale
-Occupazione razionale degli spazi
-Presenza di un regista puro e un eventuale doppio regista
-Intelligenza tattica dei singoli
-Costanti rotazioni e pochi riferimenti
-Subentrati che possono dare freschezza
PUNTI DI DEBOLEZZA
-Difficoltà contro squadre che utilizzano blocchi bassi
-Gestione emotiva dei momenti chiave
-Rosa piuttosto corta
-Dipendenza da singoli
-Rischio di concedere troppo spazio sulle fasce contro giocatori abili nel dribbling
-Tenuta fisica non eccellente a causa della grande intensità nello stile di gioco
-Rischio di farsi trovare impreparati durante le transizioni molto rapide
MINACCE
-Abilità nel dribbling di Cherki, Thiago Almada e Fofana
-Grandi abilità di passaggi lunghi precisi e tra le linee
-Transizioni offensive rapide
-Presenza di un mediano forte fisicamente e bravo in impostazione (Matic)
-Possesso palla molto propositivo per cercare spazi tra le linee
-Tiro da fuori potente di Tolisso e Cherki
-Grande abilità di finalizzazione di Cherki, Lacazette, Mikautadze e Tolisso
-Duttilità di Maitland-Niles
-Imprevedibilità e giocatori giovani
OPPORTUNITA’ PER L’ AVVERSARIO
-L’altezza della linea difensiva può risultare eccessiva contro giocatori veloci che attaccano bene la profondità
-Il significativo cambio di ampiezza durante le 2 fasi di gioco può rappresentare un rischio di concedere spazio al momento delle transizioni
-Lasciano molto spazio sulle fasce e quando l’esterno si avvicina all’area di rigore, si abbassano molto compattandosi, lasciando spazio nella zona di rifinitura rischiando di concedere tiri da fuori
-Soffrono molto le squadre che difendono con blocchi bassi limitando le imbucate tra le linee








