Analisi Tattica: il Maiorca di Jagoba Arrasate

Analisi realizzata da Valerio Costa, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il MAIORCA di Jagoba Arrasate: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
La stagione 2024-2025 segna la quarta consecutiva del RCD Mallorca ne La Liga spagnola. Sotto la guida del nuovo allenatore Jagoba Arrasate, la squadra ha dimostrato una buona crescita rispetto al campionato precedente, evidenziando un cambiamento significativo nella propria filosofia di gioco, cercando di passare da un approccio difensivo a uno più offensivo, proattivo e propositivo.
Dopo aver dimostrato di poter esser considerato uno degli allenatori più interessanti della Spagna durante la passata esperienza all’Osasuna, Arrasate è riuscito a trovare il giusto compromesso tra la proposta delle sue idee e lo sviluppo delle risorse che erano già presenti nella rosa del Mallorca.
Va comunque riconosciuto che già con il precedente tecnico, Javier Aguirre, il Mallorca si era contraddistinto per la sua solidità difensiva, che permetteva di identificarla come squadra compatta e difficile da superare.
Partendo da questi presupposti, quindi, Arrasate ha lavorato su uno sviluppo propositivo rispetto al pragmatismo di Javier Aguirre, focalizzando l’attenzione su alcuni elementi caratteristici della sua filosofia di gioco, tra cui spiccano:
- maggiore ricerca di un possesso palla strutturato
- pressing più alto e organizzato
- alternanza tra blocco medio e riaggressione
Questa analisi tattica, che si focalizza sul match del La Liga dello scorso 5 aprile 2025 contro il Celta de Vigo, tra le mura amiche ma perso per 1-2, mira ad approfondire proprio i meccanismi che integrano e rinnovano l’identità di gioco dei Bermellones, nelle fasi di gioco che la squadra interpreta.
Come già anticipato, emergono tratti distintivi di una alternativa più propositiva e dinamica, sebbene non sempre efficace in alcuni frangenti.
In fase di possesso l’obiettivo della squadra è quello di controllare il gioco, cercando di costruire azioni dalla linea difensiva con rotazioni dei centrocampisti e con il supporto dei terzini e degli esterni di centrocampo;
In fase di transizione, un pressing alto e sincronizzato è diventato un elemento chiave, con l’obiettivo di riconquistare rapidamente il pallone, per poi, in alternativa, ricompattarsi nella propria metà campo per chiudere e limitare gli spazi tra le linee ed i reparti.
La sfida principale consiste e consisterà nel trovare un equilibrio tra l’attacco e la storica solidità difensiva, mantenendo la compattezza in fase non possesso.
SISTEMA DI BASE: 1-4-4-2;
SISTEMA IN FASE DI POSSESSO: 1-4-2-3-1; 1-3-4-3
SISTEMA IN FASE DI NON POSSESSO: 1-4-4-2; 1-5-4-1
INTERPRETI
Portieri
Dominik Greif: (dx) portiere slovacco di 197 cm, titolare affidabile con ottimi riflessi e presenza fisica.
Leo Román: (dx) spagnolo di 24 anni, secondo portiere con buone doti tecniche e potenziale di crescita.
Difensori
Martin Valjent: (dx) difensore centrale slovacco di 187 cm, solido nei contrasti e abile nel gioco aereo.
Antonio Raíllo: (dx) capitano spagnolo di 33 anni, leader carismatico con ottime capacità difensive.
José Manuel Copete: (sx) spagnolo di 25 anni, difensore centrale fisico e affidabile.
Pablo Maffeo: (dx) terzino destro argentino di 27 anni, rapido e aggressivo, contribuisce sia in fase difensiva che offensiva.
Toni Lato: (sx) terzino sinistro spagnolo di 27 anni, dinamico e abile nei cross.
Johan Mojica: (sx) colombiano di 32 anni, terzino sinistro veloce e offensivo, capace di creare superiorità numerica.
David López Guijarro: (sx) giovane spagnolo di 22 anni, difensore centrale promettente.
Centrocampisti
Samuel Costa: (sx) portoghese di 24 anni, centrocampista difensivo versatile, forte nei contrasti e nel recupero palla.
Sergi Darder: (dx) spagnolo di 31 anni, centrocampista creativo con ottima visione di gioco e abilità nei passaggi.
Manu Morlanes: (dx) spagnolo di 26 anni, centrocampista centrale equilibrato, efficace sia in fase difensiva che offensiva.
Antonio Sánchez: (dx) spagnolo di 27 anni, centrocampista dinamico e resistente, utile in entrambe le fasi di gioco.
Dani Rodríguez: (dx) spagnolo di 36 anni, centrocampista esperto con buona tecnica e capacità di inserimento.
Valery Fernández Estrada: (dx) spagnolo di 25 anni, centrocampista offensivo rapido e abile nel creare occasioni.
Takuma Asano: (dx) giapponese di 30 anni, attaccante rapido e tecnico, efficace negli spazi.
Omar Mascarell: (dx): Mediano di rottura, garantisce equilibrio in mezzo al campo
Attaccanti
Vedat Muriqi: (sx) kosovaro di 30 anni, attaccante fisico e abile nel gioco aereo, punto di riferimento offensivo.
Cyle Larin: (dx) canadese di 29 anni, attaccante potente e preciso
Abdón Prats: (sx) spagnolo di 32 anni, attaccante esperto e carismatico, utile come subentrante.
Roberto Navarro: (dx) spagnolo di 22 anni, centrocampista offensivo e ala, dotato di dribbling e creatività.
FASE DI POSSESSO
Costruzione
In fase di costruzione la squadra si dispone in maniera ordinata, in un 1-4-2-3-1 o in un 3-2-5, con difensori centrali (Valjent e José Copete) forniscono ampiezza e la prima alternativa per l’inizio dell’azione; uno dei 2 mediani, prevalentemente Manu Morlanes che funge da playmaker, si abbassa per ricevere il pallone e smistarlo, nel tentativo di alzare la squadra. I terzini, principalmente sulla fascia di destra Pablo Maffeo, si alzano per offrire profondità, creando superiorità numerica sulle fasce.
Il primo tentativo di avanzamento della squadra avviene prevalentemente per vie centrali, grazie a Morlanes o Mascarell che fungono da filtro e distribuzione e che si propongono ai portatori con supporto corto e rotazioni, anche con la collaborazione degli esterni di centrocampo, Asano da destra e Sergi Darder da sinistra, che entrano tra le linee, con la duplice funzione di fornire una alternativa in zona centrale, e attraendo il loro marcatore liberano la corsia esterna per l’inserimento senza palla del rispettivo terzino o di Dani Rodriguez.

Nella partita analizzata sono emerse anche altre soluzioni, talvolta utilizzate come “giocata d’emergenza”, quando la squadra non riesce a consolidare il possesso palla, che si concretizzano nel lancio lungo verticale, prevalentemente dal portiere o dalla linea difensiva, con conseguente attacco delle seconde palle, verso Muriqi (o Larin), molto efficaci nello svolgere il ruolo di sponda centrale per gli inserimenti fulminei dei compagni
Lateralità offensiva
Nello sviluppo della manovra le fasce laterali, presidiate nell’occasione da Pablo Maffeo ed Asano sulla destra, e Mojica (generalmente più bloccato del suo omologo di destra) e Sergi Darder sulla sinistra, sono state frequentemente sollecitate, sia attraverso un tentativo di fraseggio corto volto a creare una superiorità nel 2vs1, sia attraverso una scelta più diretta di verticalizzazione ed inserimento senza palla negli spazi, sia attraverso sovrapposizioni. Gran parte delle occasioni offensive costruite, principalmente nella prima frazione di gioco (almeno fino alla sostituzione di Muriqi) e finché la squadra ha mantenuto alti i ritmi di gioco, sono arrivate dalla corsia di Pablo Maffeo ed Asano.
Rifinitura e finalizzazione
Darder, Dani Rodríguez ed Asano, sfruttando al meglio le loro caratteristiche fisiche e tecniche, in zona centrale effettuano frequenti rotazioni per liberare linee di passaggio, creando opportunità di tiro per Muriqi o Larin o per inserimenti tra le linee dei centrocampisti. Caratteristica importante della squadra è una intelligente alternanza tra gioco corto e verticalizzazioni nella zona centrale fondamentale per mantenere il gioco fluido, ed inserimenti ficcanti sulle corsie laterali per cross dalla trequarti o dal fondo per il Pirata Muriqi in agguato a centro area.
FASE DI NON POSSESSO
Prima azione difensiva
In fase di non possesso, il primo pressing iniziale in riaggressione è guidato a Muriqi (o Larin), supportato dal compagno di reparto o da uno dei 2 centrocampisti esterni in zona, con l’intento di recuperare il più velocemente possibile il pallone e favorire il rovesciamento di fronte.
Nel caso in cui questa prima strategia non riesca a concretizzarsi, la squadra ripiega velocemente e si compatta in 1-4-4-2 o 1-5-4-1, tendenzialmente con blocco medio basso e linee molto strette tra i reparti chiudendo gli spazi e mantenendo una linea difensiva solida.
Durante la partita contro il Celta Vigo, il Mallorca ha però mostrato una perdita di compattezza tra centrocampo e difesa, dovuto ad un calo fisico evidente, con conseguente difficoltà nel gestire gli spazi e favorendo gli inserimenti degli avversari. Le due reti subite sono arrivate da inserimenti centrali mal letti dai mediani e da poca reattività sulle seconde palle.
Analisi del centrocampo
Il centrocampo in fase di non possesso si compatta per chiudere gli spazi e impedire agli avversari di avanzare. Il Mallorca predilige una disposizione in linea, da 4 o 5 giocatori, composta dai centrocampisti, ai quali si aggiunge Dani Rodriguez che collabora con Sergi Darder o Asano, scivolando a supporto del lato debole per creare maggiore densità e copertura.

Viene effettuata una forte aggressione sul portatore avversario che spinge il centrocampista ad uscire dalla linea per affrontare il duello, con il tentativo di riguadagnare il possesso o di far arretrare la squadra avversaria.
Nel caso in cui questa uscita evidenzi un elevato spazio da coprire la linea a 5 si sfalsa in 2 nuove linee da 3 e 2 giocatori, con la finalità di coprire più campo e tagliare le linee di passaggio ed inserimento avversarie.
Lateralità difensiva
In fase di non possesso gli esterni, soprattutto i terzini tornano rapidamente in posizione per difendere contro gli attacchi sulle fasce. La fascia sinistra, che è quella più bloccata anche in fase propositiva, è presidiata da Mojica e Sergi Darder, la fascia destra, più dinamica e talvolta più scoperta, con Pablo Maffeo ed Asano, vede frequentemente il ripiego a supporto da parte di Dani Rodriguez.
Si evidenzia una buona collaborazione tra gli interpreti, generalmente dalle fasce laterali non arrivano grossi grattacapi per la retroguardia.
Analisi della linea difensiva
La linea difensiva in fase di non possesso mantiene una forma compatta e disciplinata, con i difensori centrali che guidano la linea.
Raíllo (assente nella partita contro il Celta Vigo) è il capitano ed il leader della squadra e della linea difensiva; nonostante la sua assenza, che in alcune letture si è fatta sentire, i suoi compagni si sono dimostrati attenti ed efficaci, soprattutto nella prima parte di gara concedendo poche occasioni pericolose. Nella seconda parte del match, come già rilevato, la squadra ha accusato un importante calo fisico che ha inevitabilmente influito anche sull’interpretazione tattica delle situazioni; si sono allungate le distanze tra i reparti, ed il sistema difensivo ha rivelato alcune falle; gli avversari, inserendosi tra le linee allungate di centrocampo e difesa hanno trovato il modo di colpire in 2 occasioni ribaltando il risultato.
TRANSIZIONI
Nel sistema di gioco del Mallorca le ripartenze rivestono fondamentale importanza e si concretizzano principalmente in 2 soluzioni alternative. Una volta riconquistato il possesso viene cercata in maniera diretta la verticalizzazione su Muriqi (o Larin) per gli inserimenti sulla spizzata o sull’attacco delle seconde palle da parte dei centrocampisti offensivi e laterali.
La squadra cerca di sviluppare l’azione rapidamente, in particolare sulla fascia destra, dove Dani Rodríguez e Pablo Maffeo possono sfruttare la loro velocità
Alternativamente la squadra ricerca l’uscita “forte” dalla linea sul giocatore avversario, e quando questa ha esito positivo con la riconquista del possesso, la verticalizzazione rasoterra è immediata e supportata da attaccanti e centrocampisti.
Raíllo è il leader nella linea difensiva, fondamentale nell’uscita sul portatore e nella transizione che da il via alle ripartenze.
Nella partita analizzata José Copete (che lo sostituisce), recuperando il possesso con un contrasto in anticipo, trasforma l’azione difensiva in ripartenza creando un rovesciamento di fronte potenzialmente pericoloso. Rispetto ad altre occasioni, in questa partita i tentativi di transizione non si sono concretizzati in maniera fruttosa a causa di errori di imprecisione nell’ultimo passaggio, vanificando talvolta anche interessanti situazioni di superiorità numerica.

ANALISI SWOT
La squadra in questa stagione ha mostrato segnali di miglioramento, e maturazione, evidenziando un gioco ordinato e propositivo, una buona capacità di controllare la partita, salendo compatta e gestendo il possesso con costruzione ragionata dal basso (soprattutto nei primi tempi), ma dovrebbe intensificare gli sforzi per migliorare il livello di performance, sia fisica che mentale, per mantenere la lucidità e la solidità durante l’intera partita.
Punti di forza:
- Solidità difensiva, capacità di costruire il gioco dalle retrovie, attaccanti efficaci, interpreti collaborativi, proattivi e versatili
- La squadra dimostra intelligenza tattica e reattività e una molto buona lettura delle situazioni favorevoli e dei pericoli.
- Con il nuovo allenatore e le sue idee di gioco ci sono ulteriori margini di crescita, se applicate in continuità anche nelle prossime stagioni, con opportuni aggiustamenti di mercato.
Punti di debolezza:
- Il Mallorca ha mostrato difficoltà nel mantenere il possesso e nel costruire gioco, quando viene messo sotto pressione, ricorrendo a troppo frequenti lanci lunghi
- La squadra ha mostrato un evidente calo fisico e mentale, soprattutto in casa e nei minuti finali, con conseguente perdita di compattezza tra le linee, scarsa lucidità in fase di transizione, vanificando le riconquiste di possesso.
- Per affrontare al meglio una stagione da protagonista in un campionato di alto livello come La Liga, sono emersi alcuni limiti dimensionali della rosa, con poche alternative di qualità in panchina, soprattutto in attacco
Il Mallorca, complessivamente, ha dimostrato di possedere potenzialità nel gioco offensivo e nella costruzione dal basso, ma deve affrontare le criticità emerse.
Non è ancora una squadra solida nei momenti decisivi, né continua nei 90 minuti. Ha fragilità psicologiche e tende a calare nella gestione.
Con un finale di stagione in crescita, la squadra potrebbe lottare per raggiungere i propri obiettivi, come mantenere una posizione nella top 10 de La Liga e/o competere per un posto in Conference League.








