Analisi Tattica: il Nottingham Forest di Nuno Espirito Santo

Analisi realizzata da Edoardo Pace, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il NOTTINGHAM FOREST di Nuno Espirito Santo: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Il Nottingham Forest, sta attraversando una fase di trasformazione significativa sotto la guida di Nuno Espírito Santo, già noto per le sue esperienze in Premier League con Wolverhampton e Tottenham.
Subentrato nel dicembre 2023, dopo aver condotto la squadra alla salvezza nella scorsa stagione, l’allenatore portoghese ha continuato a lavorare per dare al Nottingham un’identità solida e competitiva.
SISTEMA DI GIOCO
SISTEMA DI GIOCO DI BASE
Sistema di Gioco di Base: 4-2-3-1
Il sistema di gioco di base del Nottingham si organizza in un 4-2-3-1, con una linea difensiva a quattro, composta dai due centrali (Milenkovic-Murillo) e i due terzini (Aina-Moreno) che, in fase offensiva, supportano l’azione portandosi in avanti. I due centrocampisti fungono da play (Yates-Dominguez) mentre il trequartista (Gibbs-White), giocando dietro la punta (Wood), è libero di inserirsi e creare spazi per le ali (Hudson-Odoi-Elanga) che essendo molto larghe, offrono diverse opzioni di passaggio e, quando hanno il possesso della palla, prediligono il dribbling in ampiezza per giocare sulle corsie laterali e supportare la punta.
In fase difensiva, la squadra rimane compatta, con la difesa a quattro composta dai centrali e i due terzini, i due centrocampisti che retrocedono per schermare la linea difensiva e vengono affiancati formando un ulteriore linea a 4 dalle ali e con il trequartista che avanza a sostengo della punta.
FASE DI POSSESSO
Sistema di Gioco in Fase di Possesso (FDP): 2-4-1-3
In FDP il Nottingham si dispone con un 2-4-1-3, dove i due centrali di difesa restano in costruzione bassa mentre i terzini avanzano e si posizionano in linea con i centrocampisti, sotto la punta vi è il trequartista, che svaria occupando molte zone del campo. Le due ali rimangono molto aperte per sfruttare l’ampiezza delle fasce essendo rapide e dinamiche con la punta che è il riferimento offensivo cardine della squadra, fisicamente strutturata e con qualità che consentono di proteggere il pallone ed essere pericoloso dentro l’area.
Vi è quindi un approccio flessibile in FDP: Prevalentemente viene preferita la costruzione diretta, a maggior ragione se la squadra avversaria pressa alto. Il Nottingham opta per la ricerca, anche con l’aiuto del portiere, della punta di riferimento, supportata dal trequartista e dalle ali, per guadagnare metri e permettere alla squadra di avanzare e riorganizzarsi in blocco. Quest’ultimi abili nel dribbling e nell’ 1 contro 1, alternano la ricerca della conclusione diretta con la soluzione del cross, dove la punta sfrutta la sua abilità nel gioco aereo. Se la squadra avversaria non esercita un pressing aggressivo, viene attuata la costruzione dal basso, con uno dei due centrocampisti centrali che arretra per impostare e organizzare il gioco. I terzini avanzano e, quando hanno spazio, con il sostegno delle ali, si sovrappongono per attaccare la profondità e creare superiorità sugli esterni.
FASE DI NON POSSESSO
Sistema di Gioco in Fase di Non Possesso (FDNP): 4-4-2
In FDNP il Nottingham passa a un 4-4-2: mantengono la linea a 4 i due terzini e i due centrali. Le ali si abbassano per formare una linea di centrocampo a 4 insieme ai due centrocampisti centrali, creando compattezza. Il trequartista avanza vicino alla punta centrale, formando una coppia che indirizza per prima i costruttori avversari, orientando il pressing fin dall’inizio. Il Nottingham quindi adotta un approccio compatto e organizzato, mantenendo la squadra “corta” tra la linea difensiva e quella d’attacco e questo permette di ridurre gli spazi tra i reparti, rendendo più difficile per l’avversario trovare linee di passaggio centrali. La linea difensiva è spesso alta e pronta ad accorciare ulteriormente, anche rompendo la linea: i difensori centrali avanzano verso l’avversario quando necessario per intercettare e rompere le azioni sul nascere. Questo movimento in avanti dei centrali contribuisce a mantenere la squadra compatta e aggressiva nella riconquista della palla. Quando invece la squadra avversaria sviluppa l’azione sulle corsie laterali, il Nottingham tende a utilizzare raddoppi difensivi, sfruttando la collaborazione tra il terzino e il centrocampista di corrispondenza. In questo modo, il terzino può uscire sul portatore di palla avversario, mentre il centrocampista si posiziona in modo tale da chiudere eventuali passaggi in verticale impedendo l’avanzare sulle corsie laterali.

INTERPRETI
Portiere
Matz Sels (N°26, Destro): Portiere abile tra i pali e solido nelle uscite, trasmette sicurezza alla difesa.
Difesa
- Álvaro Moreno (N°19, Sinistro) – Terzino sinistro nella difesa a quattro, rapido e dotato di buona tecnica, sa supportare l’attacco con sovrapposizioni efficaci. È particolarmente abile nei cross e nelle chiusure difensive.
- Murillo (N°5, Sinistro) – Difensore centrale di sinistra: Fisico e aggressivo, eccelle nei duelli aerei e nella marcatura stretta. Ha anche una buona capacità di lettura delle situazioni.
- Nikola Milenković (N°31, Destro) – Difensore centrale di destra: Roccioso e abile nel gioco aereo, grazie alla sua altezza. Ha anche un discreto controllo palla per impostare dalla difesa.
- Ola Aina (N°34, Destro) – Terzino destro nella difesa a quattro: Duttile e veloce, sa avanzare in fascia e offre un buon contributo sia in attacco che in difesa.
Centrocampo/Trequarti
- Nicolás Domínguez (N°16, Destro) – Centrocampista centrale di sinistra: Giocatore dinamico e di buona tecnica. È efficace nel recupero palla e capace di impostare con precisione, supportando anche l’attacco.
- Ryan Yates (N°22, Destro) – Centrocampista centrale di destra: Diligente, eccelle nel pressing e nel gioco fisico.
- Morgan Gibbs-White (N°10, Destro) – Trequartista: Creativo e tecnico, abile nel dribbling e nel servire assist. Ha un buon controllo di palla e un’ottima visione di gioco. E’ in grado di ricoprire più ruoli a centrocampo.
Attacco
- Callum Hudson-Odoi (N°14, Destro) – Ala sinistra: Esterno offensivo rapido e dotato di buon dribbling, molto abile nell’uno contro uno.
- Anthony Elanga (N°21, Destro) – Ala destra: Ala veloce e potente, con buone capacità di finalizzazione. Sa attaccare in profondità e mettere in difficoltà le difese avversarie con la sua accelerazione.
- Chris Wood (N°11, Destro) – Punta centrale: Attaccante fisico e bravo nel gioco aereo, ottimo per il ruolo di riferimento offensivo. Abile a proteggere palla e nel finalizzare in area.
FASE DI POSSESSO
COSTRUZIONE E SVILUPPO
Il Nottingham prevalentemente attua una costruzione diretta, in cui il portiere o i difensori centrali cercano subito il riferimento offensivo, ovvero la punta. La punta è abile nel difendere la palla e utilizzare la propria fisicità per giocare di sponda, permettendo al resto della squadra di avanzare rapidamente. In questo scenario, le ali giocano un ruolo fondamentale, rimanendo alte e pronte a scattare in profondità sfruttando l’ampiezza del campo. Dopo aver effettuato il lancio lungo, il Nottingham si riorganizza portando molti uomini nella metà campo avversaria, con i terzini che salgono in supporto e il trequartista che si posiziona dietro la punta. L’obiettivo è creare superiorità numerica attorno all’area avversaria e, grazie alla densità in area, cercare opportunità per crossare, andare al tiro o per giocare su eventuali ribattute.
Quando il Nottingham ha la possibilità di impostare il gioco e di svilupparlo senza una pressione alta della squadra avversaria, attua una costruzione palla a terra. In questa fase, i due centrali di difesa rimangono bassi per iniziare l’azione, mentre i terzini si alzano e si posizionano sulla linea dei centrocampisti. Questo crea un 2-4-1-3, in cui i due centrali difensivi si occupano della prima importazione, vengono supportati dai due centrocampisti che hanno posizioni interscambiabili e spesso in queste situazioni si abbassano anche in zone più laterali del campo per poter impostare il gioco. Il trequartista assume una posizione mobile, principalmente nella zona centrale tra le linee avversarie, cercando spazi liberi per ricevere e distribuire la palla: da sottolineare le sue qualità tecnico-tattiche che spesso gli consentono di ricoprire più ruoli in diverse zone del campo in fase di impostazione, abbassandosi anche molto per ricevere palla e sviluppare l’azione. Le ali rimangono danno ampiezza e opzioni per allargare il gioco, sia per ricevere palla sia per tentare l’1 contro 1, la punta resta il fulcro della fase offensiva.

LATERALITA’
Come anticipato, la lateralità rappresenta un aspetto fondamentale nel gioco del Nottingham, soprattutto grazie alle qualità tecnico-tattiche dei giocatori impiegati nelle fasce. In particolare, le ali Hudson-Odoi a sinistra ed Elanga a destra sono elementi chiave nel sistema di gioco offensivo. Entrambi, utilizzando la loro velocità e abilità nel dribbling, riescono a sfruttare ampi spazi sulle corsie laterali, dove sono sempre pronti a creare pericoli in situazione di 1 contro 1. L’ampiezza del gioco, quindi, è una costante che mette in difficoltà la difesa avversaria, che deve costantemente occuparsi della loro capacità di attaccare gli spazi in profondità.
In aggiunta, non si può sottovalutare il contributo dei due terzini, Aina a destra e Moreno a sinistra, che svolgono un ruolo cruciale nel sostegno alla manovra offensiva. Quando ne hanno l’opportunità, entrambi sono pronti a sovrapporsi alle ali, creando superiorità numerica nelle corsie laterali e aumentando le opzioni in fase di attacco. Le loro incursioni, sia nel creare cross pericolosi che nel penetrare all’interno dell’area avversaria, offrono diverse soluzioni offensive, dando ulteriore imprevedibilità al gioco.
RIFINITURA
In fase di rifinitura, il Nottingham cerca di superare la difesa avversaria con passaggi filtranti e inserimenti rapidi, sfruttando i movimenti delle ali. Queste, spesso, puntano l’uomo e attaccano il fondo, costringendo la difesa a schiacciarsi e così facendo crea spazio per i centrocampisti e il trequartista al limite dell’area, pronti a concludere a rimorchio. La punta centrale, che attira su di sé l’attenzione dei difensori (spesso con raddoppi), libera ulteriormente gli spazi per i compagni che accompagnano l’azione, garantendo maggiore libertà e opzioni per la rifinitura.
FINALIZZAZIONE
Quando l’azione si sviluppa sulle corsie laterali, i terzini o le ali effettuano delle sovrapposizioni esternamente per creare diverse opzioni di finalizzazione. Soprattutto le ali, puntano l’uomo in un 1 contro 1: dalla sinistra Hudson-Odoi gioca a piede invertito e tende a rientrare per poi concludere direttamente in porta, dalla destra Elanga gioca sul suo piede forte e tende a puntare per poi attaccare il fondo. Questi approcci permettono di raggiungere l’area avversaria in diverse modalità anche se maggiormente la soluzione resta quella di sfruttare le capacità aeree della punta e la presenza di più giocatori in area, inclusi i centrocampisti e il trequartista, effettuando cross.
Quando invece il gioco si sviluppa centralmente, la punta centrale resta il riferimento offensivo principale, attirando i difensori e creando spazi liberi per l’inserimento dei centrocampisti che, supportando l’azione, si portano al limite dell’area pronti per una conclusione dalla distanza. In questa situazione, il trequartista gioca un ruolo cruciale dato che svaria alle spalle della punta, muovendosi centralmente e sfruttando gli spazi lasciati dagli avversari.

FASE DI NON POSSESSO
PRIMA AZIONE DIFENSIVA
ll Nottingham, quando gli avversari cercano di impostare gioco, si dispone in un ordinato 4-4-2, mantenendo una struttura compatta e solida che punta a rendere difficile la progressione verticale. In questa disposizione i due giocatori avanzati sono la punta Wood e il trequartista Gibbs-White che formano la coppia del 4-4-2, rimanendo dietro la linea della palla per garantire una copertura completa del campo.
Viene quindi attuata una prima pressione che mira a chiudere tutte le linee di passaggio diagonali e verticali, indirizzando gli avversari a giocare con scarichi laterali o arretrati. Anche nelle situazioni di rimessa dal fondo avversaria la squadra si organizza per mantenere la propria struttura compatta, mettendosi sotto la linea della palla e sfruttando il 4-4-2 come punto di forza difensivo.
DIFESA DEL CENTROCAMPO
A centrocampo svolgono un ruolo chiave le ali, che si abbassano formando una linea di contenimento a 4 insieme ai centrocampisti centrali. Non è un centrocampo aggressivo, lo scopo è quello di coprire gli spazi e di chiudere le linee di passaggio.
LATERALITA’ DIFENSIVA
Sulle corsie laterali in fase difensiva vengono effettuati raddoppi con giocatori di reparti differenti come accade spesso con i terzini che vengono supportati con dei raddoppi dai centrocampisti di corrispondenza.
LINEA DIFENSIVA
La linea difensiva del Nottingham si struttura con 4 uomini: due difensori centrali e due terzini, formando una disposizione solida e compatta. I difensori centrali sono particolarmente aggressivi nel rompere la linea per contrastare gli avversari quando ricevono palla e questa caratteristica, unita alla predisposizione dei terzini di essere sempre pronti ad uscire esternamente, consente alla squadra di esercitare una forte presenza immediata quando gli avversari hanno palla nella trequarti di difesa, senza compromettere la solidità difensiva.
I terzini, per via delle loro abilità fisiche, sono rapidi a chiudere gli spazi sulle fasce, e concedono anche di essere puntati dimostrandosi efficaci nella difesa dell’uno contro uno. Quando la palla si trova sulla fascia, il terzino interessato esce sull’avversario, mentre la linea difensiva si posiziona con una diagonale lunga, con l’obiettivo di coprire il primo palo.
TRANSIZIONI
TRANSIZIONE OFFENSIVA
Nelle transizioni offensive l’approccio è diretto e dinamico, per sfruttare al meglio le caratteristiche dei propri giocatori, in particolare quelle di Hudson-Odoi ed Elanga. Appena recuperata palla l’obiettivo principale è l’ampiezza di gioco andando a ricercare le ali per estendere il campo e cercare rapidi contropiedi. Questa approccio consente al Nottingham di sfruttare l’ampiezza e la velocità per mettere in difficoltà gli avversari nelle prime fasi di recupero. Tuttavia, se non si presenta l’occasione per un’azione diretta in contropiede, la squadra rallenta il gioco consolidando il possesso, con uno dei centrocampisti che si incarica di riorganizzare la squadra.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
Nelle transizioni difensive, il Nottingham adotta un approccio orientato alla copertura piuttosto che alla riconquista immediata del possesso. Dopo aver perso palla, i giocatori tornano rapidamente a posizionarsi secondo la disposizione difensiva della FDNP, formando il compatto 4-4-2: questo permette alla squadra di ridurre i rischi di essere presa in contropiede e così facendo riesce a mantenere l’equilibrio in campo, evitando appunto ripartenze. L’attenzione si sposta immediatamente sul mantenimento della struttura difensiva, garantendo così una maggiore protezione.
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
- Solidità difensiva: Il Nottingham è molto organizzato in fase di non possesso, con un 4-4-2 compatto e disciplinato. Questa struttura difensiva ha permesso di essere, dopo 11 giornate, la seconda migliore difesa del campionato, evidenziando un’ottima attenzione con poche sbavature.
- Ali rapide e pericolose: Gli esterni Hudson-Odoi ed Elanga rappresentano una minaccia costante per gli avversari grazie alla loro velocità e abilità nel dribbling. La loro capacità di saltare l’uomo e puntare la porta permette di creare molteplici opzioni offensive.
- Punto di riferimento offensivo: Wood è fondamentale nel gioco del Nottingham. La squadra si affida alla sua abilità di proteggere palla, guadagnare metri, e creare spazio, aiutando a risalire il campo e a rifiatare nelle fasi di gioco più concitate.
PUNTI DI DEBOLEZZA
- Dipendenza da Wood: L’eccessiva dipendenza da Wood sia nella costruzione del gioco sia in fase realizzativa può essere un limite, dato che il giocatore ha realizzato attualmente più della metà dei gol della squadra (8 dei 15 totali). Se marcato stretto o in una giornata negativa, la produzione offensiva potrebbe risentirne.
- Profondità della rosa: Il Nottingham potrebbe trovarsi in difficoltà nel gestire il carico fisico e tecnico del lungo campionato di Premier League, dove è fondamentale avere alternative di qualità in panchina per mantenere un rendimento costante durante tutta la stagione.








