Analisi Tattica: il Real Betis di Manuel Pellegrini 2024-25

Analisi realizzata da Simone Perossa, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il REAL BETIS di Manuel Pellegrini 2024-25: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
SISTEMA DI GIOCO (SDG)
SDG di base: 1-4-2-3-1
SDG in FDP: 1-2-3-2-3
SDG in FNDP: 1-4-4-2
Spiegazione SDG di base:
Il Real Betis si schiera in campo con un 1-4-2-3-1, con un centrocampo scaglionato e dei terzini molto mobili.
Preferiscono un gioco palla a terra con il portiere verso i centrali, che possono cercare un attacco diretto verso la punta o le ali, oppure possono costruire palla a terra. Preferiscono sviluppare il gioco lateralmente sfruttando i movimenti delle catene laterali, cercando scambi di posizione e sovrapposizioni per andare al cross o trovare la profondità con un imbucata.
In FDNP il Real Betis attua una prima pressione con i 2 centrocampisti centrali che si alzano molto per andare uomo su uomo, questo concede a volte spazio tra difesa e centrocampo.
Spiegazione SDG in fase di possesso:
In fase di possesso il Real Betis si schiera con un 1-2-3-2-3.
Davanti ai 2 difensori centrali si abbassa a turno uno dei centrocampisti centrali fungendo da mediano per formare una linea a 3 con i terzini che si sono alzati e danno ampiezza alla manovra restando larghi. L’altro centrocampista centrale si alza sulla linea del trequartista, mentre le ali possono stare alte e larghe, accentrarsi se sale il terzino o abbassarsi per aiutare a sviluppare il gioco. La punta centrale si muove tra le linee venendo incontro in zona di rifinitura o attacca la profondità con tagli o fuori linea.
Se la squadra avversaria non effettua un pressing offensivo, i terzini sono liberi di salire di più, in quel caso si effettua una rotazione con uno dei centrocampisti centrali o l’ala che prende il posto del terzino sulla fascia.
Spiegazione SDG in fase di non possesso:
In fase di non possesso il Real Betis si schiera con un 1-4-4-2, con il trequartista che si alza sulla linea dell’attaccante e i centrocampisti centrali che si alzano sulla linea delle ali.
Attuano come prima azione difensiva una prima pressione, bloccando le linee di passaggio con la linea degli attaccanti e le ali, non andando a pressare subito i difensori ma aspettando il primo passaggio verticale per andare a pressare forte con i centrocampisti che vanno uomo su uomo, così facendo possono lasciare tanto spazio tra i difensori e i centrocampisti.
Tendenzialmente i centrocampisti sono scaglionati. In base al posizionamento della palla, a turno i terzini possono uscire aggressivi per pressare alti.
INTERPRETI
PORTIERI:
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- N.1 Rui Silva (piede forte sinistro)
- N. 13 Adrián (piede forte destro)
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COMPITI TATTICI
Compito di iniziare l’azione, che di solito avviene attraverso un passaggio corto ai difensori centrali o un lancio medio-corto per i terzini un po’ più alti. Se la squadra viene pressata molto alta, soprattutto quando sono in vantaggio, il portiere fa salire la squadra e rimette la palla in gioco attraverso una costruzione diretta verso gli attaccanti o le ali. Dunque nessun grosso compito tattico.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Abili nel gioco palla a terra e nei rilanci lunghi. Puliti tecnicamente.
CARATTERISTICHE FISICHE
Ben strutturati ed agili, portieri di esperienza vista l’età.
DIFENSORI CENTRALI:
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- N.3 Diego Llorente (piede forte destro)
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- N.6 Natan (piede forte sinistro)
- N.5 Marc Bartra (piede forte destro)
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COMPITI TATTICI
Tutti e 3 molto forti nel marcare e discreti nel coprire. In FDP se il portiere gioca corto, i difensori sono coloro che effettivamente iniziano l’azione, si posizionano dentro l’area di rigore per poter ricevere palla senza la marcatura iniziale degli avversari. Spesso cercano una costruzione diretta con lanci verso l’attaccante o le ali. Quando la squadra è in attacco i difensori centrali attuano delle marcature preventive sugli attaccanti avversari per evitare ripartenze pericolose. Quando uno dei due esce a contrasto, l’altro si stacca per dare copertura. In FDNP cercano di stare vicini.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Dotati di buona tecnica per quanto riguarda controllo, passaggio e conduzione. Molto forti nell’uno contro uno difensivo e nel gioco aereo.
CARATTERISTICHE FISICHE
Ben strutturati e forti fisicamente, dotati di una discreta velocità.
ESTERNI BASSI:
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- N.2 Héctor Bellerín (piede forte destro)
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- N.23 Youssouf Sabaly (piede forte destro)
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- N.15 Romain Perraud (piede forte sinistro)
- N.12 Ricardo Rodriguez (piede forte sinistro)
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COMPITI TATTICI
Nell’idea di calcio di Pellegrini, i terzini svolgono un ruolo importante, in quanto sono i vertici esterni del 2+3 in costruzione, e spesse volte si passa proprio dai terzini per sviluppare il gioco sulle catene laterali. Se la squadra avversaria non attua un pressing molto alto allora i terzini possono salire ancora di più sulla linea del trequartista. In FDNP a turno, in base a dove si trova la palla, escono a pressare abbastanza forte.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Sono abili nell’uno contro uno difensivo ed hanno senso della posizione; molto dotati tecnicamente e abili nel scegliere il momento adatto per sovrapporsi.
CARATTERISTICHE FISICHE
Sono dotati di un’ottima velocità e buona resistenza. Non molto strutturati.
CENTROCAMPISTI:
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- N.16 Sergi Altimira (piede forte destro)
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- N.4 Jhonny Cardoso (piede forte destro)
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- N.21 Marc Roca (piede forte sinistro)
- N.14 William Carvalho (piede forte destro)
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COMPITI TATTICI
Il loro compito è quello di dare equilibrio e permettere la costruzione e lo sviluppo efficace dell’azione. Giocano sempre scaglionati sia in FDP che in FDNP. In costruzione, a turno, uno si posiziona davanti i centrali di difesa formando la linea da 3 con i terzini, mentre l’altro sale all’altezza del trequartista. Se i terzini salgono tanto, possono andare ad occupare la zona laterale lasciata vuota. In FDNP pressano forte uomo su uomo, concedendo a volte spazio tra centrocampo e difesa.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Dotati di una buona tecnica per quanto riguarda controllo, passaggio e conduzione. Abili nel giocare di reparto e quindi a ruotare con i compagni. Buone anche le competenze difensive.
CARATTERISTICHE FISICHE
Dotati di una buona struttura, discreta velocità e sono molto dinamici.
ALI/TREQUARTISTI:
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- N.20 Giovani Lo Celso (piede forte sinistro)
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- N.10 Abde Ezzalzouli (piede forte destro)
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- N.18 Pablo Fornals (piede forte destro)
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- N.24 Aitor Ruibal (piede forte destro)
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- N.38 Assane Diao (piede forte destro)
- N.7 Juanmi (piede forte destro)
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COMPITI TATTICI
Le ali in FDP si muovono molto in verticale ma se salgono i terzini anche in orizzontale accentrandosi. Si relazionano molto con terzino, centrocampista centrale e trequartista andando a formare una catena laterale. In FDNP partecipano al pressing offensivo formando una linea a 4 con i centrocampisti centrali, saliti anche loro per pressare.
Il trequartista, invece, in FDP si abbassa sulla linea del centrocampista centrale più avanzato per aiutare a costruire e sviluppare il gioco. Può ritrovarsi in zona di rifinitura per attirare la pressione dei difensori su di se liberando spazio in profondità, ricevendo palla e imbucando per i compagni che hanno eseguito dei tagli. In FDNP si alza andando a formare una linea a 2 con la punta, attuando come prima azione difensiva una prima pressione.
Aitor Ruibal viene utilizzato anche come terzino destro in caso di bisogno.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Giocatori dotati di un’ottima tecnica e molto abili a giocare tra le linee. Predisposti a giocare con le catene laterali.
CARATTERISTICHE FISICHE
Dotati di un’ottima velocità e accelerazione con e senza palla. Possiedono tutti buone capacità aerobiche.
ATTACCANTI:
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- N.8 Vitor Roque (piede forte destro)
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- N.9 Chimy Ávila (piede forte destro)
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- N.11 Cédric Bakambu (piede forte destro)
- N.19 Iker Losada (piede forte destro)
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COMPITI TATTICI
Attaccanti mobili che non danno punti di riferimento. Come il trequartista, può trovarsi in zona di rifinitura per fare una triangolazione, cambiare gioco o girarsi e provare un 1 vs 1. Spesso cerca la profondità per un attacco diretto o un filtrante.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE
Dotati di una buona tecnica sia di passaggio che di tiro. Abili a capire quando venire incontro per giocare palla a terra e quando andare in profondità per un attacco diretto o per un filtrante.
CARATTERISTICHE FISICHE
Dotati di una buona velocità e rapidità. Anche se non molto alti, possiedono una buona struttura fisica.
-FASE DI POSSESSO
COSTRUZIONE
Il Real Betis in costruzione di solito gioca palla a terra con il portiere verso i difensori centrali, che su rimessa dal fondo si posizionano in area di rigore per ricevere palla senza la pressione iniziale degli avversari.
Davanti a loro si forma una linea a 3 formata da uno dei due centrocampisti centrali che a turno si abbassa per ricoprire il ruolo di mediano, e i due terzini che si alzano restando larghi dando ampiezza alla squadra. Spesso dopo il primo passaggio del portiere ai difensori, attuano un attacco diretto con un lancio lungo in profondità verso la punta centralmente o verso le ali lateralmente.
Se non effettuano un attacco diretto, cercano di saltare la prima linea di pressione avversaria con triangolazioni per cercare di liberare i terzini sulle fasce per continuare a sviluppare il gioco.
Se gli avversari pressano tanto alti e soprattutto se il Real Betis si trova in vantaggio, vanno spesso direttamente lunghi con il portiere facendo prima alzare la squadra.

SVILUPPO
Una volta superata la prima linea di pressione avversaria, solitamente il pallone si trova sulle corsie esterne in possesso del terzino o di un centrocampista centrale che si è allargato per coprire il terzino che si è alzato. A questo punto ci sono 3 possibili scenari: il primo un lungo linea verso l’esterno rimasto alto e largo, il secondo uno sviluppo con le catene laterali con scambi di posizione e sovrapposizioni, e la terza uno sviluppo centrale con il trequartista che si è abbassato e il centrocampista centrale che si è alzato se ci sono spazi liberi.
Spesso i terzini in possesso palla verticalizzano.
Il centrocampo è sempre scaglionato.
LATERALITÀ
Il Real Betis sviluppa il suo gioco soprattutto sulle fasce laterali. Sono fondamentali per il gioco di Pellegrini le catene laterali formate dal terzino, il centrocampista centrale, il trequartista e l’ala.
Quando il terzino si alza dando ampiezza al gioco con inserimenti e sovrapposizioni, il centrocampista centrale prende il suo posto allargandosi, il trequartista si può abbassare ad aiutare, e l’ala si accentra per permettere la salita del terzino, facendo dunque delle rotazioni. Oppure ci può essere uno scambio direttamente tra terzino ed ala.
Tendenzialmente fanno molta densità sulle fasce portando molti uomini.

RIFINITURA
Sono tendenzialmente due i ruoli che vanno alla ricerca della zona di rifinitura: l’attaccante e il trequartista. Portando molti uomini sulle fasce, gli avversari si devono preoccupare della tanta densità sulle corsie laterali, così a volte lascia degli spazi davanti la difesa nella zona di rifinitura.
La zona di rifinitura viene occupata dall’attaccante o dal trequartista che hanno il compito di farsi dare palla spalle alla porta, attirando la pressione del difensore avversario liberando spazio in profondità, per imbucare su un taglio di qualche compagno, facendo sponda cambiando gioco o girandosi tentando l’1 vs 1.
FINALIZZAZIONE
Il Real Betis dunque nella fase finale dell’azione attacca la porta sfruttando il gioco proposto in costruzione e sviluppo: con attacco diretto direttamente dalla difesa sia centralmente verso l’attaccante che lateralmente verso le ali, con triangolazioni e sovrapposizioni sfruttando il lavoro delle catene laterali per liberare un taglio in profondità o un cross/traversone, sfruttando la zona di rifinitura con gli inserimenti dei compagni o l’1 vs 1.
-FASE DI NON POSSESSO
PRIMA AZIONE DIFENSIVA
La squadra allenata da Pellegri attua come prima azione difensiva un primo pressing con la disposizione 1-4-4-2.
La prima linea di pressione è formata dal trequartista che si alza in linea con l’attaccante. Il loro compito è quello di bloccare le linee di passaggio verso i centrocampisti, aspettando dunque prima di andare a pressare.
La seconda linea di pressione è formata dai centrocampisti centrali che si alzano sulla linea delle ali. Il compito delle ali è quello di bloccare le linee di passaggio verso i terzini o più in generale verso le fasce. Mentre il compito dei centrocampisti centrali è quello di andare a marcare uomo su uomo i centrocampisti avversari in modo aggressivo, anche a costo di lasciare spazio tra loro e la difesa.
L’ultima linea di pressione è formata dai due difensori centrali e dai terzini che a turno, in base alla posizione della palla, hanno la libertà di alzarsi e andare a pressare sulla fascia per non fare uscire gli avversari. Con il movimento a salire dei centrocampisti centrali, i difensori centrali spesso si ritrovano a dover coprire tanto campo davanti a loro e quindi a dover salire per marcare i loro diretti avversari.
ANALISI CENTROCAMPO
Il centrocampo si dispone sempre in modo scaglionato, i centrocampisti centrali non si trovano quasi mai in linea. Sono molto aggressivi nel pressing soprattutto sulla prima pressione, dove si alzano tanto sul campo in linea con le ali a marcare a uomo i centrocampisti avversari. Andando a marcare a uomo i centrocampisti avversari il loro posizionamento in campo varia a seconda degli avversari.
Quando la squadra avversaria è in possesso di palla a centrocampo, allora la linea da 4 formata dai centrocampisti centrali e dalle due ali si abbassa avvicinandosi alla linea di difesa. Se un terzino si alza a pressare sulla fascia, uno dei due centrocampisti centrali si allarga andando a ricoprire lo spazio lasciato dal terzino.
LATERALITÀ
In fase di costruzione avversaria, i terzini, a turno in base al posizionamento della palla, si alzano per pressare l’ala o il terzino avversario. In questo caso uno dei due centrocampisti centrali va prendere il posto del terzino che è salito.
Quando la squadra avversaria sviluppa e cerca di finalizzare il proprio gioco, il Real Betis effettua dei raddoppi su tutta la fascia.
Quando è l’ala che è puntata, quindi nella parte centrale del campo, ci sono raddoppi da parte del trequartista o dell’attaccante, mentre quando è il terzino quello puntato, è l’ala o uno dei centrocampisti centrali a raddoppiare in supporto del terzino.
Nel momento in cui gli avversari sono dalla trequarti campo offensiva in poi e il terzino esce forte lateralmente e i difensori centrali restano vicini e centrali non scivolando, il centrocampista centrale più vicino scala tra terzino e difensore centrale occupando il buco creatosi.

ANALISI DELLA LINEA DI DIFESA
Il Real Betis nella fase di non possesso effettua una prima pressione, dunque una forte pressing dopo il primo passaggio verticale, con le 2 linee di attacco da 2 e di centrocampo da 4 molto alte, lasciando tanto spazio tra se e la difesa. Per questo motivo la linea di difesa del Real Betis ha un forte atteggiamento di marcatura dovendo coprire tanto campo davanti a loro, alzando quando necessario i difensori centrali per marcare a uomo gli attaccanti avversari che si muovono incontro alla palla. Nella prima pressione, a turno in base alla posizione della palla, i terzini si alzano per marcare a uomo il terzino o l’ala avversaria.
I difensori centrali in fase di non possesso, solitamente tendono a stare molto vicini fra loro e ad evitare di scivolare, di conseguenza la squadra allenata da Pellegrini attua una diagonale lunga quando per esempio esce un terzino forte lateralmente; in questo caso al posto di far scivolare i difensori centrali, scalano i centrocampisti centrali andando ad occupare lo spazio lasciato tra terzino e difensore centrale.
Cercano di mantenere una linea di difesa piatta nonostante attuino una difesa a uomo nella zona, quindi la maggior parte delle volte si ritrovano con una difesa scaglionata. Stanno in linea finché il portatore di palla avversario non entra nella zona del difensore, in quel momento il difensore esce spezzando la linea per affrontare l’1 vs 1. In questo caso, e nel caso un difensore vada a contrasto aereo, la difesa del Real Betis effettua una linea di copertura, 2 se l’altro centrale si stacca un po’ di più per dare più copertura.
-TRANSIZIONI
TRANSIZIONI OFFENSIVE
Quando il Real Betis riconquista palla, tendenzialmente se ha la possibilità, cerca di andare in contropiede verticalizzando velocemente, provando a cercare una delle due ali o la punta con un lancio se hanno effettuato uno smarcamento preventivo, cosa che qualche volta fanno. Se non c’è stato nessuno smarcamento preventivo, quando recuperano palla cercano di verticalizzare comunque velocemente sfruttando le qualità tecniche dei giocatori in rosa.
Se la squadra avversaria pressa forte una volta persa palla e per il Real Betis non c’è la possibilità di andare in contropiede, cercano allora di consolidare il possesso attraverso la capacità di giocare nello stretto dei calciatori in rosa.
TRANSIZIONI DIFENSIVE
Quando il Real Betis perde il possesso, il giocatore o i 2 giocatori più vicini pressano il portatore di palla, permettendo ai compagni di posizionarsi per chiudere le linee di passaggio e tentare quindi una riconquista veloce del possesso. I giocatori tendono a non tornare subito preferendo mantenere le posizioni per non permettere la risalita di campo all’avversario.
Se la prima riaggressione non va a buon fine, indietreggiano accorciando le distanze tra i diversi reparti facendo densità.
In fase di possesso i difensori centrali effettuano una marcatura preventiva sugli attaccanti avversari per evitare di concedere loro la libertà una volta persa palla.
-ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA:
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- Catene laterali molto importanti nel gioco e sono ben rodate e possono mettere in difficoltà gli avversari con i loro movimenti.
- Calciatori in rosa dotati di un’ottima tecnica che permette di uscire dalle situazioni difficili con esito positivo la maggior parte delle volte.
- Prima pressione molto aggressiva che disturba la costruzione dal basso della squadra avversaria.
- Gioco che si concentra sulle fasce e spesse volte con attacco diretto o con inserimenti e tagli, la gran velocità e rapidità dei giocatori sulle fasce si sposa bene con questa strategia.
- Catene laterali molto importanti nel gioco e sono ben rodate e possono mettere in difficoltà gli avversari con i loro movimenti.
PUNTI DI DEBOLEZZA:
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- Il forte pressing spesso porta la squadra a lasciare tanti spazi tra difesa e centrocampo che l’avversario può sfruttare se elude la pressione.
- I difensori che escono per marcare a uomo possono lasciare dello spazio alle spalle in profondità che gli avversari possono sfruttare con un lancio e degli inserimenti.
- Portando tanti uomini sulle fasce laterali a volte l’attaccante può rimanere isolato ed uscire un po’ dalla partita.
- In transizione difensiva il pressare subito e mantenere le posizioni può si restituire in fretta il possesso di palla, ma se viene commesso un errore o lasciati spazi liberi si può subire un contropiede sanguinoso.
- Il forte pressing spesso porta la squadra a lasciare tanti spazi tra difesa e centrocampo che l’avversario può sfruttare se elude la pressione.








