Analisi Tattica: il Venezia di Giovanni Stroppa

analisi tattica e come gioca il Venezia di Giovanni Stroppa 2025 2026 con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva in fase di non possesso o fase difensiva e in transizione

Analisi realizzata da Luca Fabiocchi, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il VENEZIA di Giovanni Stroppa: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Stroppa chiede ai suoi uomini di utilizzare lo short passing game, portando molti uomini nella metà campo avversaria. E’ un calcio dinamico, votato all’attacco con l’obiettivo di asserragliare l’undici antagonista nella propria trequarti accettando volentieri il rischio di concedere qualche ripartenza.

Vediamo ora reparto per reparto i protagonisti e i loro compiti.

 

SISTEMA DI GIOCO

Il Venezia di dispone in campo con il modulo di base 1-3-5-2.

Nella fase di possesso il sistema è molto fluido e dinamico e varia a seconda della fase di pressing dell’avversario.

Stroppa infatti si affida a uno o due play (Busio,Perez) che si abbassano a ricevere palla trasformando il sistema in un 1-3-2-3-2 oppure 1-2-2-4-2.

In fase offensiva spesso gli esterni si ritrovano molto alti e i centrocampisti accompagnano totalmente la manovra lasciando soli i tre dietri.

In FDNP gli esterni si abbassano sulla linea difensiva passando ad un 1-5-3-2 o 1-5-3-1-1 con Yeboah più basso rispetto a vertice alto Adorante.

 

 

LA ROSA

PORTIERI:

1 Stankovic (piede forte dx)

23 Grandi (piede forte dx)

COMPITI TATTICI

La prima scelta del portiere in fase di possesso è quella di giocare subito corto il pallone con uno dei difensori o con il play che si abbassa a ricevere. Se la scelta corta viene neutralizzata dall’avversario con una pressione alta e feroce allora si ricerca la punta centrale con un lancio lungo in verticale o sull’esterno.

CARATTERISTICHE TECNICO – TATTICHE

Stankovic, il portiere titolare, nonostante la giovane età mostra sicurezza tra i pali e guida bene il reparto difensivo. In porta è pronto e reattivo; sufficientemente sicuro nelle uscite alte e besse. Abile con i piedi, aiuta la squadra nella prima fase di costruzione.

CARATTERISTICHE FISICHE

Sia Stankovic che Grandi sono ben strutturati fisicamente e superano abbondantemente il metro e ottantacinque di altezza.

DIFENSORI

  1. Schingtienne (piede forte dx)

30 Svoboda (piede forte dx)

2 Korac (piede forte dx)

33 Sverko (piede forte sx)

4 Franjic (piede forte sx)

5 Haps (piede forte sx)

48 Sibidé (piede forte sx)

COMPITI TATTICI

In fase di non possesso i tre centrali di difesa hanno il compito di rimanere alti con la linea. Accettano spesso e volentieri di restare uno contro uno sulle ripartenze avversarie.

Quando ha palla il Venezia sono loro i primi interpreti della fase di possesso; il loro obiettivo iniziale e dare ampiezza e servire sui piedi uno dei mediani che si abbassa a ricevere. Solo in casi estremi optano per il lancio lungo, cercando il più delle volte la punta centrale per una sponda; raramente scelgono il lancio lungo in profondità a colpire le spalle dei difensori avversari. Quando l’azione è ben manovrata e ci sono i tempi giusti, uno dei tre centrali ha il compito di sganciarsi e accompagnare la fase offensiva con inserimenti fino alla trequarti.

CARATTERISTICHE TECNICO TATTICHE

Molto forti nel duello aereo e nell’uno contro uno, leggono bene le chiusure difensive e i tempi d’intervento per questo difficilmente commettono falli scomposti o irruenti.

Tutti e tre salgono sui calci piazzati a favore mentre per quelli a sfavore optano per una marcatura a uomo prendendo in consegna gli avversari più pericolosi.

CARATTERISTICHE FISICHE

Solidi, forti fisicamente ma non rapidissimi.

ESTERNI

20 Sagrado (piede forte destro)

18 Hainaut (piede forte destro)

21 Compagnon (piede forte sx)

COMPITI TATTICI

Nel sistema di gioco adottato da Stroppa il ruolo degli esterni è fondamentale per la costruzione e lo sviluppo della manovra.

In fase di possesso si schierano anche oltre la linea dei centrocampisti molto larghi creando ampiezza. Cercano spesso le sovrapposizioni e sfruttano bene la superiorità numerica sulla fascia arrivando numerose volte sul fondo. In fase di non possesso invece hanno il compito di riformare una linea difensiva a quattro o a cinque seguendo gli esterni avversari.

CARTATTERISTICHE TECNICO TATTICHE

Abili tecnicamente e con buoni tempi d’ inserimento; molto propensi alla fase offensiva specialmente Sagrado e Compagnon che ricercano spesso l’1vs1. Hainaut invece nell’out di destra è più cauto nella spinta in avanti.

CARATTERISTICHE FISICHE

Non molto alti ma robusti fisicamente; ottime doti atletiche sia in resistenza che in rapidità.

CENTROCAMPISTI

6 Busio (piede forte dx)

71 Perez (piede forte sx)

8 Doumbia (piede forte dx)

32 Duncan (piede forte sx)

24 Lella (piede forte dx)

COMPITI TATTICI

I centrocampisti sono il vero perno del gioco di Stroppa. E’ dai loro piedi che si sviluppa l’intera manovra. Busio e Perez amano ruotare molto e andare a prendere palla molto bassi anche sulla linea de difensori.

Doumbia invece è capace di spaziare su tutto l’arco del centrocampo andando a trovare la superiorità numerica nelle zone laterali.

Abili negli inserimenti, frequentemente durante le partite sono loro che avviano e concludono l’azione offensiva.

In FDNP giocano alti in pressing sui loro riferimenti; raramente giocano o difendono piatti.

CARATTERISTICHE TECNICO TATTICHE

A livello tecnico sono tra i migliori nella loro categoria. Doti balistiche di rilievo e in fase di palleggio mostrano qualità e coraggio; difficilmente buttano via palloni con lanci lunghi ma prediligono passaggi corti, raso-terra e tra le linee.

CARATTERISTICHE FISICHE

Hanno buone doti fisiche (specialmente Doumbia) e atleticamente sono molto resistenti. Riescono a coprire tutte le zone del campo con grandi rincorse per l’intero arco della partita dando costante supporto sia alla fase offensiva che alla fase difensiva

ATTACCANTI

9 Adorante (piede forte dx)

10 Yeboah (piede forte sx)

80 Casas (piede forte dx)

29 Lauberbach (piede forte sx)

COMPITI TECNICO TATTICI

Adorante e Yeboah sono la coppia d’attaccanti più prolifica del campionato. Giocano ormai a memoria e duettano alla grande con i compagni.

Non si fanno trovare mai piatti; Adorante è la punta di riferimento e Yeboah agisce per tutto l’attacco giocando un pò più basso, quasi da trequartista.

L’attaccante equadoriano predilige giocare con la palla tra i piedi muovendosi molto bene tra la linea di centrocampo e la linea di difesa avversaria, a volte andando a finire anche sulla fascia per creare superiorità numerica con la mezz’ala e l’esterno oppure in isolamento sfruttando l 1vs1.

Adorante invece è un attaccante completo, forte nel gioco aereo e bravo con i piedi. Abile nel giocare spalle alla porta e favorire il compagno con precise sponde; quando la squadra è in difficoltà e si appoggia su di lui sa difendere palla e far salire i compagni.

In FDNP sono loro che iniziano e indirizzano il primo pressing.

CARATTERISTICHE FISICHE

La coppia titolare è discretamente forte fisicamente, ben strutturati, veloci ma non irresistibili così come Casas.

Lauberbach invece è molto alto e forte fisicamente, supera abbondantemente il metro e novanta.

 

FASE DI POSSESSO

COSTRUZIONE

Come anticipato in precedenza, la prima costruzione è affidata ai centrocampisti. Per eludere il primo pressing avversario i due braccetti si allargano molto; il capitano Svoboda si alza sulla linea di centrocampo portandosi via l’attaccante e lasciando lo spazio per i mediani che si abbassano a ricevere.  Se la palla è in possesso di Stankovic non ha fretta di liberarsi subito della sfera ma conduce in avanti invitando il pressing avversario per far liberare uno dei difensori o centrocampisti.

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SVILUPPO

Una volta superata la prima pressione avversaria il gioco si sposta lungo le fasce laterali dove si ricerca costantemente la superiorità numerica e lo scambio ravvicinato. Mezz’ala, esterno, play e il trequartista iniziano a fraseggiare tra di loro per avvicinarsi all’area avversaria.

1-2 con i centrocampisti o 1vs1 in velocità permettono alla squadra lagunare di arrivare sul fondo più volte a partita.

La fascia sinistra, con Sagrado in campo, è quella che viene utilizzata maggiormente.

 

LATERALITA’ OFFENSIVA

Le catene laterali utilizzate da Stroppa sono spesso composte dall’esterno, mezz’ala del lato di competenza, Yeboah che viene incontro e, quando si riesce a comprimere la squadra avversaria nella propria metacampo, sale anche uno dei braccetti a dare manforte alla manovra offensiva

 

RIFINITURA

Nella trequarti avversaria i giocatori veneti cercano la soluzione e il passaggio tra le linee.  I centrocampisti che si alzano e Yeboah che si abbassa formano densità nella zona d ‘attacco. In fase di rifinitura Stroppa vuole i suoi quinti molto alti sulla linea degli attaccanti costringendo la difesa e gli esterni avversari ad abbassarsi molto, liberando lo spazio nella trequarti laterale per le giocate delle mezz’ali o l’avanzata dei braccetti. Schema ricorrente adottato dal Venezia è Yeboah che si posiziona molto largo a destra per ricevere palla sui piedi e rientrare sul mancino; Perez sfrutta il movimento e va a coprire lo spazio lasciato dal numero 10 sulla linea degli attaccanti.

 

FINALIZZAZIONE

Molte sono le soluzioni con cui il Venezia riesce a concludere l’azione offensiva.

Gli esterni sono abili a mettere palloni pericolosi all’interno dell’area di rigore per sfruttare il gioco aereo d’Adorante o a utilizzare cutback per i centrocampisti che arrivano a rimorchio riempiendo bene l’area di rigore avversaria.

Se la difesa rivale si chiude efficacemente e non concede cross facili dal fondo, la soluzione da fuori è un’arma che il Venezia sa sfruttare alla grande con Busio, Perez, Doumbia. Altro modo per far male alle difese avversarie e sfruttare l’isolamento in 1vs1 di Yeboah nell’out di destra con repentini cambi di gioco.

Particolare attenzione bisogna riservarla ai palloni vaganti nell’area di rigore che sono facile preda di Adorante, vero “Rapace”, in grado di segnare in tutti i modi.

FASE DI NON POSSESSO

PRIMO PRESSING

La squadra di Stroppa dalla rimessa dal fondo avversaria o comunque agli inizi della manovra antagonista, decide di schierarsi alta. Fa salire gli esterni, i mediani avanzano sulla trequarti prendendo i loro riferimenti e le due punte si avvicinano ai difensori centrali avversari, condizionandoli a una rimessa lunga.

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LINEA DIFENSIVA

Composta principalmente dai tre difensori centrali ha l’abilità di trasformarsi in una linea a quattro o a cinque a seconda delle occasioni.

Capita spesso che palla scoperta uno dei centrali esca forte sul centrocampista o l’attaccante, costringendo Sagrado e Hainaut a ripiegare e formare una linea a quattro.

Quando il Venezia “controlla il pallino del gioco” e decide di alzare il ritmo della partita, la linea difensiva si dispone fino all’altezza del centrocampo, andando a prendere i loro avversari di riferimento anche oltre la metacampo, concedendo senza paura 1vs1.

 

LATERALITA’ DIFENSIVA

Sia nella trequarti propria che nella trequarti avversaria il Venezia decide di fare densità sulle fasce per poter recuperare subito la palla e ripartire.

In fase difensiva gli esterni vengono aiutati dalla mezz’ala del lato di competenza.

Anche Yeboah non disdegna ripiegamenti laterali in fase di copertura fino alla linea di centrocampo.

 

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Dotati di buona rapidità e qualità se recuperano palla cercano subito la ripartenza per far male all’avversario. Gli esterni vanno celermente in altezza e in ampiezza buttandosi alle spalle dei laterali opponenti e i centrocampisti accompagnano la ripartenza.

 

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Il Venezia in tutte le partite cerca di imporre la propria forza e di tenere il controllo del gioco portando molti uomini nella metacampo avversaria. Questo tipo di gioco gli espone però a concedere contropiedi e rapidi ripiegamenti difensivi. Non sempre però riescono a rientrare puntuali e lasciano scoperto il lato debole.

Quando viene perso il possesso si ricerca subito la densità in zona palla e pressione uomo su uomo; se la squadra è posizionata male e non riesce il pressing e il recupero ricorrono a falli tattici per interrompere la ripartenza.

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ANALISI SWOT

PUNTI DI FORZA

  • OTTIME INDIVIDUALITA’
  • ROTAZIONI COSTANTI
  • POSSIBILITA’ DI UTILIZZARE DOPPIO PLAY
  • DENSITA’ ZONA PALLA

PUNTI DEBOLEZZA

  • TROPPA ESPOSIZIONE ALLE RIPARTENZE AVVERSARIE
  • RICORRENTI ERRORI DI SUPERFICIALITA’ IN FASE D’IMPOSTAZIONE
  • RIPIEGAMENTI DIFENSIVI NON SEMPRE IMPECCABILI

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