Analisi Tattica: il Villarreal di Marcelino 2025-26

Analisi realizzata da Diego Pisano, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il VILLARREAL di Marcelino 2025-26: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
La squadra di Marcelino Garcia ha iniziato questa stagione 2025/2026 di Liga da protagonista assoluto, terzo dietro solo alle due grandissime del calcio spagnolo, Real e Barca. Il Villarreal si è imposto con un calcio che possiamo definire semplice che li porta ad essere la terza miglior difesa e il terzo miglior attacco alle spalle dei due colossi di Madrid e per quanto sia una squadra che arriva da un quinto posto e tanti milioni spesi sul mercato direi che fino ad adesso sta facendo un campionato superlativo.
Garcia non è certo un giochista e non fa del Villarreal una squadra bella da vedere per tutti i 90 minuti, ma ne fa una squadra estremamente compatta e solida in fase difensiva, veloce nel recupero palla e nell’attacco immediato della profondità.
Vediamo prima quali sono gli interpreti per poi analizzarne più attentamente il gioco e i dettami tattici.
SISTEMA DI GIOCO DI BASE: 4-4-2
SISTEMA DI GIOCO IN FASE DI POSSESSO: 2-4/2-2 (IN COSTRUZIONE),3-4-3, 3-5-2,4-2-4.
SISTEMA DI GIOCO IN FASE DI NON POSSESSO: 4-4-2

INTERPRETI:
-Portieri:
Luiz Junior(mancino,1); Diego Conde(destro,13); Arnau Tenas(destro,25)
Compiti tattici
Non si predilige la costruzione dal basso, ne consegue che i compiti tattici del portiere siano molto pochi anche a causa delle poche capacità tecniche
-Difensori centrali:
Logan Costa(destro,2); Rafa Marin(destro,4); Juan Foyth(destro,8); Renato Veiga(mancino,12);
Caratteristiche fisiche
Tutti molto prestanti fisicamente e veloci tanto da permettere al Villarreal di poter giocare all’occorrenza con la difesa alta senza preoccuparsi d’imbucate nello spazio
Compiti tattici
Pochi se non quelli di restare compatti in FDNP creando, con l’aiuto dei due mediani, un blocco basso 2+2 al centro dell’area di rigore. Anche in fase di costruzione non c’è una grande ricerca del gioco dal basso e spesso si sceglie il rilancio lungo.
Caratteristiche tecnico-tattiche
Foyth e Veiga sono sicuramente i più abili palla al piede, ma tutti e 4 capaci di tenere la linea e forti di testa
-Laterali difensivi: Santiago Mourino (destro, 15); Sergi Cardona (mancino, 23); Alfonso Pedraza(mancino,24); Pau Navarro (destro, 26)
Caratteristiche fisiche
Spiccata velocità e forza fisica, Mourino eccelle nella rimessa laterale lunga
Compiti tattici
I titolari sono Mourino a destra e Pedraza a sinistra ed entrambi svolgono, alternandosi, gli stessi compiti tattici, il principale è quello di formare una linea difensiva 3+1 con uno dei due che resta bloccato e l’altro che spinge sulla fascia opposta, ma all’occorrenza non disdegnano di attaccare entrambi e riempire gli spazi in fase offensiva.
Caratteristiche tecnico-tattiche
Pedraza è tra i giocatori più tecnici della squadra e per il ruolo che ricopre lo rende una vera e propria arma in più di questa squadra, anche se parte indietro riesce sempre ad arrivare coi tempi giusti in zona offensiva, capace sia di far goal che servire i suoi compagni con molta qualità, Mourino invece non è un giocatore molto tecnico, fisico in fase difensiva e di gamba quando c’è bisogno di attaccare.
-Centrocampisti: Daniel Parejo (destro, 10); Santi Comesana (ambidestro, 14); Thomas Partey(destro,16); Pape Gueye (mancino, 18);
Caratteristiche fisiche
Parejo e Comesana danno agilità e abilità nello stretto al comparto mentre Partey e Gueye fisicità e forza fisica
Compiti tattici
Non c’è tanto dinamismo, il blocco è spesso formato dai due mediani centrali che giocano davanti la difesa, in FDNP si abbassano dinanzi ai due centrali creando un blocco basso al centro della difesa, all’occorrenza, spesso il più tecnico dei due, si abbassa in costruzione per dare ai difensori un’alternativa di gioco, mentre il più fisico, spesso Gueye, si abbassa nella linea dei difensori con l’ incontrista che crea una nuova linea di gioco dinanzi la difesa andando a creare un 3-4-3 in fase di costruzione.
Caratteristiche tecnico-tattiche
Parejo e Comesana i più tecnici del comparto, i due play bassi, hanno anche capacità di far goal e soprattutto di verticalizzare velocemente per gli attaccanti, che è il compito tattico più importante che hanno.
-Esterni offensivi (o trequartisti): Tajon Buchanan(destro,17); Alberto Moleiro(destro,20)
Caratteristiche fisiche
Portano tanta velocità sugli esterni che gli permette anche di ritornare e dare una mano ai difensori
Compiti tattici
Sono più liberi di svariare rispetto ai centrocampisti centrali, spesso s’invertono anche di fascia o di posizione col centravanti, sicuramente il loro principale obiettivo è quello di non dare punti di riferimento alla linea difensiva avversaria anche con l’aiuto e gli inserimenti dei due terzini.
Caratteristiche tecnico-tattiche
Entrambi molto abili nell’1vs1 con Moleiro che ha maggiori capacità tecniche palla al piede, talvolta può anche stringere la posizione quando c’è Pedraza a dare ampiezza sugli esterni, quasi a giocare da mezz’ala d’inserimento alle spalle della prima punta.
-Attaccanti: Gerard Moreno(mancino,7); Georges Mikautadze(destro,9); Nicolas Pepe(mancino,19) Tani Oluwaseyi(mancino,21); Ayoze Perez(destro,22)
Caratteristiche fisiche
Perez sicuramente il più agile e veloce del reparto offensivo e soprattutto il meno fisico, che lo rende il meno sostituibile alle spalle di Moreno che a differenza di Oluwasey e Pepe è poco veloce e più bravo nella difesa del pallone spalle alla porta, mentre gli altri due insieme a Mikautadze sono i più veloci e più abili all’attacco della profondità
Compiti tattici
Gerard Moreno ha un’interpretazione diversa rispetto agli altri calciatori offensivi di questa squadra, che spiegherò nel paragrafo successivo, mentre degli altri possiamo sicuramente dire che Perez sia un’ottima seconda punta che svaria molto la sua posizione nella trequarti avversaria un pò a seconda della situazione e soprattutto dal coinvolgimento offensivo della sua squadra, se a salire saranno sia gli esterni di centrocampo che i laterali difensivi possiamo intuire che Perez andrà ad occupare una posizione più centrale nel coinvolgimento dell’azione, al contrario se i laterali difensivi non avanzano allora avrà l’opportunità di creare sovrapposizioni e triangoli di gioco col centravanti e i due esterni di centrocampo.
Per quanto riguarda Pepe, Oluwasey e Mikautadze, spesso utilizzati a gara in corso, soprattutto per dare alla squadra gamba e velocità negli ultimi minuti di partita, i compiti sono più legati alla ricerca continua della profondità, spesso anche con lanci a superare la difesa.
Caratteristiche tecnico-tattiche
Il più esperto e forte tatticamente è sicuramente Gerard Moreno, un giocatore dotato di un’ottima intelligenza tecnico-tattica, anche se l’età è ormai avanzata resta sempre la stella di questo Villarreal, un vero e proprio rifinitore e regista offensivo con capacità tecniche notevolissime ed un pregiato piede sinistro, capace di staccare di testa in area di rigore, giocare spalle la porta per difendere palla e far salire i compagni, ma soprattutto capace di abbassarsi all’occorrenza e creare gioco per i compagni, un vero e proprio play d’attacco.

FASE DI POSSESSO:
COSTRUZIONE
Che si lanci lungo o che si costruisca dal basso, l’obiettivo è sempre quello di portare più velocemente possibile palla alle due punte o agli esterni offensivi.
Il lancio lungo, se vi è pressing alto da parte degli avversari è sempre l’opzione più utilizzata, i centrali di difesa fanno molta fatica a costruire puliti se pressati. Anche se l’idea di base è costruire dal basso con la palla che parte o dai centrali o dai piedi del portiere con un 2-4/2-2, dove troviamo i due centrali in area di rigore, la seconda linea da 4 formata dai due terzini che si alzano con i 2 mediani che creano alternative di gioco in posizioni vicine a quelle dei due centrali e poi abbiamo i 4 attaccanti più distaccati in avanti in due blocchi da due, con gli esterni offensivi che stringono la loro posizione data la presenza dei laterali offensivi in posizione più avanzata e i due centravanti che attendono la verticalizzazione da parte dei compagni, anche diretta, con Ayoze Perez e i due laterali offensivi pronti a lottare per le seconde palle.

SVILUPPO
È una squadra che non ama giocare tanto palla al piede o comunque prolungare questa fase con tanti tocchi e passaggi sterili, non a caso è 17esima in tutto il campionato per possesso palla medio, si cerca la maggior parte delle volte il passaggio lungo, specialmente se l’avversario è di livello e attua un pressing costante nelle fasi di costruzione e sviluppo degli avversari.
Qualora non si imposti lungo però, si passa alla fase di sviluppo dell’azione, dove i due mediani a seconda della situazione valutano se:
-Aspettare che Gerard Moreno si abbassi per ricevere palla e rifinire sugli esterni o in profondità
-scaricare palla agli esterni, se la squadra avversaria è particolarmente compatta in zona centrale.
-Verticalizzare ai due attaccanti nello spazio o agli esterni offensivi che sfruttano spesso lo spazio tra le linee avversarie grazie al posizionamento dei laterali difensivi in zona avanzata
RIFINITURA
Qui il dinamismo fa da padrone, ed è la fase di gioco che il Villarreal cerca di raggiungere più velocemente anche perché Garcia sa bene che è qui dove i punti di forza della squadra possono fare la differenza. Indipendentemente dalla situazione di gioco, il Villarreal cerca sempre di portare tanti uomini negli ultimi metri di campo, facendo avanzare quando possibile almeno uno dei due terzini, la squadra per quanto compatta sembra spesso divisa in due in questa fase in un 3-2/3-2, dove uno dei due laterali difensivi resta bloccato con i centrali difensivi dietro e i due mediani subito davanti, mentre i due esterni offensivi di cui uno, sul lato del laterale difensivo che spinge, tende ad accentrarsi alle spalle dei due centravanti.
Qui però spesso le posizioni sono mobili e dinamiche, l’obiettivo è anche quello di non dare punti di riferimento agli avversari e il portare tanti uomini avanti aiuta tanto, difatti il Villarreal non è una squadra che attacca tantissimo, ma quando lo fa, riesce bene e non spreca tanto, anzi stando ai dati gli Xg sono minori dei goal effettuati e ciò ci fa comprendere meglio quanto appena detto.
FINALIZZAZIONE e LATERALITÀ OFFENSIVA
Si attacca bene e soprattutto con tanti uomini, ma com’è che il Villarreal fa goal?
-Principalmente da dentro l’area di rigore, proprio perchè viene riempita e quindi anche sulle seconde palle o respinte dai tiri fatti da fuori l’area di rigore avversaria si riesce spesso a far goal cosi.
-Spesso grazie alle sovrapposizioni degli esterni, tramite le loro triangolazioni e tante combinazioni anche nello stretto che portano il pallone sul fondo pronto ad essere crossato
-Spesso anche proprio con due/tre passaggi verticali a partire dalla fase di costruzione che si riesce a mandare in porta gli attaccanti
-O come abbiamo già detto con Gerard Moreno che si abbassa, lasciando spazio alla seconda punta e agli esterni che sfruttano proprio questo spazio per attaccare la profondità ed essere serviti negli ultimi metri di campo
-Raramente su calci piazzati diretti anche se consideriamo i rigori, più frequentemente su colpi di testa da piazzati.
FASE DI NON POSSESSO:
PRIMO PRESSING
La pressione sulla prima costruzione è spesso assente, il Villarreal ha spesso l’obiettivo di compattarsi, trovare le giuste posizioni ed attendere gli avversari, qui ne fa da padrone la bravura tattica dei calciatori, che sono sempre ben posizionati, pronti ad attaccare l’uomo non appena arriva nella propria zona di competenza, si va sempre uomo su uomo non appena il pallone da parte degli avversari arriva ai centrocampisti e si parte con lo sviluppo dell’azione, qui il pressing è aggressivo e veloce, con l’ intento di recuperare palla in fase di transizione avversaria con l’obiettivo di ripartire quando le posizioni degli avversari stanno cambiando e in questo i ragazzi di Garcia sono fenomenali, nel trovare il tempo di attaccare e di recuperare palla già consapevoli della giocata offensiva da compiere per fare male.
LINEA DIFENSIVA E ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO
Compatta e bassa in FDNP con i terzini che spesso si alzano sull’uomo con l’aiuto degli esterni di centrocampo a raddoppiare sugli attaccanti avversari. Gli spazi lasciati agli avversari centralmente sono molto pochi soprattutto grazie alla compattezza del centrocampo che crea con i due centrali di difesa un blocco 2+2 che lascia poche opportunità in zona centrale.
Cosi come si attacca in tanti, Garcia pretende lo stesso atteggiamento soprattutto in difesa, non a caso parliamo della terza miglior difesa del campionato, escluso il centravanti, tutti sono coinvolti nel pressare l’avversario e nel recupero palla, situazione in cui l’avversario grazie al rientro prezioso degli attaccanti viene anche triplicato.
LATERALITÀ DIFENSIVA
Probabilmente il punto forte della squadra, sia quelli offensivi che difensivi svolgono entrambe le fasi, con tanta velocità, forza fisica e dedizione.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
L’obiettivo è sempre quello di ripiegare dietro la linea del pallone in fase di costruzione avversaria e trovare le giuste distanze e posizioni per formare un compatto 4-4-2 che viene utilizzato sempre nella fase di non possesso
TRANSIZIONE OFFENSIVA
L’obiettivo qui come detto in precedenza è di verticalizzare e cercare gli attaccanti nel modo più veloce possibile, alla ricerca delle posizioni per formare o un 3-4-3 con un mediano che si abbassa tra i centrali, lasciando i terzini alti e uno dei due esterni, il più tecnico, che si accentra a fare il centrocampista oppure un 4-2-4 dove gli esterni di centrocampo formano una linea di gioco con i due centravanti, lasciando spazio ai terzini di salire oppure il più utilizzato 3-5-2 dove uno dei due terzini resta bloccato, al contrario l’altro spinge in avanti, con ancora uno dei due esterni offensivi che si accentra alle spalle del centravanti e la seconda punta
ANALISI SWOT:
Punti di forza
-VELOCITÀ NEL RECUPERO PALLA E NEL RIPARTIRE
-COMPATTEZZA DIFENSIVA, SOPRATTUTTO NEL BLOCCO CENTRALE
-LATERALI DIFENSIVI DI GAMBA E TECNICI
-GERARD MORENO E PEDRAZA, ESPERIENZA, LEADERSHIP E TANTA TECNICA
-OTTIMA CAPACITÀ DI SFRUTTARE LE OCCASIONI DA GOAL, FREDDEZZA E LUCIDITÀ SOTTO PORTA
Punti di debolezza
-STATICITÀ DEL CENTROCAMPO
-BASSE CAPACITÀ TECNICHE DEL COMPARTO CENTRALE DIFENSIVO, COMPRESO IL PORTIERE—> fatica ad impostare dal basso se pressati








