Analisi Tattica: il Villarreal di Marcelino

Analisi realizzata da Ludovico Mattiuzzi, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il VILLARREAL di Marcelino: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
L’analisi tattica dei Submarinos Amarino ha l’obiettivo di mettere in evidenza le strategie e le modalità codificate che le definiscono.
INTERPRETI
PORTIERE
- Diego Conde n.13 (piede forte destro, 26 anni, 188 cm);
COMPITI TATTICI:
Nella fase di possesso viene utilizzato per costruire il gioco dal basso, anche se non in maniera costante. Come viene evidenziato dal dato relativo alla media del numero dei passaggi corti del portiere per partita, pari a 8.74 (97,5% di accuratezza), e dei passaggi lunghi per partita, pari a 6.6 (62,2% di precisone), vediamo come il Villarreal è una squadra che ha sviluppato ottime capacità nel cambiare le modalità di risalita del campo in base all’atteggiamento difensivo che assume la squadra avversaria e alla situazione di gioco che si trova ad affrontare, optando o per una costruzione del basso e ragionata o per una costruzione diretta.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE:
Portiere dotato di una buona tecnica individuale, ha la tendenza a posizionarsi in avanti in fase di non possesso al fine di lavorare sulle letture preventive delle ripartenze avversarie.
DOTI FISICHE:
Statura medio-alta, dinamico. Non ha molta esperienza ai massimi livelli in quanto, negli ultimi anni, ha militato sia nella massima Liga spagnola che in seconda divisione.
DIFENSORI CENTRALI:
- Logan Costa n.2 (piede forte destro, 23 anni, 190 cm);
- Raul Albiol n.3 (piede forte destro, 39 anni, 190 cm);
- Juan Foyth n.8 (piede forte destro, 27 anni, 187 cm);
- Eric Bailly n.4 (piede forte destro, 30 anni, 187 cm);
COMPITI TATTICI:
In FDNP i difensori centrali effettuano una marcatura a uomo sul diretto avversario, se necessario anche a tutto campo, spezzando la linea. Hanno la tendenza a difendere in avanti, sicuri delle loro doti fisiche ed atletiche, al fine di ridurre le distanze tra i reparti ed accorciare il campo per gli avversari. Per questo sono tutti molto abili e attenti sulle marcature preventive in FDP. Tra tutti i difensori, Albiol, vista l’età avanzata e la meno brillantezza fisica, è quello che tende ad essere più statico ed a giocare sulle letture delle traiettorie e degli spazi.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE:
Costa, Foyth e Bailly sono molto abili nella gestione dell’uno contro uno. Buone doti tecniche per quanto concerne controllo, passaggio e conduzione. Hanno coraggio a giocare in avanti e, vista la statura, sono temibili in area avversaria sulle situazioni di cross da palla inattiva.
DOTI FISICHE:
Difensori di ottima statura e forti fisicamente.
ESTERNI BASSI:
- Sergi Cardona n.23 (piede forte sinistro, 25 anni, 185 cm);
- Pau Navarro n.26 (piede forte destro, 19 anni, 185 cm);
COMPITI TATTICI:
In FDNP tendono a stingere dentro al campo formando una linea a quattro compatta ma, allo stesso tempo, sono molto abili nell’uscire e nell’accorciare rapidamente sull’esterno per aggredire il portatore di palla se necessario. In FDP, spesso Cardona avanza sulla linea degli attaccanti, superando una linea, mentre Navarro tende ad essere più conservativo e rimane più basso e più stretto per offrire soluzioni dentro al campo e conferire equilibrio alla manovra.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE:
Abili nel gestire il pallone e forti nell’1 vs 1, sia nel difendere che nell’attaccare, soprattutto Cardona che dispone di un livello di tecnica individuale superiore rispetto agli altri compagni di reparto.
DOTI FISICHE:
Ottima conduzione, ottima struttura fisica, dinamismo e corsa.
CENTROCAMPISTI CENTRALI:
- Daniel Parejo n.10 (piede forte destro, 35 anni, 182 cm);
- Pape Gueye n.18 (piede forte sinistro, 26 anni, 189 cm);
- Santi Comesana n.14 (piede forte destro, 28 anni, 184 cm);
COMPITI TATTICI:
Giocando con i due mediani, i centrocampisti de Villarreal sono, più di tutti gli altri interpreti, gli equilibratori del gioco sia in FDP che in FDNP. In fase di costruzione bassa, se marcato a uomo, Parejo tende ad abbassarsi sulla linea dei difensori al fine di creare superiorità numerica in zona palla e liberare uno spazio in avanti che può essere occupato da un altro compagno al fine di far avanzare il pallone. Gueye è molto abile nella riaggressione, nel contrasto, nel gioco aereo e nel muoversi in maniera simmetrica e complementare rispetto al compagno di reparto al fine di dare equilibrio ed offrire soluzioni di gioco.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE:
Giusto equilibrio tra temperamento, forza fisica, capacità tecniche e di visione di gioco. Ottimo posizionamento degli interpreti che riduce le possibilità degli avversari di imbucare la linea centrale alle spalle.
DOTI FISICHE:
Strapotere fisico (Gueye) e velocità di pensiero sopra la media (Parejo).
ESTERNI ALTI:
- Alejandro Baena (piede forte destro, 23 anni, 174 cm);
- Yéremy Pino (piede forte destro, 22 anni, 172 cm);
COMPITI TATTICI:
In FDNP tendono ad andare spesso in pressione alta in fase di giro palla basso avversario, con il resto della squadra che accorcia rapidamente in zona palla. Nel caso in cui la squadra avversaria riesce ad uscire dalla pressione, ripiegano velocemente sotto la linea della palla stringendo dentro il campo. In FDP si posizionano molto larghi sfruttando il campo in ampiezza e in caso di consolidamento si avvicinano ai centrocampisti al fine di legare il gioco. In caso di transizione offensiva si allargano offrendo ampiezza e attaccando la profondità se hanno campo da sfruttare.
CARATTERISTICHE TECNICO TATTICHE:
In fase di non possesso hanno un atteggiamento molto aggressivo nel tentativo di riconquistate rapidamente il pallone. In FDP sono abili ad isolarsi sull’esterno per giocarsi l’1 vs 1 o il 2 vs 1 e abili nell’effettuare traversoni o cross tagliati tra portiere e difensori, creando grandi difficoltà alle difese avversarie.
DOTI FISICHE:
Molto veloci in allungo, dotati di ottima resistenza e molto rapidi nello stretto.
ATTACCANTI:
- Ayoze Pérez (piede forte destro, 31 anni, 178 cm);
- Nicolas Pepe (piede forte sinistro, 29 anni, 183 cm);
- Thierno Barry (piede forte destro, 22 anni 195 cm);
- Gerard Moreno (piede forte sinistro, 32 anni, 180 cm);
COMPITI TATTICI:
In FDNP sono abili nel pressing offensivo orientato, se la comparte avversaria riesce a superare la prima pressione, gli attaccanti si abbassano sotto la linea del pallone e cercano di orientare la costruzione avversaria sulla zona di campo in cui c’è maggiore densità. In fase di possesso tendono ad essere molto mobili, molto abili nel capire quando abbassarsi per giocare tra le linea e quando attaccare la profondità nel caso in cui la difesa avversaria difende alta e lascia del campo libero alle spalle.
CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE;
Buone doti balistiche, intelligenti nel capire quando venire a giocare dentro il campo e vicino ai compagni a supporto e quando occupare il campo in ampiezza per creare spazio sfruttabile con dei tagli interni da parte degli esterni. Abili nelle triangolazioni e nel dialogare con gli esterni al fine di scardinare la difesa avversaria. A volte Pepe tende ad isolarsi sull’esterno per poter ricevere palla sui piedi per poi giocarsi l’1 vs 1 o il 2 vs 1 con il supporto dell’esterno di riferimento che arriva in corsa.
DOTI FISICHE:
Rapidi e forti tecnicamente, ottime doti fisiche e dinamismo.
SISTEMA DI GIOCO:
Il Villarreal si dispone in campo con un sistema di gioco 1-4-4-2 che in FDP si trasforma facilmente in un 1-3-3-4 più conservativo o in un 1-2-4-4 più spregiudicato. I due centrali di difesa fanno da riferimento come doppio vertice basso, il terzino sinistro, a cui viene lasciata la fascia libera da attaccare grazie all’esterno di riferimento che stringe dentro il campo per sfruttare i passanti tra le linee, sale sulla linea degli attaccanti insieme all’esterno destro per dare ampiezza all’azione offensiva. Il terzino destro ha la possibilità, in base alla situazione di gioco, di salire sulla linea dei centrocampisti per creare densità in zona centrale oppure di rimanere basso e formare una linea a tre con i due centrali che scivolano.
In FDNP si dispone con un 1-4-4-2 con una riduzione delle distanze tra i reparti e tutti i giocatori in ripiegamento sotto la linea della palla.
SISTEMA DI BASE: 1-4-4-2;
SISTEMA DI GIOCO FASE DI POSSESSO: 1-2-4-4; 1-3-3-4;
SISTEMA DI GIOCO ULTRAOFFENSIVO FDP: 1-2-3-5;
SISTEMA DI GIOCO FASE DI NON POSSESSO: 1-4-4-2;
FASE DI POSSESSO
COSTRUZIONE:
Al fine di superare la prima linea di pressione avversaria il Villarreal adotta diverse soluzioni in base al modo in cui si contrappone la squadra avversaria. Nei casi in cui viene effettuata una marcatura a uomo molto stretta sui centrocampisti centrali, uno dei due, solitamente Parejo, si abbassa sulla linea dei difensori per ricevere un passaggio corto orizzontale staccato dalla marcatura per andare a ricercare un compagno in ricezione sull’esterno che ha guadagnato ampiezza per poi tornare a giocare dentro al campo.
Quando il centrocampista non si abbassa, la difesa adotta un rapido giro palla sfruttando l’ampiezza da un lato all’altro del campo per orientare la pressione avversaria, allargare gli spazi tra le linee e servire un centrocampista che va ad occupare lo spazio libero fungendo da vertice per servire, con una giocata ad uno massimo due tocchi, il compagno sull’esterno e superare la prima linea avversaria.

SVILUPPO:
Nello sviluppo dell’azione offensiva si passa spesso per i due centrocampisti centrali, in particolare dai piedi di Parejo, molto abile nei passaggi, sia corti che lunghi, e dotato di un’ottima visione di gioco che gli permette di trovare spesso soluzione che portano la squadra a superare le linee di pressione avversaria. Entrambi i centrocampisti sono abili nel consolidamento del gioco nel caso in cui l’avversario non permette di giocare direttamente in avanti. In fase di possesso l’esterno destro tende a rimanere molto largo, quasi con i piedi sulla linea, per poter offrire una soluzione in ampiezza, mentre l’altro esterno (sx) tende a posizionarsi in zona rifinitura e giocare più come trequartista a supporto delle punte. Ottime capacità di lettura del gioco da parte di Gueye che in fase di sviluppo gli permette di occupare zone di campo intelligenti e utili all’avanzamento della manovra offrendo una copertura costante e permettendo così al suo compagno di reparto di essere più tranquillo nel rischiare la giocata.
LATERALITA’ OFFENSIVA:
Nel gioco sulle corsie laterali i terzini salgono a supporto degli esterni d’attacco al fine di creare superiorità numerica e giocarsi il 2 vs 1 con uno due e delle triangolazioni.
RIFINITURA:
La zona di rifinitura viene spesso occupata da uno dei due esterni che, in fase di costruzione offensiva, lascia libera la corsia laterale per il terzino che guadagna del campo libero da attaccare e si posiziona tra la linea del centrocampo e della difesa per ricevere palla staccato dalla marcatura e libero di dialogare con i compagni in zona gol.
FINALIZZAZIONE:
Le costanti attraverso cui i sottomarini gialli tentano di superare la linea difensiva avversaria sono diverse e tra queste troviamo:
- L’attacco alla profondità degli esterni nel caso in cui la difesa avversaria difende alta con conseguente traversone o cross per gli attaccanti e i centrocampisti a supporto che seguono l’azione riempiendo l’area;
- Smarcamento da parte delle due punte sul lato cieco del difensore con conseguente passante da parte dei centrocampisti, in particolare Parejo che spesso, con pochi tocchi, riesce a trovare l’imbucata con tempi e spazi corretti per liberare al tiro gli attaccanti;
- Triangolazioni nello stretto tra gli attaccanti nella zona centrale e tra gli esterni con il centrocampista e il terzino di riferimento che vanno a supportare l’azione d’attacco;
- Isolamento sull’esterno da parte di uno dei due attaccanti, in particolare Pepe, che viene ricercato dal centrocampista per tentare dribbling e tiro in rapidità (dinamica che solitamente si presenta in situazioni di contrattacco);
- Esterno sinistro che viene dentro al campo per ricercare un passaggio tra le linee di centrocampo e difesa avversaria (zona rifinitura) che gli permette di ricevere senza marcatura e di puntare frontalmente la difesa rivale scegliendo se dribblare o se cercare combinazioni con i compagni. In questo caso o il terzino di riferimento o il centrocampista vicino al gioco vanno ad occupare una zona laterale del campo per dare ampiezza alla manovra d’attacco.

FASE DI NON POSSESSO
PRIMA AZIONE DIFENSIVA:
In fase di costruzione avversaria, gli uomini guidati da Marcelino Garcia assumono un atteggiamento collettivo di primo pressing in cui tentano di chiudere tutte le linee di passaggio sugli scarichi e uno dei due attaccanti, in base a dove è orientato il gioco, va in pressione forte sul portatore di palla. Uno dei due centrocampisti si alza in pressione sul mediano avversario per portare densità in zona palla e l’altro si stacca per dare copertura e per mantenere le tre linee compatte. Viene effettuata una pressione organizzata e orientata cercando di lasciare all’avversario solamente soluzioni di passaggio all’indietro e di togliere verticalità alla manovra.

ANALISI DEL CENTROCAMPO:
In fase di non possesso il centrocampo cerca di rimanere compatto ed a scaglionarsi nel caso si decide di andare in pressione uomo su uomo. I due esterni stringono dentro al campo per chiudere le linee di passaggio mettendosi in linea con gli altri due compagni di reparto. Spesso Gueye, centrocampista dotato di ottima fisicità e temperamento, decide di spezzare la linea per andare in pressing isolato e di conseguenza gli altri tre centrocampisti scivolano per creare densità in zona palla e si compattano per garantire ulteriore copertura.
LATERALITA’ DIFENSIVA:
Nella fase di ripiegamento difensivo, se il gioco avversario si sposta sulle fasce laterali, l’esterno di riferimento si abbassa in prima pressione sull’esterno alto avversario al fine di portare un raddoppio di marcatura ed andare in aiuto al terzino. In questo modo permette al resto della squadra di compattarsi.
ANALISI DELLA LINEA DI DIFESA:
I difensori centrali seguono a uomo i riferimenti offensivi e, all’occorrenza spezzano la linea ed escono con molta aggressività. Vi è quindi un’ottima occupazione dello spazio che viene lasciato libero dal difensore che spezza la linea per seguire il diretto avversario. Gli altri compagni di reparto stringono e si compattano e uno dei due mediani si abbassa per dare copertura. Nel tentativo di finalizzazione su sviluppo laterale da parte degli avversari vengono effettuate delle diagonali di copertura corte con il difensore più vicino che scivola dietro al difendente che esce in pressione.
TRANSIZIONE OFFENSIVA:
La squadra sceglie di difendere in avanti con una grande attenzione alle marcature preventive al fine di sfruttare la possibilità di contrattaccare rapidamente la retroguardia avversaria. Ottima occupazione degli spazi in ampiezza da parte degli esterni e coraggio nella conduzione nello spazio da parte del giocatore che recupera il pallone.
TRANSIZIONE DIFENSIVA:
L’uomo più vicino al pallone effettua una riaggressione forte, la squadra prova a ricompattarsi rapidamente creando densità in zona palla per evitare imbucate improvvise tra le linee e per tentare la riconquista immediata. Se la palla viene persa in zona offensiva l’uomo più vicino al pallone esce forte e spesso commette fallo per impedire la transizione offensiva degli avversari e per permettere alla squadra di sistemarsi e di ripiegare.
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA:
Ottima organizzazione in fase di non possesso;
Abili nella riaggressione e nel contrattacco rapido;
Capacità di sfruttare la mole di azioni offensive creata;
Utilizzo del doppio mediano per offrire soluzioni in fase di costruzione bassa.
PUNTI DI DEBOLEZZA:
Difficoltà nel compattarsi e nel dare copertura nei casi in cui uno dei difendenti si stacca sull’uomo di riferimento spezzando la linea;
Spregiudicatezza da parte dei difensori centrali che accettano spesso l’1 vs 1;
Eccessiva aggressività da parte dei difensori centrali.








