Analisi Tattica: la Cremonese di Davide Nicola

analisi tattica e come gioca la Cremonese di Davide Nicola 2025 2026 con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva in fase di non possesso o fase difensiva e in transizione

Analisi realizzata da Giuseppe Montano, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca la CREMONESE di Davide Nicola: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Dopo aver fatto dei veri e propri “miracoli” conquistando salvezza insperate con Crotone,Torino,Salernitana,Genoa,Empoli e dopo aver traghettato lo scorso anno il Cagliari ad una salvezza tranquilla, Mister Nicola da quest’anno è alla guida della Cremonese, la quale è partita benissimo in questo inizio campionato. Etichettato come “Salvatore della Patria” delle squadre a stagione in corso, lo scorso anno finalmente Nicola ha ottenuto una salvezza col Cagliari facendo tutta la stagione, quindi è chiamato a ripetersi in quel di Cremona dove il suo lavoro meticoloso ed attento al dettaglio già sta portando benefici ai grigiorossi della Cremonese.

 

 

SISTEMA DI GIOCO:

In forma basica la Cremonese si dispone con l’1-3-4-1-2. Nella partita analizzata contro l’Inter la Cremonese ha avuto pochissime volte il pallino del gioco, proprio in queste circostanze la squadra grigiorossa si disponeva nei seguenti modi.

In fase di possesso

la Cremonese non aveva una struttura ben precisa ma nelle poche volte in cui era in situazione di posizione la squadra di Nicola prediligeva 3 soluzioni.

1-3-2-4-1 con i 2 esterni che venivano in linea al sottopunta e a un attaccante il quale veniva a prendersi una linea di passaggio in più.

L’1-2-4-3-1 con il braccetto di destra (Ceccherini) che si alzava in ampiezza  sulla linea dei 2 centrocampisti centrali e ed il quarto sinistro( Pezzella) favorendo l’alzamento del quarto di destra (Floriani) sulla linea del sottopunta (Vazquez) e la seconda punta (Johnsen) , la quale andava a prendere l’ampiezza a sinistra nei 3 dietro la punta centrale. Infine la Cremonese a tratti si muoveva anche con un 1-3-3-1-2-1 con Bondo o Grassi che andavano in posizione di Play con allineati i 2 esterni in massima ampiezza, e con uno dei 2 che rimaneva pronto a dare un altra linea di passaggio avanti ad essi e dietro i 2 sottopunta negli half space (Vazquez e Johnsen) con solo Sanabria pronto a duellare con i difensori centrali.

In fase di non possesso

la Cremonese si schierava con  un corto 1-5-3-2 lineare con l’abbassamento degli esterni Floriani e Pezzella sulla linea difensiva e con Vazquez o Johnsen a dar man forte alla linea mediana, con uno dei 2 che rimanevano davanti insieme a Sanabria in modo lineare chiudendo le linee di passaggio centrali ma ad essere anche pronti in caso di riconquista.

A volte si passava ad un 1-5-4-1 con il sottopunta Vazquez e la seconda punta Johnsen in linea ai 2 mediani.

Infine la Cremonese quando era un po’ più aggressiva a volte andava con un 1-5-2-3 con uno dei 3 centrocampisti che si alzava in pressione sul braccetto dell’Inter passando il più delle volte dal solito 1-5-3-2 ad un 1-5-2-3.

SISTEMA DI GIOCO DI BASE : 1-3-4-1-2
SISTEMA DI GIOCO DI FASE DI POSSESSO: 1-3-2-4-1, 1-2-4-3-1, 1-3-3-1-3
SISTEMA DI GIOCO DI FASE DI NON POSSESSO: 1-5-3-2, 1-5-4-1, 1-5-2-3

INTERPRETI:

PORTIERE:
16 Silvestri ( piede dx)
Caratteristiche individuali:
Bravo in uscita e tempestivo tra i pali, ha affinato anche con l’esperienza il gioco con i piedi, dove qualche stagione fa non era eccelso.
Compiti tattici:
Poco sollecitato in costruzione, alterna giocate corte sui braccetti o lancio lungo in costruzione diretta sulla punta.

DIFENSORI CENTRALI
23 Ceccherini (piede dx)
6 Baschirotto (piede dx)
15 Bianchetti (piede dx)
30 Faye (piede sx)

Caratteristiche individuali:
Ceccherini è il più rapido dei tre ma quello con meno fisicità. Il contrario Baschirotto il quale senza dubbio il più roccioso del campionato dal punto di vista fisico. Lo stesso dicasi anche se in forma minore per Bianchetti, il quale ha fisicità, ma dei tre è quello più lento. Discorso diverso per Faye (2004 senegalese)  che fa della velocità la sua arma migliore
Compiti tattici: In FDP si preoccupano di giocare facile senza prendere grossi rischi, in FDNP accettano volentieri i duelli corpo a corpo, il che li rende molto aggressivi sulle punte avversarie.

ESTERNI A TUTTA FASCIA:
22 Floriani (piede dx)
3 Pezzella (piede sx)
4 Barbieri (piede dx)
Caratteristiche individuali: Dotati di grande gamba e velocità, abili ad andare lunghi ed in profondità. Buoni anche in costruzione.
Compiti tattici:
Bravi ad alzarsi gradualmente con la squadra in fase di possesso ma anche pronti e veloci ad allinearsi in linea difensiva in fase di non possesso, cercati quasi sistematicamente in transizione offensiva sfruttando la loro velocità sul binario.

CENTROCAMPISTI:
38 Bondo (piede dx)
33 Grassi (piede dx)
Caratteristiche individuali: centrocampisti con passo, reattivita’ e intensità, Bravi con e senza palla nel corto, piu’ interdittore Bondo, più geometrico e creativo Grassi, discreto tempo di inserimento.
Compiti tattici:
In FDP cercano per di più  la giocata corta su Vazquez o il mantenimento del possesso giocando sempre veloci e con pochi tocchi. In FDNP invece schermano sempre la linea a 5 formatasi dietro con al momento giusto la pressione sul play o la mezzala di parte nerazzurra.

CENTROCAMPISTI OFFENSIVI:
20 Vazquez (piede sx)
27 Vandeputte (piede dx)
Caratteristiche individuali:
Molto dotato tecnicamente Vazquez, è il fulcro del gioco della Cremonese, il quale con la sua fantasia e la sua pulizia tecnica sviluppa la maggior parte delle azioni grigiorosse, ottimo tiro da fuori,dribbling e sinistro cristallino. Più strappo fisico e inserimento Vandeputte, il quale ha nelle corde dribbling e tiro.
Compiti tattici:
La Cremonese prescinde su certi aspetti da Vazquez, il quale ha maggior libertà rispetto ad altri compagni di andarsi a trovare lo spazio giusto per far male agli avversari, con la sua conduzione palla e i suoi tempi di gioco. Con Vandeputte la Cremonese invece aumenta l’incisivita’ sull’attacco alla linea difensiva avversaria essendo un calciatore che sa riempire anche l’area.

ATTACCANTI
99 Sanabria (piede dx)
11 Johnsen (piede dx)
90 Bonazzoli (piede sx)
10 Vardy (piede dx)
Caratteristiche individuali:

Forte fisicamente e piu’ prima punta Sanabria, dotato di buona tecnica e qualità aeree. Molto veloce inoltre Johnsen, il quale ama più attaccare la profondità e l’ampiezza. Ottima rapidità e tecnica nello stretto per Bonazzoli, dotato anche col mancino a livello balistico, molto veloce e letale ad attaccare la linea difensiva Vardy, che fa della massima velocità la sua arma migliore. L’Inglese non ha certo bisogno di presentazione ma capire se fisicamente a 39 anni suonati riuscirà ancora ad incidere nelle aree di rigore della serie A
Compiti tattici:
Cercato ed incaricato dai compagni Sanabria per far salire la squadra e far respirare la Cremonese, riempie costantemente l’area aspettando i cross dagli esterni. Più di gamba e passo Johnsen, il quale si va a prendere più campo in ampiezza o negli Half space. Con Vardy e Bonazzoli la Cremo riesce ad essere più incisiva nel gioco nello stretto a ridosso dell’area avversaria con scambi rapidi e veloci, riescono sia ad attaccare la profondità ma anche l’area di rigore avversaria su blocco basso avversario.

 

FASE DI POSSESSO (FDP):

COSTRUZIONE
In costruzione la Cremonese adotta a volte una 5+1 con i 3 difensori (Ceccherini-Baschirotto-Bianchetti) che fungono da costruttori insieme ad uno dei 2 centrocampisti che funge da play con gli esterni in massima ampiezza (Floriani e Pezzella) pronti ad andare forti sul binario in caso di sviluppo.
La Cremonese il più delle volte inoltre con questa situazione muoveva in avanti Ceccherini il braccetto di destra facendo ruotare la struttura con Baschirotto che si allargava qualche metro a destra, facendo diventare Bianchetti centrale e Bondo che andava a prendere lo spazio lasciato libero da quest’ultimo. Inoltre Grassi veniva a fare il play e Ceccherini e Pezzella erano in linea a quest’ultimo in massima ampiezza.

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Quindi la struttura rimaneva invariata ma questa rotazione portava Floriani ad alzarsi in linea ai sottopunta nei 3 dietro Sanabria.
I grigiorossi hanno tenuto poche volte palla contro l’Inter ma un altra costruzione che la Cremonese proponeva era  la 4+2 con Pezzella che si abbassava in costruzione con Ceccherini che andava come lui in massima ampiezza con i 2 centrali Baschirotto e Bianchetti che avevano come vertici entrambi i centrocampisti da play Grassi e Bondo.
Infine una terza ipotesi della squadra di Cremona era una costruzione con struttura 3+2 con i 3 difensori nelle loro posizioni basiche (Ceccherini-Baschirotto-Bianchetti) più i 2 centrocampisti da play e con Floriani e Pezzella che si alzavano, questo per lo più quando la Cremonese voleva far uscire i centrocampisti avversari per andare a invadere con una palla filtrante o diretta i 4 canali dietro la punta centrale.

Spesso la Cremonese su pressione ultra offensiva avversaria ricerca col portiere la costruzione diretta con palla lunga sulla punta (Sanabria) per poi attaccare forte la seconda palla.

SVILUPPO
In situazione di sviluppo la Cremonese prediligeva come prima scelta la palla su Vazquez per poi con pochi tocchi andare a prendersi in maniera rapida ed avvolgente l’ampiezza con gli esterni a tutta fascia Floriani e Pezzella.
In pratica la Cremonese ricercava in maniera veloce e repentina il principio “gioco dentro per andare fuori”. Queste situazioni vi erano fatte con tocchi brevi e rapidi favorendo non solo la palla in ampiezza dove Pezzella era sempre molto bravo ad andare con i tempi giusti sul binario, ma permetteva in seconda battuta come vedremo più in là a far inserire Grassi e andare con 4-5 giocatori a riempire l’area. Questa è la situazione dove la Cremonese si rende più pericolosa.

LATERALITA’ OFFENSIVA
In questa situazione la Cremonese andava come sempre con gli esterni in massima ampiezza coadiuvati da un centrocampista e il solito Vazquez che andava a caricare la catena o che fungeva da giocatore di congiunzione per uscire da una parte all’altra. Dalla parte sinistra dei grigiorossi a volte si allargava spesso la punta Johnsen, specialmente quando Pezzella vi era ancora impegnato basso ed in costruzione. Da lateralita’ sono arrivano molte azioni pericolose condotte dai grigiorossi il quali sono molto bravi su palla laterale ad attaccare ed a scaglionarsi in area con più giocatori.

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RIFINITURA
in zona rifinitura la Cremonese porta sistematicamente Vazquez il sottopunta più gli inserimenti di Grassi, ma ciò specialmente con l’Inter si è verificato pochissime volte grazie alla qualità difensiva dei nerazzurri.
Quindi le giocate più utilizzate in questa partita sono la palla su Sanabria che si staccava dalla linea difensiva per venire incontro tra  difesa e centrocampo nerazzurro, facendo da sponda per l’inserimento come detto prima di un mediano ( il più delle volte Grassi) o per dialogare con l’altra punta o col sottopunta Vazquez.
Quasi sistematicamente però la Cremonese dopo aver sviluppato, indirizzava in spazio rifinitura sempre palla sugli esterni ed il più delle volte su Pezzella, il quale ci arrivava con i tempi giusti per mettere in mezzo traversoni in area.

FINALIZZAZIONE
La giocata più utilizzata dalla Cremonese per far gol è la palla sulle fasce per poi riempire l’area con quattro,cinque giocatori che riescono sempre a scaglionarsi bene in area di rigore (vedi gol di Bonazzoli).
Un altra giocata che cercano in questa fase e come detto in rifinitura la palla sulla punta per poi andare a rimorchio e in maniera veloce e repentina sotto-palla per andare a concludere da fuori area.
In sintesi nella partita contro l’Inter i 2 metodi per finalizzare della Cremonese sono stati cross e traversoni dalla fascia con Pezzella o arrivare al tiro in porta soprattutto dopo aver aggredito sul cross preda dei difensori avversari.

FASE DI NON POSSESSO (FDNP):

PRIMA AZIONE DIFENSIVA
La prima linea di pressione della Cremonese è attendista, con i 2 attacchi che agiscono in maniera vicina e lineare.
Obiettivo degli avanti dei grigiorossi è chiudere la linea di passaggio per il regista, far giocare palla sul braccetto in costruzione per poi poter uscire forte in pressione ed accorciare su tutti gli avversari.

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Per non perdere campo a volte la Cremonese alzava già il sottopunta formando una linea a 3 sempre attendista facendo diventare il sistema di gioco in 1-5-2-3, ma facendo così l’avversario era bravo a trovare subito la palla che metteva in difficoltà l’uscita di Grassi e Bondo i 2 centrocampisti centrali dove dovevano ricoprire  metri di campo per schermare la linea difensiva formata da 5.

LINEA DIFENSIVA DEL CENTROCAMPO
Bondo e Grassi, i 2 centrocampisti, si muovono prima in linea per poi agire in marco-copro in base dove vi era palla.
I 2 centrocampisti erano coadiuvati dai movimenti di Vazquez o addirittura di Johnsen facendo diventare la linea a 3 favorendo il sistema di gioco 1-5-3-2.
A volte però venivano a dar manforte entrambi ( il sottopunta Vazquez e la seconda punta Johnsen) costituendo una linea di 4 dove Grassi e Bondo potevano ancor più schermare la difesa e togliere linee di passaggio all’Inter sia in sviluppo che in zona rifinitura. Quindi con questi movimenti si passa ad un più ancora abbottonato 1-5-4-1.

LATERALITA’ DIFENSIVA:
In questa sottofase la Cremonese portava più uomini per non concedere palle pericolose agli avversari.
Vi era chiaramente il quinto di difesa, (Floriani o Pezzella), il centrocampista  centrale in raddoppio di parte ( a destra Grassi, a sinistra Bondo), e dato che la squadra di Nicola era corta e stretta con i reparti, veniva addirittura a triplicare Vazquez il sottopunta o addirittura Johnsen, attaccante molto propenso al sacrificio.
Alcune volte per essere più aggressiva, la squadra di grigiorossa faceva rompere la linea difensiva da un difensore centrale per uscire forte sul portatore avversario avendo cosi addirittura un quarto uomo in difesa della fascia. Questa giocata il più della volte la si fa sul lato destro e con Ceccherini,coperto da Grassi che si allineava nei 5 dietro facendo così fare un giro in più di palla agli avversari, per poi scivolare sull’altro lato.

LINEA DIFENSIVA:
Contro l’Inter la Cremo ha giocato praticamente sempre in blocco basso, con la linea sempre pronta ad essere rotta per essere aggressivi sugli attaccanti avversari che si muovevano incontro o sui portatori palla che avevano guadagnato campo.
Una linea che gioca prettamente a zona con dei principi di uomo nella zona specialmente quando transitavano gli attaccanti avversari  tra le maglie strette e serrate lombarde.
Questa caratteristica si vede molto su palla laterale, la linea si muove zonata per poi andare sull’uomo che che si presentava in area.
Difendendo su blocco basso la Cremonese non esercita la tattica del fuorigioco ma accetta la difesa a pochi metri dalla porta, infatti è andata in difficoltà quando voleva alzarsi su blocco medio lasciando campo alle spalle pericolosamente.
Essendo sistematicamente su blocco basso ed a 5 la squadra di Nicola ricorre sempre a diagonali corte le quali sono fatte sempre con i tempi giusti con Bianchetti e Ceccherini che scalano sull’uscita dei quinti e con Baschirotto, il centrale di linea sempre pronto a dare la seconda copertura ai compagni.

TRANSIZIONE OFFENSIVA
La Cremonese adotta 2 situazioni: quando recupera palla nel suo primo terzo di campo,il più delle vo(te con la linea difensiva, cerca di uscire con tocchi rapidi e veloci dalla pressione rivale con una manovra rapida e avvolgente dei 5 giocatori che ha tra centrocampo ed attacco e con smarcamento preventivo o del quinto sinistro  Pezzella( il più sollecitato) o sul quinto destra Floriani, i quali veloci vanno ad attaccare la profondità sul binario.
Contro l’Inter non è andata mai al tiro con questa situazione.
In campo 2 e campo 3 la situazione di transizione della Cremonese è la ricerca rapida degli spazi ma sempre passando con tocchi rapidi e andando a mettere palle pericolose dalle fasce (vedi gol di Bonazzoli contro l’Inter)

TRANSIZIONE DIFENSIVA
Su situazione di transizione difensiva anche qui la squadra di Mister Nicola, adottava 2 situazioni.
Se perdeva palla come prima scelta sceglieva di ripiegare immediatamente sotto la linea della palla e difendendo la porta con più effettivi possibile se l’attacco avversario era immediato. Se invece l’avversario sceglieva di consolidare il possesso la Cremonese lo stesso ripiegava per riformare prima possibile la sua struttura difensiva.
A volte però su un attacco diretto sulle punte la Cremonese sceglieva di essere aggressiva e andava ad aggredire in avanti per vincere la seconda palla, se cio’ non avveniva, stesso identico principio di prima, non si sceglieva di riaggredire ma bensi’ di ripiegare tutti all’indietro.

ANALISI SWOT

Punti di forza
– Squadra corta, intensa, compatta, pronta mentalmente al campionato che gli aspetta
– i reparti sono ben collegati tra loro e sono pronti a sacrificarsi l’un l’altro grazie anche una buona comunicazione
– in qualsiasi situazione di risultato si lotta su ogni palla come se fosse quella più importante
– gioca molto bene in velocità sugli esterni a tutta fascia, dove riesce sempre a creare qualche situazione interessante, perché riesce a riempire molto bene l’area
– alcune individualità interessanti che alla lunga possano fare la differenza nella corsa salvezza ( Vazquez e Baschirotto su tutti) che non tutti hanno

Punti deboli:
– poca qualità in costruzione con i difensori, i quali hanno buone competenze difensive ma non hanno molta qualità tecniche
– Poche ( ma buone) varietà di soluzioni, se non da qualità Vazquez, il gioco perde molto in qualità.
– a volte si appiattisce troppo, ha pochi vertici nelle giocate, e quindi poche soluzioni di far male.
– difesa forte su certi aspetti, ma molto lenta contro avversari veloci
– pochi modi per finalizzare l’azione, quindi deve avere più varietà di esecuzione finale.

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