Analisi Tattica: lo Strasburgo di Liam Rosenior

Analisi realizzata da Nicholas Scaccuto, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca lo STARSBURGO di Liam Rosenior: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
SISTEMA DI GIOCO: 1- 4-2-3-1
SISTEMA DI GIOCO FDP: 1-3-2-4-1, 4-2-4-1
SISTEMA DI GIOCO FDNP: 1-5-4-1
Nel panorama dei principali campionati europei, spicca una squadra che, con un’età media della rosa pari a 21,9 anni, rappresenta il gruppo più giovane tra le partecipanti. Nonostante l’inesperienza anagrafica, la squadra sta disputando una stagione straordinaria, dimostrando grande maturità tattica e competitività, tanto da trovarsi pienamente in corsa per la qualificazione alla prossima UEFA Champions League.
ROSA:
PORTIERI:
1 – Dorde Petrovic, piede destro, uno dei giocatori più anziani all’interno della rosa (1999), buon gioco con i piedi.
16 – Alaa Bellaarouch, piede destro, secondo portiere.
30 – Karl Johnsso, piede destro, terzo portiere.
DIFENSORI:
77- Eduard Sobol, esterno basso sinistro, mancino, giocatore di contenimento.
32 – Valentin Barco, esterno basso sinistro, piede sinistro, ottima tecnica.
2 – Andrew Omobamidele, difensore centrale, piede destro, ottima forza buon gioco tecnico.
29 – Ismael Doukourè, difensore centrale, dotato tecnicamente può essere impiegato anche come mediano, usato specialmente come braccetto di sinistra in impostazione.
23 – Mamadou Sarr, difensore centrale piede destro, usato come centrale dei tre in impostazione
5 – Abakar Sylla, difensore centrale piede sinistro, usato come braccetto di sinistra in impostazione, molto bravo nei duelli sia aerei che a terra
22 – Guèla Douè, esterno destro di piede destro usato come braccetto di destra in impostazione e come quinto di destra in fase di non possesso
Compiti principali:
FASE DI POSSESSO:
- In fase di costruzione, la squadra si posiziona con una struttura a 3 uomini nella linea arretrata, facilitando l’uscita del pallone da dietro. Il primo obiettivo è superare la prima linea di pressione avversaria attraverso la ricerca diretta di uno dei due mediani, posizionati tra le linee. La manovra predilige uno sviluppo verticale, con l’intento di accedere rapidamente alla zona centrale del campo mediante passaggi precisi e ben calibrati che permettano di rompere la compattezza della pressione iniziale.
FASE DI NON POSSESSO:
- In fase di non possesso, il primo principio è la ricomposizione immediata e compatta della linea difensiva. La squadra si organizza rapidamente in una linea a 5 molto stretta, con l’obiettivo primario di proteggere l’area di rigore e i mezzi spazi centrali.
- L’approccio è orientato alla zona, con un’attenzione particolare alla gestione degli spazi più che alla marcatura individuale. I difensori mantengono distanze corte tra loro e tra i reparti, cercando di impedire verticalizzazioni e inserimenti centrali. La pressione sul portatore è dosata: il focus è sulla chiusura delle linee di passaggio e sul mantenimento della struttura difensiva, non sull’aggressione diretta all’uomo.
CENTROCAMPISTI:
8 – Andrey Santos, leader e capitano della squadra, mediano di piede destro, ottima lettura del gioco.
15 – Sebastian Nanasi, piede destro, usato come trequartista sinistro in fase di possesso e come esterno sinistro alto in fase di non possesso.
19 – Habib Diarra, centrocampista di piede destro, dotato di ottima tecnica.
26 – Dilane Bakwa, esterno di piede mancino, esterno a destra di tutta fascia, ottimo dribbling e molto veloce.
6 – Felix Lemarechal, centrocampista offensivo di piede destro, molto bravo tecnicamente, centrocampista centrale in fase di non possesso.
17 – Pape Diong, centrocampista di piede destro, molto fisico, bravo nei duelli aerei.
27 – Samuel Amo-Ameyaw, esterno destro di piede sinistro.
Compiti Principali:
FASE DI POSSESSO:
In fase di possesso, i centrocampisti si smarcano rapidamente per creare linee di passaggio utili a superare la pressione avversaria e tagliare le linee di difesa.
Dopo il recupero palla, garantiscono intensità e dinamismo, accompagnando l’azione offensiva con inserimenti in area per aumentare la densità e cercare la finalizzazione.
FASE DI NON POSSESSO:
In fase di non possesso, i centrocampisti si concentrano sulla chiusura delle zone centrali, mantenendo una struttura stretta e compatta con gli altri reparti. Questo obbliga l’avversario a sviluppare il gioco sulle fasce esterne, considerate meno pericolose. I centrocampisti adottano un controllo della zona piuttosto che sulla marcatura individuale, portando alta densità nella zona palla per limitare le opzioni offensive dell’avversario.
ATTACCANTI:
7 – Diego Moreira, esterno di piede sinistro, dotato di ottima velocità e buon dribbling.
10 – Emanuel Emegha, piede destro, attaccante centrale, molto forte fisicamente e propenso nella pressione sui difensori.
14 – Sèkou Mara, attaccante, piede destro.
11 – Dion Moise Sahi, attaccante centrale piede sinistro, molto veloce.
SISTEMA DI GIOCO
La formazione guidata da Liam Rosenior adotta come sistema di base un 1-4-2-3-1, che però si distingue per alcune interpretazioni tattiche originali, in particolare per il posizionamento di due elementi chiave: Diego Moreira e Valentín Barco. Nonostante siano rispettivamente un’ala offensiva e un terzino sinistro, i due assumono ruoli atipici in fase di possesso, con Moreira che agisce da esterno a tutta fascia e Barco che si alza nel ruolo di secondo mediano, apportando imprevedibilità e soluzioni alternative allo sviluppo del gioco.
Durante la fase di possesso, la squadra si struttura con un 1-3-2-4-1 con i tre giocatori incaricati dell’uscita bassa: Doué, Sarr e Doukouré. Davanti a loro si collocano Andrey Santos, classe 2004 e già capitano, insieme a Barco, che – come accennato – si posiziona da mediano aggiunto. La linea dei quattro trequartisti è composta da sinistra a destra da Moreira, Nanasi (che occupa il corridoio interno di sinistra), Le Marechal (mezzo spazio di destra) e Bakwa sull’out destro. A guidare l’attacco come punta centrale è Emegha.

In fase di non possesso, lo schieramento si trasforma in un 1-5-4-1. La linea difensiva è formata dai tre centrali utilizzati in costruzione, con il supporto sulla sinistra di Barco – che si abbassa come quarto difensore – e Moreira che completa il reparto arretrato come quinto. A centrocampo, la linea a quattro vede Santos e Le Marechal agire centralmente, con Nanasi e Bakwa a presidiare le corsie laterali. In avanti, Emegha rimane punto di riferimento offensivo unico.
FASE DI POSSESSO
In fase di possesso la squadra si posiziona con un 1-3-2-4-1, con Barco nei due mediani insieme a Santos e Moreira che si occupa di tutta la fascia sinistra mentre Nanasi si accentra leggermente.
COSTRUZIONE
Il gioco dei ragazzi di Liam Rosenior, parte dai tre giocatori in prima linea, che hanno il compito di far partire le azioni.
- La prima opzione è quella di cercare i due mediani (Barco e Santos), tagliando la prima linea di pressione avversaria.
- Un’altra soluzione usata è la ricerca degli esterni (Moreira e Bakwa) come prima giocata, nel caso la squadra avversaria sia brava a tagliare fuori dal gioco i due mediani.
- Avere un portiere molto bravo nel giocare con i piedi permette di avere una soluzione alternativa in più in costruzione del gioco. Infatti Petrovic si alza in linea con i 3 difensori creando una difesa a 4 (Douè,Sarr,Petrovic,Doukoure) più larga che permette di aprire la linea difensiva avversaria.
SVILUPPO
Dopo aver saltato la prima linea di pressione avversaria, attaccano energicamente gli spazi per prendere campo e cogliere di sorpresa gli avversari.
- Se lo sviluppo avviene nelle fasce, in blocco alto si ricerca l’1vs1 di giocatori abili come Moreira e Bakwa, in blocco alto si cerca la profondità dell’attaccante o dei due trequartisti centrali (Nanasi e Lemarechal)

- Se in fase di costruzione si riesce a sorpassare la prima linea avversaria centralmente, si cerca la profondità sugli esterni o il trequartista in catena, raramente avvengono rapidi cambi di gioco.
RIFINITURA
In zona di rifinitura, la squadra agisce con quattro trequartisti dotati di caratteristiche differenti, che permettono una varietà di soluzioni offensive in funzione degli spazi disponibili.
Sulle corsie laterali, l’obiettivo principale è la creazione di situazioni di 1 contro 1, sfruttando la qualità nel dribbling e la velocità degli esterni. Per vie centrali, invece, si evidenziano due profili con attitudini complementari: Nanasi è un giocatore che predilige l’attacco dello spazio alle spalle della linea difensiva, grazie a ottimi tempi di inserimento, mentre Lemarechal mostra una maggiore propensione a ricevere palla tra le linee, legando il gioco e fungendo da raccordo nella zona centrale del campo.
Emegha, attaccante di riferimento, si distingue per la sua tendenza a non venire incontro al pallone, preferendo attaccare la profondità e sfruttare la sua fisicità e velocità per rompere la linea difensiva avversaria.
FINALIZZAZIONE
Uno dei principali punti di forza offensivi della squadra risiede nella capacità di attaccare la profondità, generando costanti situazioni di pericolo per le difese avversarie. Giocatori come Emegha, Nanasi e Bakwa si distinguono per la loro predisposizione a muoversi in verticale alle spalle della linea difensiva, sfruttando tempi e spazi in maniera efficace.
Un altro aspetto rilevante è rappresentato dalle situazioni di 1 contro 1 sulle corsie esterne. La squadra dispone di esterni offensivi dotati di grande velocità e abilità nel dribbling, elementi che permettono di creare superiorità numerica e innescare azioni pericolose. In particolare, nel match contro il Lione – scontro diretto in ottica campionato – numerose occasioni da rete sono nate proprio da duelli individuali sulle fasce.
A completare l’efficacia offensiva, va evidenziata la tendenza a riempire l’area di rigore con almeno tre o quattro uomini. Oltre all’attaccante centrale e all’esterno opposto, si inseriscono frequentemente il trequartista e uno dei mediani, aumentando le soluzioni offensive e la presenza in zona gol durante la fase di rifinitura.
LATERALITA’ OFFENSIVA
Catena laterale sinistra
Sulla corsia sinistra troviamo Doukouré nel ruolo di braccetto sinistro, Moreira come esterno alto, Barco nel ruolo di mediano di sinistra e Nanasi come trequartista. Il gioco sviluppato su questo lato si incentra principalmente su Moreira, esterno che predilige l’ampiezza e l’attacco del fondo. Le sue azioni si sviluppano prevalentemente lungo la linea laterale, con l’obiettivo di arrivare al cross o cercare una conclusione diagonale verso la porta, piuttosto che accentrarsi.
Barco, in funzione della disposizione della linea di pressione avversaria, adatta la propria posizione: se gli spazi centrali risultano chiusi, tende a posizionarsi leggermente più largo per agevolare la ricezione e la circolazione del pallone in sicurezza. Nanasi, come già evidenziato, agisce da incursore, attaccando lo spazio alle spalle della linea difensiva.
Catena laterale destra
Sulla fascia destra il terzetto è composto da Doué come braccetto, Santos come mediano, Bakwa come esterno a tutta fascia e Lemarechal nel ruolo di trequartista. Diversamente da Moreira, Bakwa ha una spiccata tendenza ad accentrarsi, cercando il dialogo stretto con i compagni o la conclusione diretta. Questa attitudine influenza il posizionamento di Lemarechal, che occupa una zona più esterna rispetto a Nanasi, così da evitare un’eccessiva densità centrale e mantenere un buon equilibrio posizionale.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
In fase di transizione negativa, la squadra attua immediatamente una pressione intensa sul conquistatore di palla avversario, generando densità nella zona della perdita. Questo approccio mira a limitare i tempi e gli spazi per la riorganizzazione offensiva dell’avversario e, se possibile, favorire un recupero immediato.
Parallelamente, la linea difensiva a cinque si ricompone con rapidità, garantendo immediata compattezza orizzontale e verticale per proteggere la zona centrale e prevenire attacchi diretti.
Un contributo particolarmente rilevante in questa fase è offerto da Emegha, che si distingue per l’energia e l’intensità del pressing, fungendo da primo riferimento nella pressione avanzata e contribuendo a mantenere alta la soglia d’aggressività della squadra.
FASE DI NON POSSESSO
In fase di non possesso la squadra si dispone con un 5-4-1 molto compatto e stretto.
PRIMA LINEA DI PRESSIONE
La prima linea di pressione è composta da quattro elementi offensivi: Nanasi, Emegha, Lemarechal e Bakwa. Questi giocatori hanno il compito di indirizzare il possesso avversario, orientando la manovra verso zone prestabilite, senza però adottare un pressing aggressivo sin dalle prime fasi.
Santos, mediano centrale, si posiziona leggermente più arretrato rispetto al blocco di pressione, con il compito di garantire equilibrio e supportare la linea difensiva nel caso in cui la prima pressione venga superata rapidamente.
L’intensità del pressing cresce in modo situazionale: non si tratta di una pressione feroce costante, ma di un sistema reattivo che si attiva in presenza di errori tecnici dell’avversario, come un controllo impreciso o un passaggio errato. In questi casi, la squadra intensifica immediatamente l’aggressione sulla palla, cercando di riconquistarla in zona avanzata.

ANALISI DIFESA
In fase di non possesso, la squadra si organizza con un sistema difensivo 5-4-1, orientato alla compattezza centrale e alla gestione del rischio in profondità.
La linea difensiva a cinque è composta – da sinistra a destra – da Moreira, Barco, Doukouré, Sarr e Doué. Questo blocco arretrato adotta una postura molto stretta orizzontalmente, con l’obiettivo di proteggere la zona centrale e limitare gli spazi tra le linee. La linea difensiva è posizionata relativamente alta, per ridurre la distanza tra i reparti e garantire una maggiore densità attorno al pallone, pur esponendosi a potenziali attacchi in profondità da parte degli avversari.
La seconda linea, composta da Nanasi, Santos, Lemarechal e Bakwa, mantiene anch’essa una disposizione compatta, con l’intento di indirizzare il possesso avversario verso le corsie laterali. Una volta portato l’avversario sulle fasce, la squadra si organizza rapidamente per creare densità in area in caso di cross e per ripartire con efficacia in transizione.
Emegha, unico riferimento offensivo, adotta un comportamento intelligente dopo che il pallone ha superato la sua zona d’azione: si smarca preventivamente per farsi trovare libero e offrire una soluzione immediata in caso di riconquista del possesso.
In fase di possesso avversario, il pressing è orientato a zona sul portatore, con l’obiettivo di limitare l’avanzamento senza scoprirsi eccessivamente. All’interno dell’area, il sistema difensivo prevede una marcatura mista: Doukouré rimane l’unico difensore schierato a zona, posizionandosi come ultimo uomo e riferimento centrale, mentre gli altri componenti della linea si occupano di marcare a uomo i rispettivi avversari.
Infine, Santos e Lemarechal sono incaricati di presidiare la zona al limite dell’area, pronti a contrastare eventuali seconde palle e rilanciare l’azione offensiva in transizione.
LATERALITA’ DIFENSIVA
L’organizzazione difensiva è orientata a garantire massima compattezza tra i reparti, con particolare attenzione alla chiusura dei corridoi centrali, considerati area sensibile per le conclusioni e le giocate decisive. La squadra mantiene un blocco molto stretto, sia orizzontalmente che verticalmente, per limitare lo spazio di manovra tra le linee e obbligare l’avversario a sviluppare il gioco in ampiezza.
Tuttavia, proprio dalle corsie esterne possono emergere alcune situazioni di pericolo, soprattutto quando la squadra si trova a difendere bassi. Per contenere queste situazioni, viene adottata una strategia di raddoppio sistematico: Bakwa e Nanasi, esterni della seconda linea, sono costantemente coinvolti nel lavoro di copertura e supporto difensivo, abbassandosi fino alla linea dei quinti per offrire aiuto nei duelli individuali e prevenire cross pericolosi.
TRANSIZIONE OFFENSIVA
Uno dei principali punti di forza della squadra è rappresentato dalla ricerca immediata della verticalità in fase di transizione offensiva, soprattutto in seguito alla riconquista del possesso. L’obiettivo è chiaro: sfruttare la disorganizzazione momentanea dell’avversario per attaccare rapidamente lo spazio.
Su indicazione di Rosenior, la prima giocata dopo il recupero del pallone deve essere un passaggio verticale, preferibilmente indirizzato centralmente verso Emegha, attaccante di riferimento, oppure verso i due esterni alti, che si muovono immediatamente in profondità. Questa scelta tattica ha una doppia funzione: allontanare la minaccia dalla propria zona difensiva e creare un’opportunità offensiva immediata, sfruttando la velocità e il posizionamento dinamico degli attaccanti.
ANALISI SWOT
Punti di forza:
- BLOCCO DIFENSIVO COMPATTO
- ATTACCO PROFONDITÀ
- DINAMISMO IN COSTRUZIONE
Punti Deboli:
- SPAZIO DIETRO LINEA DIFENSIVA
- INESPERIENZA








