Analisi Tattica: L’Atalanta di Gian Piero Gasperini 2024-25

Analisi realizzata da Matteo Geluardi, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca l’ATALANTA di Gian Piero Gasperini 2024-25: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
SISTEMI DI GIOCO
SISTEMA DI BASE: 1-3-4-2-1
SISTEMA FDP: 1-2-3-4-1 / 1-3-2-4-1
SISTEMA FNDP: 5-2-2/1
L’Atalanta si schiera con un sistema di gioco base 1-3-4-2-1, che in fase di possesso diventa un 1-2-3-4-1, con un centrocampista che si abbassa per costruire insieme al difensore centrale, i braccetti che prendono ampiezza e si alzano, e una linea di 4 giocatori dietro la punta, composta dagli esterni di centrocampo che fissano le ampiezze e i due trequartisti che a seconda delle caratteristiche si allargano (Lookman) o svariano, accentrandosi (De Ketelaere). Un’alternativa è data da Ederson che se si abbassa tra i tra Hien e un braccetto va a formare una costruzione a 3, con l’altro braccetto che si alza e si allarga.
In fase di non possesso la caratteristica principale della squadra nerazzurra è la marcatura a uomo a tutto campo. Ogni calciatore si accoppia con un avversario e lo segue in ogni zona.
Di conseguenza non si riconosce un sistema di gioco vero e proprio ma dipende molto da modulo e movimenti degli avversari. Ad esempio, nella partita contro il Genoa, che si schierava con un 1-3-5-2, la punta e i 2 trequartisti atalantini si accoppiavano con i 3 difensori, gli esterni di centrocampo con i quinti, i due centrocampisti con 2 centrocampisti avversari, con un difensore centrale (spesso De Roon) che si alzava per prendere come riferimento il terzo centrocampista avversario, lasciando un 2 vs 2 dietro (Hien e Kolasinac vs Pinamonti e Vitinha).
Una volta che l’avversario riesce a superare questo sistema e arriva sulla trequarti, l’Atalanta si difende sotto la linea della palla sempre seguendo i propri riferimenti, con il solo Retegui avanzato, il quale viene cercato nel momento in cui si recupera palla, cercando di sfruttare la sua abilità nelle sponde o nella difesa del pallone.

INTERPRETI
PORTIERE: N. 29 CARNESECCHI (DX), portiere classe 2000, dotato di ottimi riflessi. Bravo nelle uscite, con i piedi si limita a passaggi semplici ai difensori o se la situazione lo richiede al lancio lungo, specialmente cercando Retegui
DIFENSORI CENTRALI:
-N.15 DE ROON (DX), dotato di grande intelligenza tattica, pedina insostituibile nella formazione di Gasperini, spesso libero di avanzare per costruire
-N.4 HIEN (DX), centrale di difesa molto aggressivo, bravo nella marcatura e nel rompere la linea, abile nel gioco aereo
-N.23 KOLASINAC (SX), calciatore di grande esperienza, ottima fisicità e piede educato. Anche lui è molto bravo a rompere la linea in avanti. E’ dotato inoltre di grande aggressività. Accompagna spesso l’azione offensiva
CENTROCAMPISTI:
-N.77 ZAPPACOSTA (DX), esterno sinistro di centrocampo, atleticamente eccellente, dotato di grande velocità con e senza palla, gioca a piede invertito ma può giocare anche a sinistra per sfruttare la sua abilità nel cross
-N.16 BELLANOVA (DX), esterno destro di centrocampo, importante acquisto di quest’estate, già al Torino aveva fatto vedere le proprie qualità, sia tecniche ma soprattutto fisiche, dotato di una eccezionale velocità
-N.13 EDERSON (DX), centrocampista centrale di destra, abilissimo nel recupero palla ma anche ad accompagnare le azioni offensive. Dotato di grande intelligenza tattica, si alterna con Pasalic nella costruzione del gioco abbassandosi sulla linea di difesa
-N.8 PASALIC (DX), centrocampista centrale di sinistra, la sua abilità principale è l’inserimento senza palla, che spesso lo portano a trovare la rete. Si abbassa spesso per la fase di prima costruzione
ATTACCANTI:
-N.32 RETEGUI (DX), classica punta di riferimento, ha un ottima capacità nel giocare spalle alla porta utilizzando il corpo per proteggere la palla, creando spazi per gli inserimenti dei compagni. Eccellente colpitore di testa e dotato di ottima finalizzazione
-N.11 LOOKMAN (DX), di piede destro ma abile anche nell’utilizzare il piede debole, gioca dietro la punta nella zona di sinistra. Dotato di eccellente dribbling e tiro. Pedina fondamentale e unica nella rosa di Gasperini, garantisce spesso superiorità numerica proprio grazie alla sua abilità nel saltare l’uomo
-N.17 DE KETELAERE (SX), si posiziona dietro la punta nella zona di destra a piede invertito. Dotato di buon dribbling e visione di gioco, svaria molto per cercare la posizione migliore dove essere più pericoloso. Abile negli inserimenti e nel colpo di testa grazie alla sua buona altezza
FASE DI POSSESSO (FDP):
COSTRUZIONE
La costruzione nerazzurra può avvenire in modi diversi a seconda della pressione portata dagli avversari. Gasperini, infatti, se la pressione avversaria è molto alta, non disdegna il lancio diretto verso la punta Retegui, sfruttando così la sua abilità nel gioco aereo e nelle sponde. Se la squadra avversaria invece porta una pressione medio bassa l’input è quello di giocare corto ai difensori, e avanzare tramite passaggi corti e interscambi di posizione per cercare di smarcare linee di passaggio. L’obiettivo della costruzione è spesso costruire per poi sviluppare sulle fasce laterali, punto di forza dell’Atalanta.
SVILUPPO
In fase di sviluppo, una volta superata la prima pressione avversaria, l’idea è spesso quella di andare a cercare la superiorità numerica sulle fasce, dove troviamo sempre l’ampiezza fissata dall’esterno di centrocampo e il trequartista di parte che gli ruota attorno, cercando di creare connessioni e combinazioni. Spesso il braccetto di parte accompagna l’azione, garantendo un ulteriore opzione e spesso la superiorità ricercata
LATERALITA’ OFFENSIVA
La lateralità offensiva, nella squadra di Gasperini, è di fondamentale importanza: è dalle zone laterali infatti che si creano i maggiori pericoli per la squadra avversaria. L’ampiezza è garantita dagli esterni di centrocampo o da i trequartisti che si allargano molto (specialmente Lookman nella zona di sinistra). Dalla zona laterale si cercano poi i cross o i traversoni per Retegui e per i numerosi giocatori che riempiono l’area dalle retrovie
RIFINITURA
L’Atalanta di Gasperini, in alternativa all’attacco da zone esterne, cerca anche di utilizzare la zona di rifinitura attraverso combinazioni rapide tra i trequartisti e l’attaccante, spesso utilizzato come funzionale sponda per i centrocampisti che abilmente si inseriscono. Inoltre una soluzione alternativa è il tiro dalla distanza, fondamentale in cui specialmente Lookman è molto abile
FINALIZZAZIONE
La finalizzazione come detto precedentemente può avvenire o a seguito di cross / traversoni, dove si cerca di sfruttare l’abilità nel gioco aereo e nel finalizzare di Retegui, ma anche l’abilità di inserimento dei centrocampisti e l’esterno opposto che abilmente riempie l’area di rigore. Non è raro inoltre che, a seguito di un recupero palla, il difensore che aveva rotto la linea per recuperare palla, segue lo sviluppo offensivo proseguendo la corsa e occupando anch’egli l’area. In alternativa all’attacco da zona laterale l’Atalanta opta per le combinazioni centrali in zona rifinitura, come detto precedentemente, cercando anche di non dare riferimenti agli avversari attraverso interscambi di posizione e movimento continuo
FASE DI NON POSSESSO (FDNP):
PRIMO PRESSING
Il primo pressing portato sulla costruzione bassa avversaria è sempre alto e uomo contro uomo a tutto campo. L’obiettivo è recuperare palla più velocemente possibile e in una zona alta di campo.
Spesso, nel caso di un lancio lungo o una palla verticale sull’attaccante, il difensore centrale accoppiato a esso lo aggredisce forte in avanti, cercando di non fargli ricevere il pallone e di non farlo girare. Una volta in cui l’avversario riesce a consolidare il possesso e a sviluppare fino alla trequarti, l’Atalanta si compatta sotto la linea della palla, creando densità in zona centrale
LINEA DIFENSIVA
Avendo stretti riferimenti a uomo, la linea difensiva non agisce di reparto bensì individualmente, con i componenti pronti a rompere la linea se il proprio attaccante di riferimento si abbassa.

La linea difensiva nerazzurra è composta infatti da calciatori abilissimi in questo fondamentale.Se essi, rompendo la linea riescono a recuperare palla si dà il via a transizioni rapidissime, con anche colui che ha recuperato palla (pur essendo difensore), che accompagna l’azione.

Se però l’avversario riesce ad eludere quest’azione, l’Atalanta concede ampi spazi alle spalle dove la squadra può essere messa in difficoltà dagli inserimenti dalle retrovie.
ANALISI CENTROCAMPO
Anche per il centrocampo vale lo stesso discorso della linea difensiva: si seguono i riferimenti.
Se essi si inseriscono in area il centrocampista nerazzurro lo segue, se si abbassa a costruire, il centrocampista dell’Atalanta avanza la sua posizione seguendolo. Di conseguenza il centrocampo è scaglionato in base ai movimenti del riferimento avversario
TRANSIZIONE OFFENSIVA
Quando l’Atalanta recupera palla, si dà il via a transizioni molto veloci (foto IMG_7863a,jpg) con passaggi per lo più in profondità per gli inserimenti dei compagni, oppure passaggi verticali sulla figura di Retegui, il quale è abile nella sponda o nel proteggere il pallone per far salire la squadra
TRANSIZIONE DIFENSIVA
Nel momento in cui si perde palla il primo pensiero è quello di aggredire immediatamente il portatore di palla per riconquistare velocemente il possesso. Il giocatore più vicino al portatore di palla pressa immediatamente mentre gli altri chiudono le linee di passaggio. Se esso viene eluso, ci si ricompatta velocemente accorciando la distanza tra i propri giocatori
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
-Grande aggressività
-Pressing molto alto
-Varietà nelle tipologie di finalizzazione
-Giocatori molto tecnici
PUNTI DI DEBOLEZZA
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- La linea difensiva, lavorando individualmente, va in difficoltà se l’avversario riesce a vincere un duello
- Se si elude una rottura della linea, attraverso uno scarico o un duello vinto, si generano ampi spazi alle spalle della difesa dove gli inserimenti possono mettere in grande difficoltà








