Analisi Tattica: il Brescia di Rolando Maran

Analisi realizzata da Alessandro Ruini, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il BRESCIA di Rolando Maran: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Il Brescia dopo 4 sconfitte consecutive tra il 24 Ottobre e l’8 Novembre 2023 ha esonerato l’allenatore Gastaldello, per poi affidare la panchina a Rolando Maran. Sotto la guida del nuovo tecnico la squadra ha collezionato subito 7 risultati utili su 8 partite disputate, con 4 vittorie e 3 pareggi, segnando sempre e riuscendo, in 4 di queste partite, a pareggiare o vincere dopo essere andata in svantaggio di uno o due gol; l’unica sconfitta, senza reti segnate, è arrivata nella gara di Santo Stefano contro il Parma.

Questa squadra adotta il 3-4-2-1 come sistema di gioco principale, sviluppa il suo gioco sulle fasce laterali, con combinazioni veloci tra giocatori abili tecnicamente, e cerca il gol attraverso traversoni e cross dalla zona laterale verso l’area di rigore. In fase di non possesso si posiziona con due linee da 4 giocatori sotto la linea della palla, con riferimenti a uomo aggressivi.

Uno dei punti di forza è la transizione offensiva, con vari giocatori pronti a avviare un contropiede rapido e efficace, attraverso l’utilizzo dell’ampiezza e combinazioni tra i giocatori offensivi. 

 

 

GIOCATORI

PORTIERI:

1. Luca Lezzerini: portiere con ottimi riflessi, meno abile coi piedi. 

DIFENSORI:

28. Davide Adorni è un centrale di destra, piede destro, non molto abile nei lanci lunghi e nel dribbling; 

15. Andrea Cistana è un difensore centrale, piede destro, capace in fase di impostazione, anche con lanci lunghi, bravo anche nell’eludere prima pressione avversaria con il dribbling; 

14. Massimiliano Mangraviti è un difensore centrale sinistro, mancino, abile nel gioco aereo e in marcatura, bravo in fase di impostazione, è il difensore più chiamato in causa in costruzione;
32. Andrea Papetti è un difensore centrale destro con grande fisicità e dotato di buona tecnica, pecca in marcatura, abile anche negli inserimenti in fase offensiva. 

CENTROCAMPISTI:

24. Lorenzo Maria Dickmann è un esterno destro, piede destro, abile nel gioco palla al piede, sa crossare bene, si posiziona come terzino destro in fase di non possesso; 

18. Alexander Jallow è un esterno sinistro, mancino, abile negli inserimenti, meno nel dribbling, può giocare anche a destra; 

5. Tom van de Looi, piede destro, mezzala con grande fisicità, bravo in copertura;
25. Dimitri Bisoli, mezzala, destro, grande tecnica e buon tiro, svaria sul fronte offensivo; 

26. Massimo Bertagnoli è una mezzala, bravo nel dribbling, meno nel contrasto, destro;
27. Giacomo Olzer, esterno o attaccante destro, mancino, abile nel dribbling, subentra quasi sempre nel secondo tempo.


ATTACCANTI:
7. Birkir Bjarnason è un attaccante sinistro, piede destro, tecnico e con ottimi tempi di inserimento, ha un buon senso del gol;
21. Nicolas Galazzi, attaccante destro, molto abile tecnicamente e nelle triangolazioni nello stretto, ottimo assistman per i suoi compagni, soprattutto con traversoni o cross, mancino; 

29. Gennaro Borrelli è un attaccante centrale, dotato di grande fisicità, sempre cercato come sponda in costruzione, non abilissimo nei colpi di testa per la conclusione in porta, piede destro;
9. Flavio Bianchi è un’ala di piede destro, può giocare svariando su tutto il fronte offensivo, dotato di grande tecnica e molto abile nel dribbling, si abbassa a prendere palla sui piedi; 

11. Gabriele Moncini, attaccante centrale, destro, ottimo senso del gol. 

SISTEMI DI GIOCO 

BASE: 1-3-4-2-1 o 1-4-3-1-2 : il modulo più utilizzato e con risultati sicuramente migliori è il 3-4-2-1, con un gioco basato sull’utilizzo dell’ampiezza offensiva. Quando si è trovato in svantaggio, a inizio secondo tempo il Brescia è passato al 4-3-1-2, con una maggiore pressione nei confronti dei difensori centrali avversari, ma con diverse lacune in fase difensiva, sopratutto sulle imbucate per i giocatori avversari che si inserivano nello spazio.

FASE DI POSSESSO: 1-1-2-2-4-1. Il 3-4-2-1 del Brescia in fase di possesso, nella metà campo avversaria, si dispone su 5 linee formate da: un difensore centrale che mantiene una posizione arretrata; due difensori laterali che restano dietro la linea della palla ma in posizione più avanzata rispetto al centrale, raramente i difensori effettuano inserimenti offensivi, ma sono spesso chiamati in causa in fase di costruzione, specialmente Mangraviti. Le due mezze ali non sono in linea ma scaglionate, spesso con Bisoli che ha una maggiore libertà di movimento e una posizione più avanzata; i due esterni di centrocampo sono larghissimi e alti, posti più o meno in linea con i 2 attaccanti esterni, che occupano una zona intermedia del campo, tra difesa e centrocampo avversario. Infine, l’attaccante centrale si posiziona più avanzato in zona centrale.

FASE DI NON POSSESSO: 1-4-4-2, in fase difensiva il Brescia passa a una linea di difesa a quattro scaglionata, con riferimenti a uomo, formata dai tre difensori centrali a cui si aggiunge Dickmann, in posizione di terzino destro, con Mangraviti terzino sinistro. Jallow si posiziona più avanzato andando a fare l’esterno sinistro di una linea a 4 a centrocampo, mentre Galazzi è l’esterno destro; le due mezze ali sono scaglionate, Bisoli più arretrato rispetto al suo compagno di reparto (Van de Looi o Bertagnoli). Infine una linea a due in attacco, formata dalla punta e dall’ attaccante sinistro, che ha il compito di pressare gli avversari e indirizzare la loro costruzione verso l’esterno del campo.

Costruzione

La fase di costruzione del Brescia è prevalentemente diretta, con l’intenzione di superare la prima linea di pressione avversaria attraverso un lancio per l’attaccante centrale, che riceve palla spalle alla porta. Quando viene cercata la costruzione bassa si crea una situazione formata dal portiere+3+1, con 2 centrali difensivi sul lato destro del portiere e uno sul lato sinistro, più una mezzala in posizione arretrata per aiutare i difensori e il portiere in fase di costruzione; l’altro centrocampista centrale si posiziona più avanzato, gli esterni di centrocampo hanno una posizione larghissima, sulla linea laterale. La giocata alternativa al lancio verso l’attaccante centrale è la ricerca dell’esterno di centrocampo, la volontà della squadra di Maran è quella di giocare sul lato destro cercando di servire Dickmann con una palla sui piedi. La giocata verso Borrelli rimane comunque quella più utilizzata, sia da parte del portiere che dai difensori.

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SVILUPPO

In fase di sviluppo il centrocampo è scaglionato,con Bisoli in posizione più avanzata e con più libertà di movimento rispetto a Van de Looi/Bertagnoli, che resta più arretrato. Bisoli, partendo dalla sua posizione centrale, svaria per dialogare con esterni e attaccanti. La posizione degli esterni è larghissima e avanzata, con Jallow più alto rispetto a Dickmann. 

LATERALITÀ OFFENSIVA

Il gioco della squadra di Maran si basa su azioni rapide creando superiorità sulle fasce laterali per andare poi ad attaccare l’area di rigore. L’ampiezza offensiva è quindi un punto fondamentale per il Brescia, viene data dagli esterni, posizionati avanzati e sulla linea laterale, in queste zone si creano situazioni di gioco a tre che coinvolgono appunto l’esterno di centrocampo, la mezzala e l’attaccante esterno, che viene incontro, in modo da creare situazioni di superiorità numerica. Il gioco viene sviluppato a destra con combinazioni in particolare tra Dickmann, Galazzi e Bisoli; Jalllow invece resta largo ed è pronto ad inserirsi in area di rigore per concludere l’azione.

RIFINITURA

Il Brescia occupa la zona di rifinitura con gli attaccanti. Borrelli in questa zona viene a prendere palla spalle alla porta, spesso attraverso il lancio di un suo compagno in fase di costruzione, con l’obbiettivo di effettuare una sponda verso i compagni vicini (esterni d’attacco o centrocampo, mezze ali). I due attaccanti esterni invece ci giocano per effettuare un cross o traversone in area di rigore (Galazzi, che possiede anche un buon tiro dalla distanza), o per cercare delle triangolazioni coi compagni per poi inserirsi in area (Bjarnason). La squadra di Maran preferisce comunque sviluppare il gioco sulle catene laterali, rispetto a questa zona.

FINALIZZAZIONE

L’attacco alla linea di difesa avversaria avviene prevalentemente attraverso traversoni o cross dall’esterno del campo verso l’area di rigore. Questo è sicuramente un punto di forza della squadra, che costruisce il gioco sulla catena destra per poi attaccare l’area di rigore con inserimenti dei giocatori posizionati a sinistra. I traversoni sono effettuati in prevalenza da Dickmann e Galazzi. Per quanto riguarda i giocatori che vanno ad attaccare l’area, Jallow effettua maggiormente dei passanti alle spalle dei difensori, mentre Bjarnasson e Borrelli dei tagli davanti ai propri marcatori. Bjarnason è bravo nel cercare triangolazioni coi compagni per poi inserirsi in area e andare al tiro, Galazzi e Bisoli possiedono un buon tiro dalla distanza.

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FASE DI NON POSSESSO

PRIMA AZIONE DIFENSIVA

Il Brescia, in questa fase, effettua una prima pressione a 2 in linea, con Borrelli e Bjarnasson, l’intenzione di questi due giocatori è bloccare i passaggi verticali e forzare la giocata lunga, o lo scarico esterno o all’indietro verso il terzino o difensore avversario. Il più delle volte la pressione non è altissima, lasciando una certa libertà agli avversari di avanzare fino a centrocampo. Quando esercitano una pressione alta si posizionano asimmetricamente con due uomini più avanzati (Borrelli-Bjarnason) a pressare i difensori centrali, Jallow altissimo sul terzino destro, mentre inizialmente Galazzi ha una posizione più interna e arretrata. Le mezze ali sono scaglionate, una avanzata (Bisoli) e l’altra più arretrata centralmente (Van de Looi o Bertagnoli). La linea di difesa è spezzata, ognuno segue il proprio riferimento. Quando utilizzano il 4-3-1-2 la linea di prima pressione è a 3 in linea, formata dai due attaccanti e dal trequartista.  

DIFESA A CENTROCAMPO

In fase difensiva il centrocampo è scaglionato, si forma una linea a 4 con Jallow che resta largo a sinistra, Galazzi a destra; in questa fase Van De Looi o Bertagnoli hanno una posizione più avanzata di Bisoli. Viene concessa la zona di rifinitura con passaggi tra le linee che non sono coperti adeguatamente dai due centrali di centrocampo. Bisoli ha quindi compiti più di copertura rispetto al proprio compagno di reparto che invece marca di più. I centrocampisti marcano a uomo nella zona, una volta che la palla arriva nella loro zona di competenza escono aggressivi sul proprio marcatore. 

LATERALITÀ DIFENSIVA

In fase difensiva, nelle corsie laterali si sviluppano degli 1 contro 1 con gli avversari, infatti, la squadra di Maran marca i giocatori laterali avversari coi propri terzini (Dickmann e Mangraviti) e gli esterni di centrocampo (Galazzi e Jallow) in fase di non possesso; il loro atteggiamento è aggressivo cercando la riconquista del pallone. Non sono previsti raddoppi da parte dei giocatori del Brescia quando la palla è in posizione esterna. 

LINEA DI DIFESA

La linea difensiva del Brescia in fase di non possesso è a 4 giocatori, si presenta scaglionata, con riferimenti a uomo; la linea è bassa. Quando la palla è in zona laterale pratica una diagonale lunga, con almeno una linea di copertura, scegliendo quindi di concedere la profondità, ma con riferimenti a uomo aggressivi. In area marcano a uomo, i due centrali sono attenti ma si presentano sempre delle situazioni pericolose sui cross e traversoni. Dickmann è più bravo nell’1 contro 1 diretto che in fase di marcatura in area, mentre vale l’opposto per Mangraviti, solido in fase di marcatura ma attaccabile nel dribbling.

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FASE DI TRANSIZIONE 

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Il Brescia fa della transizione offensiva uno dei suoi punti di forza. Ha un atteggiamento difensivo con due linee a 4 in fase di non possesso, ma una volta conquistata palla, l’intenzione è quella di avviare subito una controffensiva, andando a cercare un passaggio verticale verso le corsie esterne. A questa fase partecipano gli attaccanti, gli esterni di centrocampo, e a volte una delle due mezze alI. I movimenti di questi giocatori sono per lo più tagli davanti ai difensori o passanti alle loro spalle per ricevere palla oltre l’ultima linea di difesa avversaria. 

I due attaccanti che formano la prima linea di pressione si trovano, quando gli avversari hanno la palla nella trequarti del Brescia, sopra la linea della palla, effettuando quindi degli smarcamenti preventivi, così una volta recuperato il pallone sono già pronti a riceverlo ed a avviare il contropiede. 

TRANSIZIONE DIFENSIVA

La fase di transizione difensiva è caratterizzata dall’intenzione di andare in ripiegamento difensivo, con la linea di difesa a 3 che si abbassa in copertura, ma quando la palla arriva al loro uomo di competenza, escono su di lui molto aggressivi. Il recupero del pallone è invece prevalentemente affidato alle due mezze ali e agli esterni di centrocampo. Qualora venga persa palla nella trequarti offensiva, i giocatori più avanzati cercano una riconquista immediata creando densità in zona palla.  

I 3 difensori raramente effettuano inserimenti quando la squadra attacca, hanno prevalentemente compiti di impostazione, giocano in copertura dei giocatori offensivi avversari che non rientrano in difesa.

ANALISI SWOT

PUNTI DI FORZA 

    • Sviluppo del gioco laterale sulla catena di destra, combinazioni a tre giocatori; 
    • Riferimenti a uomo aggressivi da parte dei due centrali di difesa;
    • Transizione offensiva efficace e pericolosa, qualità tecnica individuale da parte dei due attaccanti esterni; 
    • Traversoni di Galazzi o Dickmann dalla parte destra a quella sinistra per l’inserimento di Jallow;
    • Bjaranason ottimo nelle triangolazioni con Galazzi o Borrelli e negli inserimenti senza palla in area di rigore. 

PUNTI DI DEBOLEZZA

    • Imprecisione in fase di costruzione bassa;
    • Difesa su cross o traversoni in area, soprattutto da sinistra verso destra;
    • Difesa su passaggi tra le linee di centrocampo e difesa sui giocatori in zona di rifinitura;
    • Quando i difensori centrali vengono pressati cercano sempre la soluzione diretta, anche quando ci sarebbe una giocata corta. 

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