Analisi Tattica: il Cittadella di Edoardo Gorini

Analisi realizzata da Giovanni Russo, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il CITTADELLA di Edoardo Gorini: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
L’organico del Cittadella si presenta in modo compatto e organizzato con un sistema di gioco 1-4-3-1-2, con un reparto difensivo composto da 5 giocatori, 4 difensori ed un portiere, una zona centrale costituita da un centrocampista centrale e due mezzali ed in zona avanzata da un trequartista e due punte offensive. Il portiere (36) Elhan Kastrati (‘97) è abile con i piedi ed alterna la costruzione dal basso cercando i difensori centrali per avviare la manovra, alla costruzione diretta con la ricerca di una delle due punte che si smarca in zona rifinitura.
Sistema di gioco di base: 1-4-3-1-2
Sistema di gioco di possesso: 1-3-4-3
Sistema di gioco di non possesso: 1-4-2-3/1
La linea difensiva è composta dal terzino destro (2) Alessandro Salvi (’88), giocatore longilineo di spinta che si propone con sovrapposizioni e triangolazioni in zona offensiva, dal reparto centrale difensivo con il difensore centrale destro (26) Nicola Pavan (’93) e il difensore centrale sinistro (30) Stefano Negro (’95), forti fisicamente ed abili nelle letture difensive e negli anticipi ed infine dal terzino sinistro (24) Lorenzo Carissoni (’97), anche lui offensivo ed abile a puntare l’uomo.
Il reparto di centrocampo è composto dalla mezzala destra (16) Alessio Vita (’93), giocatore importante nello scacchiere di mister Gorini per il lavoro in fase offensiva ed in fase di lateralità difensiva, dal centrocampista centrale (23) Simone Branca (’92), capitano ed equilibratore della squadra e dalla mezzala sinistra (20) Giuseppe Carriero (’97), dotato di una buona propensione nel puntare l’uomo e nel provare la conclusione dalla distanza.
Infine, il reparto offensivo si completa con il trequartista (10) Claudio Cassano (’03), fantasista della squadra che svaria in diverse zone del campo per ricevere palla, l’attaccante destro (11) Filippo Pittarello (’96), giocatore fisico ed abile nella protezione della palla e l’attaccante sinistro (7) Luca Pandolfi (’98), giocatore che completa il reparto avanzato con la sua abilità nel gioco aereo.
In fase di possesso si schierano con un 1-3-4-3 in cui la difesa si compone di tre giocatori, due difensori centrali ed un terzino, una linea centrale a quattro con due centrocampisti centrali, con un centrocampista centrale ed una mezzala che si accentra ed altri due giocatori sugli esterni, una mezzala ed un terzino che sale in posizione più avanzata. In posizione offensiva, i due attaccanti assieme al trequartista completano il reparto a tre. In fase di non possesso, il Cittadella passa ad un 1-4-2-3-1 con una difesa a quattro giocatori, due difensori centrali e due terzini, due centrocampisti sulla mediana, una linea a tre giocatori a centrocampo con una mezzala, un trequartista ed una punta che si abbassa, lasciando solo un attaccante sopra la linea della palla.
FASE DI POSSESSO
Costruzione
Il Cittadella predilige la costruzione bassa, affidandosi al palleggio dei due difensori centrali Pavan e Negro con i due terzini Salvi e Carissoni alti a toccare la linea della rimessa laterale. Per uscire dalla pressione avversaria, si fa spesso fa affidamento a Carriero (mezzala) che si abbassa in posizione mediana per impostare il gioco ed avviare la manovra.
Quando non viene consentita la costruzione dal basso, il portiere Kastrati oppure uno dei due centrali difensivi si affidano ad una costruzione diretta a cercare Pittarello, punta fisica e abile nella protezione del pallone.

Sviluppo
Superata la prima linea di pressione, i giocatori del Cittadella presentano una buona geometria in mezzo al campo rappresentata dalle due mezzali Vita e Carriero, il centrocampista centrale Branca ed il trequartista Cassano. Gli interpreti presentano grande rotazione in mezzo al campo con le varie poisizioni che vengono occupate da diversi giocatori. Un esempio di questa dinamicità è costituita dall’interscambio tra Carriero, che si abbassa sulla mediana e Branca, che occupa la zona esterna o dall’abbassamento di Cassano sulla linea dei centrocampisti per ricevere palla.
Lateralità
Il gioco sulle catene laterali viene particolarmente utilizzato, sia nella zona di destra che nella zona di sinistra. La squadra presenta due terzini di spinta che cercano di servire i compagni attraverso dei cross. Nella corsia di destra si preferisce maggiormente andare sul fondo sfruttando la velocità di Salvi che si propone spesso in zona offensiva mediante sovrapposizioni mentre a sinistra si cerca di puntare l’uomo con più decisione con Carissoni, Carriero o Cassano e di creare superiorità, cercando poi di servire un cross oppure di concludere in porta. Inoltre, usano spesso la combinazione del terzo uomo, con l’appoggio di un centrocampista a cercare l’inserimento di un attaccante.
Rifinitura
La zona di rifinitura è spesso utilizzata dai due attaccanti Pandolfi e Pittarello per andare a ricevere il pallone tra la zona dei centrocampisti e dei difensori avversari. Sono due punte fisiche che possono sfruttare le loro qualità per proteggere palla e capire se velocizzare o meno il gioco a seconda della situazione collettiva.
Finalizzazione
La squadra di Gorini attacca la linea di difesa avversaria in diversi modi e questo rappresenta un vantaggio non da poco per la fase realizzata. Il Cittadella arriva alla finalizzazione attraverso le triangolazioni degli esterni con i centrocampisti, attraverso le sovrapposizioni dei terzini che arrivano a servire cross per i giocatori offensivi e mediante il tiro da fuori da parte dei centrocampisti o degli attaccanti.
Transizione offensiva
Il passaggio dalla fase di non possesso a quella di possesso è caratterizzata da una particolare aggressione nella conquista della palla e con la creazione di azioni pericolose di contropiede quando la squadra avversaria non presenta un assetto organizzato. In qualsiasi zona del campo, i giocatori creano una gabbia attorno ai giocatori avversari per cercare di recuperare il possesso della palla e di avere il controllo del gioco.
FASE DI NON POSSESSO
Prima azione difensiva
Sulla costruzione avversaria, i giocatori attuano un pressing aggressivo cercando di recuperare il pallone, bloccando gli scarichi ed il retropassaggio al portiere. Il reparto di centrocampo e quello offensivo si posiziona con un 2-3-1, con Branca e Vita che rappresentano i vertici bassi, Carriero e Pandolfi più avanzati esternamente, Cassano al centro in posizione naturale di trequartista e Pittarello in posizione più avanzata.
Tutti i giocatori seguono con attenzione lo sviluppo dell’azione e si muovono in modo collettivo per costringere l’avversario all’errore e ritornare in fase di possesso. Anche i difensori seguono il gioco e rimangono in copertura preventiva per cercare di anticipare l’avversario a seconda della situazione.

Difesa a centrocampo
Il reparto di centrocampo in fase di non possesso si presenta in assetto scaglionato andando a formare una forma romboidale con un 1-2-1, formato dal capitano Branca come vertice basso, Vita e Carriero più avanzati e Cassano come vertice alto a chiusura della figura. I giocatori centrali con il vertice basso rimangono in fase di copertura e non concedono spazi mentre il riferimento più avanzato esce forte sull’uomo.
Lateralità difensiva
In fase di non possesso, sulle corsie esterne si presentano situazioni di raddoppi, andando a creare superiorità numerica sia nelle corsie di destra che di sinistra con le due mezzali Vita e Carriero, i quali aiutano rispettivamente nella corsia di destra il terzino Salvi e nella corsia di sinistra il terzino Carissoni.
Analisi linea di difesa
La linea difensiva del Cittadella è formata da quattro giocatori, i due centrali difensivi Pavan e Negro con i due terzini Carissoni e Salvi, con quest’ultimo che ritrovandosi spesso in zona offensiva viene coperto dal centrocampista Vita. Si presentano in maniera scaglionata concedendo profondità agli avversari e si schierano a zona, lasciando solo il terzino in uscito sull’esterno o sull’attaccante. Inoltre, la linea di difesa si schiera a diagonale lunga, con uno spazio notevole tra i giocatori del blocco più arretrato, con uno dei centrali che spesso esce a rompere la linea, concedendo così più spazio.

Transizione difensiva
Il passaggio dalla fase di possesso a quella di non possesso si caratterizza per una riaggressione immediata, ricorrendo anche al fallo tattico, con l’obiettivo di impedire l’avanzamento della squadra e recuperare immediatamente il pallone per sfruttare la difesa nemica destrutturata in caso di possibile contropiede.
ANALISI SWOT
Punti di forza
-fase di lateralità ben strutturata con terzini di spinta e giocatori offensivi abili nel puntare l’uomo
-centrocampo dinamico e dotato di buon atletismo con inserimenti alle spalle dei difensori
-pressing costante e buona fisicità che consente di mettere in difficoltà l’avversario
Punti di debolezza
-reparto difensivo a diagonale lunga concede profondità ed opportunità agli avversari
-giocatori offensivi in zona laterale concedono spazi agli avversari
-la prima pressione aggressiva spesso taglia fuori i giocatori, costretti poi a ripiegare








