Analisi Tattica: il Girona di Michel Sanchez

analisi tattica e match analysis del Girona di Michel Sanchez: analisi del modello di gioco

Analisi realizzata da Stefano Russo, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato che la squadra catalana a lottare con il Real Madrid per le primissime posizioni, in questa prima parte di stagione, sarebbe stata il Girona. La formazione allenata da Michel Sanchez è sicuramente la vera rivelazione di questa Liga e in generale tra le squadre più sorprendenti d’Europa. Il tecnico è alla sua prima stagione su questi livelli nella massima divisione spagnola, ma aveva già espresso un ottimo calcio nella Segunda División (l’attuale LaLiga Hypermotion) ottenendo per tre volte la promozione con Huesca, Rayo Vallecano e proprio il Girona.

Nonostante il Girona faccia parte del Football City Group (lo stesso del Manchester City) il mercato estivo è stato tutt’altro che stellare, anzi, rispetto alla passata stagione la squadra ha perso degli elementi molto importanti come il laziale Castellanos e Oriol Romeu, passato ai cugini blaugrana. Ed è stato forse proprio quest’ultimo trasferimento ad aver cambiato il volto del Girona che è passato dall’avere un incontrista come Romeu in cabina di regia, a un’ex mezz’ala come Aleix Garcia. La dinamicità e la qualità del capitano, infatti, sono elementi cardine del calcio fluido che sta provando ad imporre Sanchez in questa stagione.

 

 

 

SISTEMA DI GIOCO

    • Sistema di base: 4-3-3
    • Fase di possesso: 3-1-5-1/3-1-4-2
    • Fase di non possesso: 4-4-2/4-3-3

Il Girona si schiera, sulla carta, con un 4-3-3 con Gazzaniga tra i pali, portiere capace di giocare con i piedi, e una linea difensiva composta (da destra a sinistra) da Martinez, Eric Garcia, Blind e Gutierrez. Entrambi i centrali hanno grande qualità e sono sicuramente più abili a impostare l’azione che a difendere. Martinez ha caratteristiche più difensive e resta molto più bloccato rispetto a Gutierrez che invece si alza moltissimo. In cabina di regia c’è il capitano Aleix Garcia che detta i tempi in mezzo al campo e ama allargare il gioco sugli esterni. Le mezz’ali sono Herrera e Martin, entrambi giocatori offensivi e di qualità, capaci di dare una mano in costruzione ma anche di concludere l’azione con un tiro o un assist. L’ala destra è Tsygankov, mancino che ama andare uno contro uno e rientrare sul suo piede per trovare la conclusione. Sulla sinistra invece, c’è la stella della squadr: Savinho. Il brasiliano è un 2004, mancino anche lui che non gioca a piede invertito ma è abilissimo nel dribblare anche venendo in mezzo al campo. Questo e la sua grandissima rapidità lo rendono assolutamente imprevedibile ed efficace. E infine il centravanti è l’ucraino Dovbyk, anche lui mancino, è alto, forte fisicamente e abile nel gioco aereo. Tutto ciò lo rende un bersaglio perfetto per i cross dei compagni e per fare da sponda facendo a sportellate con i centrali avversari.

 

FASE DI POSSESSO

Prima costruzione

In fase di costruzione il Girona prova sempre a partire dal basso schierandosi con una sorta di 3-1-5-1 con Martinez che stringe la sua posizione vicino a E. Garcia e Blind che si allarga come terzo di sinistra. Aleix Garcia si posiziona davanti a loro e Gutierrez stringe in mezzo al campo a fare la mezz’ala accanto a Herrera e Martin. Tsygankov e Savinho restano larghi e Dovbyk fa il riferimento davanti per eventuali lanci. Qualora infatti il Girona non riesca a superare il pressing avversario costruendo dal basso, può anche optare per una costruzione diretta, con i centrali che con la loro qualità riescono a trovare le mezz’ali dietro la linea di pressing avversaria o anche direttamente con un pallone alto Dovbyk che si smarca per una sponda.In questa fase Sanchez richiede ai suoi di essere molto attivi: Aleix Garcia è il fulcro della costruzione di gioco del Girona. Quando viene marcato è abilissimo a scambiarsi di posizione anche con i centrali per disordinare il pressing avversario e liberare spazio per l’inserimento dei compagni. Anche Herrera ma più spesso Martin vengono coinvolti in costruzione: quando i compagni sono tutti marcati, si abbassano accanto ad Aleix Garcia per dare un’ulteriore opzione di passaggio ed evitare di lanciare lungo.

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In foto: La ricerca costante del Girona di iniziare l’azione palla a terra. Il Rayo vuole costringere E.Garcia al lancio marcando a uomo A. Garcia, Martinez e Blind, chiudendo tutte le linee di passaggio. Martin riconosce la difficoltà del compagno e si abbassa fino al limite della sua area per ricevere palla da regista aggiunto.

 

Sviluppo

Una volta superata l’eventuale prima linea di pressing avversaria, lo sviluppo dell’azione prosegue con un centrocampo che risulta scaglionato. Aleix Garcia, come detto, ha i compiti di regia davanti alla difesa mentre le mezz’ali Herrera e Martin giocano generalmente più avanti cercando spazio dietro il centrocampo avversario. A loro si aggiunge Gutierrez che partendo da terzino sinistro si alza al loro fianco per creare superiorità numerica. 

Lo sviluppo avviene maggiormente tramite passaggi corti con la squadra che resta compatta e se non si trova spazio per giocare palla centralmente per i centrocampisti nei mezzi spazi, contro squadre particolarmente chiuse, il portatore (generalmente Aleix Garcia o uno dei centrali) apre il gioco verso gli esterni per allargare le maglie della difesa avversaria.

Lateralità e Rifinitura
Quando la palla arriva alle mezz’ali che ricevono in zona di rifinitura, Herrera e soprattutto Martin hanno la qualità per trovare Dovbyk che si muove alle spalle della difesa o di combinare con il centravanti ucraino con degli uno-due sfruttando la sua fisicità per poi arrivare alla conclusione da fuori. Contro squadre dal baricentro particolarmente basso non è raro vedere anche uno dei centrali (solitamente Blind) accompagnare l’azione portando palla fino anche al limite dell’area avversaria per attirare la marcatura e liberare un compagno dal raddoppio.Ma è quando la palla arriva sulle fasce che il Girona riesce a creare la maggior parte dei pericoli: i cross sono l’arma più pericolosa che la squadra di Sanchez ha a disposizione. I catalani sono tra le prime squadre in Liga sia per percentuale di cross riusciti, sia per assist ricavati da cross. La squadra crea dei triangoli sulle fasce accompagnando con i centrali di difesa di lato, la mezz’ala e l’ala per creare superiorità numerica e liberare l’uomo per arrivare al cross.

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In foto: Il triangolo che utilizza Sanchez per creare superiorità numerica sulle fasce. Blind, seguito dall’esterno destro del Rayo Palazon, conduce sulla sinistra. Gutierrez da mezz’ala aggiunta si inserisce alle spalle del terzino destro Ratiu che è costretto a seguirlo liberando Savinho che riceve indisturbato per il cross.

 

Finalizzazione

Il Girona è dunque una squadra che offre un calcio molto propositivo, che sfrutta la grande qualità tecnica dei suoi giocatori offensivi. Arriva alla conclusione sia da fuori area con i centrocampisti ma anche con Tsygankov e Savinho. L’ucraino è abile a rientrare sul sinistro giocando sulla destra a piede invertito, mentre Savinho pur essendo un mancino che gioca a sinistra ha comunque la capacità di rientrare verso il centro del campo e arrivare lo stesso alla conclusione. 

La maggior parte delle conclusioni pericolose però, il Girona, le crea da dentro l’area di rigore. La squadra di Sanchez, infatti, è seconda in Liga per assist ricavati da cross: i catalani riempiono l’area sempre con tanti uomini, spesso anche Gutierrez (che sulla carta parte dalla posizione di terzino sinistro) si ritrova a staccare di testa di fianco a Dovbyk. Proprio il centravanti è un pericolo sui palloni che arrivano in area data la sua stazza, ma anche Savinho e Gutierrez nonostante non siano dei giganti, hanno grande tempo di inserimento. Tant’è vero che la maggior parte delle azioni offensive vengono sviluppate sul lato destro ma la maggior parte delle conclusioni arrivano dal lato sinistro, con i cross cosiddetti “da quinto a quinto” sul secondo palo che risultano pericolosissimi.

 

FASE DI NON POSSESSO

Prima azione difensiva

Quando gli avversari iniziano l’azione la squadra cerca sempre di chiudere tutti gli sbocchi al portatore di palla, effettuando un pressing molto aggressivo e coinvolgendo anche gli attaccanti. Sanchez pretende molta attenzione non solo sulla marcatura uomo su uomo ma anche sulla posizione della palla per chiudere le linee di passaggio e chiudere gli avversari su un lato o costringerli al retropassaggio o al lancio lungo. Questa grande aggressività, a volte, è proprio la più grande debolezza del Girona: portare tanti uomini in pressing e posizionarsi con la linea difensiva a centrocampo è un grande rischio, soprattutto con difensori non abilissimi sulle marcature preventive e con dei centrocampisti non velocissimi nel ripiegare.

Quando gli avversari riescono a giocare palla di prima in costruzione e a muoversi rapidamente alle spalle della prima linea di pressing del Girona, infatti, basta una scalata sbagliata o un errore in pressione per subire dei contropiedi molto pericolosi e farsi trovare impreparati con la squadra troppo alta, costretta a rincorrere.

Gioco difensivo a centrocampo

In fase difensiva il Girona si schiera con il 4-3-3 di partenza o con un 4-4-2 a seconda dell’avversario e delle fasi della partita. Il centrocampo a tre si dispone con Aleix Garcia davanti alla difesa in copertura e le due mezz’ali Herrera e Martin davanti a lui in marcatura. Quando invece Sanchez opta per il 4-4-2, alza una delle due mezz’ali di fianco a Dovbyk per dare pressione ai centrali avversari e mantiene l’altra in linea con Aleix Garcia, che comunque svolge sempre maggiorente i compiti di copertura.

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In foto: Contro il Rayo, Sanchez si schiera con il 4-4-2 in fase di non possesso. Martin è la mezz’ala che si affianca a Dovbyk mentre Herrera arretra sulla stessa linea di Aleix Garcia.

 

Linea di difesa e lateralità difensiva

La costante della fase difensiva di Sanchez è la ricomposizione della linea a quattro che si va a perdere in fase di possesso. La linea difensiva ha sempre l’uomo come riferimento e mantiene sempre l’impronta aggressiva che permea tutte le fasi di gioco dei catalani. Sia i centrali che i terzini tendono a spezzare la linea ed escono alti sul proprio avversario di riferimento con Aleix Garcia che è il principale indiziato a compensare andando ad occupare lo spazio alle loro spalle. Anche gli esterni, soprattutto il giovanissimo Savinho, dimostrano uno spiccato spirito di sacrificio arretrando per dare una mano ai terzini sulla propria fascia di competenza e portare raddoppi.

 

TRANSIZIONI

Offensiva

Una volta recuperato il pallone, il Girona cerca di innescare rapidamente i suoi centrocampisti di qualità, la velocità dei suoi esterni o anche direttamente Dovbyk in profondità o per una sponda, per essere immediatamente pericolosi e innescare un contropiede, accompagnando l’azione sempre con tanti uomini. Se non si trovano immediatamente sbocchi offensivi il Girona sa essere anche una squadra paziente (è tra le prime squadre in Liga anche per possesso palla) e l’altra soluzione diventa cercare Aleix Garcia per prendere possesso di nuovo del gioco e guadagnare metri con un palleggio ragionato.

Difensiva

Lo spirito offensivo del Girona si rispecchia anche nelle transizioni difensive. L’atteggiamento della squadra sempre compatto con spaziature sempre ben studiate, permette di mantenere sempre tanti uomini in zona palla e di effettuare un pressing molto aggressivo una volta perso il possesso. La riaggressione sul portatore avversario è portata con grande efficacia, con lo scopo di riconquistare il possesso il più velocemente possibile o comunque di interrompere il contropiede avversario. Qualora questa riaggressione venga elusa dagli avversari, la squadra di Sanchez tenta di ripiegare il più velocemente possibile dietro la linea della palla per chiudere tutti gli spazi agli avversari e ricompattarsi.

 

ANALISI SWOT

Punti di forza

    • Savinho: Uno dei giovani più interessanti d’Europa al momento: brasiliano moderno, grandissima velocità e tecnica ma anche spirito di sacrificio e applicazione.
    • La qualità tecnica della squadra è molto elevata e porta a un eccellente gestione del pallone con Aleix Garcia che guida il gioco con grande maestria.
    • L’organizzazione di gioco maniacale del tecnico Sanchez risulta estremamente efficace soprattutto in fase offensiva, con cross precisi e tanti palloni toccati in area avversaria.
    • Gutierrez è ovunque: un terzino moderno capace non solo di giocare a centrocampo ma anche di inserirsi fino in area di rigore con grande tempismo per concludere l’azione.

Punti di debolezza

    • Squadra a volte fin troppo alta, che rischia di prendere dei contropiedi quando il pressing molto aggressivo viene eluso.
    • I difensori centrali hanno una buona capacità tecnica ma a volte peccano di attenzione e sbagliano qualche scelta.
    • In fase non possesso, Sanchez chiede ai suoi calciatori di occuparsi sia del proprio diretto avversario che della posizione del pallone e delle linee di passaggio: il rischio di sbagliare il tempo di uscita o di una scalata è molto elevato.  

 

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