Analisi Tattica: il Leicester City di Enzo Maresca

Analisi realizzata da Riccardo Conte, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il LEICESTER CITY di Enzo Maresca: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Il Leicester City, dopo la retrocessione dalla Premier League a causa del 18° posto della scorsa stagione, quest’anno è riuscito a tornare subito nella prima divisione del Calcio inglese.
Per l’obiettivo promozione alla guida del Leicester è stato scelto Enzo Maresca, allenatore italiano che, tra gli altri incarichi, è stato anche il viceallenatore di Guardiola nella stagione 2022/2023. Maresca, alla guida del Leicester, ha deciso di affidarsi prevalentemente all’utilizzo di due moduli: 4-3-3 e 4-2-3-1.
In fase di possesso (FDP) il modulo utilizzato si trasforma nel 3-2-2-3.
In fase di non possesso (FDNP) vengono utilizzati due moduli differenti in base alla posizione della palla. Nella metacampo avversaria, se il modulo di base è il 4-2-3-1, questo si tramuta in un 4-4-2. Qualora il modulo iniziale sia un 4-3-3, allora lo schema di gioco non varia. Nella propria metacampo, invece, si passa al 4-5-1.
INTRODUZIONE
Descrizione del sistema di gioco
La squadra adotta come schieramento di base un 4-3-3 o 4-2-3-1.
Durante la FDNP il Leicester esegue un forte pressing in prima linea, accompagnato da centrocampisti e difensori in marcatura. Tendono a seguire l’uomo anche lontano dalla loro zona di competenza.
Quando gli avversari riescono a chiudere il Leicester nella propria metacampo c’è un rimodellamento del modello di gioco passando ad un 4-5-1 dove, nel caso del 4-2-3-1, le ali ed il trequartista scendono nella linea dei due centrocampisti centrali. La linea difensiva prevede una diagonale lunga e con una linea di copertura se un giocatore esce in marcatura.
Una volta recuperata la palla si ha come principale obiettivo la verticalizzazione, avanzando palla al piede o servendo il compagno più avanzato nello spazio. Qualora non sia possibile sfruttare la verticalità viene consolidato il possesso.
Durante la FDP la costruzione dal basso prevede un 3+2, dove la linea da 3 è formata dai due centrali e dal terzino sinistro, mentre, la linea da 2 prevede il centrocampista centrale di destra (o il mediano nel caso del 4-3-3) ed il terzino destro. Nel caso in cui la pressione avversaria sia forte è molto utilizzato anche il portiere, formando un 4+2. Nella costruzione dal basso viene ricercato il passaggio per l’attaccante, l’altro centrocampista, il trequartista o le ali, sfruttando lo scaglionamento tra il mediano ed il terzino destro. Viene utilizzato spesso l’arretramento del trequartista, dell’altro centrocampista o dell’attaccante per riuscire a costruire dal basso e liberare spazio per le incursioni degli altri compagni di squadra.
Una volta persa palla c’è una forte riaggressione, portando l’avversario a commettere un errore e, se possibile, sfruttarlo immediatamente con la verticalizzazione.
Caratteristiche dei giocatori
| Giocatore | Ruolo | Piede preferito | Informazioni utili |
| M. Hermansen | Portiere | Destro | Abile nelle usciteOttimi riflessi |
| W. Faes | Difensore centrale | Destro | Abile nella costruzioneParte palla al piede |
| J. Vestergaard | Difensore centrale | Ambidestro | Esegue spesso cambi di gioco |
| C. Doyle | Difensore centraleTerzino sinistro | Sinistro | Gioca facile |
| J. Justin | Terzino destro, sinistroAla destra, sinistra | Destro | Buona gambaNon molto abile nell’1vs1 offensivo |
| R. Pereira | Terzino destro, sinistroMedianoAla destra | Destro | Molto tecnico ed intelligente |
| H. Choudhury | Terzino destro, sinistroMedianoCentrocampista centrale | Destro | Giocatore molto duttile, gioca prevalentemente da subentrante |
| W. Ndidi | Centrocampista centraleMediano | Destro | Giocatore fisico dotato di una buona resistenza |
| H. Winks | Mediano Centrocampista centrale | Destro | Giocatore molto tecnico ed intelligenteÈ un punto di riferimento nella costruzione dal basso |
| K. Dewsbury-Hall | Centrocampista centraleTrequartista | Sinistro | Giocatore tecnicoAbile nell’incursione |
| D. Praet | Trequartista | Destro | Giocatore molto tecnicoPreferisce avere la palla tra i piedi rispetto alle incursioni |
| K. McAteer | TrequartistaAla destra, sinistra | Destro | Predilige giocare sulla porzione destra del campo |
| S. Mavididi | Ala sinistra | Destro | Molto abile nell’1sv1 |
| I. Fatawu | Ala destra | Sinistro | Molto abile nell’1vs1Poco tecnico con il piede destro |
| P. Daka | Punta centrale | Destro | Tende a dialogare spesso con i compagni, altruista |
| J. Vardy | Punta centrale | Destro | Giocatore simbolo, leaderOttimo finalizzatore |
All’interno della rosa si possono riconoscere giocatori che presentano una carriera degna della massima serie inglese. Infatti, giocatori come Pereira, Winks, Ndidi e Vardy vantano più di 100 presenze in Premier League; ed altri, come Faes, Praet, Mavididi, hanno già collezionato almeno 100 presenze in campionati di massima serie.
FASE DI POSSESSO
Costruzione
In fase di costruzione il Leicester prevede l’utilizzo di un 3+2, infatti, il terzino sinistro si accentra andando a formare una linea a 3 dove il centrale difensivo di destra si allarga. Il terzino destro, invece, sale sulla linea del mediano, andando a formare una linea a 2. La linea a 2 è composta da giocatori molto intelligenti e tecnici, come Winks e Pereira. Questi due giocatori cercano di ricevere palla per poi verticalizzare direttamente verso l’attaccante, l’altro centrocampista centrale o il trequartista. Pereira e Winks tendono sempre a giocare scaglionati per offrire due soluzioni differenti.

Se lo schieramento iniziale è il 4-2-3-1 è Winks il centrocampista centrale di destra e, in fase di costruzione, si sposta sul centrosinistra per permettere a Pereira di salire e formare con lui la linea a 2. Se lo schieramento iniziale è il 4-3-3, Winks è il mediano e dal centro si allarga verso il centrosinistra.
Nel caso di una forte pressione avversaria, viene chiamato in causa anche il portiere (Hermansen), andando a formare un 4+2. In questa situazione è il centrale difensivo destro (Faes) che si allarga, lasciando Hermansen al fianco del difensore centrale di sinistra, mentre il terzino si allarga nuovamente, tornando alla sua posizione iniziale.
Qualora non sia possibile costruire dal basso, a causa della buona pressione avversaria, non viene disdegnata la costruzione diretta, preferibilmente palla a terra.
Tra i difensori centrali è necessario notare come Faes abbia una buona padronanza tecnica e, per questo, si prende la licenza di poter eseguire delle incursioni palla al piede. A differenza del compagno di reparto, che spesso esegue cambi di gioco per l’ala destra (Fatawu), tende sempre a giocare palla a terra.
È usuale vedere un giocatore tra l’attaccante, il centrocampista centrale destro ed il trequartista, scendere per aiutare in costruzione, cercando un varco libero (soprattutto più lateralmente) per poi andare alla verticalizzazione. Questo avviene prevalentemente quando Pereira e Winks sono marcati stretti e non possono essere sfruttati in fase di costruzione.
Sviluppo e rifinitura
Una volta superata la prima linea i giocatori cercano l’immediata verticalizzazione per uno dei 5 giocatori posizionati più offensivamente. Qualora non sia possibile allora si torna indietro per cercare un nuovo spazio. Quando viene servito un giocatore in rifinitura, questo punta la linea difensiva per poi servire prevalentemente le ali (Mavididi e Fatawu) che giocano l’1vs1 oppure attendono il taglio del centrocampista centrale destro o del trequartista per servirlo in profondità.

Prevalentemente nella zona di rifinitura si trovano il centrocampista centrale sinistro (Dewsbury-Hall/Ndidi), il trequartista (McAteer/Praet) o l’attaccante (Daka/Vardy). Le ali non hanno questo compito perché devono garantire ampiezza alla squadra, fornendo sempre uno scarico sull’esterno.
È necessario notare come Winks non sia molto propositivo nella trequarti avversaria ma rimanga più difensivo rispetto a Pereira che, invece, è possibile vederlo avanzare. In più, una volta superata la prima linea il terzino sinistro, tende a supportare l’azione alzandosi in linea con Winks e Pereira.
Lateralità
La lateralità in fase offensiva è osservabile prevalentemente con le combinazioni a due che avvengono tra, a sinistra, l’ala sinistra ed il centrocampista centrale di sinistra e, a destra, l’ala destra ed il trequartista. Spesso quando l’ala è in possesso di palla si trova molto larga e serve il compagno che esegue il taglio superando la linea difensiva.
Il terzino sinistro non esegue delle sovrapposizioni ma spesso può servire il suo compagno di fascia mandandolo all’1vs1. Sulla catena di destra, Faes esegue meno combinazioni con Fatawu, servito prevalentemente dal trequartista o sfruttando il cambio di gioco.
Finalizzazione
Raggiunta la zona di rifinitura si cerca lo scarico verso le due ali che, abili nell’1vs1 cercano di superare il diretto avversario per andare al tiro o servire un compagno libero davanti alla porta. Un’altra soluzione spesso utilizzata è il taglio di trequartista, centrocampista centrale sinistro e attaccante per superare la linea difensiva.
È importante tenere in considerazione come le ali (Mavididi e Fatawu) e l’attaccante (Daka) presentino una grande capacità di corsa con e senza palla.
Quando il portatore di palla sta raggiungendo il fondo del campo, si cerca di riempire l’area di rigore con almeno tre giocatori (ala opposta, attaccante e trequartista/centrocampista centrale di sinistra).
Il tiro da fuori viene utilizzato poco, come anche la sovrapposizione.
FASE DI NON POSSESSO
Primo pressing
Il Leicester esegue un forte pressing in prima linea, con l’obiettivo di recuperare palla, andando a marcare uomo a uomo. Solitamente, il portiere viene lasciato libero di impostare, andando ad eseguire il pressing quando la palla viene scaricata su uno dei due centrali di difesa. È comunque possibile vedere in alcune fasi della partita il pressing anche sul portiere avversario. Nel caso del 4-2-3-1, l’attaccante ed il trequartista eseguono il pressing sui due centrali di difesa avversari. Nel caso del 4-3-3 l’attaccante va in pressing sul centrale difensivo in possesso di palla chiudendo il passaggio all’altro difensore centrale (che non viene marcato). Qualora si riesca a raggiungere il difensore centrale libero allora esce l’ala andando a chiudere lo scarico verso l’esterno.

Analisi della linea di centrocampo
La linea di centrocampo è una linea che prevede la marcatura, seguendo l’avversario di competenza, evitando che questo possa ricevere palla in tranquillità. Nel 4-2-3-1 è presente uno scaglionamento dei due centrocampisti centrali, dove però entrambi rimangono in marcatura. Nel 4-3-3 c’è Winks, in posizione da mediano, che può avere maggiori compiti di copertura, con le due mezzali che marcano. Le due ali sono aggressive sui terzini avversari.
Lateralità difensiva
In fase difensiva sugli esterni viene spesso lasciato l’avversario all’1vs1 con il difendente di riferimento, infatti, spesso il secondo di linea si trova in marcatura su un altro uomo.
Analisi della linea di difesa
La linea difensiva presenta un atteggiamento volto alla marcatura, dove ogni giocatore ha un suo riferimento offensivo, infatti, è spesso osservabile come un difensore esca dalla linea difensiva per seguire in marcatura l’attaccante avversario.
In caso di palla sull’esterno, si può notare la presenza della diagonale lunga, con un secondo di linea lontano dal terzino in pressing sulla palla. Questo prevede spesso degli ampi spazi tra centrale difensivo e terzino che non vengono occupati da un giocatore in preciso ma dal giocatore in marcatura sull’avversario che si inserisce in questi.
Nel caso in cui uno dei due centrali sia uscito dalla linea difensiva per seguire la marcatura c’è la formazione di una linea di copertura con i terzini che tendono a restringersi fino a quando il compagno non recupera la posizione originaria.
Prendendo in considerazione i singoli è importante tenere in considerazione come siano prestanti fisicamente i due centrali difensivi e come siano abili anche nel gioco aereo.
TRANSIZIONE
Transizione offensiva
Una volta recuperata palla c’è un’immediata ricerca della verticalizzazione. Il primo pensiero è quello di attaccare la porta avversaria, attraverso un passaggio in verticale oppure la conduzione palla al piede del giocatore che l’ha recuperata. Se, dopo aver alzato la testa, il giocatore non trova una valida soluzione in avanti, allora avviene il consolidamento del possesso. L’obiettivo principale rimane comunque, con al massimo due passaggi, la ricerca della verticalità.
Questo è permesso anche grazie alla grande velocità che presentano Daka, Mavididi e Fatawu.
Transizione difensiva
In FDP dopo aver perso palla c’è una forte riaggressione del portatore, con l’obiettivo di recuperare il controllo del gioco. Questo è favorito anche dalla presenza di Pereira per vie centrali, garantendo una maggiore velocità di aggressione della palla.
Qualora l’aggressione non abbia esito positivo allora c’è un rimodellamento del sistema di gioco con Pereira che torna ad occupare la posizione di terzino destro.
ANALISI SWOT
Punti di forza
-
- Portiere con ottimi riflessi
- Ali veloci e abili nell’1vs1
- Giocatori tecnici ed intelligenti in costruzione
- Giocatori con molta esperienza
- Molto pericolosi in contropiede
Punti di debolezza
-
- Ali deboli nell’1vs1 difensivo
- Non viene raddoppiato l’esterno, lasciano l’1vs1
- Lateralità offensiva destra
- Spazio dietro ai centrocampisti
- Spazio tra terzino in pressing e centrale difensivo








