Analisi Tattica: il Modena di Paolo Bianco

Analisi realizzata da Ivano Bersani, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il MODENA di Paolo Bianco: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Il Modena è reduce da una stagione precedente conclusa in tranquillità al decimo posto dopo una promozione diretta dalla Lega Pro.
Nella stagione 2023/2024 l’obiettivo è quello di ripetersi cercando di alzare ulteriormente l’asticella mantenendo una gestione economica virtuosa.
A Paolo Bianco, alla sua prima vera esperienza da allenatore nella categoria cadetta, è stato affidato il compito di guidare i Canarini.
Il Mister pugliese, dopo essere stato collaboratore tecnico di Allegri nella stagione passata e di De Zerbi dal 2020 al 2022, cercherà di proporre il suo calcio posizionale, fatto di possesso e di intelligenza tattica.
Fiore all’occhiello della squadra rimane il reparto offensivo che può vantare la presenza di giocatori esperti di categoria come Falcinelli e Strizzolo e del trequartista Tremolada, oltre al giovane promettente ex Primavera dell’Inter, Abiuso.
Sistemi di gioco
Sistema di base 4-3-2-1
Sistema in fase di possesso 3-3-3-1 2-4-3-1
Sistema in fase di non possesso 4-4/1-1 3-5/1-1
Fase di possesso
Costruzione:
Il Modena alterna la costruzione dal basso, con un giropalla abbastanza lento tra i 2 centrali di difesa che si conclude con la ricerca del terzino sinistro Cotali, alla costruzione diretta, che parte sempre dai 2 centrali difensivi o dal portiere alla volta della punta centrale Falcinelli, abile a difendere palla e a smistare verso i laterali offensivi
Sviluppo:
la manovra si sviluppa con i centrocampisti Palumbo e Magnino che ruotano le loro posizioni per non dare riferimenti all’avversario e formano con Duca una linea mediana asimmetrica.
A supporto della linea mediana, a consolidare il possesso palla, spesso si abbassa dalla trequarti Tremolada abile a farsi trovare libero e a creare spazio per l’inserimento dei compagni.

Lateralità:
il modulo della squadra non favorisce uno sviluppo di catene laterali.
Tuttavia, sul lato sinistro, Cotali è ben predisposto alla spinta offensiva, favorito dall’arretramento di Tremolada,
Sul lato destro della difesa Ponsi mantiene compiti più difensivi e nelle sue sporadiche azioni offensive, coperte dall’arretramento di Duca , si distingue per freschezza e buona tecnica.
Rifinitura:
la zona di rifinitura è appannaggio quasi sempre di Tremolada che grazie alla sua inventiva e imprevedibilità è in grado di creare situazioni offensive pericolose per gli avversari.
I suoi movimenti tra le linee di centrocampo e attacco sono finalizzate a creare spazi per gli inserimenti di Palumbo e Duca e a ricevere la sponda di Falcinelli qualora la squadra opti per la costruzione diretta verso la punta centrale.
Importante anche il movimento di Manconi che fa leva su dinamismo e velocità per poter essere servito negli spazi .
Finalizzazione:
per superare la linea di difesa avversaria, il Modena si affida ai tagli laterali dal centro verso l’out di sinistra di Falcinelli ben supportato da Cotali e Manconi pronto a proporre la triangolazione o un 1 contro 1 con il suo diretto rivale.
Il tiro in porta dalla distanza resta una soluzione spesso affidata al mancino di Tremolada.
L’utilizzo del cross dal fondo resta un opzione sfruttata di rado dai laterali difensivi e comunque più utilizzata sul lato sinistro da Cotali rispetto a Ponsi .

Fase di non possesso
Prima azione difensiva:
sulla costruzione avversaria dal basso, la squadra si predispone in pressione con l’obiettivo di bloccare l’avanzamento degli avversari chiudendo le linee di passaggio diagonali e verticali.
Alla pressione si adopera tutto il reparto offensivo con tutta la squadra che cerca di rimanere corta e compatta.
L’obiettivo è quello di fare arrivare la palla nella zona di fascia avversaria, e solo in quel momento attuare un pressing più intenso facendo uscire “forte” il mediano Palumbo sul centrosinistra e Duca sul centrodestra, con Magnino pronto a dar man forte e a creare densità.
Riconquistata palla, si cerca di ripartire velocemente creando 1 contro 1 o superiorità numerica.
In questa situazione tutta la squadra si ricompatta con la linea difensiva che si alza per predisporsi alla riconquista del possesso palla.

Difesa a centrocampo:
l’atteggiamento dei centrocampisti è sempre volto alla riconquista palla e per ottenere questo la mediana si presenta scaglionata e mai in linea, con Palumbo più avanzato rispetto ai suoi compagni e con i trequartisti che si abbassano in copertura.
Lateralità difensiva:
Raro assistere ad un raddoppio di marcatura sulle corsie esterne.
Bianco si affida all’abilità di tutto il pacchetto centrale difensivo per scalare nelle posizioni ed aiutare i laterali nelle chiusure.
Analisi linea di difesa:
la difesa attua una marcatura a zona, esperti e molto abili nel gioco aereo i 2 centrali Pergreffi e Zaro.
Quando uno dei due rompe la linea difensiva per un anticipo sull’avversario, la linea a 4 si ricompone con l’arretramento di un mediano.
Cotali, in alcune situazioni, resta alto sulla linea dei mediani; la difesa a quel punto scivola verso il lato di sinistra con Ponsi che forma una linea difensiva a 3
Transizioni
Transizione difensiva:
Il Modena quando perde il possesso palla nella trequarti avversaria cerca subito la riconquista aggredendo il portatore palla e chiudendo gli spazi allo scarico avversario, con la linea difensiva attenta a rimanere corta.
Quando il possesso viene meno nella propria metacampo, si cerca di ricompattare velocemente i reparti per evitare di subire attacchi diretti che possono essere letali per i centrali difensivi non propriamente veloci.
Transizione offensiva:
Questa fase risulta studiata in maniera tale che, riconquistata palla, Tremolada sia già predisposto ad uno smarcamento preventivo.
Il trequartista, in fase di copertura, tende si a coprire gli spazi per bloccare le linee di passaggio avversarie, ma cerca di farsi trovare smarcato una volta riconquistata palla per sfruttare la sua inventiva e le sue doti balistiche.
Generalmente, quando riconquista palla, la squadra tende ad avviare rapidamente l’azione verso i trequartisti o verso la punta centrale.
Analisi Swot
Punti di forza:
-
- variabilità di soluzioni offensive grazie all’estro dei trequartisti e agli inserimenti dei centrocampisti
- squadra compatta e solida in fase di non possesso
- difensori centrali abili nel gioco aereo
Punti di debolezza:
-
- mancanza di concentrazione in alcuni momenti topici della partita
- tenuta atletica generale non eccelsa forse anche a causa dell’età media elevata della rosa
- se attaccata con fisicità e atletismo, la squadra tende ad abbassarsi troppo e a lasciare troppo campo agli avversari








