Analisi Tattica: il Monza di Raffaele Palladino 2023-2024

Analisi realizzata da Mattia Minatti, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Il sistema di gioco utilizzato dal Monza di Raffaele Palladino è il 3-4-2-1, in fase di possesso notiamo due sistemi di gioco in base al portatore di palla. Se la palla è condotta, non centralmente, da uno dei due centrali difensivi esterni ritroviamo nel campo il rombo formato dal portatore, l’esterno, uno dei due centrocampisti centrali e il centrocampista offensivo di lato. Se la palla è in una zona centrale gli esterni si alzano sulla linea dei centrocampisti offensivi andando quindi a creare un 3-2-4-1. Pure nella fase di non possesso notiamo due sistemi di gioco anch’essi basati sulla posizione della palla (analizzando un sistema di gioco avversario 4-3-3). 
Se il portatore di palla è in zona centrale lo schema di gioco difensivo è il 5-2-1-2, con uno dei due trequartisti (per caratteristiche Mota) che si alza sulla linea della punta e l’altro che lavora sul centromediano. Se la palla invece è in possesso di un terzino opposto sarà il centrale di difensivo di parte ad uscire su di lui, andando a creare una linea difensiva a 4. Questo lascia maggiore libertà di giocata alla squadra avversaria ma permette scivolamenti minimi e copertura sia sull’esterno sia centralmente. 

ANALISI DEI GIOCATORI

–POR (Di Gregorio): Portiere poco coinvolto nella costruzione, sulle rimesse dal fondo cerca spesso la punta.

–DCD (Izzo): Dotato di una buona struttura fisica, abile in marcatura (meglio quando l’attaccante non è un brevilineo), qualche errore di troppo in fase di impostazione.

–DCC (Marì): Centrale attento in marcatura e forte nel duello, sia corpo a corpo che aereo, il meglio dei tre in fase di impostazione. Buona anche qualche apertura sull’esterno.

–DCS (Carboni): Giocatore molto giovane, qualche errore con i piedi in fase di impostazione, il Monza sviluppa la prima costruzione principalmente dall’altra parte. Buona corsa.

–ED (Ciurria): Può ricoprire più ruoli nel sistema di gioco adottato da Palladino, parte esterno e lavora da centrocampista offensivo dopo i cambi, sempre ben posizionato, non cerca mai il dribbling, pericolosi i suoi cross. Riesce a calciare in porta ben 4 volte.

–CCD (Pessina): Spesso affidata a lui la prima costruzione, in fase di interdizione lavora molto bene comprendo correttamente le linee di passaggio

–CCS (Gagliardini): Sempre pericoloso nell’area avversaria, dei due centrali di centrocampo è quello che agisce qualche metro più avanti e l’incaricato a occupare lo spazio lasciato da Colpani quando si abbassa.

–ES (Kyriakopoulos): Rispetto a Ciurria cerca più volte il dribbling riuscendo anche ad arrivare alla conclusione in un paio di occasioni.

–COD (Colpani): E’ lui che si occupa della costruzione del gioco insieme a Pessina, tocca molti palloni e spesso fa cambiare fronte alla manovra trovando quasi sempre smarcati gli esterni

–COS (Mota): per caratteristiche gioca qualche metro più avanti al compagno di reparto, è lui che si alza sulla linea dell’attaccante in fase difensiva, poco coinvolto.

–ATT (Colombo): giocatore appena arrivato, ricopre la casella lasciata libera da Petagna. Buon calcio, si muove molto. Ottima struttura fisica.

 

FASE DI POSSESSO

Costruzione

Nell’analizzare la costruzione dal basso è utile prendere in esame la precisone dei passaggi del portiere che risulta piuttosto bassa. Si evidenzia una duplice modalità di prima costruzione: 2+3 con il centrale dei tre difensori che si alza sulla linea degli esterni. Dopo un rapido scambio con uno dei due centrali, il portiere spesso cerca uno dei due quarti di centrocampo. L’altra modalità analizzata è l’attacco diretto sulla punta, con i trequartisti che hanno ruoli ben precisi, Mota, con caratteristiche più offensive attacca lo spazio mentre Colpani insieme ai centrocampisti centrali si posiziona per lo scarico della punta.

Sviluppo

 Troviamo spesso in una prima costruzione i centrocampisti allineati, con il centrocampista di sinistra che si muove come un incursore di un centrocampo a tre occupando lo spazio libero lasciato dal trequartista che attacca lo spazio alle spalle della difesa avversaria. Il centrocampista centrale di destra, fulcro dello sviluppo della squadra agisce principalmente da mediano con il trequartista di destra che si abbassa per cercare spazio. 

Lateralità

Il sistema di gioco utilizzato dal Monza permette buona libertà di movimento agli esterni che spesso si ritrovano con ampio spazio di azione anche in virtù dei continui cambi di campo. La maggior parte delle azioni si concretizza sulle fasce, non si nota, come nell’anno passato una spiccata propensione di un delle lato a discapito dell’altra. 

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Rifinitura

In zona di rifinitura gioca principalmente Colpani, è lui che agisce nello spazio tra centrocampo e attacco. Quando la squadra ha un possesso consolidato negli ultimi 40 metri di porta il SDG che troviamo è il 3-2-1-4 con gli esterni che si alzano sulla stessa linea degli attaccanti e il trequartista trova maggior spazio in zona rifinitura.

Finalizzazione

Il Monza sviluppa la maggior parte del suo gioco sulle fasce ma la più alta percentuale delle conclusioni verso la porta avviene in zona centrale del campo questo perché è il cross il metodo più usato per cercare la finalizzazione. 
Nell’attacco della porta l’attaccante si occupa di coprire il primo palo, troviamo il trequartista opposto che attacca in un secondo momento la zona centrale, il secondo palo è spesso coperto dal centrale di centrocampo. Più arretrato agisce l’esterno opposto. 
Non è isolato trovare in area uno dei due centrali esterni di difesa che spesso accompagnano l’azione soprattutto in azioni maggiormente manovrate. 
Anche l’attacco diretto è una soluzione adoperata, in opposizione a squadre che portano una forte pressione il Monza cerca direttamente l’attaccante centrale sia dal portiere che dal difensore centrale, più preciso degli altri compagni di reparto.

FASE DI NON POSSESSO

Prima azione difensiva

La prima azione difensiva del Monza avviene spesso a centrocampo con gli attaccanti che lasciano la prima costruzione ai difensori e portano una pressione solo nella trequarti avversaria. Uno dei due trequartisti si alza sulla linea dell’attaccante e si dividono la pressione sui centrali lasciando liberi i terzini avversari che nella metà campo avversaria sono di competenza degli esterni.

Analisi del centrocampo in fase difensiva

È utile coinvolgere nell’analisi del centrocampo anche il trequartista che si abbassa a schermare il centromediano. Si crea quindi un triangolo tra i due centrocampisti centrali, che si occupano degli incursori e appunto il centrocampista offensivo. Quando la palla è in possesso di una mezzala il centrocampista di competenza marca, l’altro continua a tenere la sua marcatura senza dare troppa copertura (marco-marco).

Lateralità difensiva

Il terzino avversario che conduce palla nella propria metà di campo è di competenza dell’esterno con il difensore centrale esterno che si occupa dell’ala. Troviamo una situazione diversa se la ricezione del terzino avviene sopra la metà campo, sarà il difensore centrale esterno ad uscire su di lui e l’esterno si occupa dell’ala. Questo lascia ampio spazio di giocata al terzino ma permette di marcare ale brevilinee con difensori più simili fisicamente. Le rare volte che questo non avviene e l’esterno riesce a puntare il centrale spesso lo dribbla. 

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Analisi della linea difensiva

Difficile analizzare il posizionamento della linea difensiva su un tentativo di cross poiché gli avversari poche volte riescono a prendere il fondo. Il centrale della linea a tre si occupa della marcatura dell’attaccante con il centrale più lontano dall’azione che accenna una minima copertura. 

TRANSIZIONI

Transizione offensiva

Nelle transizioni offensive possiamo notare come la prima idea sia quella di cercare velocemente un esterno, tutti gli effettivi in campo si occupano della fase difensiva non notiamo alcun smarrimento preventivo degli attaccanti e gli uomini solitamente più liberi sono appunto i quarti di centrocampo che sulla riconquista si muovono verso il perimetro per avere più ampio raggio di azione.

Transizione difensiva

Nella partita analizzata si può notare come il Monza decida di riposizionarsi dietro piuttosto che riaggredire forte il portatore. È importante evidenziare due transizioni difensiva con la palla persa in prossimità dell’area di rigore. Nella prima costruzione alzando il centrale di difesa sulla linea degli esterni si crea una zona scoperta centralmente che permette agli avversari di avere un corridoio libero verso la porta. 

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ANALISI SWOT

Punti di forza

-Alto numero di conclusioni

-Occupazione dell’area in prossimità di un cross

Punti di debolezza

-Costruzione da parte del portiere o dei difensori, troppi errori.

-Lateralità difensiva

-Troppa libertà ai portatori di palla avversari

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