Analisi Tattica: il Napoli di Antonio Conte

Analisi realizzata da Martino Liturri, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il NAPOLI di Antonio Conte: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

1. Schieramento Squadra

Il Napoli si dispone principalmente con un sistema di gioco 1-3-4-2-1.

In Fase di Possesso portiere, i tre difensori ed i due centrocampisti centrali si preoccupano della prima costruzione, mentre i due esterni ed i trequartisti salgono sulla stessa linea dell’attaccante centrale occupandone i rispettivi spazi laterali; a seconda della situazione e del duello ingaggiato dall’attaccante con il relativo marcatore, si verrà a creare un’unica linea d’attacco a 5 o due linee con i 4 alle spalle dell’attaccante. 

In Fase di Non Possesso i due esterni di centrocampo si abbassano sulla linea dei difensori formando una linea a 5 occupando tutta l’ampiezza del campo; i trequartisti si abbassano andando a formare una linea a 4 davanti a quella dei difensori e lasciando solo l’attaccante come riferimento offensivo.

    • Sistema di Gioco Base: 1-3-4-2-1
    • Sistema di Gioco in Fase di Possesso: 1-3-2-5 o 1-3-2-4-1
    • Sistema di Gioco in Fase di Non Possesso: 1-5-4-1

 

 

2. Introduzione

Questa analisi tattica della squadra partenopea ha l’obiettivo di studiare le modalità di gioco con l’arrivo di Antonio Conte alla guida tecnica dopo il raggiungimento del più importante obiettivo del calciomercato, ossia l’arrivo di Romelu Lukaku. Per procedere a tale disamina, è stato preso in esame il match del Napoli in trasferta contro il Cagliari di Davide Nicola, tenendo conto delle statistiche riportate dalla piattaforma Wyscout. 

Le due squadre, giocando a specchio, hanno creato dei veri e propri duelli in tutto il campo in cui si sono tutto sommato equivalse: su 221 totali, 112 sono stati vinti dalla squadra in trasferta. Il duello maggiore è stato quello appunto tra Lukaku, ricercato con costanza da ogni compagno di squadra, ed il difensore Y. Mina. Analogamente gli altri difensori del Cagliari si sono accoppiati con i trequartisti napoletani, mentre sulle fasce, quasi annullandosi, gli esterni di parte.

Antonio Conte, con l’arrivo di Lukaku, ha applicato subito la sua filosofia di gioco, ossia la ricerca in ogni occasione dell’attaccante con passaggi lunghi, anche di prima intenzione, per poi sfruttare le sue spizzate nello spazio formatisi alle spalle o l’eventuale appoggio ad uno dei due trequartisti per poi servire con tagli o passanti gli esterni o l’altro trequartista.

Il Napoli, durante la gara ha calciato verso la porta 10 volte di cui 4 centrando lo specchio e superando il portiere avversario. Mentre nella prima frazione il Napoli ha cercato di imporre il proprio gioco mantenendo il possesso palla e cercando con costanza la verticalizzazione, nel secondo tempo, avanti per 1-0, ha lasciato il possesso palla agli avversari occupando con ordine il campo e sfruttando al meglio le poche occasioni create (3 goal su 3 tiri verso la porta). A risultato acquisito e con i cambi dei tre interpreti offensivi McTominay/Kvaratskhelia, Simeone/Lukaku e Neres/Politano, essendo l’attaccante argentino meno fisico del belga, il Napoli ha optato per una costruzione più manovrata arrivando alla punta con fraseggio corto e rasoterra sfruttando anche le qualità tecniche dei subentrati David Neres e McTominay.

In fase di non possesso il Napoli ha schierato due linee molto vicine tra loro di cui una formata dai tre difensori ed i due esterni e l’altra composta dai due centrocampisti centrali e dai due trequartisti, preferendo un ripiegamento difensivo all’idea di pressing. Unico riferimento offensivo è stato l’attaccante che, nell’eventualità, ha aiutato i centrocampisti alla riconquista della palla. Il blocco formato dai tre difensori centrali ed i due centrocampisti centrali ha funzionato da vero e proprio filtro neutralizzando gran parte delle giocate avversarie (delle 98 palle recuperate ben il 70% è ad opera dei 5 giocatori). Utilizzando questa modalità difensiva il Napoli ha dovuto concedere tiri da fuori area mentre i tiri subiti dall’interno dell’area di rigore sono stati conseguenza di calci piazzati o cross laterali (10 sui 18 totali) dovuti rispettivamente a disattenzione nella marcatura a zona sui calci d’angolo ed alle ritardate chiusure dei trequartisti sulle fasce laterali che hanno lasciato spazio alla squadra avversaria per i cross in area.

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Interpreti:

Portieri:

    • N° 1      A. Meret                     Piede forte: sinistro
    • N° 25   E. Caprile                   Piede forte: destro                 
    • N° 14   N. Contini                  Piede forte: destro

Molto abili tra i pali capaci anche di rinvii precisi nella metà campo avversaria per una costruzione diretta.

Difensori:

    • N° 4     A. Buongiorno           Dif. Centrale                           Piede forte: sinistro     
    • N° 13   A. Rrahmani               Dif. Centrale                           Piede forte: destro 
    • N° 16   R. Marin                     Dif. Centrale                           Piede forte: destro
    • N° 5     Juan Jesus                  Dif. Centrale                           Piede forte: sinistro
    • N° 17   M. Olivera                  Terzino sinistro                      Piede forte: sinistro
    • N° 37   L. Spinazzola              Terzino sinistro                      Piede forte: destro
    • N° 22   G. Di Lorenzo             Terzino destro                        Piede forte: destro 
    • N° 30   P. Mazzocchi             Terzino destro                         Piede forte: destro

Difensori centrali con fisico importante per riuscire a vincere qualsiasi duello fisico sia nei tackle che nel gioco aereo, ottime capacità di marcatura a uomo e nelle marcature preventive, dalle buone capacità tecniche per dare il via all’impostazione nella costruzione diretta alla ricerca degli attaccanti.

Esterni dalle ottime capacità aerobiche per eseguire bene le due fasi accompagnando la manovra offensiva e formando la linea difensiva a 5; buone capacità tecniche che gli permettono di scambiare ed occupare il posto a centrocampo nell’impostazione o per la ricerca di prima intenzione dei riferimenti offensivi.

Centrocampisti:

    • N° 68   S. Lobotka                  Centr. Centrale                       Piede forte: destro
    • N° 6     B. Gilmour                 Centr. Centrale                       Piede forte: destro
    • N° 8     S. McTominay            Centr. Centrale                       Piede forte: destro
    • N° 99   F. Anguissa                 Centr. Centrale                       Piede forte: destro
    • N° 77   K. Kvaratskhelia         Ala sinistra                              Piede forte: entrambi 
    • N° 23   A. Zerbin                    Ala sinistra                              Piede forte: destro
    • N° 7     D. Neres                     Ala destra                               Piede forte: sinistro
    • N° 21   M. Politano                Ala destra                               Piede forte: sinistro
    • N° 26   C. Ngonge                  Ala destra                               Piede forte: sinistro 

Centrocampisti centrali fisici e dall’ottima attitudine a difendere e fare filtro. Ottime qualità di smarcamento per creare linee di passaggio per l’impostazione dell’azione e successiva verticalizzazione. Le ali, impiegate principalmente come trequartisti alle spalle della punta centrale, hanno qualità tecniche e velocità eccelse per sfruttare il lavoro fatto dall’attaccante ricevendo davanti o alle spalle dello stesso per poi finalizzare l’azione.

Attaccanti:

    • N° 90   M. Folorunsho           Attaccante                              Piede forte: destro
    • N° 81   G. Raspadori              Attaccante                              Piede forte: destro
    • N° 11   R. Lukaku                   Attaccante                              Piede forte: sinistro 
    • N° 18   G. Simeone                Attaccante                              Piede forte: destro

Lukaku e Folorunsho, molto simili tra loro, sono dotati di alte qualità fisiche tali da permettergli duelli con le difese avversarie per la ricezione dei passaggi e fare da boa per servire il compagno prossimo in zona di rifinitura o fungere da rifinitore servendo il compagno in profondità alle proprie spalle. Raspadori e Simeone evidentemente meno forti fisicamente, sfruttano velocità e tecnica per una impostazione più manovra senza punti di riferimento per la difesa avversaria. 

3. Analisi Fase di Possesso: 

– Analisi della Costruzione: 

Come una costante di tutte le Squadre di Conte, anche il Napoli, in fase di Costruzione si organizza con i tre difensori ed i due centrocampisti centrali che si predispongono alla costruzione diretta, anche direttamente dal portiere Meret, con passaggio alto dell’attaccante centrale Romelu Lukaku. Se non pressati, i difensori guadagnano metri con una conduzione o con scambi con uno dei centrocampisti in attesa del movimento a smarcarsi dell’attaccante.

Nei minuti finali di gara, a risultato acquisito e con il cambio di Lukaku, si è optato per una costruzione più manovrata cercando l’appoggio su Simeone con palla bassa.

– Analisi dello Sviluppo: 

Quando i difensori optano per una costruzione manovrata superando la prima pressione avversaria con appoggi ai centrali di centrocampo o agli esterni, chi riceve serve di prima intenzione sulla figura Lukaku, il quale, sfruttando la sua fisicità, serve in appoggio ai trequartisti per la finalizzazione o spizza direttamente di testa in avanti sul compagno di squadra che ha occupato lo spazio creato alle spalle dei difensori avversari.

In alcune situazioni è il centrocampista centrale Anguissa (statisticamente il giocatore con più passaggi riusciti) ad abbassarsi sulla linea dei difensori e di conseguenza è Di Lorenzo ad occupare lo spazio lasciato sulla seconda linea; in questo modo nonostante lo scambio di posizioni si ricrea la struttura del 3+2 con gli avversari costretti a decidere se seguire l’uomo in marcatura o scambiarsi le marcature (come nell’occasione del raddoppio di Kvaratskhelia con Di Lorenzo libero di giocare, serve rasoterra Lukaku che, da rifinitore, serve in profondità il georgiano per il goal).

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– Analisi della Lateralità: 

In fase offensiva l’ampiezza viene sfruttata principalmente per muovere ed allargare la difesa avversaria, in modo tale da riuscire a trovare spazio nella zona centrale facendo un passaggio di prima intenzione. In determinate situazioni poi sono direttamente Kvaratskhelia e Politano che si allargano per ricevere palla, puntare 1 vs 1 i difensori avversari e cercare un traversone o il cross.

– Analisi della Rifinitura:

Essendo il sistema di gioco composto da due giocatori alle spalle della punta centrale, lo spazio di rifinitura è sempre occupato da almeno uno dei due, più spesso Politano lasciando a Kvaratskhelia la possibilità di attaccare lo spazio alle spalle dei difensori in velocità.

– Analisi della Finalizzazione: 

In fase di finalizzazione, il Napoli sfrutta molto i tagli ed i passanti per attaccare lo spazio alle spalle dei difensori creato da Lukaku che attira a sé i difensori. Ricevuta palla, in base alla situazione si opterà per il tiro diretto in porta o il cross o traversone in area. Se la squadra avversaria tende a chiudersi in difesa creando più linee di copertura, l’opzione più utilizzata è il tiro da fuori area.

4. Analisi Fase di Non Possesso:

– Analisi prima azione difensiva:

Sulla costruzione avversaria il Napoli, con i suoi giocatori più avanzati, esegue una prima pressione, con l’obiettivo di non fare avanzare gli avversari, permettendone il giro palla: in base all’avversario che riceve, attaccante, trequartisti ed esterni di centrocampo, accorciano sul proprio diretto avversario permettendogli solo lo scarico verso la propria porta.

Quando gli avversari optano per un passaggio in avanti, il Napoli sfrutta la fisicità nei duelli per la riconquista della palla.

– Analisi della linea di centrocampo:

I due centrali a centrocampo si preoccupano di marcare gli eventuali centrocampisti avversari comportandosi da filtro a copertura della propria linea difensiva.

– Analisi della lateralità difensiva:

Sulle fasce laterali in situazione difensiva, gli esterni si abbassano sulla linea dei difensori andando ad allungare la linea stessa, marcando gli eventuali esterni avversari ed occupando tutta l’ampiezza del campo. Nella costruzione avversaria, rischiose le uscite degli esterni sugli esterni avversari che, quando fatte con ritardo, hanno permesso il contropiede avversario ed una situazione di inferiorità numerica.

Il raddoppio dovrebbe esser garantito dai trequartisti che accorciano e che porta gli stessi ad un gran dispendio energetico ed eventuali ritardi; spesso, per ovviare ai ritardi del trequartista esce in chiusura uno dei due centrocampisti centrali lasciando il centro in inferiorità. 

– Analisi della diagonale difensiva:

La linea di difesa è scaglionata in base alle marcature a uomo adottate sugli avversari. Nel caso in cui successivamente ad 1vs1 o inserimento, l’avversario sta per arrivare al cross si cerca di chiudere gli spazi al centro dell’area.

5. Analisi delle Transizioni

– Transizioni Offensive e relativi smarcamenti preventivi:

Nella stragrande maggioranza dei casi, il Napoli conquistata palla opta per consolidare il possesso, organizzare la manovra per poi servire gli attaccanti. Nel caso in cui la conquista della palla è già nella metà campo avversaria, il Napoli cerca la verticalizzazione su Lukaku che adopera uno smarcamento preventivo per ricevere e poi servire i compagni di squadra.

– Transizioni Difensive e relative marcature preventive:

In transizione difensiva il Napoli adopera un ripiegamento difensivo preoccupandosi di ritrovare i propri riferimenti in difesa rendendo efficaci le marcature preventive.

6. Analisi SWOT

– Analisi dei Punti di Forza e Punti di Debolezza

    • Punti di forza:
    • Fisicità dell’attaccante;
    • Ottima ricerca della verticalità in fase offensiva;
    • Qualità individuali dei giocatori offensivi;
    • Ottimo filtro a centrocampo;
    • Presenza del doppio play con qualità tecniche di palleggio;
    • Fisicità dei difensori centrali che permette 1vs1;
    • Punto di Debolezza
    • Poche alternative alla giocata verticale su Lukaku;
    • Prima pressione scordinata con ampiezza lasciata libera;
    • Dispendio energetico dei Trequartisti che non coprono con i tempi giusti; 
    • Inferiorità numerica a centrocampo;
    • Marcatura a zona su calci piazzati;

– Analisi Minacce ed Opportunità

Minacce:

    • Fisicità Lukaku che crea spazio davanti ed alle sue spalle;
    • Qualità tecniche e fisiche dei centrocampisti;
    • Tecnica e velocità di Kvaratskhelia e Politano;
    • Forza fisica dei difensori;
    • Capacità tecniche delle riserve (Neres e McTominay);

Opportunità:

    • Spazi su zona laterale su contropiede o cambio gioco;
    • Superata l’uscita del diretto marcatore, ampi spazi da attaccare;
    • Distrazione su marcatura a zona su calci piazzati.
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