Analisi Tattica: il Napoli di Francesco Calzona

Analisi realizzata da Riccardo Panzeri, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Il Napoli sta vivendo una stagione molto complicata, in cui vi è stato un secondo cambiamento di guida tecnica in corso : dopo l’inizio di stagione con il tecnico Garcia, la squadra è stata affidata a Walter Mazzarri che, però, non è riuscito nell’intento di riportare in casa partenopea dei risultati convincenti per risollevare le sorti della squadra per un piazzamento Champions League. Ci troviamo , dunque, di fronte ad un ulteriore cambio di guida e, per l’appunto, alla decisione di affidare la squadra al tecnico italiano Francesco Calzona. Il nuovo tecnico , oltre che essere il mister della squadra , svolge il ruolo di commissario tecnico della nazionale slovacca.
Sotto la sua guida, si ritorna ad un sistema di gioco che la scorsa stagione ha dato grande solidità alla squadra partenopea : 1-4-3-3.
Il tecnico lavora per ridare solidità ad una squadra che la scorsa stagione ha conquistato lo scudetto ed era approdata ai quarti di Champions League , con un gioco fluido e organizzato, fatto di grande fraseggio e altissime percentuali di possesso palla .
La squadra mostra subito l’intenzione, in fase di possesso palla, il dominio del gioco con grande fraseggio e dinamicità: una parte importante è l’uso del play basso Lobotka che ha una grandissima capacità di gestione del pallone e dei tempi di gioco . Il portiere torna ad essere in prima costruzione molto utilizzato , insieme ai due difensori centrali e , per l’appunto, il play. I due terzini lavorano subito più alti, pronti fungere da appoggio dei centrali e sostegno degli esterni alti. Le due mezze ali hanno grandi capacità tecnica di palleggio ma , soprattutto, grande capacità di inserimento nelle linee avversarie , fornendo così sempre grande supporto all’azione offensiva. I due esterni d’attacco sono una grande risorsa per questa squadra , poiché nella rosa sono presenti tutti giocatori abili nell’1v1 e nel movimento tra le linee dentro al campo. Il riferimento offensivo di questa squadra ha caratteristiche importanti nell’attacco della profondità e ,soprattutto Osihmen, ha grande abilità nel gioco aereo.
Nella fase invece di non possesso, la squadra lavorando molto corta e compatta con pochi spazi tra i reparti , mostra grande volontà nel recupero immediato del pallone, con una linea difensiva aggressiva.
SISTEMI DI GIOCO
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- Sistema di gioco di base : 1-4-3-3
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- Sistema di gico difensivo : 4-1-4-1 o 4-4-2
- Sistema di gioco offensivo : 3-3-4 o 2-5-3
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FASE DI POSSESSO O ATTACCO ORGANIZZATO
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- Costruzione: la squadra predilige una costruzione dal basso con l’utilizzo del portiere come vertice basso di un rombo di uscita formato dai 2 difensori centrali e il play, senza però disdegnare una costruzione diretta su Osihmen quando la squadra avversaria chiude tutti gli appoggi in zona palla; questo tipo di uscita avviene soprattutto con Juan Jesus.

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- Sviluppo: i centrocampisti sono sempre scaglionati e dinamici , con continuo interscambio tra di loro soprattutto se marcati. Il principio di gioco con il quale si muovono è lo svuota-riempi, fase che si vede benissimo , soprattutto quando la palla ce l’hanno i difensori centrali. L’obiettivo dei 3 centrocampisti è quello di ricevere il pallone dai difensori, con l’intento di dare qualità alla manovra e supporto all’azione offensiva. Mentre uno dei tre svolge il ruolo di play di costruzione (soprattutto con LOBOTKA), gli altri due si alzano tra le linee avversarie con inserimenti continui.
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- Lateralità Offensiva: la zona laterale è occupata da 3 riferimenti in maniera costante in cui vi è un continuo interscambio di posizione tra l’esterno d’attacco, il terzino e la mezz’ala che si inserisce; con un lavoro importante di inserimento dentro il campo o sovrapposizione . Fondamentale il fissaggio dell’ampiezza con un giocatore posto piedi linea, un appoggio e un sostegno al portatore del pallone.
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- Rifinitura: la zona di rifinitura è continuamente occupata da quasi tutti i giocatori offensivi , dai terzini e dalle mezze ali, sintono di grande dinamicità. La cosa importante di questa zona sono i due fissatori di ampiezza rappresentati o dai terzini o dai due esterni d’attacco.
- Finalizzazione: la squadra tende a sfruttare molto il cross o il traversone da zona laterale , mentre se si trova con il possesso in zona centrale vuole sfruttare l’inserimento o la verticalizzazione , soprattutto con OSIMHEN attacca lo spazio alle spalle della linea difensiva avversaria.
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FASE DIFENSIVA
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- Primo Pressing: L’atteggiamento della squadra mostra grande aggressività in zona palla non appena viene perso il possesso, con un contropressing organizzato che costringe spesso la squadra avversaria al lancio lungo. I 3 riferimenti offensivi e le due mezze ali tendono a partecipare alla riconquista del pallone con grande aggressività sui riferimenti in zona palla.
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- Analisi Centrocampo fase difensiva: Il centrocampo lavora scaglionato su due linee con il play che spesso lavora con la copertura dello spazio alle spalle delle mezze ali quando la squadra si trova nella metà campo avversaria, mentre tende ad avere un atteggiamento di centrocampo in linea con il principio di lavoro “uomo nella zona” quando la squadra si trova nella metà campo difensiva (più ci si avvicina all’area del napoli più il centrocampo è in linea).
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- Lateralità Difensiva: Lateralemente la squadra tende spesso a portare un raddoppio con la mezz’ala di parte o l’esterno offensivo che ripiega , mostrando sempre grande aggressività nella ricerca della conquista del pallone ; così facendo, però, la squadra concede spesso delle punizioni anche pericolose a causa dell’irruenza dei propri giocatori.
- Analisi Linea Difensiva: La linea difensiva è composta sempre da 4 giocatori con un atteggiamento sempre molto aggressivo , si vede grande lavoro sull’uomo alla immediata ricerca della conquista, con un lavoro molto marcato di diagonale corta.
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TRANSIZIONE
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- Transizione Offensiva: La squadra suddivide l’atteggiamento in base alla zona di campo in cui avviene il recupero del pallone . Quando la riconquista del pallone avviene nella metà campo difensiva , vede in maniera costante un atteggiamento di consolidamento e riorganizzazione della fase offensiva , ottenibile grazie ad un atteggiamento di grande densità in zona palla in fase di non possesso con la squadra sempre corta e raccolta. Atteggiamento diverso , invece, lo si vede nella riconquista del possesso in zona alta , dove viene subito ricercato un contropiede o un attacco diretto alla linea difensiva avversaria.
- Transizione Difensiva: La squadra alterna anche qui due atteggiamenti in base , anche qui alla zona di campo interessata. Nel momento in cui vi è la perdita del possesso nella metà campo offensiva , la squadra mostra grande atteggiamento di contropressing, grazie all’alto numero di giocatori che sono coinvolti nella fase offensiva. Al suo opposto , la perdita del possesso nella metà campo difensiva o nei pressi della zona intermedia del campo , l’atteggiamento della squadra è il ripiegamento difensivo , soprattutto dai giocatori sopra la linea del pallone ; atteggiamento che si nota quando sono soprattutto i centrocampisti o i difensori a perdere il possesso.
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ANALISI SWAT
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- Punti di forza: La squadra mostra grande abilità di possesso palla , con grande dinamicità nell ‘attacco degli interspazi e grande intensità durante le due fasi di gioco. Spiccate solo le abilità nell’1v1 dei giocatori che occupano le posizioni di esterni d’attacco e grande abilità nella riconquista del pallone , questa possibile grazie al numero elevato di giocatori coinvolti nelle azioni offensive.
- Punti di debolezza: la squadra tende a concedere spazio in profondità e , una volta superato il primo pressing, è vulnerabile nell’attacco dello spazio dietro la linea difensiva. Nelle zone laterali , avendo i terzini coinvolti in fase offensiva , c’è grande spazio durante le fasi di transizione con i difensori che faticano nella copertura di tutti gli spazi.
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