Analisi Tattica: il Napoli di Walter Mazzarri

Analisi realizzata da Marco Cirasole, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Dopo la vincita dello scudetto del Napoli l’allenatore Rudi Garcia è stato esonerato in quanto spesso in disaccordo con il presidente De Laurentis e il direttore sportivo Meluso per le scelte tecnico tattiche, soprattutto riguardanti i giocatori in campo e quelli in panchina.
Viene richiamato Walter Mazzarri, che era già stato coach della stessa squadra nel 2012, ora riscelto come traghettatore, fino alla fine della stagione, per risollevare l’identità della squadra e riportarla tra i primi quattro posti della classifica.
Il sistema di gioco di Mazzarri si caratterizza nella duttilità nell’uso di schemi di gioco diversi in base agli avversari.
SISTEMA DI GIOCO:
Sistema di gioco base: 4-3-3
Sistemi di gioco in fase offensiva: usa il 3-4-1-2 oppure 3-4-3
Sistema di gioco in fase difensiva: il 4-3-1-2 in alcuni casi usa il 5-4-1 o 5-2-2-1
GIOCATORI E RUOLI:
. Portiere Meret è un giocatore molto reattivo si distingue per l’uso ambidestro dei piedi e per la sua capacità, a volte partecipa anche nella costruzione da dietro, uscendo dall’area di rigore, sia con lanci brevi che con palla diretta;
. Difensore centrale di sinistra Jesus ha una struttura fisica che si sviluppa in altezza e quindi va di più a contatto aereo con gli avversari;
. Difensore centrale di destra Rrahmani ha una discreta presenza fisica ma si caratterizza per impostare l’azione dal basso in maniera ambidestra e per le ottime doti nel gioco aereo;
. Centrocampista centrale Lobotka ha una buona proprietà tecnica di palleggio e nell’interdizione;
. le due mezzali Gaetano e Cajuste hanno una buona presenza fisica e velocità, soprattutto il primo,
. Terzino destro Di Lorenzo è il capitano della squadra, dal punto di vista tecnico-pratico è molto veloce, correndo per tutta la fascia destra, è un attaccante e fa molti cross.
. Terzino sinistro Mario Rui fisicamente è più strutturato rispetto all’altro terzino ma oltre ad essere veloce è anche molto bravo a coprire e tornare velocemente nella sua posizione di appartenenza.
. Attaccante sinistro Kvaratskhelia, è il secondo giocatore più forte della squadra ed è molto bravo a saltare l’avversario, a dribblare nello stretto, ha una spiccata accelerazione e un’ottima tecnica di base.
. Attaccante esterno destro Politano è molto veloce, ha molta tecnica sa posizionarsi nelle zone giuste.
. Attaccante centrale Simeone è una prima punta mobile non ha una presenza imponente e questo lo rende molto agile
. Attaccante centrale Osimhen giocatore ben dotato fisicamente, buone capacità di concretizzare.
La fase offensiva si sviluppa con delle triangolazioni, tra le mezz’ali e l’esterno d’attacco, vi sono delle sovrapposizioni nelle catene laterali, Di Lorenzo su Politano e Rui su Kvaratskhelia, per portargli via uomo-avversario e lasciarlo libero di muoversi in qualsiasi posizione lui voglia. Le mezz’ali (Gaetano e Cajuste) si abbassano a prendere la palla, la passano a Lobotka e vanno in zona ombra per cercare di tirare la palla da fuori o passarla agli esterni d’attacco; Rui e Lobotka rimangono più indietro rispetto a Di Lorenzo per coprire la squadra, se quella avversaria parte in contropiede.
Nella fase difensiva tutta la squadra si abbassa e la difesa diventa a 5, il centro campo diventa a 4 allineando gli esterni d’attacco con i centrocampisti; la punta va sul centrocampista avversario per disturbare la costruzione avversaria oppure c’è la pressione offensiva tutta la squadra si alza e cerca di riconquistare il pallone.
FASE DI POSSESSO:
COSTRUZIONE
Il Napoli in fase di possesso costruisce a tre, ovvero il portiere passa la palla con passaggi corti al difensore centrale Jesus, lui la passa a Rrahmani che l’allarga e la passa alta a Di Lorenzo, con la costruzione da avvio alla fase di possesso con Lobotka che rimane nella zona di centrocampo.

SVILUPPO DEL GIOCO
Lobotka inizia la fase di costruzione del gioco di squadra prendendo la palla, Gaetano e Cajuste si allargano, la catena si alza e Politano si posiziona in zona centrale e il modulo cambia diventando un 3-4-1-2.
Il portiere Meret, imposta l’azione, passa la palla ai difensori centrali con passaggi corti, seguono scambi di passaggi fra il difensore Rrahmani e Jesus mentre Di Lorenzo si allarga.
LATERALITA‘
Il terzino sinistro Rui con Di Lorenzo cominciano delle triangolazioni con la mezz’ala (Gaetano o Cajuste ) e con ciò liberano i due terzini che vanno verso la linea di fondo campo avversaria e fanno i traversoni o cross per gli attaccanti in area;
Gli attaccanti: Politano si abbassa a ricevere palla e il modulo del Napoli cambia e diventa 4-3-2-1
RIFINITURA
Le posizioni della squadra rimangono invariate tranne per gli attaccanti come Politano che si mette dietro alle due punte e diventa trequartista come quando prende palla dietro ai centrocampisti avversari ed è libero di mandare Raspadori e Simeone in porta con dei passaggi filtranti.
FINALIZZAZIONE
La squadra finalizza l’azione scaglionando Raspadori che va sul primo palo mentre Simeone si mette sul secondo palo.
FASE DI NON POSSESSO:
PRIMO PRESSING
I difensori del Napoli quando difendono si mettono tutti dietro la linea della palla e bloccano tutte le linee di passaggio centralmente.Il gioco si sviluppa in modalità 5-4-2 cioè con 5 difensori 4 centrocampisti e 2 attaccanti (Raspadori e Simeone), i quali vanno in pressione sui centrocampisti avversari per fare in modo che la difesa della quadra sia alta. Una costante del Napoli si ha quando Lobotka esce in pressione sul costruttore di gioco dell’altra squadra e cerca di riconquistare la palla per poi passarla alle mezze ali che sviluppano l’azione.

CENTROCAMPO E LATERALITA’
Il centrocampista centrale Lobotka si abbassa per prendere la palla e le mezz’ali Gaetano G. e Cajuste si allargano.
I due esterni si allargano in fase di possesso, i terzini poi stringono e fanno le sovrapposizioni con la mezz’ala per cercare spazio dietro la linea dei centrocampisti avversari. La catena laterale si sovrappone su entrambe le fasce con delle triangolazioni tra mezze ali, terzini e esterni.
LINEA DIFENSIVA
Il Napoli sui calci d’angolo difende a zona, inoltre grazie ai 5 difensori cerca sempre le linee di passaggio dell’avversario restando con la difesa alta sulla linea di centrocampo.
TRANSIZIONI:
TRANSIZIONE POSITIVA
Si evidenziano passaggi corti con costruzione dal basso e diretti verso il CC che costruisce l’azione.
TRANSIZIONE NEGATIVA
Nei momenti in cui la squadra ha meno energia la difesa non riesce a stare alta si ripiega e non riesce a ripartire in contropiede.
PALLE INATTIVE:
CALCI D’ANGOLO
In presenza di calci d’angolo o punizioni a favore è Lobotka che li esegue facendo ripartire le azioni della squadra cercando spesso Cajuste o Di Lorenzo i quali sono buoni saltatori e arrivano spesso alla conclusione.

ANALISI SWOT:
PUNTI DI FORZA
Ottima prima pressione del cc Lobotka.
Buona capacità di colpire di testa su calcio d’angolo sia difensivi che offensivi.
Buona rotazione dei giocatori.
PUNTI DI DEBOLEZZA
Sui goal la difesa è stata troppo bassa.
La squadra non riesce a stare concentrata soprattutto per i cali di energia.
In mancanza del numero 9 Osimhen la squadra fa fatica a concretizzare.
La squadra non ha buone capacità nelle transizioni con difficoltà nelle marcature.








