Analisi Tattica: il PSG di Luis Enrique

Analisi realizzata da Francesco Campailla, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il PSG di Luis Enrique: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli nelle varie fasi.

 

 

In fase di possesso il PSG predilige una costruzione dal basso, l’obbiettivo di questa compagine ovviamente e giocare più possibile palla a terra per sfruttare l’enorme qualità tecnica ed intelligenza tattica dei giocatori.

Gli attacchi diretti sono ricercati maggiormente sul lato di Mbappè, così facendo si dà la possibilità al forte esterno offensivo di puntare il giocatore avversario, in 1VS1, evitando sicuri raddoppi in marcatura del braccetto di centrocampo.

In fase di non possesso il sistema di gioco è un  4-3-3 , i reparti sono compatti e poco sfalsati, la difesa si dispone con i due terzini direzionati con il corpo in chiusura di eventuali diagonali, ed i due centrali vicini pronti a correre in chiusura dello specchio di porta.

Se dovesse saltare la marcatura sul terzino, Marquinhos e Skriniar sono subito pronti ad uscire sull’esterno  ed il terzino di parte integra centralmente la linea difensiva.

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FASE DI POSSESSO

    • COSTRUZIONE

In fase di costruzione abbiamo un iniziale passaggio ad un 3-1-3-3,  con Hakimi che sale sulla corsia di dx per creare superiorità numerica,  i centrali di difesa rimangono larghi insieme al terzino sx.

In questo match risultano proprio i due centrali di difesa  i giocatori con il maggior numero di palloni giocati ( 82 Marquinhos e 98 Skriniar ), dato condizionato sicuramente dal tipo di pressing avversario, il Milan in NPP non usciva in pressione forte sui centrali difensivi, questo dava ai due centrali più tempo e spazio di giocata, il secondo è un segnale di come il PSG non vuole “forzare” la giocata prediligendo il possesso palla, teoria confermata dalla percentuale di passaggi riusciti, ben 92% su 595 passaggi totali ne sono stati completati 550.

Ugarte che funge da vertice basso gioca tra le linee, anche se in questa partita, essendo marcato a uomo è stato più isolato in FPP toccando solamente 15 palloni, la maggior parte dei quali giocati in scarico a muro.

Vitinha (39 palloni giocati )e Zaire-Emery ( 48 palloni giocati) sono stati maggiormente ricercati in impostazione, segnale di come le catene laterali sono fortemente utilizzate per l’ impostazione dal basso. 

    • LATERALITA’

Come predetto la lateralità è il punto di forza di questa compagine, che è formata da giocatori veloci, imprevedibili e che non danno punti di riferimento all’avversario.

Lo scopo è senza dubbio superare o con attacchi diretti o con fraseggi veloci le prime due linee di pressione avversarie per arrivare agli esterni di attacco che si dispongono alti e larghi, ambedue in inversione di piede.

Sul lato dx, dove troviamo il Francese classe ’97 Dembèlè  ci sono più soluzioni di gioco, date soprattutto dalla spinta di Hakimi in sovrapposizione.  Questo permette alla compagine Parigina di allargare le maglie avversarie, permette di avere superiorità numerica in zona palla ed ovviamente toglie un uomo in marcatura/copertura proprio sul forte esterno Dembèlè.

Sul lato sx abbiamo il tutto affidato a Kilian Mbappè, che ha assoluta libertà di gioco, movimenti ed inserimenti, viene maggiormente ricercato con attacchi diretti, soprattutto dal terzino di parte, Hernàndez (11 palloni giocati) che dal Centrale difensivo Skriniar (08 palloni giocati).

    • FINALIZZAZIONE

I due esterni di attacco ricercano molto il gioco di 1° tramite veloci 1-2 con la punta centrale Kolo Muani, come anche tesi traversoni a cercare tagli ed inserimenti dell’esterno opposto, come in questa slide dove Dembèlè si accentra è lancia in profondità Mbappè fermato successivamente da un ottimo intervento dell’estremo difensore Mike Maignan.

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La linea difensiva avversaria viene continuamente messa sotto stress da questi due giocatori, i movimenti sono per lo più a rientrare in orizzontale, alla ricerca della conclusione da fuori area, la finalizzazione ovviamente è condizionata dal posizionamento dei compagni e da quanto gli avversari sono veloci a chiudere eventuali linee di passaggio, ma rimane come prima scelta il puntare l’uomo.

Le statistiche ci suggeriscono che questa compagine è molto pericolosa nel fraseggio sul breve con 137 passaggi in zona chiave in questa competizione, mentre e meno predisposta a essere davvero pericolosa tramite cross, riuscendo ad impattare la palla solo 9 volte in 58 occasioni, dato e considerazioni ovviamente confermate dalla Analisi video.

FASE DI NON POSSESSO

    • PRIMA AZIONE DIFENSIVA

La prima azione difensiva punta a portare l’uomo verso l’esterno del campo, la squadra  con palla in rimessa dal fondo si dispone già in chiusura degli spazi, lasciando come soluzione principale di gioco avversario la palla al terzino.

Il pressing è veloce e ben organizzato, soprattutto con palla coperta la pressione sull’avversario è cattiva e tesa al recupero del pallone piuttosto che al condizionamento della giocata.

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Il centrocampo rimane con una linea a 3 piatta e non sfalsata, i giocatori sono a uomo sui diretti avversari, questo ha permesso il recupero di molti palloni, ma ha anche permesso alla compagine di Stefano Pioli di arrivare più volte in porta grazie ai duelli vinti 1VS1 proprio in questa zona del campo.

La difesa risulta piatta e non sfalsata, stretta in modo da agevolare le coperture .

TRANSIZIONI OFFENSIVE e DIFENSIVE

    • TRANSIZIONE OFFENSIVA

In transizione offensiva il PSG attacca forte l’uomo, lo scopo e quello di avere più uomini possibili in zona palla è appena recuperato il possesso ripartire in velocità, non è una squadra che tende al riorganizzarsi una volta recuperato il pallone, soprattutto se recuperato sopra la linea di centrocampo avversario.

    • TRANSIZIONE DIFENSIVA

In transizione difensiva c’è maggiore sofferenza, partendo dal concetto che sono ottimi palleggiatori, il numero di palloni persi soprattutto a centrocampo sono davvero minimi, ma quei pochi palloni persi sono stati molto pericolosi.

Come già detto la squadra in impostazione cerca di allargare in più possibile le maglie avversarie e cerca di creare superiorità soprattutto sul proprio lato destro. Proprio quel lato è il più debole in caso di transizione con ripartenze rapide. 

La riconquista del pallone nella zona centrale del campo porta la Compagine parigina a soffrire molto le veloci ripartenze del Milan che in più di un’occasione è stata pericolosa in questo frangente di gioco.

Non sono state indice di analisi le palle inattive a favore e contro per mancanza di sufficienti dati.

– SWOT ANALYSYS

    • PUNTI DI FORZA

I punti di forza di questa squadra sono senza dubbio:

– imprevedibilità del reparto offensivo;

– l’organizzazione e la calma in fase di possesso palla;

– la qualità tecnica in ogni reparto .

– giocatori chiave Kylian Mbappè – Ousmane Dembèlè

    • PUNTI DEBOLI

I punti deboli di questa squadra sono:

– reparti piatti che facilitano il gioco tra le linee

– integrazioni di reparto lente e macchinose, soprattutto dal lato dx del campo.

ALCUNI DATI STATISTICI CHE POSSONO AIUTARE NELLA PREPARAZIONE DELLA PARTITA E NEL CAPIRE L’ATTEGGIAMENTO DEL PSG

HUB 

– MARQUINNHOS  82 passes attempted/ 77 passed completed – passing accuracy 96%

– SKRINIAR              98 passes attempted/ 94 passed completed – passing accuracy 94%

NODI giocatori che smistano il maggior numero di palloni

– ZAIRE-EMERY      58 passes attempted/ 55 passed completed – passing accuracy 95%

– HAKIMI                56 passes attempted/ 52 passed completed – passing accuracy 96%

GIOCATORE CON MAGGIOR PASSAGGI LUNGHI >27m

– SKRINIAR             17 passes attempted/ 14 passed completed 

– MARQUINHOS    11 passes attempted/ 06 passed completed 

Dati estrapolati dal sito UEFA Champions League.

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