Analisi Tattica: il Rennes di Julien Stephan

analisi tattica e match analysis del Rennes calcio di julien Stephan come gioca con sistemi di gioco e moduli e tactics modello e principi di gioco con statistiche e xG quote e pronostici e formazioni per football manager e fantacalcio e fc24 Fifa easports per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst ruolo e tesseramento di aiapc assoanalisti e come diventare match analyst in fase di possesso o fase offensiva in fase di non possesso o fase difensiva e in transizione

Analisi realizzata da Danilo Cicchetti, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Il Rennes allenato da Julien Stephan è squadra di grande tradizione in Francia, che ha attraversato un momento negativo in avvio di stagione, in cui ha cambiato 6 formazioni diverse, schierandosi con un sistema di gioco prevedente la  difesa a quattro ( per lo più un 1-4-3-3  , ma talvolta anche l’1-4-4-2 e lo 1-4-2-3-1  ) , utilizzando però anche l’ 1-3-4-2-1 ed addirittura lo schema 1-3-4-3: tale confusione, madre dei risultati negativi conseguiti dalla formazione transalpina ( che è riuscita nonostante tutto a piazzarsi seconda nel girone eliminatorio di Europa League alle spalle del Villareal, così qualificandosi per i playoff di febbraio dove incontrerà il Milan ), ha condotto dopo l’ennesima sconfitta subita alla 12° giornata della Ligue 1 alla scelta di Julien Stephan, subentrato sulla panchina al posto di Bruno Genesio e richiamato dopo aver vinto per il club bretone la Coppa di Francia nel 2019 contro il fortissimo PSG. Dall’inizio del 2024 il trend sembra essersi invertito grazie all’adozione di un sistema di gioco, l’1-4-2-4,  che sembra più congeniale alle caratteristiche della rosa a disposizione , potendo ora vantare il nuovo tecnico una media partita di quasi  2 punti ( 13 per 7 incontri )che ha fatto risalire la squadra in classifica sino al 9 posto.

 

 

Per quest’analisi tattica della squadra rossonera sono stati presi in esame i recenti match di Coppa di Francia giocati in casa contro l’Olimpique Marsiglia di Gattuso il 21 gennaio ( 16esimi di finale , vinti 9  a 8 ai calci di rigore , dopo che i tempi regolamentari erano terminati sull’1 a 1 ) e fuori casa nel derby contro il Guingamp il 7 dello stesso mese ( 32esimi di finale , vinti 2 a 0 ) .

Il Rennes dispone di due centrali di difesa dal piede destro fisici, con doti tecniche e di rapidità,  più spiccate nel n. 5 Theate, in passato anche al Bologna ( sostituito nel ruolo da Belogian nel secondo match), mentre completa il tandem il n. 4 Omari : i due centrali sono chiamati ad impostare la costruzione ed i ritmi difensivi di gioco ( soprattutto il primo quando era in campo , per personalità ), limitando le loro uscite dirette sull’attaccante , preferendo Stephan farli giocare maggiormente di coperturamentre i terzini ( l’ambidestro Truffert , n. 3  a sinistra del portiere , ed il n. 2 Guela Douè sulla destra ) sono molto veloci , tecnici e abili nell’offensiva sulla fascia. La difesa si dispone a 4 davanti al portiere ( il sicuro Gallon , n.1 ), con i mediani Santamaria , n.6 , e Le Fèe , n. 8 , veri punti nevralgici del team, a schermarla proponendosi per l’interdizione per poi assicurare la rapida ripartenza dell’azione  ; in avanti il pacchetto è costituito da un quartetto formato dal giocatore più strutturato della squadra, il n.9 Kalimuendo, di scuola Psg , collocato al centro dell’attacco, dal completo ed esperto capitano Bourigeaud , n. 10 sinora topscorer della squadra, che opera come ala destra ( in sua assenza sostituito dal n.11 Blas, abile nella corsa )  per finire con il veloce  n.7 Terrier, utilizzato sia sull’ala sinistra che al centro della linea,  e col talentuoso Douè, già seguito dai maggiori Club Europei, che abbina alla velocità una tecnica sopraffina per saltare l’uomo e creare superiorità nelle fasi di gioco dello sviluppo e rifinitura della azione.

Per quanto riguarda le due catene laterali, queste sono sfruttate moltissimo dal Rennes  per il credo tattico di Stephan ma anche per le caratteristiche dei suoi braccetti, infatti la compagine transalpina può contare sulla corsia dx sulla velocità e tecnica degli attaccanti laterali sopra  citati  supportati dalla spinta continua  di Guela Douè , per superare nella corsa i difensori o dribblarli nell ‘1 v 1 ,  mentre sulla fascia sinistra , la presenza costante dalle retrovie viene garantita da Truffert , dotato di tenuta atletica e buone capacità tecniche , che gli consente di duettare senza problemi con le ali della zona di riferimento,  soprattutto beneficiando delle capacità fuori categoria di Douè nel saltare l’uomo secco.

Nella zona nevralgica del centrocampo il Rennes può servirsi di due abilissimi palleggiatori , veri fulcri di gioco , come i mediani Santamaria e Le Fèe , il primo tendenzialmente più arretrato, che disposti in modo scaglionato sono fondamentali per proteggere la squadra in fase di copertura difensiva ma anche per costruire e sviluppare gioco o allargandolo rapidamente  sulle corsie laterali o servendo gli attaccanti che accorciano a fare da sponda alla ricerca di rapide imbucate per le ali alle spalle della difesa avversaria.

In avanti, tutti gli attaccanti sono chiamati  sistematicamente a svolgere compiti di prima linea di pressione verso il difensore diretto di competenza, con le ali che si dispongono in linea  ai mediani che si alzano , pronti alla aggressione quando intravedono la possibilità di recupero del pallone ; riconquistata la palla,  le ali ritornano sulla linea a quattro di attacco insieme alle punte centrali mentre i terzini salgono al loro posto affiancando i mediani spostando nettamente in avanti il baricentro della squadra.

Sistema di gioco iniziale : 1-4-2-4

Sistema di gioco in fase di possesso: 1-2-4-4

Sistema di gioco in fase di non possesso: 1-4-4-2

In fase di possesso , i rossoneri Bretoni passano dal 4-2-4 al 2-4-4. Sei giocatori più il portiere sono chiamati alla fase di costruzione diretta , gli altri sono pronti a ad attaccare gli spazi alle spalle del centrocampo avversario.  In difesa rimangono i due centrali a fare coperture preventive, mentre i terzini  salgono in fase offensiva allineandosi ai mediani e coprendo l’intera ampiezza del campo per cercare le sovrapposizioni ed il cross dal fondo o l’assist per gli attaccanti esterni , talvolta accentrandosi in modo da lasciare maggiormente  liberi gli spazi per le stesse  ali , coperti momentaneamente nelle loro zone difensive dai movimenti a copertura dei mediani: la manovra offensiva ne beneficia , sia per la maggior libertà concessa agli attaccanti sulle zone laterali , sia per la possibilità arricchita di  triangolazioni veloci e scambi dei calciatori coinvolti nella fase di gioco.In avanti le punte centrali accorciano verso i mediani  allungando la linea di difesa avversaria alla ricerca di rapidi scambi per consentire gli inserimenti delle ali proprio alle spalle dei difensori.

In fase di non possesso il Rennes passa rapidamente al 4-4-2 , laddove allo scivolamento dei terzini all’indietro a ricomporre il pacchetto arretrato a 4 , si aggiunge quello delle due ali sulla linea dei  centrocampisti centrali a costruire una seconda linea di copertura il più corta possibile dalla prima, comunque pronta all’intercetto per far scattare la transizione offensiva , lasciando agli attaccanti centrali il compito di fungere da prima linea difensiva , non ossessivamente per non compromettere gli smarcamenti preventivi in ottica di ripartenza veloce.

 

FASE DI POSSESSO

COSTRUZIONE

Il Rennes predilige la costruzione dal basso , per cui con palla all’estremo difensore Gallon,  i due centrali   si allargano leggermente, mentre i mediani si abbassano per ricevere la palla e resistere alla prima pressione avversaria , cercando poi di girarsi per far ripartire l’azione o aprire sulle fasce verso i terzini che si sono disposti in linea  intanto gli attaccanti accorciano per offrire una sponda .Nella maggior parte delle situazioni l’azione inizia dai lati del campo con entrambi i terzini preposti alla spinta in avanti. Raramente , se a seguito delle transizioni positive la squadra avversaria risulta lunga e la squadra è schiacciata nella propria metà campo, la difesa ( soprattutto Theate, dal lancio lungo e preciso ), o direttamente il portiere, cercano lanci lunghi a superare più linee di difesa della squadra avversaria, cercando direttamente gli attaccanti rimasti alti a svolgere un ruolo di smarcamento preventivo in fase di non possesso.Va annotato come questa sia la fase di gioco più critica per la squadra Francese, in quanto spesso, soprattutto nella zona difensiva destra presidiata da Omari e Guela Douè , si evidenziano perdite di possessi pericolosi al limite se non addirittura  nella propria area di rigore causate dal primo pressing avversario.

analisi tattica e match analysis del Rennes calcio di julien Stephan come gioca con sistemi di gioco e moduli e tactics modello e principi di gioco con statistiche e xG quote e pronostici e formazioni per football manager e fantacalcio e fc24 Fifa easports per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst ruolo e tesseramento di aiapc assoanalisti e come diventare match analyst in fase di possesso o fase offensiva in costruzione dal basso

SVILUPPO

Proprio nella fase dello sviluppo del gioco emerge il credo calcistico di Stephan, votato alla ricerca della verticalità coniugata alla rapidità nel ribaltamento dell’azione in fase di transizione: la manovra-tipo prevede  che la palla passi dal portiere in costruzione al terzino, che la serva  al mediano di riferimento per la successiva ricerca della verticalizzazione sulla punta centrale che accorci e lavori di sponda sull’attaccante lanciato a rete che poi serve il finalizzatore per la segnatura: una serie di passaggi di prima che coinvolgano collettivamente i reparti senza far toccare la palla all’avversario.Il Rennes dunque non mira al possesso palla prolungato, ma cerca la soluzione più ordinata e rapida possibile  per trovare impreparata la difesa avversaria con un gioco di movimento che ricerca sistematicamente la lateralità, l’ampiezza e la rapida verticalizzazione : ne scaturiscono azioni sempre caratterizzate da estrema rapidità di esecuzione, in particolare passaggi di prima a premiare le sovrapposizioni ed i tagli dei compagni , oppure triangolazioni al limite dell’area per eludere gli interventi dei difensori.

analisi tattica e match analysis del Rennes calcio di julien Stephan come gioca con sistemi di gioco e moduli e tactics modello e principi di gioco con statistiche e xG quote e pronostici e formazioni per football manager e fantacalcio e fc24 Fifa easports per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst ruolo e tesseramento di aiapc assoanalisti e come diventare match analyst in fase di possesso o fase offensiva in sviluppo a centrocampo

LATERALITA’

Le corsie laterali svolgono come detto un ruolo fondamentale nel gioco attuale della squadra Francese, differenziandola nettamente su questo aspetto dalla precedente conduzione tecnica:  il Rennes decide di sfruttare molto i giocatori sulle fasce per cercare triangolazioni, rotazioni e scivolamenti  con i terzini che salgono alti in fase offensiva, potendo  contare sulle corsie su velocità e tecnica sia dei difensori che degli attaccanti esterni , così da poter superare in velocità i difensori o dribblarli nell ‘1 v 1 o cercare il tiro accentrandosi. Fissando in massima ampiezza la difesa avversaria , allargandone la linea, la squadra di Stephan crea gli spazi necessari per colpirla alle spalle.

RIFINITURA

Il Rennes dispone del talento del citato Douè in zona di rifinitura , dove la sua superiore capacità tecnica e abilità nella lettura del gioco gli consentono di servire gli altri attaccanti del reparto , o con passaggi calibrati o con assist dopo aver superato il marcatore di turno; spesso Douè si posiziona dietro i colleghi di reparto avanzato proprio per poterli servire al meglio , accentrandosi dalla zona sinistra di competenza .Anche i terzini sono chiamati a servire gli attaccanti dopo aver raggiunto il fondo del campo, oppure a cercare col cross di servire in area la punta Kalimuendo, forte sui colpi di testa ; quest’ultimo sfrutta la sua prestanza per tenere botta coi difensori ed aprire spazi per i compagni , spesso giocando spalle alla porta per servirli di sponda. 

FINALIZZAZIONE

Data la varietà di caratteristiche degli attaccanti , tutti con buone doti di velocità e tecnica , ma con spiccate doti di finalizzazione soprattutto in Kalimuendo  e Bourigeaud,  in zona offensiva il Rennes cerca molto di sfruttare questo fattore attraverso triangolazioni e imbucate dietro la linea difensiva avversaria , che  viene spesso superata con tagli , sovrapposizioni ed azioni 1vs1 , o con servizi sulla corsa per il primo , che spesso riesce a prendere il tempo ai difensori anche se accerchiato dagli stessi . La squadra Bretone, a difesa avversaria schierata, attacca facendo girare il pallone su tutto il fronte sino a quando non trova libero lo spazio, prevalentemente  trovato sulle fasce; anche i mediani hanno l’indicazione di cercare la verticalità qualora intravedano degli spazi per l’inserimento in corsa degli attaccanti.

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Vero punto di forza della squadra , quando il Rennes ritorna in possesso della sfera, attua delle costruzioni diverse a seconda della zona di campo in cui ha recuperato palla: se il recupero avviene nella trequarti difensiva, i giocatori proveranno una costruzione diretta e quindi una verticalizzazione verso gli attaccanti rimasti in contro-fase (smarcamento preventivo); se la palla viene recuperata nella trequarti offensiva, a seguito di una riaggressione dopo la perdita del possesso, allora proveranno affondi rapidi e triangolazioni con le ali e poi una verticalizzazione verso l’attaccante che ha effettuato uno smarcamento preventivo.

 

FASE DI NON POSSESSO

PRIMO PRESSING

In fase di non possesso troviamo il Rennes schierato con il suo 4-4-2, lasciando alle due punte centrali il compito di proporre un primo pressing , ma non ossessivo , sul portatore di palla, limitandosi gli attaccanti a occupare la zona e chiudere le linee di passaggio  ; con  i due mediani alle spalle pronti a ripartire in caso di intercettamento del pallone, la squadra rossonera aumenta  di molto la sua aggressività nella seconda linea di difesa , cercando di sfruttare ogni errore di passaggio con rapide ripartenze unendo anche i due esterni d’attacco  alla pressione portata dal reparto; in base all’altezza del pallone e alla posizione del campo, il singolo uomo esce forte sul portatore cercando di recuperare palla e chiudendo qualunque sbocco. In base alla zona di campo in cui si trova il giocatore avversario con il pallone, più giocatori vanno a circondarlo cercando di inibire qualsiasi tipo di passaggio per recuperare palla o intercettare il prima possibile, per poi ripartire in contropiede.

analisi tattica e match analysis del Rennes calcio di julien Stephan come gioca con sistemi di gioco e moduli e tactics modello e principi di gioco con statistiche e xG quote e pronostici e formazioni per football manager e fantacalcio e fc24 Fifa easports per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst ruolo e tesseramento di aiapc assoanalisti e come diventare match analyst in fase di non possesso o fase difensiva in primo pressing

ANALISI DEL CENTROCAMPO IN FASE DIFENSIVA

Con possesso avversario si può notare  come i giocatori chiamati a contrastare l’azione avversaria a centrocampo siano disposti  in modo piatto a coprire quanto più possibile la area di competenza , cercando di intercettare e coprire le linee di passaggio in zona di rifinitura avversaria: Santamaria e De Fèe sono chiamati ad una notevole prova di sensibilità tattica , essendo chiamati sia alla interdizione, magari facendo scivolare il portatore di palla verso la linea laterale contando sul  raddoppio sugli esterni da parte  dei terzini , sia alla copertura della difesa qualora la diga di centrocampo sia messa in crisi dalla azione avversaria attraverso la rottura della  prima linea.

LATERALITA’ DIFENSIVA

Sulle corsie laterali la squadra  esce forte con i terzini sugli esterni avversari che hanno ricevuto palla, servendosi inoltre dell’aiuto del mediano o dell’esterno di competenza per evitare di concedere 1 vs 1 molto pericolosi o cross al centro dell’area. Si predilige il portare il pallone sull’esterno del campo, lontano dalla porta, questo agevola anche in fase di transizione le ripartenze per catene laterali. 

ANALISI LINEA DI DIFESA

La linea di difesa del Rennes è piatta , i centrali hanno la consegna di uscire in marcatura diretta sull’attaccante di zona rompendo la linea solo all’occorrenza, e quando i terzini vanno in pressione sulle ali avversarie  decidono di quanto proporre le diagonali difensive che nel nostro caso risultano essere non sempre corte per cui la linea  viene ricomposta  e arricchita della aggiunta del mediano di turno; il lavoro di spinta dei terzini nel campo tende a sottrarre talvolta energie ed attenzioni nelle attività di marcatura e copertura , spesso resa inefficace nella sua azione difensiva dalla velocità dell’ala avversaria.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Mentre (copertura preventiva) i centrali si dispongono in linea con l’ultimo avversario, i centrocampisti centrali e le ali (salite per la fase offensiva) invece corrono a coprire tutti gli spazi del portatore di palla avversario, nel tentativo di bloccare ogni possibilità di passaggio. Nel caso di impossibilità di bloccare l’azione avversaria , si ricorre al fallo tattico per impedire che l’azione sia portata a finalizzazione .

ANALISI SWOT

Punti di forza

    • Stephan, a cui era stato chiesto di potenziare la produttività offensiva della squadra dopo una eccessiva “pareggite” nella fase iniziale del campionato ,  sta inculcando con gradualità i suoi concetti di gioco nei calciatori a disposizione , chiedendo loro spinta ed atteggiamento più propositivo: la media punti del team si è effettivamente alzata dall’1 di Genesio all’attuale 1,8 ;
      • l’organizzazione in fase di non possesso aumenta di molto la capacità di tenuta difensiva  del team, riuscendo ora a coprire meglio gli spazi alla squadra avversaria in zona di rifinitura grazie alla enfatizzazione delle doti di giocatori polivalenti come Le Fèe e Santamaria;
        • la qualità tecnica unita alla velocità dei giocatori d’attacco costituisce una minaccia costante per la squadra avversaria.

Punti di debolezza

    • la partecipazione al gioco dei terzini anche alla fase di attacco, talvolta sottrae lucidità in fase di marcatura , la corsa continua da loro richiesta li rende non sempre attenti e rapidi nel difendere;
        • in fase di costruzione i difensori, soprattutto della zona alla destra del portiere ,si trovano spesso impreparati di fronte al primo pressing avversario, concedendo pericolosi palloni proprio nella zona delicata limitrofa all’area di rigore.

Articoli recenti

Go to Top