Analisi Tattica: il Venezia di Eusebio Di Francesco

Analisi realizzata da Matteo Vendrame, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca il VENEZIA di Eusebio Di Francesco: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
La squadra allenata da Eusebio Di Francesco è una squadra propositiva e con idee di gioco chiare e ben sviluppate, qualità che non tutte le neopromosse e alcune squadre di serie A hanno. Non hanno paura a creare un loro gioco con palla bassa, grazie anche all’esperienza di Duncan e alla tecnica di Caviglia e Busio capaci di far girare palla velocemente e di essere d’aiuto anche in fase d’attacco. Il reparto offensivo è formato da Pohjanpalo, capace di aiutare la squadra anche nei momenti difficili del gioco con la statura e la qualità nel coprire il pallone, dote che permette di guadagnare punizioni in zone avanzate del campo, dando la possibilità di alzare la squadra e di recuperare fiato in caso di difficoltà. Giocatore fondamentale per la fase d’attacco è Gaetano Oristanio, la sua qualità palla al piede e le doti individuali, gli permettono di dare un grande supporto ai compagni in costruzione e rifinitura e creare problemi per gli avversi in marcatura, svariando per il fronte offensivo non dando punti di riferimento fissi agli avversari, creando situazione di superiorità numerica.
SISTEMA DI GIOCO: 1-3-4-2-1
FASE DI POSSESSO: 1-3-5-2 / 1-3-4-3
FASE DI NON POSSESSO: 1-5-3-2 / 1-5-4-1
ELENCO GIOCATORI
PORTIERI
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- Jesse Joronen (piede forte destro)
Non viene cercato molto in fase di costruzione, dotato di un lungo rinvio coi piedi
DIFENSORI
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- Jay Idzes (difensore centrale, piede forte destro)
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- Michael Svoboda (difensore centrale, piede forte destro)
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- Marin Šverko (difensore centrale, piede forte sinistro)
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- Antonio Candela (difensore centrale/esterno destro, piede forte destro)
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- Francesco Zampano (terzino/esterno destro e sinistro, piede forte destro)
- Ridgeciano Haps (terzino/esterno sinistro, piede forte sinistro)
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I difensori centrali in fase di costruzione hanno il compito di provare una costruzione dal basso aiutandosi con un giro palla o con l’aiuto dei play che vengono incontro, in caso di forte pressing della squadra avversaria non temono il rinvio lungo a cercare Pohjanpalo per una copertura della palla o sullo spazio per Oristanio. Agli esterni è richiesto un supporto alla fase offensiva facendosi vedere larghi per eventuali allunghi sulla fascia per mettere in area cross o traversoni per i compagni
CENTROCAMPISTI
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- Gianluca Busio (mediano, piede forte destro)
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- Alfred Duncan (mediano, piede forte sinistro)
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- Nicolussi Caviglia (mediano/trequartista, piede forte destro)
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- Mikael Egill Ellertsson (trequartista/mezzala, piede forte sinistro)
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- John Yeboah (trequartista/esterno alto, piede forte sinistro)
- Gaetano Oristanio (punta centrale/trequartista, piede forte sinistro)
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I mediani, in fase di costruzione, hanno il compito di aiutare la linea difensiva a iniziare la fase di attacco venendo incontro al portatore per dare una soluzione bassa, venendo anche al posto di uno dei due braccetti per iniziare la fase di costruzione. In caso di palle alte dei centrali di difesa, il loro scopo è dare una soluzione come scarico per una successiva imbucata frontale o allargare il gioco sugli esterni. Oristanio e Ellertsson sono i più offensivi dei centrocampisti. Il primo ha il permesso di svariare su tutto il fronte di attacco cercando di creare spazi per i compagni e superiorità numerica nelle zone alte del campo, grazie anche alle sue capacità tecniche-individuali e di 1vs1. Ellertsson ha il compito di aiutare Pohjanpalo come possibile scarico e in fase di costruzione bassa si mette esterno largo quasi a livello della prima punta
ATTACCANTI
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- Joel Pohjanpalo (punta centrale, piede forte destro)
- Christian Gytkjaer (punta centrale, piede forte destro)
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La punta centrale di riferimento è Pohjanpalo, con qualità nella copertura della palla, capacità che permette alla squadra di salire in caso di lancio lungo dei difensori. La sua altezza e la fisicità gli permettono di essere un saltatore pericolo per i cross dei compagni. In caso di costruzione bassa viene anche incontro alla palla per creare spazi dietro di sé per le imbucate di Oristanio e compagni
SISTEMA DI GIOCO
Il Venezia si posiziona con un 3-5-2 o un 3-4-3 in FDP con i mediani che fungono da play in fase di costruzione per smistare i palloni principalmente alle due ali, che hanno il compito di andare sul fondo per mettere cross o traversoni per i compagni più offensivi, pronti a invadere l’area avversaria.
In FDNP la squadra di Di Francesco si dispone con un 5-3-2, molto difensivo e compatto, cercando di bloccare le linee centrali di passaggio avversarie, chiudendosi negli ultimi 30/40 metri di campo, marcando a uomo nella zona impedendo qualsiasi manovra offensiva avversaria.
FASE DI POSSESSO (FDP)
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- COSTRUZIONE:
Mister Eusebio Di Francesco preferisce una costruzione del gioco con palla bassa, coinvolgendo i tre difensori centrali e i play di centrocampo. I due braccetti si posizionano dentro l’area per il primo passaggio dal portiere, formando un rombo con il terzo difensore che si mette frontale a Joronen. Questa situazione può anche avvenire con un l’abbassarsi vicino a Joronen di un braccetto e del centrale di difesa, l’avanzamento del braccetto libero e il coinvolgimento di un play. I giocatori maggiormente coinvolti in questo inizio d’azione sono Svoboda come riferimento centrale e Idzes con Šverko ai fianchi di Joronen. Quando troviamo la seconda situazione si alza più facilmente Idzes, facendo spostare Svoboda al lato destro e Caviglia come riferimento centrale.
Successivamente la prima pressione portata dagli avversari sarà saltata con la ricerca delle ali o con l’aiuto dei centrocampisti che vengono incontro entrambi scaglionati per dare più di una soluzione di passaggio. In caso di un pressing alto e forte che impedisce la costruzione dal basso, il Venezia opta per un passaggio diretto a trovare Pohjanpalo per non rischiare di perdere palloni pericolosi vicino alla propria area.

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- SVILUPPO:
Per la fase di sviluppo bisogna distinguere i vari ruoli dei centrocampisti. In play sono principalmente Nicolussi Caviglia e Alfred Duncan. Mentre Ellertsson, Busio e Oristanio sono più incursori, soprattutto Oristanio che gioca in posizioni molto alte del campo, molto spesso allo stesso livello della punta centrale.
Con la presenza di un play, la linea dei centrali è scaglionata, con vertice Caviglia che viene basso per ricevere la palla e le due mezzali che si allargano per dare soluzioni. Anche se Busio gioca nel lato sinistro del campo con piede forte destro, che gli permette di ricevere palla e accentrarsi, non troviamo intercambiabilità con la mezzala opposta o con Caviglia che comunque prende parte anche lui alla manovra d’attacco.
Nella trequarti campo la fase di sviluppo è composta da Ellertsson e Oristanio. Grazie allo spostamento e alle variazioni di posizioni che svolge quest’ultimo, i due giocatori possono scambiarsi posizione non dando di riferimento ai difensori avversari e liberando spazi ai compagni
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- LATERALITÀ:
Lo sviluppo della lateralità in questa squadra è importante e si basa sulle ali di destra e di sinistra in modi molto simili. Lo sviluppo del gioco di Eusebio Di Francesco ha come intento la ricerca dei due esterni che hanno lo scopo di andare sul fondo e mettere dentro l’area cross e traversoni per la finalizzazione dei compagni. A destra troviamo Zampano, buone qualità negli 1vs1 e pericoloso per i terzini avversari grazie alla capacità di usare entrambi i piedi, potendo sfruttare il destro per i cross/traversoni e il sinistro per rientrare dentro il campo e provare il tiro da fuori area o il passaggio filtrante. A sinistra troviamo Haps, meno bravo nei duelli individuali ma con grande gamba in progressione, usa principale il piede sinistro per le azioni di gioco. Con la variazione di posizione di Oristanio e Ellertsson non si riescono a trovare catene fisse durante la partita, grazie anche a questo non danno dei riferimenti agli avversari.

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- RIFINITURA:
La rifinitura del Venezia non è molto accentuata. Grazie al loro stile di gioco si predilige l’utilizzo delle fasce laterali per la finalizzazione.
Quella zona di campo viene occupata principalmente da Oristanio, nelle azioni più soliste, dove possiamo vedere una sua conduzione palla ma con una ricerca sui lati lunghi del campo o i tiri da fuori area
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- FINALIZZAZIONE:
L’azione offensiva si finalizza, grazie alla lateralità delle ali, principalmente con i cross in area, a cercare i centimetri e la fisicità di Pohjanpalo (i due gol contro il Genoa sono venuti proprio da due cross, uno di quelli timbrati proprio da Pohjanpalo), o con i traversoni nella zona tra la lunetta e il calcio di rigore o appena fuori area per i tiri dei centrocampisti venuti in supporto o per Oristanio che si fa vedere (tiri pericolosi soprattutto da Caviglia, che contro il Torino, hanno messo in difficoltà il portiere)
FASE DI NON POSSESSO (FDNP)
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- PRIMA AZIONE DIFENSIVA:
Nella prima azione difensiva il Venezia lascia avanzare la squadra avversaria, permettendole di costruire però chiudendo i passaggi per vie centrali, indirizzando la palla verso uno dei due lati esterni del campo, dove successivamente inizierà una prima pressione verso il portatore di palla. Viene concesso l’avanzamento fino alla linea di metà campo, lasciando disponibile il retropassaggio per il giro palla.

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- LINEA DEI CENTROCAMPISTI:
La linea dei centrocampisti differenzia in base al sistema di gioco in FDNP. Con il 5-3-2, la linea è piatta, marcando principalmente a uomo nella zona e bloccando le linee di passaggio per le vie centrali.
Con il 5-4-1 i centrocampisti formano due linee. La prima più avanzata composta dai due quarti (principalmente Ellertsson e Oristanio con l’ultimo pronto ad alzarsi subito in caso di recupero palla) pronti a uscire su eventuali passaggi ai terzini o alle ale in caso di costruzione, la seconda linea composta dai due centrocampisti (che in base ai giocatori in campo possono essere Caviglia, Busio o Ellertsson) a dare supporto alla linea difensiva e a impedire l’arrivo di palloni in zona di rifinitura
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- LATERALITA’ DIFENSIVA:
In caso di sviluppo del gioco per le corsie esterne del campo il primo ad iniziare la fase difensiva è il quarto di centrocampo nel 5-4-1 o la mezzala nel 5-3-2. In caso di superamento della prima pressione, con l’arrivo del pallone all’esterno alto, esce il terzino (Zampano o Candela a destra e Haps a sinistra) aiutato dall’esterno o dalla mezzala creando una situazione di 2vs1 bloccando i passaggi verso il centro del campo
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- ANALISI DELLA LINEA DIFENSIVA:
In caso di palloni esterni per le fasce esce il terzino di riferimento (Zampano e Haps), con tutta la linea difensiva che fa la diagonale dando copertura. Avendo come marcatura l’uomo nella zona non troviamo scaglionamenti nei difensori, creando una linea difensiva piatta, lasciando poco spazio alle spalle in caso di calcio diretto, ma reattiva nelle marcature e negli anticipi in caso di costruzione bassa
TRANSIZIONE
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- OFFENSIVA:
In caso di recupero palla, il Venezia consolida il possesso con un retropassaggio ai tre difensori centrali, dando il tempo alla squadra di riposizionarsi e alle fasce di alzarsi. Nel caso in cui il Venezia dovesse recuperare palla in zone alte del campo cerca le imbucate veloci con passaggi rapidi di prima per Pohjanpalo, che la mette per Oristanio sulla corsa con un passaggio diretto o con un corto-lungo aiutandosi con le mezzale
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- DIFENSIVA:
Nel momento in cui perdono il possesso c’è una prima aggressione sul portatore con l’uomo più vicino a esso per bloccare i contropiedi, lasciando spazio libero dietro per un consolidamento del possesso avversario, dando così tempo ai compagni di prendere le posizioni per la FDNP
ANALISI SWOT
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- PUNTI DI FORZA
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- Sicuramente le grandi qualità di Gaetano Oristanio sono un valore aggiunto a questa squadra in fase di possesso
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- Buone capacità nel giro palla con idee precise e organizzate
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- Buona compattezza difensiva in FDNP
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- PUNTI DI DEBOLEZZA
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- Difficoltà nel concretizzare le azioni create (penultima per gol fatti in serie A alla settima giornata, solamente 5)
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- Pur avendo una buona organizzazione difensiva, subiscono quasi due gol a partita (1,71) e tanti su calci d’angolo per marcature non fatte o saltate
- In fase di transizione difensiva, il Venezia può prendere contropiedi pericolosi causati dallo sbilanciamento in avanti dei centrocampisti e possibili avanzamenti di Candela anche quando ha come ruolo il braccetto di destra, lasciando Svoboda e Šverko isolati dietro
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