Analisi Tattica: l’Italia di Luciano Spalletti

Analisi realizzata da Michele Mengoni, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca l’ITALIA di Luciano Spalletti: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
INTERPRETI
La lista dei 26 giocatori convocati da Mister Spalletti per Euro 2024.
PORTIERE:
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- N. 1 Donnarumma (Piede Forte DX)
- N. 12 Vicario (Piede Forte DX)
- N. 26 Meret (Piede Forte DX)
Il portiere titolare dell’Italia a EURO 2024 è Donnarumma, il nostro capitano, portiere fortissimo tra i pali con un’ottima propensione nel parare i rigori, con il tempo è migliorato molto nel gioco con i piedi (il suo unico punto debole) e quindi si rivela molto utile nella prima costruzione. Gli altri due portieri a disposizione sono Vicario, reduce da un’ottima prima stagione con il Tottenham, e Meret, portiere del Napoli.
DIFENSORI:
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- N. 2 Di Lorenzo (Piede Forte DX)
- N. 3 Dimarco (Piede Forte SX)
- N. 4 Buongiorno (Piede Forte SX)
- N. 5 Calafiori (Piede Forte SX)
- N. 6 Gatti (Piede Forte DX)
- N. 13 Darmian (Piede Forte DX)
- N. 15 Bellanova (Piede Forte DX)
- N. 17 Mancini (Piede Forte DX)
- N. 23 Bastoni (Piede Forte SX)
- N. 24 Cambiaso (Piede Forte DX)
Per il reparto difensivo Spalletti si è affidato ad un mix tra giocatori esperti e giovani. L’idea iniziale era quella di giocare con una difesa a 3 per dare continuità al sistema di gioco utilizzato nei propri club dai difensori convocati e di dare maggior risalto al “Blocco Inter”, ma gli infortuni dell’ultimo momento di Acerbi e Scalvini hanno cambiato i piani del CT italiano scegliendo una difesa a 4.
La coppia centrale titolare è composta da due Piedi SX Calafiori sul centro-sinistra e Bastoni sul centro-destra, mentre i due terzini sono sulla destra Di Lorenzo e sulla sinistra Dimarco. Viste le caratteristiche di quest’ultimi Dimarco tende ad alzarsi molto, mantenendo il suo modo di giocare più da quinto che da terzino di una difesa a 4, mentre Di Lorenzo resta bloccato in difesa per formare una linea a 3.
CENTROCAMPISTI:
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- N. 7 Frattesi (Piede Forte DX)
- N. 8 Jorginho (Piede Forte DX)
- N. 10 Pellegrini (Piede Forte DX)
- N. 16 Cristante (Piede Forte DX)
- N. 18 Barella (Piede Forte DX)
- N. 21 Fagioli (Piede Forte DX)
- N. 25 Folorunsho (Piede Forte DX)
La linea di centrocampo dell’Italia è formata da Jorginho e Barella nei 2 davanti alla difesa e da 3 trequartisti alle spalle dell’unica punta, che sono Pellegrini sulla sinistra, Frattesi al centro e Chiesa sulla destra.
Jorginho è il regista della squadra e Barella il tuttofare del centrocampo italiano, anche per via della sue caratteristiche, può essere da aiuto a Jorginho in impostazione, ha doti difensive, di inserimento, di rifinitura e finalizzazione. Frattesi e Pellegrini occupano la zona di rifinitura alle spalle della punta ed hanno caratteristiche differenti, Pellegrini parte dall’esterno dal sistema di gioco di base e tende ad accentrarsi, per lasciare libera la fascia alla salita di Dimarco, ed è dotato di ottima tecnica individuale e buone doti di rifinitura e tiro da distanza, mentre Frattesi è molto abile nell’inserimenti e nel fare gol. A disposizione abbiamo giocatori con caratteristiche differenti tra loro, Fagioli abile nel palleggio, Cristante abile in fase difensiva e nel portare fisicità ed esperienza e Folorunsho, la vera sorpresa nella stagione e nelle convocazioni, abile negli inserimenti e miglior centrocampista della stagione di Serie A nei contrasti aerei.
ATTACCANTI:
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- N. 9 Scamacca (Piede Forte SX)
- N. 11 Raspadori (Piede Forte DX)
- N. 14 Chiesa (Piede Forte DX)
- N. 19 Retegui (Piede Forte DX)
- N. 20 Zaccagni (Piede Forte DX)
- N. 22 El Shaarawy (Piede Forte DX)
Nel ruolo di prima punta c’è stato un ballottaggio tra Retegui e Scamacca e grazie all’ottimo finale di stagione, quest’ultimo ha avuto la meglio ed è lui la punta titolare della Nazionale. Come scritto precedentemente, Chiesa ricopre il ruolo di ala destra giocando molto largo, per sfruttare le sue caratteristiche di corsa e di dribbling nell’1vs1 ed ha anche compiti difensivi, deve rientrare in difesa ed aiutare Di Lorenzo. Scamacca è molto abile nella gestione palla date le sue ottime doti tecniche, e fortissimo nel tiro dalla distanza grazie al suo potente calcio e alla sua imprevedibilità. A disposizione abbiamo giocatori con caratteristiche differenti, a partire dalle due punte di riserva Retegui e Raspadori, con il primo che è ben strutturato fisicamente e molto generoso in fase di primo pressing mentre anche il secondo è molto generoso in fase di pressing è meno strutturato fisicamente ma più dotato tecnicamente e gioca molto di più con la squadra. Tra gli esterni a disposizione abbiamo El Shaarawy e Zaccagni, entrambi abili nel dribbling con il primo che, a differenza del secondo, può giocare su entrambe le fasce e può ricoprire anche il ruolo di esterno a tutta fascia.
FORMAZIONE IDEALE 1-4-2-3-1
Donnarumma (POR) – Di Lorenzo (TD) – Bastoni (DCD) – Calafiori (DCS) – Dimarco (TS) – Jorginho (CDD) – Barella (CDS) – Chiesa (COD) – Frattesi (COC) – Pellegrini (COS) – Scamacca (ATT)
SISTEMI DI GIOCO
L’Italia si schiera in campo con un sistema di base 1-4-2-3-1.
In Fase di Possesso viene assunto un sistema 1-3-2-4-1 molto fluido: partendo dai terzini abbiamo Dimarco che ha la tendenza ad alzarsi molto, come fa nell’Inter interpretando in questo caso il ruolo più che da quarto di difesa, lo interpreta da quinto, andando a posizionarsi sulla stessa linea dei 3 trequartisti formando la linea dei 4 alle spalle della punta, mentre Di Lorenzo tende a rimanere bloccato in difesa formando una linea a 3 con Bastoni e Calafiori. I due davanti alla difesa sono Jorginho e Barella che si occupano di aiutare i 3 difensori in costruzione, Jorginho ricopre una posizione più centrale mentre Barella parte da una posizione di centro-sinistra ma tende a cercare la posizione intorno a Jorginho per permettergli di prendere palla in costruzione. La linea dei 4 alle spalle di Scamacca è formata a sinistra da Dimarco, sul centro-sinistra da Pellegrini che dall’esterno di accentra, sul centro-destra Frattesi e largo sull’ala destra c’è Chiesa.
In Fase di Non Possesso viene assunto un sistema 1-4-5-1 o 1-5-4-1, la differenza sta nella posizione occupata da Chiesa, se si posiziona sulla linea dei centrocampisti o si abbassa sulla linea di difesa per aiutare Di Lorenzo. Nel caso di 1-4-5-1, la linea difensiva rimane la stessa del sistema di base mentre il centrocampo diventa (da sinistra verso destra) Pellegrini esterno sinistro, Barella centro-sinistra- Jorginho al centro, Frattesi centro-destra e Chiesa esterno destro; nel caso di 1-5-4-1 Chiesa si abbassa a fare il terzino destro, con Di Lorenzo centrale di destra, Bastoni centrale, Calafiori centrale di sinistra e Dimarco terzino sinistro formando la linea dei 5, mentre la linea dei 4 centrocampisti rimane la stessa con lo scivolamento sull’esterno di Frattesi.
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- BASE: 1-4-2-3-1
- FASE DI POSSESSO: 1-3-2-4-1
- FASE NON POSSESSO: 1-4-5-1 o 1-5-4-1
FASE DI POSSESSO
COSTRUZIONE:
L’Italia predilige la costruzione bassa con una disposizione tra difesa e centrocampo 3+2 con Dimarco e Chiesa che danno ampiezza e profondità. Se la squadra non viene pressata si opta per una conduzione palla fino al centrocampo e a far girare palla tra i difensori per trovare la giocata giusta sfruttando l’ampiezza data dagli esterni e dalla densità centrale data dai 2 play e dai 2 trequartisti.

SVILUPPO:
Una volta superata la prima linea di pressione o portato palla nella metà campo avversaria senza pressione, i difensori centrali o i centrocampisti cercano di sfruttare l’ampiezza data da Dimarco e da Chiesa con dei cambi gioco oppure ricercano la palla per uno dei due trequartisti che si abbassano a ricevere palla.
LATERALITÀ OFFENSIVA:
In Fase di Possesso sulle due fasce laterali stazionano sulla sinistra il Terzino Sinistro Dimarco e sulla Destra Chiesa con il Terzino Destro Di Lorenzo che rimane dietro insieme ai due difensori centrali. Vista l’ampiezza data e l’abilità nel dribbling degli esterni non è raro vedere uno sviluppo laterale dell’azione con 1vs1, cross o passaggi per l’inserimento dei due trequartisti.
RIFINITURA:
La zona di rifinitura viene sfruttata dalla linea a 4 che si forma in Fase di Possesso, sugli esterni da Dimarco e Chiesa e nello spazio centrale da Pellegrini e Frattesi oppure dalla punta (Scamacca) che viene a giocare palla.
FINALIZZAZIONE:
L’Italia per la finalizzazione predilige l’inserimento dei propri giocatori, in zona centrale l’inserimento è destinato alla conclusione, mentre gli inserimenti sull’esterno sono destinati ai giocatori che cercano palle arretrate o al centro dell’area. Per le caratteristiche di alcuni giocatori come soluzione alternativa agli inserimenti si sceglie il tiro dalla distanza.
FASE NON POSSESSO
PRIMA AZIONE DIFENSIVA:
La prima azione difensiva è un pressing per cercare di recuperare il pallone in zona più avanzata possibile, qualora non riuscisse ci si abbassa a formare un sistema 1-4-5-1 con linee strette e compatte. In questo caso Dimarco torna alla sua posizione iniziale di Terzino Sinistro con Chiesa e Pellegrini che ricoprono i ruoli di esterni nella linea dei 5 di centrocampo e Frattesi, Barella e Jorginho coprono la zona centrale.
LINEA DIFENSIVA:
I difensori tendono di rompere la linea per andare a prendere gli uomini il più alto possibile creando cosi linee di copertura e profondità alle loro spalle.

ANALISI DEL CENTROCAMPO IN FASE DIFENSIVA:
Il centrocampo dell’Italia è sempre scaglionato, con Jorginho che fa da schermo davanti ai difensori e Barella tende ad alzarsi quasi all’altezza della punta durante la prima azione difensiva.

LATERALITÀ DIFENSIVA:
In Fase di Non Possesso sulle zone laterali del campo agiscono i due terzini con l’aiuto degli esterni di centrocampo. In caso di necessità e di adozione di sistema più difensivo, Chiesa è portato ad agire come difensore aggiunto.
FASE DI TRANSIZIONE
TRANSIZIONE OFFESIVA:
In caso di transizione offensiva l’Italia cerca subito di andare verso la porta avversaria sfruttando la velocità dei giocatori sulle fasce, in caso non ci sia l’occasione si opta per un consolidamento del possesso.
TRANSIZIONE DIFENSIVA:
In caso di transizione difensiva l’Italia cerca una riaggressione immediata, nel caso in cui non riesca questa riaggressione, si opta per ripiegare e recuperare la propria posizione.
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA:
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- Portiere che da tanta sicurezza tra i pali
- Pericolosità dei difensori nelle palle inattive
PUNTI DI DEBOLEZZA:
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- Tante assenze nell’idea iniziale del modo di giocare
- Mancanza di un vero top player in zona offensiva
- Inesperienza a livello internazionale di alcuni giocatori








