Analisi Tattica: l’Udinese di Fabio Cannavaro

Analisi realizzata da Alessandro Terenzi, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca l’ UDINESE di Fabio Cannavaro: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

La stagione 2023-24 del club friulano ha visto la successione di ben tre tecnici, con l’ultimo avvento del 23/4/2024 del giovane allenatore Cannavaro: questo subentra infatti nella 34° giornata, a mr. Cioffi (10-33°), a sua volta subentrato a mr. Sottil (1-9° giornata).

Dopo aver esordito nel recupero della partita Udinese-Roma, interrotta e ripresa il 25/4 per 19’, il tecnico siede per la prima volta da inizio gara in una squadra di Serie A nella giornata del 28/4/2024 in casa del Bologna di Thiago Motta. 

Il compito affidato al neotecnico è quello di riuscire a salvare il club bianconero.

 

 

INTERPRETI

PORTIERI:

    • N40 Okoye (24 anni, piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Il giovane portiere Okoye non viene solitamente utilizzato in fase di possesso palla per la prima costruzione dal basso, ma al contrario è impiegato spesso in costruzione diretta, sia con rinvio dal fondo che con attacco diretto nel cercare il riferimento centrale dell’attacco bianconero.

Si è visto anche alternare la giocata corta con i propri difensori centrali in prima costruzione (seguita poi da un attacco diretto), ma in generale sembrerebbe che quando pressato, non rischi la giocata corta con i propri compagni, bensì l’attacco diretto.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Dotato di lungo e preciso rilancio da palla ferma.

CARATTERISTICHE FISICHE

Molto dotato dal punto di vista fisico con i suoi 197cm.

DIFENSORI CENTRALI:

    • N18 Perez (23 anni, piede forte destro)
    • N29 Bijol (25 anni, piede forte destro)
    • N31 Kristensen (22 anni, piede forte destro)

COMPITI TATTICI

In fase di non possesso tutti e tre i difensori sono abbastanza abili nella marcatura dei riferimenti attaccanti avversari, specialmente in situazioni di lateralità difensiva, grazie ad una diagonale stretta che permette di avere spesso la superiorità numerica all’interno dell’area di rigore e di non concedere profondità all’avversario.

In FDNP è solita organizzare inizialmente una linea da 5 grazie ai suoi due esterni, la quale riesce a mantenere compattezza senza scaglionamenti difensivi, tuttavia, se avvolti da una manovra avversaria tendente ad attrarre i riferimenti centrali, mostra almeno 2 linee difensive concedendo dunque profondità alle proprie spalle. Inoltre, non viene recuperata con certa velocità la compattezza e uniformità della linea difensiva.

In fase di possesso, essendo tutti e tre di piede destro, tendono ad orientare il possesso spesso verso la corsia destra, prediligendo la costruzione diretta (sia con palla alta che rasoterra) per cercare il riferimento centrale dell’attacco.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

L’abilità nel duello difensivo (soprattutto aereo) è l’aspetto che caratterizza la strategia difensiva in FDNP, mentre in FDP vengono sollecitati maggiormente Perez (a dx) e Kristensen (a sx), con il centrale Bijol che alzandosi tra i 2 per fornire una soluzione centrale a corto raggio si svincola dai compiti di costruzione.

CARATTERISTICHE FISICHE

Tutti e tre i difensori centrali risultano essere ben strutturati (186, 190 e 198 cm), il che fornisce sicuramente un vantaggio in situazioni di marcature strette all’interno dell’area, ma dall’altra parte non permette una certa rapidità in caso di duelli in velocità. La loro giovane età e poca esperienza potrebbe però pagare in situazioni di forte sollecitazioni difensive.

ESTERNI:

    • N12 Kamara (30 anni, piede forte sinistro)
    • N19 Ehizibue (28 anni, piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Nel sistema di gioco di Cannavaro, i compiti più dinamici sono affidati sicuramente ai due esterni della squadra friulana: questi, infatti, ricoprono mansioni differenti tra la fase di possesso e di non possesso. In FDNP agiscono come esterni bassi della linea difensiva di 5, accorciando sui riferimenti esterni avversari ed occupandosi di scomporre la stessa linea in situazioni di lateralità difensiva. In FDP si posizionano in massima ampiezza e ad altezza dell’ultimo terminale offensivo, formando appunto una linea da 3 con l’attaccante centrale: questo loro posizionamento è volto sia all’isolamento per l’1vs1 con i riferimenti esterni bassi avversari che all’attirare per l’appunto questi, liberando spazio alle spalle (per l’inserimento dei 2 trequartisti).

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Nelle competenze di tecnica individuale risultano entrambi più abili nel duello offensivo piuttosto che in quello difensivo.

CARATTERISTICHE FISICHE

Entrambi dotati di capacità organiche impressionanti, agendo sulle proprie corsie assumendo posizioni diverse con una certa dinamicità tra FDP e FDNP.

CENTROCAMPISTI:

    • N11 Walace (29 anni, piede forte destro)
    • N32 Payero (25 anni, piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Il loro compito principale è quello di fornire un bilanciamento tra la FDP e FDNP, occupandosi principalmente della zona centrale del campo, senza effettuare particolari rotazioni o interscambi con gli esterni. Tra i due, Walace è più impiegato in fase di costruzione e sembrerebbe avere compiti più difensivi che offensivi, mentre invece Payero occupa posizioni più elevate, sganciandosi in sviluppo dalla zona centrale.

In FDNP entrambi si dispongono con una linea piatta, senza scomporre questa e chiudendo le linee di passaggio alle loro spalle.

In FDP invece agiscono su due linee diverse con uno scaglionamento centrale: Walace è infatti il riferimento centrale più basso, mentre invece il n32 tende ad alzarsi ed aprirsi sul centro-sx.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Walace è sicuramente il fulcro in fase di sviluppo della manovra bianconera ed assieme a Payero sono dotati di ottima capacità di presa di posizione, in contrasto e di buone doti tecniche di controllo e trasmissione, sia nel corto che sul lungo raggio, con sventagliate a cercare i 2 riferimenti in ampiezza. 

CARATTERISTICHE FISICHE

I due centrocampisti sono molto ben strutturati e dotati di capacità organiche costanti nella gara.

TREQUARTISTI:

    • N24 Samardzic (22 anni, piede forte sinistro)
    • N37 Pereyra (33 anni, piede forte entrambi)

COMPITI TATTICI

Ai due trequartisti bianconeri sono affidati compiti tattici meno rigidi, con la possibilità di spaziare su tutto il fronte d’attacco in fase di possesso per cercare giocate fantasiose e rendersi pericolosi in finalizzazione.

In FDNP si dispongono ai lati del riferimento attaccante centrale, fornendo la compatta prima linea di pressione da 3. 

In FDP assumono solitamente le posizioni di centro-sx e centro-dx sotto all’attaccante centrale, pronti a ricevere uno scarico da questo per poi sviluppare sulle rispettive corsie.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Entrambi dotati di grandi qualità nel duello offensivo e nelle imbucate tra le linee avversarie. Importanti caratteristiche difensive con forti pressioni ed importanti doti del n24 abilissimo anche nelle conclusioni dalla lunga distanza.

CARATTERISTICHE FISICHE

Grandi abilità in accelerazione sia in fase di possesso che in non possesso.

ATTACCANTE:

    • N17 Lucca (23 anni, piede forte destro)

COMPITI TATTICI

Il giovane attaccante italiano è il terminale offensivo dell’Udinese ed ha come compito principale quello di allungare la propria squadra in fase di possesso e da vertice alto e riferimento in caso di attacco diretto.

In FDNP agisce come riferimento centrale della prima linea di pressione dei 3.

In FDP occupa la posizione centrale dell’attacco, spostandosi sul centro-sx o centro-dx a seconda della posizione della palla in prima costruzione.

CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE

Agisce da pivot con il compito di smistare i palloni che giungono nella sua zona di competenza con i 2 trequartisti che agiscono sotto di lui. Abilissimo nel duello aereo in entrambi le fasi, nello smarcamento preventivo e nella presa di posizione in area di rigore. Pecca sull’attacco della profondità.

CARATTERISTICHE FISICHE

Con i suoi 201cm padroneggia in entrambe le aree di rigore con il colpo di testa, ottime capacità di sacrificio in non possesso supportate da grandi doti di accelerazione sulla breve distanza.

SISTEMA DI GIOCO

L’Udinese è disposta con il sistema di gioco 1-3-4-2-1. In FDP viene assunto solitamente un unico sistema di 1-3-2-2-3, senza molte evoluzioni, ma spesso con interscambi tra interpreti: i tre difensori centrali risultano essere infatti abbastanza bloccati nei loro compiti di costruzione, con la disposizione dei centrocampisti scaglionata verticalmente. Le ultime 2 linee offensive sono rappresentate dei due trequartisti che agiscono sotto il riferimento dell’attaccante centrale, il quale è disposto quasi esclusivamente spalle alla porta per ricercare appunto la giocata a sostegno con questi 2 negli half spaces, mentre i due esterni sono in completa ampiezza.

In FDNP viene assunto il sistema 1-5-2-3 con una distanza solitamente corta tra i reparti e gli esterni che si abbassano all’altezza della linea difensiva.

SISTEMA DI BASE: 1-3-4-2-1

SISTEMA FDP: 1-3-2-2-3

SISTEMA FDNP: 1-5-2-3

FASE DI POSSESSO (FDP):

L’obiettivo nella fase di costruzione è quello di cercare con una costruzione diretta il riferimento centrale dell’attacco e recuperare un’eventuale seconda palla nella metà campo offensiva, per poi sviluppare sulle corsie esterne con gli 1vs1 o con l’inserimento alle spalle dei terzini avversari.

COSTRUZIONE:

La prima costruzione è affidata solitamente al portiere o ai 3 difensori centrali (specialmente a Perez e Kristensen), con la ricerca di una costruzione diretta volta a superare le prime linee di pressione avversarie e sfruttare la fisicità dell’attaccante italiano Lucca. 

Nel caso in cui venga affidata al portiere, questo, essendo dotato di un lungo e preciso rilancio, riesce a “pescare” il n17 direttamente sulla ¾ avversaria, il quale agirà come sponda per i due trequartisti o direttamente sugli esterni alti.

Nel caso in cui invece vengano ricercati i difensori centrali, spesso la costruzione è affidata ai 2 sul centro-sx (Perez) e sul centro-dx (Kristensen), con il centrale Bijol che si alza rispetto alla loro linea. Il principio sembrerebbe comunque quello di attirare la prima linea di pressione avversaria, in modo tale da allungare la loro squadra e togliere avversari dalla densità centrale per avere una superiorità in caso di “seconda palla”.

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SVILUPPO

Una volta superata la pressione avversaria, lo sviluppo è spesso affidato ai centrocampisti, i quali assumono una posizione scaglionata su 2 linee con Walace che funge da perno basso e Payero più alto rispetto al brasiliano. I principi in fase di sviluppo sono quelli di:

    • Lasciarsi alle spalle la prima pressione avversaria;
    • Ricevere palla negli half spaces;
    • Isolare gli esterni nell’1vs1

RIFINITURA

In seguito ad uno sviluppo ben eseguito, l’Udinese riesce ad occupare costantemente lo stesso tipo di spazi, con:

    • I 2 esterni in ampiezza per giocare l’1vs1 in isolamento o per servire l’inserimento.
    • I 2 trequartisti negli half spaces pronti a ricevere lo scarico dell’attaccante centrale o all’inserimento alle spalle del terzino avversario (costretto ad uscire sugli esterni friulani in ampiezza);
    • Il riferimento centrale per servire i 2 trequartisti.

La doppia possibilità in questa situazione permette alla manovra dell’Udinese di trovare la scelta giusta da fare, spesso a seconda della posizione che assumono gli stessi terzini avversari (se accorciano in ritardo sugli esterni daranno loro la possibilità di tentare l’1vs1).

FINALIZZAZIONE

Le scelte in rifinitura che la squadra di Cannavaro adotta per tentare di segnare un goal portano comunque a poche soluzioni dal punto di vista offensivo: 

    • Isolamento per 1vs1 in corsia;
    • Trarre vantaggio dalle qualità fisiche dell’attaccante Lucca in area di rigore;
    • Riconquista alta e contropiede con 5 uomini.

LATERALITÀ OFFENSIVA

La ricerca dei giochi in catena costituisce una costante dell’attacco dell’Udinese. Si è visto infatti come le soluzioni in rifinitura possano essere molteplici e volte quasi esclusivamente a sfruttare la superiorità numerica in ampiezza. I principali interpreti di questi giochi sono le due frecce (Ehizibue a dx e Kamara a sx), i quali costringono i terzini avversari ad allargare le maglie della propria linea difensiva e quasi sempre a far “assorbire” l’inserimento dei 2 trequartisti dai propri centrocampisti. Il fatto che debbano essere i centrocampisti avversari e non il difensore centrale di parte a dover “assorbire” l’inserimento, di Pereyra da una parte e di Samardzic dall’altra, è dovuto alla fisicità del n17 friulano, il quale in situazioni di 1vs1 dentro l’area di rigore potrebbe far valere la sua fisicità ed impensierire qualsiasi difesa. Nel caso in cui non avvenga l’inserimento dagli half spaces, i due esterni hanno comunque la possibilità di giocare l’1vs1 in isolamento in corsia e, grazie alle loro caratteristiche fisiche e le doti tecniche nel duello, spesso arrivano sul fondo per un cross a cercare l’attaccante Lucca.

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FASE DI NON POSSESSO (FDNP):

PRIMA PRESSIONE

L’Udinese come prima azione difensiva opta per una prima pressione volta ad evitare imbucate centrali, concedendo inizialmente un vantaggio sulle corsie, con i riferimenti avversari che verranno accorciati dagli esterni bassi (dotati di grandi capacità in accelerazione) in leggero ritardo. Avviene un pressing feroce solo in caso di difficoltà nella costruzione avversaria (come nel caso del goal del vantaggio della gara contro il Bologna) e comunque nel caso vi siano distanze giuste tra le prime due linee di pressione.

Contro la squadra di Thiago Motta, infatti, veniva concessa la prima costruzione avversaria, senza scomporre le proprie linee con un pressing alto. 

LINEA DIFENSIVA

Una volta giunti nella propria metà campo difensiva, viene mantenuto l’atteggiamento di pressione per chiudere qualsiasi imbucata centrale. Nel caso in cui però l’avversario è riuscito a servire i propri riferimenti centrali, è evidente come vi sia prontezza nel rompere la linea con il difensore centrale interessato, ma non ce ne sia altrettanta nel ricomporre la linea difensiva, andando a formare spesso 2 linee e quindi concedendo profondità alle spalle e spazi tra esterno di difesa e difensore che ha “rotto” la linea.

analisi tattica e come gioca l'Udinese di Fabio Cannavaro 2023 2024 con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di non possesso o fase difensiva in difesa con riferimenti linea in marcatura e copertura pressing e pressione

Non vengono solitamente effettuate marcature preventive, in quanto i 3 difensori centrali agiscono quasi sempre in superiorità numerica contro i riferimenti dell’attacco avversario.

ANALISI DEL CENTROCAMPO IN FASE DIFENSIVA

Il centrocampo composto da Walace e Payero risulta piatto e abbastanza statico: in fase di non possesso, infatti, entrambi accorciano (in caso di difficoltà in costruzione avversaria) o rimangono a “schermare” la propria difesa con una linea compatta.

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Non appena la squadra di Cannavaro conquista palla ricerca immediatamente la verticalizzazione, con modalità ed obiettivi diversi a seconda della zona di campo in cui si riconquista il possesso:

    • Riconquista alta: verticalizzazione immediata rasoterra nel cercare i 5 riferimenti offensivi (2 esterni, 2 trequartisti e 1 attaccante) per una finalizzazione immediata;
    • Riconquista bassa: verticalizzazione immediata con palla alta per ricercare l’attaccante centrale (rivolto spalle alla porta) con l’obiettivo di mantenere il possesso e permettere alla propria difesa di accorciare le distanze tra i reparti.

Tuttavia, nel caso in cui ci fosse una ri-aggressione avversaria, l’Udinese si è mostrata abile di consolidare il proprio possesso e cercare soluzioni in ampiezza dopo aver saltato la prima pressione avversaria.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Quando viene perso il possesso della palla, l’Udinese effettua una riaggressione, spesso individuale grazie alla densità e le caratteristiche fisiche di grande accelerazione dei propri giocatori nella metà campo offensiva. In caso di mancata riconquista, una soluzione ripetuta svariate volte è quella di ricorrere al fallo, per spezzare il ritmo della transizione avversaria e riposizionarsi in non possesso.

ANALISI SWOT

PUNTI DI FORZA

    • Individualità offensive con i trequartisti e gli esterni;
    • Riconquista alta e contropiede immediato;
    • Varie possibilità in rifinitura sulle corsie esterne;
    • Doti fisiche costanti su tutta la gara;
    • Fase di non possesso solida con 5 interpreti (prima linea dei 3 e seconda linea dei 2) per evitare imbucata centrale.

PUNTI DI DEBOLEZZA

    • Ricerca quasi esclusiva di prima costruzione diretta;
    • Soluzioni prevedibili ed arginabili in finalizzazione;
    • Centrocampo piatto in fase di non possesso;
    • Non prontezza nel ricomporre la linea difensiva di 5, formando 2 linee e concedendo profondità;
    • Poca esperienza della rosa (giovane età);

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