Analisi Tattica: la Cremonese di Giovanni Stroppa

Analisi realizzata da Giuseppe Ciccotelli, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca la CREMONESE di Giovanni Stroppa: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

Dopo la retrocessione e l’esonero di Ballardini, la Cremonese si affida a Giovanni Stroppa che porta un gioco molto paziente fatto di pochi sprechi e pallone buttati. Una delle sue armi vincenti è sicuramente il gioco laterale, che sfrutta appieno le caratteristiche degli interpreti. 

 

 

La squadra si schiera con un 3-5-2 di partenza così composto:

In porta:

Jundal (dx), portiere ben strutturato, con buoni riflessi e abile con i piedi.

In difesa (da dx a sx):

Antov (dx) difensore nonostante la sua fisicità riesce ad essere veloce nello scatto, abile anche nel colpo di testa,

Ravanelli (dx) molto fisico, strutturato e abile nell’impostazione del gioco,

Bianchetti (dx) buona struttura, dotato di una buona velocità e abile nell’anticipo.

A centrocampo (da dx a sx):

Ghiglione (dx) esterno rapido, abile nel dribbling e nel cross

Collocolo (dx) giocatore dotato di una buona visione di gioco e buon tiro

Castagnetti (sx) bravo nell’impostazione del gioco, rapido e agile

Zanimacchia (dx) bravo negli inserimenti in area e dotato di buone doti balistiche

Sernicola (dx) abile nel dribbling e nell’1vs1, rapido e dotato di un buon cross.

In attacco:

Coda (dx) punta molto strutturata, abile nella sponda, buon senso della posizione e dotata di un buon colpo di testa. 

Vazquez (sx) giocatore rapido, veloce e dotato di una buona visione di gioco.

In fase di possesso passano ad un 3/2-5, con i due esterni e una delle mezzali (a rotazione) che si aggiungono alla linea dei due attaccanti, mentre le altre due mezzali rimangono più conservative. I tre difensori non partecipano a questa fase e si occupano delle coperture preventive.

Invece, in fase di non possesso si schierano con un 5-3/2, con gli esterni d’attacco che si abbassano in difesa, i tre centrocampisti rimango nelle loro posizioni e gli attaccanti, che non partecipano alla fase difensiva, si occupano degli smarcamenti preventivi.

Sistema di gioco base: 1-3-5-2

Sistema di gioco di fase di possesso: 1-3/2-5

Sistema di gioco di fase di non possesso: 1-5-3/2

FASE DI POSSESSO

Costruzione

La Cremonese predilige una costruzione bassa molto paziente finalizzata a spostare il gioco sugli esterni per poi andare a sviluppare. Adottano una disposizione 3+1, composta dai tre difensori e il centrocampista centrale che funge da play (con compiti di impostazione e sviluppo), che viene quasi sempre ricercato per indirizzare il gioco sugli esterni. Una delle soluzioni di uscita dalla prima pressione avversaria maggiormente ricercata è quella di ricercare l’esterno che si abbassa, in modo tale che la mezzala di reparto possa occupare lo spazio da lui liberato; permettendo poi al difensore laterale di mettersi in zona luce a centrocampo, grazie al movimento della mezzala che attira la pressione avversaria e libera quella zona. 

Quando il play viene oscurato dagli avversari, le due mezzali in alternanza si abbassano per svolgere i compiti del compagno messo fuori da gioco.

Sporadicamente costruiscono in modo diretto, solo quando tutti gli spazi sono ben occupati dagli avversari.

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Sviluppo

In fase di sviluppo i centrocampisti giocano scaglionati tra di loro per non dare punti di riferimento agli avversari; inoltre avvengono molti scambi proprio tra questi giocatori per muovere le linee avversarie e trovare il momento giusto per indirizzare il gioco sulle corsie esterne oppure per servire la punta che viene incontro. Gli esterni di centrocampo giocano in massima ampiezza pronti a ricevere dall’interno, ma soprattutto per aprire la difesa avversaria costringendola ad effettuare una sola scelta. 

Importanti in questa fase sono anche le punte che, quando non ci sono spazi, hanno il compito di attaccare la profondità per ricevere una verticalizzazione.

Lateralità offensiva

Le corsie laterali sono le zone di campo in cui la squadra di Stroppa preferisce giocare, mettendo in mostra anche le abilità degli esterni.

Proprio questi ultimi cercano di isolarsi per andare 1vs1 con il diretto avversario per saltarlo, raggiungere il fondo del campo e crossare. Agli esterni spesso e volentieri si sovrappongono sia i difensori laterali (prevalentemente a sinistra) che le mezzali di reparto per fornire una soluzione di passaggio in più.

Un’altra soluzione adottata è quella si far abbassare l’esterno incontro al pallone, per permette alla mezzala di inserirsi e ricevere una verticale; con conseguente sovrapposizione dell’esterno che attira l’uomo permettendo al compagno di rientrare.

Rifinitura

La zona di rifinitura non sempre viene prediletta e in generale è poco occupata. Poche volte si abbassano le punte per prendere palla e fare da sponda, ma preferiscono rimanere in linea con i difensori pronti ad eventuali tagli o cross nel mezzo. Nella partita analizzata la punta che si abbassa di più era Vazquez, che legava il gioco tra centrocampo e attacco; mentre Coda rimaneva in avanti pronto ad attaccare l’area avversaria.

Finalizzazione

La Cremonese adotta pochi modi e strategie per attaccare la linea difensiva avversaria; infatti, su questo molte volte è prevedibile e quindi fatica ad arrivare nei pressi della porta degli avversari. I cross sono sicuramente quelli più utilizzati per superare la linea, con conseguente riempimento dell’area da parte degli attaccanti e dei centrocampisti. Abbiamo citato prima le sovrapposizioni effettuate o da difensori laterali o dalle mezzali che poche volte vengono servite. Infine, forse anche i più pericolosi, i tiri dalla distanza grazie alle buone doti balistiche dei centrocampisti.

FASE DI NON POSSESSO

Prima azione difensiva

La squadra lombarda sulla costruzione avversaria effettua un pressing uomo a uomo finalizzato, innanzitutto a indirizzare il gioco avversario sugli esterni per poi togliere tempo e spazio alla giocata. Si posizionano con le due punte che si occupano dei due centrali difensive, il centrocampista centrale si alza notevolmente per prendere il play avversario; e le due mezzali si occupano delle rispettive mezzali avversarie, oscurandole dal gioco. In quest’occasione anche i difensori attuano un atteggiamento volto al pressing, che rompe la linea di difesa per seguire l’attaccante che si abbassa per ricevere. Squadra che quindi alza il proprio baricentro in modo tale da restringere lo spazio agli avversari.

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Crentrocampo in fase difensiva

A centrocampo si posizionano con una linea composta da tre giocatori, scaglionati tra di loro; in particolar modo il centrocampista centrale che ha un atteggiamento più conservativo occupandosi di schermare la difesa; mentre le altre due mezzali attuano una marcatura a uomo nella zona, ma normalmente non è un centrocampo che fa del pressing la sua arma migliore, ma cerca soprattutto di chiudere le linee di passaggio dirette in rifinitura.

Lateralità difensiva

Sulle corsie laterali vengono effettuati raddoppi da parte delle mezzali in aiuto agli esterni d’attacco che si abbassano in linea, per creare superiorità numerica (in certe occasioni accettano anche la parità numerica).

Gli esterni non sono chiamati ad uscire in modo asfissiante sugli avversari, questo perché non essendo terzini naturali gli vengono assegnati compiti che possano portare meno errori possibili.

Linea difensiva

La linea di difesa si compone di 5 uomini, oltre ai tre difensori si aggiungono gli esterni d’attacco che si abbassano in linea per coprire le fasce. I giocatori sono ben scaglionati tra di loro andando a formare più linee di copertura, per fornirsi maggiore sostegno reciproco, concedendo di conseguenza profondità agli avversari.Adottano una marcatura a uomo nella zona come il centrocampo; infatti, spesso e volentieri questa linea viene spezzata grazie alle uscite dei centrali; mentre in area di rigore marcano a zona. In situazioni di palla laterale la difesa effettua una diagonale corta; infatti, sull’uscita dell’esterno il difensore da lui affiancato segue il suo movimento, con tutti i giocatori della linea che scalano le proprie posizioni. A palla scoperta, notiamo come la difesa cerchi non di non abbassarsi troppo per evitare di concedere campo agli avversari, affidandosi al pressing da parte del centrocampo.

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TRANSIZONI

Offensiva

La transizione offensiva si distingue in base alla zona di campo in cui viene recuperato il possesso. Se quest’ultimo viene recuperato nella propria metà campo, la squadra cerca di consolidare il gioco senza affrettare troppo la giocata. Mentre se il possesso viene recuperato nella metà campo avversaria si cerca subito una verticalizzazione per la punta, soprattutto Coda, che attacca la profondità immediatamente.

Difensiva

Quando, invece, viene perso il possesso avviene subito un ripiegamento della squadra, i cui giocatori cercano di recuperare le loro posizioni il prima possibile sotto la linea della palla. Inoltre, mentre i giocatori tornano nelle loro posizioni, troviamo i tre difensori in copertura preventiva perché non partecipano alla fase di possesso.

ANALISI SWOT

Punti di forza

    • Gioco laterale
    • Centrocampisti abili nello sviluppo dell’azione
    • Buoni saltatori nelle palle inattive
    • Buona solidità difensiva

Punti di debolezza

    • Soffrono un forte pressing in costruzione
    • Uscite dei centrocampisti poco decise
    • Poche soluzioni in fase di finalizzazione

 

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