Analisi Tattica: la Fiorentina di Raffaele Palladino

Analisi realizzata da Matteo Vendrame, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca la FIORENTINA di Raffaele Palladino: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

La nuova Fiorentina del mister Raffaele Palladino si basa sul principio di gioco di costruzione dal basso con l’aiuto di entrambi i centrocampisti che vengono incontro a farsi dar palla, ampliando il gioco sulle fasce, cercando di allargare il gioco. Un giro palla non essenziale nel gioco della Viola che in caso di pressing alto ben riuscito della squadra avversaria non risparmia una verticalizzazione alta verso il proprio attaccante per superare il primo ostacolo.

 

 

SISTEMA DI GIOCO: 3-4-2-1

SISTEMA DI GIOCO DI FASE DI POSSESSO: 3-4-2-1

SISTEMA DI GIOCO DI FASE DI NON POSSESSO: 5-4-1

ELENCO GIOCATORI

         PORTIERI

    • Pietro Terracciano (piede forte destro)
    • David de Gea (piede forte destro)

Cercati principalmente dai compagni in caso di recupero palla e affermazione del possesso. Entrambi molto bravi nelle uscite e dotati di ottimi riflessi

DIFENSORI

    • Lucas Martinez Quarta (piede forte destro)
    • Luca Ranieri (piede forte sinistro)
    • Cristiano Biraghi (piede forte sinistro)
    • Pietro Comuzzo (piede forte destro)

Hanno il compito di iniziare la fase di costruzione con un giro palla con lo scopo ti trovare i due quarti di centrocampo o con la soluzione per vie centrali, con l’aiuto dei due play che vengono incontro a ricevere il pallone. Martinez Quarta e Biraghi sono i più tecnici del reparto difensivo. Biraghi, adattato a braccetto nella difesa a 3 ma come ruolo preferito tutta fascia, e Martinez Quarta, come supporto alla fase di sviluppo, accompagnano spesso la squadra fino alla finalizzazione creando superiorità numerica dando una soluzione in più ai compagni

CENTROCAMPISTI

    • Dodo’ (piede forte destro)
    • Danilo Cataldi (piede forte destro)
    • Rolando Mandragora (piede forte sinistro)
    • Robin Gosens (piede forte sinistro)
    • Edoardo Bove (piede forte destro)
    • Andrea Colpani (piede forte sinistro)
    • Yacine Adli (piede forte destro)

I centrocampisti puri sono Cataldi, Mandragora e Adli. Hanno grandi doti tecniche che utilizzano venendo sempre incontro ai difensori per ricevere palla e iniziare la fase di sviluppo. I quarti di centrocampo sono principalmente a destra Dodo’, con grandi qualità tecnico-individuali sull’1 contro 1, e a sinistra Gosens, meno tecnico rispetto al compagno ma supportato più spesso da Biraghi creando così superiorità numerica e non dando riferimenti agli avversari per le eventuali marcature. Colpani e Bove vengono utilizzati come supporto all’attacco, più offensivi rispetto a Mandragora e Cataldi. Vengono utilizzati anche loro per la superiorità numerica lungo le fasce e reattivi in area in caso di cross dei compagni. In fase difensiva prendono il posto dei due esterni che rientrano come quinti di difesa

ATTACCANTI

    • Moise Kean (piede forte destro)
    • Lucas Beltran (piede forte destro)
    • Jonathan Ikone (piede forte sinistro)
    • Christian Kouame (piede forte destro)

La punta centrale di riferimento è Kean, molto bravo tecnicamente con qualità nella copertura della palla, capacità che permette alla squadra di salire in caso di lancio lungo dei difensori. Ikone, Beltran e Kouame vengono posizionati da Palladino come supporto alla punta negli stessi ruoli di Colpani e Bove nel caso in cui serva una marcia in più in fase di finalizzazione, essendo più offensivi dei compagni di reparto. Dotati di qualità offensive che sfruttano nei duelli individuali nelle zone di rifinitura e in prossimità dell’area avversaria

SISTEMA DI GIOCO

La Fiorentina si dispone in campo con un 3-4-2-1. In FDP il sistema di gioco rimane invariato, con le due ali a tutto campo, i centrocampisti che fanno da play cercando il pallone per iniziare la manovra offensiva. I due trequartisti hanno il compito di rifinitura in zona d’attacco pronti a servire i palloni verso i lati larghi del campo per le ali che arrivano a servire i cross in area. Biraghi e Martinez Quarta accompagnano di più lazione rispetto a Ranieri, che tende a staccarsi di più dalla fase offensiva e si posiziona in marcatura preventiva

In FDNP il sistema di gioco cambia in modo più difensivo. Le ali si abbassano e diventano due terzini e a loro volta si abbassano a prendere le loro posizioni i due trequartisti, lasciando Kean come primo giocatore a indirizzare la pressione della Fiorentina, trasformandosi in un 5-4-1

FASE DI POSSESSO (FDP)

    • COSTRUZIONE:

La Fiorentina, per superare la prima pressione, fa uso di palle basse cercando gli spazi liberi per trovare la giocata verso uno dei due centrocampisti smarcati o verso le zone laterali del campo alle due ali che possono venire incontro per un inizio del gioco più esterno. In caso di un primo pressing molto alto della squadra avversaria, non trovando gli spazi necessari per un gioco basso, cercano con palle dirette la punta saltando così le prime due linee difensive

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    • SVILUPPO:

Cercando uno sviluppo del gioco rasoterra, si alternano ad abbassarsi Mandragora e Cataldi per ricevere il pallone. Molto raramente si scambiano di ruolo per essere agevolati col piede forte. Entrambi sono considerati play perché non danno un supporto avanzato al reparto offensivo, per non andare a invadere lo spazio dei due trequartisti, la quale tocca a loro l’accompagnamento della parte finale dell’azione.

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    • LATERALITA’:

Lo sviluppo della lateralità in questa squadra è importante e si basa sulle ali di destra e sinistra in modi differenti. Nella corsia di destra Dodo’ preferisce la ricerca dell’1vs1, puntando l’avversario per andare sul fondo; mentre nella corsia di sinistra Gosens tende più alla ricerca del compagno per trovare le imbucate per Biraghi che sale a dare supporto alla manovra di attacco con delle sovrapposizioni. Nel lato sinistro, come si può dedurre, c’è la catena formata da Biraghi, Gosens, Mandragora e il trequartista di turno

    • RIFINITURA:

Non c’è grande rifinitura da parte della Viola. I due trequartisti sono più tenuti allo smistamento dei palloni alle due ali che salgono per il cross o per il traversone. Tra i due il più ricercato è Colpani, che giocando a piede invertito a destra, tende a rientrare dentro il campo per il tiro da fuori area

    • FINALIZZAZIONE:

La Fiorentina attacca molto spesso l’area avversaria con dei cross provenienti dalle corsie laterali, più precisamente dalle ali che tendono ad arrivare fino al fondo campo per mettere in mezzo palloni per Kean e i trequartisti, con l’inserimento anche di Martinez Quarta in base allo sviluppo dell’azione, per il colpo di testa. Raramente provano il tiro da fuori area non avendo giocatori in mezzo al campo con doti balistiche notevoli

FASE DI NON POSSESSO (FDNP)

    • PRIMA AZIONE DIFENSIVA:

Nella prima azione difensiva lasciano iniziare il gioco dal portiere e dai difensori centrali, temporeggiando e chiudendo le linee di passaggio, indirizzando lo sviluppo verso le zone laterali del campo, dove possono esserci i raddoppi sugli avversari. Il primo giocatore a indirizzare l’azione è Kean, che intorno alla propria metà campo si alza per togliere il retropassaggio per un ulteriore giro palla

    • LINEA DEI CENTROCAMPISTI:

Ogni centrocampista segue il suo uomo di riferimento, in qualsiasi zona del campo e con qualsiasi movimento, sia lungo che con un contro movimento. Attuando una marcatura a uomo la linea dei centrocampisti è scaglionata in base ai movimenti dei propri avversari; mentre i due trequartisti, che si sono abbassati a fare le ali, hanno anche loro gli uomini di riferimento ma tendono a rientrare dentro il campo a fare densità, in caso di gioco sviluppato nella zona opposta del campo, tenendo sempre controllato l’avversario

    • LATERALITA’ DIFENSIVA:

Quando l’azione avversaria si sviluppa per vie laterali troviamo un raddoppio sugli avversari da parte delle neo-ali e dei neo-terzini con una aggressione forte sul portatore di palla. Nel lato destro del campo Colpani non sempre segue il raddoppio dell’avversario lasciando spesso Dodo’ in 1vs1 o aiutato dal braccetto di difesa o addirittura dalla mezzala

    • ANALISI DELLA LINEA DIFENSIVA:

In caso di palloni esterni esce il terzino, con tutta la linea difensiva che fa la diagonale dando una linea di copertura. La linea difensiva tiene una linea piatta ma, come quella di centrocampo, ha i loro uomini di riferimento, lasciando i 3 difensori centrali l’1 contro 1 in diverse zone di campo in base ai movimenti degli attaccanti

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TRANSIZIONE

    • OFFENSIVA:

In caso di recupero palla nella trequarti offensiva, la Fiorentina fa uso di contropiedi veloci cercando un’imbucata per Kean dietro i difensori. Se il recupero viene effettuato dalla metà campo in giù c’è il consolidamento del possesso con passaggi ai difensori centrali o al portiere, dando il tempo alle due ali di recuperare la posizione

    • DIFENSIVA:

In caso di perdita del possesso nella zona avanzata del campo, c’è la riaggressione immediata sul portatore di palla, per un più veloce recupero del possesso con gli uomini più vicini. Se il possesso viene perso nella metà campo c’è un ripiegamento difensivo per evitare contropiedi in zone scoperte del campo

ANALISI SWOT

    • PUNTI DI FORZA
    • Buona capacità nel giro palla
    • Grandi sfruttatori dei calci d’angolo
    • Qualità tecniche in mezzo al campo
    • Grande spirito di sacrificio da parte di tutti
    • PUNTI DI DEBOLEZZA
    • Si perdono spesso le marcature
    • Unico modo di giocare sulle fasce
    • Poca precisione nelle palle alte e nelle seconde palle
    • In caso di movimenti avversari, con la marcatura a uomo, tendono a lasciare buchi in mezzo al campo occupabili con la superiorità numerica avversaria creando facilmente occasioni da gol avversarie

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