Analisi Tattica: la Germania di Julian Nagelsmann

Analisi realizzata da Alessandro Gatti, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca la GERMANIA di Julian Nagelsmann: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
La fluidità della manovra, la continua ricerca del gioco tra le linee, l’ottima occupazione degli spazi e l’alto tasso tecnico individuale rendono la nazionale di Nagelsmann una delle favorite per la vittoria dell’europeo e una delle squadre più interessanti da un punto di vista tattico.
INTERPRETI
Il sistema di partenza è 1-4-2-3-1, con i seguenti interpreti:
Portiere: Neuer, grandissima esperienza, giocatore che è stato precursore nella moderna interpretazione del ruolo, non limitando il proprio raggio d’azione all’area di rigore ma agendo praticamente dal libero aggiunto. Piede DX
Terzino destro: Kimmich, giocatore duttile, può ricoprire diversi ruoli sia in difesa che a centrocampo, Buona visione di gioco e controllo palla, abile nei passaggi, buono anche nel recupero palla. Piede DX
Difensore centrale dx: Rudiger, abilissimo nella marcatura, dotato di grande fisicità (1.90 cm), buon tiro dalla distanza, nonostante il fisico dirompente ha un’ottima velocità. Piede DX
Difensore centrale sx: Tah, giocatore dall’imponente struttura fisica (1.92 cm), dominante nel gioco aereo, buone capacità sia in marcatura che copertura. Piede DX
Terzino sinistro: Mittelstadt, terzino di spinta, dotato di buona corsa e accelerazione. Piede SX
Centrocampista centrale dx: Andrich, giocatore molto fisico e di equilibrio, buon tiro da fuori e ottimo recupera palloni. Piede DX
Centrocampista centrale sx: Kroos, uno dei centrocampisti più forti della sua generazione, giocatore dal tasso tecnico eccelso, abilissimo con entrambi i piedi, regista dall’eccellente visione di gioco, precisissimo nella distribuzione dei passaggi, sia corti che lunghi. Ottime anche le doti fisiche. Piede DX
Esterno destro: Musiala, giocatore molto rapido, dotato di estro ed eleganza, Dispone di una buona intelligenza tattica e visione di gioco, abilissimo nel dribbling e nel gioco nello stretto.
Piede DX
Trequartista: Gundogan, centrocampista completo, può giocare sia in trequarti che in mediano, abile in ogni fase del gioco, dalla costruzione alla finalizzazione, abile tecnicamente, molto bravo nello stretto e nel servire assist, giocatore elegante e con ottimi tempi di gioco. Gli inserimenti offensivi sono un’altra sua grande dote. Piede DX
Esterno sinistro: Wirtz, insieme a Musiala è considerato uno dei calciatori più promettenti del panorama mondiale, centrocampista offensivo dotato di ottima visione di gioco e di dribbling, giocatore dinamico e con una buona accelerazione palla al piede. Molto bravo anche nel finalizzare l’azione. Piede DX
Punta: Havertz, può giocare in diversi ruoli, dal centrocampista centrale alla punta, dotato di ottima tecnica individuale, buon dribbling, il suo fisico gli permette di essere bravo anche nei contrasti, grande bagaglio tecnico offensivo, bravo a fare da raccordo tra centrocampo e attacco e nel trovare spazio in zone congestionate. Piede SX
Altri giocatore importanti:
Can: centrocampista dotato di forza fisica e cattiveria agonistica, buona progressione, duttile tatticamente, buoni anche le sue capacità nel recupero palla. Piede DX
Sanè: Spesso impiegato come trequartista o ala su entrambe le fasce, ottima velocità e buon dribbling, buon senso della posizione e buoni inserimenti. Piede SX
Muller: giocatore molto duttile tecnicamente, un vero e proprio jolly offensivo, ottimo senso della posizione, pericoloso incursore, completo nel repertorio tecnico, ottimo finalizzatore e assist-man. Piede DX
Fullkrug: ruolo naturale da prima punta, fisico possente, abile nel gioco aereo, pericoloso all’interno dell’area avversaria, tiro molto potente. Piede DX
SISTEMI DI GIOCO
Sistema di partenza: 1-4-2-3-1
Sistema in fase di possesso: 1-3-2-5 o 1-3-3-3-1
Sistema in fase di non possesso: 1-4-4-2 o 1-4-2-2-2
FASE DI POSSESSO
Costruzione
La Germania tende a costruire a 3, la linea è composta dai due difensori centrali (Rudiger e Tah) e Kross che si abbassa sul centro sinistra per iniziare l’azione. L’ampiezza è garantita dai due terzini (Kimmich e Mittelstadt) così da permettere a Musiala e Wirtz di accentrarsi e di occupare i mezzi spazi vicino alla punta Havertz. In mezzo al campo, in posizione scaglionata, troviamo Andrich più basso a dare equilibrio e pronto ad assorbire una transizione offensiva digli avversari, il centrocampista è pronto anche a ricevere, alle spalle della prima linea avversaria e scaricare la palla dai difensori centrali o da Kroos, formando così un 3+1 in costruzione. Più avanzato rispetto al centrocampista del Leverkusen abbiamo Gundogan, che varia molto la sua posizione: lo possiamo trovare sulla trequarti vicino al tridente pronto a rifinire l’azione o più basso se c’è bisogno di consolidare il possesso per trovare altre linee di passaggio. L’uscita palla avviene maggiormente sul centro sinistra, la zona dove si abbassa Kroos, con i trequartisti che provano a dettare il passaggio in verticale.

Sviluppo
Superata la prima linea di pressione l’obiettivo principale è giocare sulla trequarti, zona dove la squadra di Nagelsmann porta diversi uomini, tutti molto bravi a gestire la palla in spazi stretti. La circolazione della palla è abbasta veloce, c’è grande movimento e interscambio di posizioni per provare a scardinare il blocco difensivo avversario e successivamente cercare linee di passaggio in verticale sulla trequarti.
Un caratteristica interessante che permette alla Germania di avere il controllo del possesso e uno sviluppo pulito dell’azione è la posizione di Andrich. Come già detto il centrocampista del Leverkusen ha un ruolo prettamente da equilibratore, così da permettere ai giocatori di maggiore qualità una posizione più libera e avanzata sulla trequarti. Bisogna però sottolineare la sua funzionalità nel palleggio tedesco: la Germania costruendo con un 3+1, lascia proprio Andrich alle spalle della prima linea di pressione. Gli avversari della seconda linea di pressione, dovendo gestire i continui movimenti sulla trequarti di giocatori molto abili e pericolosi, difficilmente accorciano in avanti verso Andrich, rischiando di lasciare spazio tra linea di difesa e centrocampo a giocatori come Wirtz e Musiala, così facendo Andrich ha sempre molto spazio per gestire la palla e passo viene usato propio come perno dai compagni per rendere meno incisiva la pressione avversaria.

Lateralità
La continua ricerca dello spazio tra le linee in zona centrale, porta la squadra di Nagelsmann a cercare meno lo sviluppo sulle catene laterali. I terzini sono coloro che devono dare ampiezza alla squadra, cercando di attirare la pressione per provare a liberare spazio nella zona di rifinitura. Quando gli spazi sono chiusi si allarga il trequartista di parte, cercano uno scambio nello stretto con il terzino alla ricerca di una rotazione che possa aprire gli spazi.
C’è una frequenza maggiore di ricerca di sviluppo sulla fascia destra rispetto a quella sinistra, ciò è dovuto alla differenti caratteristiche dei terzini: a sinistra c’è Mittelstadt, terzino più di spinta, dotato di una buona corsa e accelerazione, a destra invece abbiamo un giocatore del calibro di Kimmich, un regista aggiunto sulla fascia. Quando non si trovano spazi centrali si cerca spazio principalmente sulla destra.
Rifinitura
Quando la Germania riesce a portare la palla proprio lì dove voleva, vengono fuori le qualità dei singoli che hanno libera scelta sul come rifinire l’azione, la qualità nello stretto di gente come Havertz, Gundogan, Wirtz e Musiala, porta i seguenti giocatori a scambi veloci e rapidi per cogliere di sorpresa la difesa avversaria e cercare l’imbucata nello spazio. Si crea perciò un rombo molto stretto, nel quale questi quattro giocatori possono creare pericoli.
Un altro giocatore molto importane è il già citato Kimmich che sulla fascia ha compiti sia di sviluppo che di rifinitura, il pallone nello spazio per il taglio, tra difensore centrale e terzino avversario, di Wirtz è una soluzione cercata più volte. Da sottolineare anche il grand lavoro di raccordo per i compagni di Havertz, il giocatore dell’Arsenal si muove molto, partecipa alla manovra e cerca di aprire anche spazi per i compagni vicini.
Finalizzazione
Vista la grande qualità degli interpreti e il potenziale offensivo, l’attacco alla linea difensiva avversaria avviene in diversi modi. Sicuramente la ricerca della palla nello spazio con i tagli i profondità è la più ricercata. Si cercano molto gli scambi ravvicinati e i dribbling, non avendo grandi colpitori nel gioco aereo si cercano raramente cross, si preferisce giocare e attaccare la linea centralmente. Quando la palla è in zona laterale si cerca, con lanci lunghi e precisi, il taglio dell’esterno opposto. Molto ricercata anche l’attacco diretto alla linea difensiva tramite la palla lunga di Toni Kroos: ogni volta che il centrocampista tedesco è in possesso possiamo notare un ricerca più accentuata dello smarcamento da parte dei compagni .
FASE DI NON POSSESSO
Prima azione difensiva
In fase di non possesso la Germania si schiera con un 4-4-2/4-2-2-2, con Gundogan che si alza vicino ad Havertz e Wirtz e Musiala che si abbassano sulla linea dei centrocampisti. L’altezza del blocco difensivo è medio, la Germania resta in pressione ed esce in pressing con gli esterni quando il pallone arriva sulle catene laterali. Si cerca, attraverso la densità centrale, di orientare la manovra dell’avversario sull’esterno, aggredendo poi con gli esterni e con la squadra che accorcia in avanti.

Linea Difensiva
La linea difensiva presente due difensori centrali (Rudiger e Tah) molto strutturati fisicamente e abili nella marcatura, sono molto aggressivi e spesso rompono la linea per cercare il recupero del pallone sull’attaccante spalle alla porta. Anche i terzini hanno lo stesso atteggiamento, quando la struttura e l’equilibrio lo permette si cerca sempre di difendere in avanti.
Quando gli avversari riescono ad affacciarsi sulla trequarti, la Germani si difende compatta con tutti gli uomini dietro la linea della palla, si richiede grande sacrificio e applicazione a Wirtz, Musiala e Havertz
Atteggiamento centrocampo
Il centrocampo a due, formato da Andrich e Kroos, si schiera in maniera piatta, cercando di tenere compatta la distanza tra la loro linea e quella dei difensori, per non rischiare passaggi tra le linee. Anche in questo caso la Germania riesce a interpretare in maniera differente le situazioni offensive degli avversari. L’orientamento della pressione perciò è misto: in base alla situazione può essere sull’uomo o sulla zona. Sicuramente in questa fase di gioco si richiede un maggiore sforzo ad Andrich, chiamato a recuperare palloni e coprire maggiori zone di campo.
Lateralità difensiva
La Germania cerca il recupero del pallone sull’esterno, è lì che gli uomini di Nagelsmann cercano di orientare la manovra avversaria. Uno sforzo importante in fase difensiva è richiesto a Wirtz e Musiala, se in fase di possesso i due possono accentrarsi nei mezzi spazi sulla trequarti, in fase di non possesso devono abbassarsi sulla linea di centrocampo, tenendo il terzino avverso che si alza e aiutando il proprio terzino raddoppiando il portatore di palla.
TRANSIZIONI
Transizione offensiva: recuperata palla la Germania cerca subito di approfittare della struttura sbilanciata degli avversari. Avendo giocatori abili nel saltare l’uomo, l’obiettivo è quello di servirli subito in verticale, cercando di arrivare il prima possibile in area avversaria, attaccando centralmente.
Transizione difensiva: portando tanti uomini in zona palla, la Germania può subito cercare una riaggressione, quando questa non riesce gli uomini di Ngelsamann rischiano molto avendo diverso scampo scoperto alle spalle. Fondamentale in questa situazione l’abilità nel recupero palla di Andrch, ottimo equilibratore di gioco.
ANALISI SWOT
Punti di forza:
-
- Gioco sulla trequarti
- Qualità nel possesso e nel gioco sullo stretto
- Fluidità del gioco
- Gioco tra le linee
Punti di debolezza:
-
- Non sempre efficaci nelle riaggressioni
- Molto spazio da attaccare alle spalle della linea difensiva
- Poco sviluppo della fasce laterali in fase offensiva








