Analisi Tattica: la Roma di Daniele De Rossi

Analisi realizzata da Riccardo Panzeri, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
La Roma di Daniele De Rossi gioca con un modulo di gioco di base 1-4-3-2-1, che durante il gioco si modella attraverso delle strutture di gioco dinamiche che cambiano in base alla fase di riferimento. Si trova spesso a costruire con l’utilizzo del portiere con una strutta 3+2 in cui il terzino destro di riferimento si alza sulla linea degli attaccanti e i due centrocampisti che lavorano piatti o scaglionati in base al pallone, venendo coinvolti il playmaker e la mezz’ala di destra ; la zona di rifinitura invece viene spesso occupata dalla punta che viene incontro, dalla mezz’ala di sinistra o dal trequartista destro che lavora nella zona indicata . L’obiettivo della Roma è quello di sviluppare un attacco attraverso una verticalizzazione diretta o un attacco laterale con l’utilizzo spesso e volentieri di un cross o di un traversone. Durante invece la fase di non possesso, la squadra si mostra sempre in ripiegamento e riorganizzazione della pressione non appena viene perso il pallone, cercando di riorganizzare la fase di non possesso. La punta lavora sempre tra i due centrali e indirizza il possesso palla su un lato. La Squadra però una volta che organizza la pressione alterna una fase di non possesso attraverso la struttura 4-1-4-1 con i centrocampisti che si scaglionano con il play a copertura e le due mezze ali più alte ed in linea con i due trequartisti che lavorano come esterni della linea a 4, formando una struttura successivamente di 4-4-2 soprattutto quando si trova nella propria metà campo. Viene notata una forte predisposizione all’attacco della verticalità sia in conduzione che con palle dirette perchè la squadra ha ottime capacità di ribaltamento dell’azione grazie a dei giocatori veloci nell’attacco dello spazio se vi è un recupero in zona alta, mentre la ricerca di un consolidamento del possesso palla su un recupero in zona bassa.
-
- Sistema di gioco di base : 1-4-3-2-1
- Sistema di gico difensivo : 4-1-4/1 o 4-4/2
- Sistema di gioco offensivo : 3/2-4-1 o 3/3-4
FASE DI POSSESSO O FASE OFFENSIVA
-
- COSTRUZIONE: la squadra alterna una costruzione dal basso con una struttura P+3+2 in cui vi è la ricerca del palleggio per liberare un terzo uomo tra le linee in cui i giocatori coinvolti sono il Terzino sinistro, i due difensori centrali , il play e la mezz’ala di destra ad una costruzione diretta tramite la medesima struttura alla ricerca di LUKAKU come vertice offensivo.

-
- SVILUPPO: i due centrocampisti coinvolti nel palleggio partono piatti e si scaglionano 1+1 (BOVE e PAREDES) in base al pallone con la ricerca di continue rotazioni che coinvolgono sia PELLEGRINI che lavora come mezz’ala di sinistra che si alza tra le linee , sia con il braccetto di sinistra (prima SPINAZZOLA poi KRISTENSEN) in cui avviene una rotazione con il braccetto che diventa un ampiezza massima e il centrocampista prende la posizione di braccetto.
- RIFINITURA: la zona di rifinitura è tendenzialmente occupata da LUKAKU che cerca di lavorare come vertice offensivo per conservare il possesso con una palla addosso , per effettuare una palla a muro su DYBALA o PELLEGRINI che lavorano da doppio rifinitore . L’ampiezza in questa zona viene tendenzialmente occupata da EL SHAARAWY a sinistra e da KARSDORP a destra nella quale si possono notare le linee del sistema di gioco offensivo per un 3-2/4-1 o un 3/3-4 abbastanza di posizione ottenuto attraverso una rotazione asimmetrica.

-
- FINALIZZAZIONE: la squadra sviluppa una buona capacità di lavoro esterno in cui si ricerca il riempimento dell’area con PELLEGRINI , DYBALA , LUKAKU in cui l’ampiezza tendenzialmente offre un cross o traversone; oppure un lavoro attraverso la palla al terzo uomo con la ricerca di un filtrante con inserimento di uno dei 5 giocatori offensivi.
FASE DI NON POSSESSO O FASE DIFENSIVA
-
- L’organizzazione del lavoro difensivo avviene tramite una pressione individuale da parte di LUKAKU che lavora sempre per indirizzare la costruzione avversaria per occupare la linea di passaggio tra i due centrali avversari , in cui lui tramite una corsa a che lavora sulla linea di passaggio , indirizza la zona di Pressing del resto della squadra , formando un sistema di gioco 4-1-4-1 con la linea a 4 che lavora sui riferimenti avversari (TERZINI E CENTROCAMPISTI CENTRALI); sul secondo centrale invece si lavora con una rottura della linea a 4 con l’interno di parte che inizia la pressione sul centrale avversario e con il play che prende il suo posto , andando a formare un sistema di gioco 4-4-2.

-
- I centrocampisti come precendentemente detto lavorano con un vertice basso a protezione della linea difensiva e due interni che lavorano in sinergia con uno scaglionamento sempre ben fatto attraverso la copertura del play in zona palla in caso in cui il la mezz’ala viene chiamata in una pressione offensiva.
- Lateralmente viene richiesto l’impiego da parte dei due trequartisti alle coperture sui terzini avversari , in cui spesso vi è il raddoppio sull ‘esterno offensivo e vengono a formarsi dei sottosistemi di gioco laterale (2v2) con DYBALA ed EL SHAARAWY che ripiegano molto fino alla propria area.
- La linea difensiva a 4 tende ad essere aggressiva se un riferimento avversario va incontro al pallone o vi è un duello dorsale , cosi facendo si rompe spesso la linea difensiva 3+1 ma con il play pronto a coprire lo spazio lasciato ; mentre più si va lateralmente e si è vicino all’area della Roma , il play tende a coprire lo spazio tra terzino e centrale formando una linea a 5 giocatori.
TRANSIZIONE
-
- TRANSIZIONE OFFENSIVA: la squadra tiene sempre come punto di riferimento LUKAKU e in base alla zona di recupero del pallone alterna una transizione molto veloce come in occasione del primo gol contro il VERONA , in cui viene recuperata la palla in zona alta e viene trovato subito LUKAKU e l’inserimento dell’esterno ; oppure un consolidamento del possesso palla se vi è il recupero in zona mediana o bassa del campo cercando sempre LUKAKU come rifeimento di prima uscita per permettere la riorganizzazione della fase offensiva.
- TRANSIZIONE DIFENSIVA: la squadra tendenzialmente ripiega appena persa palla lavorando in pressione solo con il giocatore in zona palla.
ANALISI SWOT
-
- PUNTI DI FORZA: La squadra attraverso la ricerca di Lukaku riesce spesso a trovare un giocatore in rifinitura , mentre grazie alla rotazione asimmetrica del sistema di gioco , ha garantita sempre un ampiezza di posizione che permette uno sviluppo pulito del cross o del traversone.
- PUNTI DI DEBOLEZZA: L’impegno richiesto al doppio trequartista sul ripiegamento difensivo causa uno dispendio di energie importante per dei giocatori offensivi e non con grandi doti difensive , portando uno sviluppo avversario sulle catene laterali abbastanza pulito e semplice.








