Analisi Tattica: la Salernitana di Paulo Sousa 2023-24

Analisi realizzata da Giuseppe Vitiello, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

La Salernitana 1919 dopo il mercato estivo ha visto evidenziare nella sua struttura un impoverimento dal punto di vista tecnico,la perdita,di calciatori come Bonazzoli,Vilhena,Nicolussi Caviglia e Piatek, indirizzato a privileggiare  l’aspetto fisico e di rapidità con

elementi come Simy, Legowsky, Tchaouna, Cabral e Ikwuemesi per consolidare il 1-3-4-2-1 di Sousa.

Tale scelta, vista la classifica, non è sembrata corretta ed è stata costretta al cambio di allenatore affidando a mister Filippo Inzaghi le sue sorti.

 

 

Il principale cambiamento a livello sistema di base della Salernitana sta nel passaggio dal 1-3-4-2-1 al 1-4-3-2-1.

Il reparto difensivo titolare si appoggia a Ochoa che si è confermato uno dei top portieri in Italia, essenziale e sicuro tra i pali e soprattutto il portiere

Messicano con la sua personalità cerca di conferire sicurezza alla linea difensiva. La linea a 4 è composta (da destra a sinistra) da Mazzocchi, Pirola/Fazio, Ghiomber e Bradaric. Il più grande cambiamento in termini di sistema lo si trova a centrocampo dove la Salernitana passa da un centrocampo con 4 mediani Coulibaly e Kastanos e due esterni Cabral e Candreva, ad un centrocampo a 3 con vertice basso Bhoinen/Maggiore e i due interni di centrocampo Legowskj/ Kastanose Coulibaly che supportano bene con il loro dinamismo i due trequartisti Candreva e Ikwuemesi / Cabral capaci con la loro tecnica e velocità di dare sostegno alla punta centrale Dia,autentica stella della squadra con tecnica e forza individuale è capace di fare reparto da solo.

SISTEMI DI GIOCO

Sistema di gioco di base: 1-4-3-2-1

Ochoa (P), Bradaric (TS), Ghiomber  (DCS), Pirola (DCD), Mazzocchi (TD), Bhoinen  (MED), Legowskj (CCS), Coulibali(CCD), Ikwuemesi  (AS), Dia (ATT), Candreva (AD). 

Sistema di gioco in fase di possesso: 1-2-3-3-2

Sistema di gioco in fase di non possesso: 1-4-2-2

Lo schieramento iniziale della Salernitana è il 1-4-3-2-1, che si trasforma in fase di possesso in un 1-2-3-3-2 

con 5 giocatori più il portiere addetti alla prima costruzione,che  sfocia quasi sempre in un rilancio sulla punta centrale e 5 giocatori pronti ad attaccare gli spazi alle spalle del controcampo avversario e della linea difensiva.

In fase di non possesso i granata tendono a schierarsi con un 1-4-4-2 lasciando liberi Dia  e Ikwuemesi / Cabral di smarcarsi preventivamente per poter sfruttare al meglio le transizioni positive, il centrocampo scivola verso sinistra con conseguente abbassamento di Candreva.

Il riferimento principale in fase di non possesso rimane comunque a zona di competenza,si adotta poco laggressione sull’uomo.

FASE DI POSSESSO

Costruzione

La prima costruzione della Salernitana avviene dal basso con tentativo di impostazione a 5 uomini,quasi sempre 2+3, più il portiere,i due esterni bassi si alzano al livello del mediano dandogli manforte in mezzo al campo mentre i due centrali cercano la soluzione laterale migliore che difficilmente viene trovata.

Superare la prima linea di pressione avversaria da parte della squadra granata è molto difficile date le basse qualità tecniche del proprio reparto arretrato pertanto si sfocia spesso nella Costruzione diretta.

Ochoa ricerca direttamente Dia che si abbassa per creare spazio alle sue spalle per l’inserimento di Candreva e Ikwuemesi / Cabral negli spazi.

Il fraseggio dal basso è sempre minimo per attirare la pressione avversaria,appena avviene la difesa rilancia lungo e sale velcemente.

Sviluppo e Rifinitura:
La fase di sviluppo della Salernitana prevede un centrocampo  scaglionato, con un 3-3-2 dove il mediano,come costruttore, si abbassa fra i due esterni di difesa  che tendono a entrare in campo formando una linea a tre, mentre i due interni di centrocampo si uniscono ad uno dei due trequartisti,solitamente Candreva, avendo compito di inserirsi e invadere supportando la linea offensiva con la loro grande fisicità.

Alternativa agli assalti centrali è la ricerca degli esterni di attacco per coinvolgere le catene laterali, la personalità di Candreva è la più ricercata per un possibile passaggio chiave o per una conclusione balistica dal limite. Molto ricercati sono soprattutto i cambi di gioco, specie nelle transizioni, ma anche nel palleggio, si tende a spostare l’intera squadra sulla destra, per liberare Ikwuemesi / Cabral sulla sinistra, far effettuare il cambio di gioco da Candreva ed arrivare in zona cross palla al piede.

Lateralità:
La Salernitana sviluppa il suo gioco sulle corsie esterne, prediligendo molto quella di destra vista la presenza tecnica elevata di Candreva e il grande dinamismo di Mazzocchi. Gli attaccanti di destra e di sinistra in fase di possesso tendono ad accentrarsi in mezzo al campo per sfruttare le spizzate o gli appoggi di Dia per poi allargare in massima ampiezza la difesa avversaria con i due terzini molto larghi sulla linea laterale.Una volta ricevuto palla tentano di arrivare sul fondo per entrare in area o in alternativa per cercare il cross per ottimizzare le capacità fisiche e di opportunismo di Dia.

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Finalizzazione

La ricerca continua del lancio lungo a cercare Dia quando va a buon fine, uno dei due attaccanti laterali,spesso Ikwuemesi,preferito per la sua velocità,trova la profondità e va tu per tu con il portiere. 

L’alternativa a tale tipologia di finalizzazione è l’azione più manovrata,

col tentativo di attaccare con i cross laterali dopo repentini cambi di fronte sul lato opposto allo sviluppo di gioco. I tiri dalla distanza sono molto ricercati viste le qualità balistiche soprattutto di Candreva. 

Gli inserimenti in area sono prerogativa di Coulibaly e Legowskj,che con il loro grande dinamismo e fisicità tentano di finalizzare in area gli attacchi sviluppati sulle fasce laterali, sfruttando il movimento ad uscire di Dia.

Infine la finalizzazione è affidata alle qualità personali,grande atletismo e forza ed elevata qualità tecnico tattica,di Boulabi Dia,  che si accinge spesso ad attaccare la difesa avversaria con azioni individuali e tambureggianti che mettono in crisi i centrali avversari.

FASE DI NON POSSESSO
Linea difensiva:

In fase di non possesso la Salernitana predilige schierarsi con un 1-4-4-2 con riferimento sull’uomo e con lo scivolamento del centrocampo verso sinistra, l’abbassamento sulla linea del centrocampo di Candreva a destra e la coppia Dia-Cabral che si smarca preventivamente per favorire la transizione positiva dopo il recupero palla.La linea difensiva è molto compatta e viene difficilmente spezzata da parte dei centrali Ghiomber e Pirola per accorciare in avanti sull’uomo. Le due linee di  sono sempre molto compatte in modo da ridurre al minimo lo spazio di inserimento dei centrocampisti avversari. Spesso i difensori esterni perdono i riferimenti ed i centrocampisti sono molto passivi in fase di recupero.Il livello di pressing non è elevato, in modo da poter stringere gli spazi e potersi permettere dei raddoppi a centrocampo.I due attaccanti,Dia e Ikwuemesi tendono a smarcarsi preventivamente per una eventuale transizione positiva e non vanno mai a fare pressing forte sull’uomo ma preferiscono esercitare una pressione direzionale.

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Atteggiamento difensivo del centrocampo:

Il centrocampo è sempre molto compatto, con Candreva che ha il compito di ricomporre la linea di 4 scalando a destra mentre il resto dei suoi compagni di reparto fa scivolare la linea a sinistra.I due centrocampisti centrali hanno il compito di prendere ed esercitare pressing sui trequartisti avversari mentre il mediano prende il play avversario spesso rompendo la linea di centrocampo.

Prima azione difensiva:La Salernitana si presenta come una squadra che ha poco coraggio in fase di non possesso. Durante la prima costruzione della squadra avversaria il granata effettuano una pressione direzionale rinculando e compattandosi nella propria metà campo a difesa della porta, pertanto la costruzione degli avversari è sempre molto manovrata. Nonostante la difesa sia compatta viene lascito spazio in zona cross, l’intento è quello di eliminare ogni possibilità di scambio in zona pericolosa, senza un eccessivo pressing, quasi favorendo i tiri dalla distanza ed i cross.

FASE DI TRANSIZIONE 

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Le transizioni offensive dei granata cercano subito lo sviluppo sulle catene laterali finalizzando la rifinitura al goal con dei cross verso il centro area dove la fisicità di Dia e gli inserimenti spesso di Coulibaly che si butta dentro la fanno da padrone. Il cambio di gioco repentino è il metodo preferito per sottrarsi alla riaggressione avversaria.

Quando il recupero avviene in fase difensiva si tenta semplicemente di allentare la situazione con passaggi all’indietro, prima di poter sviluppare l’azione.Se la transizione positiva avviene in difesa recuperato palla, gli uomini di Inzaghi cercano un minimo di fraseggio per cercare di reimpostare azione offensiva,spesso però la palla appena recuperata viene invece lanciata verso Dia che cerca di addomesticarla per far salire la squadra e tentare assalto alla porta avversaria con più uomini possibile.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Il principio su cui si basa la transizione negativa della Salernitana non appena viene perso il possesso di palla in fase di sviluppo o in fase di rifinitura,è quello di non farsi trovare scoperti allora i due centali difensivi Pirola/Fazio Ghiomber non lasciano mai le loro posizioni e i due esterni difensivi rientrano per prendere posizione e ricomporre la linea di 4, il centrocampo ha Maggiore che non lascia mai la sua posizione mentre Legowskj e Coulibaly recuperano velocemente la posizione. Gli attaccanti tentano di recuperare immediatamente palla tramite una riaggressione non fortissima sul portatore.La transizione negativa in fase difensiva viene subita molto passivamente.

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ANALISI SWOT

PUNTI DI FORZA

    1. I cambi di gioco sono molto ben studiati durante la fase di sviluppo e generano problemi alla squadra avversaria  costretta ad allargarsi per prevenirli e a lasciare spesso 1 vs 1.
    2. Mazzocchi e Candreva riescono a correre molti in gara, riuscendo a fare bene sulla catena di destra sia la fase difensiva che quella offensiva,cercando in coppia la linea di fondo per il cross,Mazzocchi, e la rifinitura e la conclusione Candreva.
    3. Dia riesce a rendersi molto utile nel gioco aereo                   essendo molto fisico, in modo da non avere un avversario da potergli contendere il pallone. Favorisce inserimenti centrocampisti ed esterni di attacco permettano le imbucate. 

PUNTI DI DEBOLEZZA

    1. La Salernitana ha problemi in fase di sviluppo la squadra avversaria riesce a coprire bene il campo in ampiezza e a fare la fase difensiva in maniera attenta. 
    2. Essendo il pressing sul portatore quasi nullo,difatti porta una leggera pressione e applica alcune coperture preventive,la transizione positiva è occasionale e la squadra avversaria riesce a controllare agevolmente la partita. 
    3. Quando si cerca il fraseggio, specie in fase difensiva,  l’avversario comincia a portare pressing, spesso errori tecnici dei singoli portano alla transizione negativa e favoriscono gli avversari.

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