Analisi Tattica: la Spagna di Luis de la Fuente

Analisi realizzata da Matteo Valenti, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca la SPAGNA di Luis de la Fuente: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
La Spagna di De La Fuente impegnata nel girone B insieme a Croazia Italia e Albania, dopo aver iniziato col piede giusto la sua prima partita con la Croazia, vincendo 3-0, dovrà vedersela con Italia e Albania per riuscire a staccare il pass per la fase ad eliminazione diretta.
La Spagna, reduce dalla sconfitta in semifinale per mano dell’Italia a EURO 21, sicuramente avrà voglia di rifarsi essendo una delle grandi candidate alle vittoria finale. Rispetto agli anni passati, le “Furie Rosse”, appellativo che prende il nome dal lontano stile di gioco “La Furia” di B.Barnes che, nel 1903 esporta il Long Passing Game in Spagna all’ Athletic Bilbao, giocano un calcio più “moderno”, caratterizzato sempre dal dominio del gioco con grandi possessi palla e ricerca continua dell’ampiezza, ma fatto anche di ripartenze veloci, attacchi alla profondità e duello 1vs1 in ampiezza.
Questo forse anche per valorizzare le caratteristiche dei proprio giocatori in rosa, tra i cui i giovanissimi e velocissimi Yamal (16 anni) e Williams (21 anni).
GIOCATORI
La lista dei 26 convocati della Spagna vanta grandi giocatori, molti tra i quali militano nei maggiori campionati europei e nelle top squadre europee.
PORTIERI
Unai Simon (piede forte sinistro) 27 anni
Raya (piede forte destro) 28 anni
Remino (piede forte destro) 29 anni
Il portiere titolare della Spagna a EURO 24 è Unai Simon, affidabile portiere dell’Athletic Bilbao, molto bravo con i piede, caratteristica fondamentale per la costruzione spagnola. A disposizione di De La Fuente abbiamo Raya, portiere delle Arsenal di Arteta e Remiroattualmente in forza alla Real Sociedad, in quale si è messo in mostra nella passata Champions League, nel girone con l’Inter e uscito agli ottavi di finale contro il PSG.
DIFENSORI
Le Normand (piede forte sinistro) 27 anni difensore centrale
Vivian (piede forte destro) 24anni difensore centrale
Laporte (piede forte sinistro) 30anni difensore centrale
Nacho (piede forte destro) 34 anni difensore centrale
Calvajal (piede forte destro) 32 anni terzino destro
Grimaldo (piede forte sinistro) 28 anni terzino sinistro
Cucurella (piede forte sinistro) 25 anni terzino sinistro
Jesus NAvas (piede forte destro) 38 anni terzino destro
Per il reparto arretrato De la Fuente si è affidato all’esperienza di giocatori affidabili e con grande esperienza internazionale.
La coppia centrale titolare della Spagna, viste anche le amichevoli pre-europeo è composta da Le Normand (Real Sociedad) sempre impiegato e l’alternanza di Nacho, espertissimo difensore dei neocampioni d’europa del Real Madrid e Laporte anche lui con grande esperienza, con un passato nel Manchester City di Guardiola ed ora in Arabia all’ Al-Nassr.
I due terzini impiegati sono a sinistra Cucurella, giocatore in forza al Chelsea con grandi doti tecniche e di spinta offensiva e a destra di Carvajal, capitano anche lui del Real Madrid di Carlo Ancelotti. Gli altri due sono Grimando a sinistra, anche lui grandi doti tecniche e realizzative, reduce da una stagione fantastica con il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso e Jesus Navas, espertissimo giocatore in forza al Siviglia.
CENTROCAMPISTI
Rodri (piede forte destro) 27 anni
Zubimendi (piede forte destro) 25 anni
Pedri (piede forte destro) 21 anni
Merino (piede forte sinistro) 27 anni
Fabian Ruiz (piede forte sinistro) 28 anni
Baena (piede forte destro) 22 anni
Fermin Lopez (piede forte destro) 21 anni
Nel centrocampo a 3 di De La Fuente abbiamo come perno davanti alla difesa, Rodri, centrocampista del Manchester City esploso definitivamente con Guardiola con grandi doti tecniche e fisiche , Fabian Ruiz in forza al PSG che ritrova la convocazione dopo l’esclusione ai mondiali in Qatar, caratterizzato da grande visione e ottime qualità tecniche e Pedri, stella nascente del Barcellona. Ottime le sue doti tecniche e soprattutto molto bravi negli inserimenti.
A disposizione abbiamo Zubimendi, centrocampista centrale in forza alla Real Sociedad, Merino, centrocampista di qualità e fantasia anche lui alla Sociedad e Baena, giovane trequartista che si è messo in luce quest’anno nel Villareal. Ultimo ma non per qualità il giovanissimo Fermin Lopez centrocampista del Barcellona, che quest’anno ha portato, oltre che la sua qualità, anche gol al Barcellona quando è stato chiamato in causa.
ATTACCANTI
Ferran Torres (piede forte sinistro) ala/esterno 24 anni
Dani Olmo (piede forte destro) ala/esterno 26 anni
Nico Williams (piede forte destro) ala/esterno 21 anni
Perez (piede forte destro) ala/esterno 30 anni
Lamine Yamal (piede forte sinistro) ala/esterno 16 anni
Oyarzabal (piede forte sinistro) attaccante 27 anni
Morata (piede forte destro) attaccante 31 anni
Joselu (piede forte destro) attaccante 34 anni
Il reparto offensivo della Spagna dispone di molta qualità individuale, oltre che molta varietà di ruoli e possibilità di scelta, cosa che da molte soluzioni a De La Fuente. L’attaccante di ruolo e sicuramente il capitano Alvaro Morata, esperto attaccante in forza all’Atletico Madrid, capace di far reparto, molto bravo ad attaccare la profondità. In alternativa a lui ci sono Joselu, attaccante quest’anno al Real Madrid, vero eroe della semifinale di ritorno di Champions League con la sua doppietta, con buoni doti aeree e fiuto del gol e Oyarzabal, attaccante della Sociedad, con caratteristiche diverse dai primi due, molto più tecnico, caratteristica che, come dicevamo prima permette soluzioni diverse, anche a partita in corso a De La Fuente.
Sugli esterni le soluzioni sono molte. Nico Williams e Lamine Yamal, in forza rispettivamente ad Athletic Bilbao e Barcellona, offrono sugli esterni molta velocità abbinata a qualità. Yamal, astro nascente del Barcellona, con la sua giovane età (16anni e 11 mesi) è il giocatore più giovane a disputare un campionato europeo, in cerca del primo gol, che gli permetterebbe anche di diventare anche il più giovane giocatore a segno. Le alternative, non da meno, sono Dani Olmo, giocatore del Lipsia molto tecnico e con ottime doti balistiche, il quale ci ha abituato a grandi gol, Ferran Torres attaccante mancino del Barcellona a cui piace giocare più dentro al campo e Perez, attaccante del Betis.
FORMAZIONE INIZIALE 1-4-3-3
Unai Simon (POR) – Calvajal (TD) – Le Normand (DCD) – Nacho (DCS) – Cucurella (TS) – Rodri (CC) – Fabian Ruiz (CCS) – Pedri (CCD) – Nico Williams (AS) – Lamine Yamal (AD) – Morata (ATT)
Sostituzioni:
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- Dani Olmo 59′ (Pedri)
- Oyarzabal 67′ (Morata)
- Merino 68′ (Nico Williams)
- Ferran Torres 86′ (Lamine Yamal)
- Zubimendi 86′ (Rodri)
SITEMA DI GIOCO INIZIALE 1-4-3-3
SITEMA DI GIOCO FASE DI POSSESSO 1-2-1-4-3 / 1-2-3-2-3
SITEMA DI GIOCO FASE DI NON POSSESSO 1-4-4-2 / 1-4-4-1-1
SISTEMA DI GIOCO IN COSTRUZIONE 1-2-3-2-3
FASE DI POSSESSO
La Spagna di De La Fuente adotta un calcio fatto di qualità individuale, palleggio, sviluppo in ampiezza e sulle catene laterali.
La costruzione avviene da basso con fitte trame di passaggi alla ricerca dello spazio in ampiezza, senza mai forzare le giocate.
Lo sviluppo è molto ragionato, con tanti passaggi, muovendo la palla e di conseguenza gli avversari, da una parte all’altra, cercando insistentemente l’ampiezza.
Le catene laterali sono uno dei punti di forza di questa Spagna, con l’utilizzo dei duelli individuali di Williams e Yamal e le sovrapposizioni di Cucurella e Carvajal. Morata abile nel gioco aereo e nell’attacco alla profondità rimane sempre un pericolo per le difese avversarie
FASE DI NON POSSESSO
In fase di non possesso gli uomini di De La Fuente tendono ad andare a prendere forte gli avversari, con un primo pressing guidato da Morata e Pedri. I centrocampisti fanno molta densità in zona palla per cercare di recuperare palla nel minor tempo possibile. Se questo però non avviene, si crea molto spesso tanto spazio alle loro spalle, in cui se i difensori non sono bravi ad accorciare in avanti si creano spesso dei pericoli. La linea di difesa ricerca spesso linee di copertura su palla esterna
FASE POSSESSO 1-2-1-4-3 / 1-2-3-2-3
COSTRUZIONE 1-2-3-2-3
Nelle partita analizzata con la Croazia vinta 3 a 0, si può notare come la Spagna di De La Fuente di base costruisca con un sistema 1-2-3-2-3 in cui l’azione parte spesso da uno dei due centrali di difesa Le Normand o Nacho, la seconda linea composta dal CC Rodri centralmente e dai due terzini Cucurella e Carvajal che si alzano. La terza linea è composta da i due centrocampisti Pedri e Fabian Ruiz che lavorano più centralmente e l’ultima linea composta da i tre attaccanti, Morata che lavora centralmente e i Williams e Yamal che in partenza partono molto larghi cercando di prendere tutta l’ampiezza possibile.

La costruzione viene effettuata spesso dal basso in maniera molto ragionata e con una fitta rete di passaggi, con Nacho, scelto principalmente per avviare l’azione.
Da qui le opzioni sono molteplici:
-
- ricerca dell’ampiezza su Cucurella, per poi dar vita a combinazioni e/o triangolazioni veloci sull’esterno con i centrocampisti Rodri e Fabian Ruiz
- giro palla orizzontale con Le Normand e Rodri alla ricerca di spazio esterno
- Ricerca dei centrocampisti Fabian Ruiz e Pedri che partendo centralmente vanno a ricercare spazio, dando vita poi ad uno sviluppo più veloce e verticale
In caso di difficoltà o poco spazio la Spagna ricerca una costruzione più diretta, con una palla lunga verso Morata, abile nel gioco aereo o sulla profondità attaccata dei velocissimi attaccanti esterni Williams e Yamal.
SVILUPPO
Superata la prima linea avversaria si va a ricercare lo sviluppo dell’azione.
Spesso le trame di gioco della Spagna, sono molto fitte e ragionate con tanti passaggi, che muovono la palla e di conseguenza gli avversari, da una parte all’altra, cercando insistentemente l’ampiezza. Il fulcro del gioco è sicuramente Rodri, da lui passano gran parte dei palloni giocati in questa zona di campo. Sempre messo in postura aperta, ricerca spesso il lato debole avversario, avvolte anche con lanci lunghi sull’esterno, dove sono molto bravi Williams e Yamal ad attaccare lo spazio, metter giù la palla e puntare successivamente l’avversario. Le due mezze ali Fabian Ruiz e Pedri interpretano il ruolo in maniere diversa. Il primo partecipa molto di più alla costruzione, collaborando spesso con Rodri, quasi a creare una linea a 2 in mezzo, mentre Pedri, si posiziona leggermente più alto, libero di svariare sul fronte offensivo, alla ricerca si spazio dove ricevere palla.
LATERALITA’
Il gioco sugli esterni ricopre un ruolo fondamentale per la Spagna. Come detto prima si parte spesso da una costruzione che coinvolge molto i due terzini sulla seconda linea. Da qui si vanno spesso a ricreare triangolazioni veloci con Rodri e la mezz’ala di parte, Fabian o Pedri. Altra arma fondamentale solo le individualità sugli esterni di Yamal e Williams molto bravi nei duelli offensivi 1vs1. Nella partita con la Croazia, questa individualità, porta spesso gli esterni avversari a raddoppiarli, lasciando però molto spazio da poter prendere ai due terzini Cucurella e Carvalaj, e alle due mezz’ali Fabian e Pedri, che sfruttano, con inserimenti senza palla, lo spazio creato al centro dalla grande ampiezza data da Williams e soprattutto da Yamal.
Altra arma di questa Spagna, sono le sovrapposizioni senza palla sul lato sinistro, con Cucurella che sfrutta il movimento di Williams, che partendo largo, taglia verso il centro, lasciando molto campo a disposizione.

RIFINITURA
Contrariamente al passato, forse dato anche dalle caratteristiche dei giocatori, è la zona meno sfruttata dalla Spagna. Ricordiamo i vecchi tempi dove Fabregas e David Silva ci hanno abituato a vedere grandicose. Ora invece la Spagna sfrutta molto di più le catene laterali che il centro, eccezion fatta per Pedri, che come detto prima, ha più libertà di svariare e ricevere palla alle spalle dei centrocampisti.
FINALIZZAZIONE
I modi in cui la squadra di De La Funte finalizz sono molteplici:
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- duelli 1v1 sugli esterni da parte di Yamal e Williams molto bravi a superare l’uomo, per dar vita a tiri o cross per i compagni
- sfruttamento delle corsie laterali, con i terzini in sovrapposizione sugli esterni
- densità al centro area per liberare il passaggio all’indietro su cross, in cui spesso Fabian Ruiz e Pedri fanno questo movimento per andare a ricevere questo passaggio per poi concludere a rete
- attacco della profondità, soprattutto dell’attaccante Morata in cui è molto bravo
FASE NON POSSESSO 1-4-4-2 / 1-4-4-1-1
1° AZIONE DIFENSIVA
La Spagna di De La Fuente, come prima scelta adotta un primo pressing molto forte. Si crea quindi un 1-4-4-2, in cui Morata fa partire il pressing verso il portatore di palla con l’aiuto di Pedri che si va a mettere in una posizione intermedia per chiudere la linea di passaggio verso l’altro centrale. L’esterno di parte si va a prendere a uomo il terzino di parte, mentre l’altro stringe e va a prendere a uomo il centrocampista avversario più vicino che partecipa alla costruzione. Fabian Ruiz, anche lui a uomo, si prende l’altro centrocampista (Brozovic o Modric in questo caso) e Rodri, leggermente più basso si occupa di Kovacic, che in costruzione spesso occupa una posizione più alta.

ANALISI CENTROCAMPISTI
In fase di non possesso i centrocampisti della Spagna tendono a scaglionarsi su più linee, dovuto anche dal fatto che c’è una ricerca costante della riconquista della palla, con Rodri e Fabian Ruiz che lavorano uomo su uomo con i rispettivi avversari. Forti della loro voglia di riconquistare la palla seguono a uomo il proprio avversario nella loro zona, senza però ruotare spesso di posizione. Questo porta spesso a crearsi molto spazio alle loro spalle, cosa che la Croazia, con Kovacic, Mayer e Modric è stata molto brava a sfruttare. Infatti le palle gol create dalla Croazia vengono molto spesso da situazioni di questi tipo.
I due esterni Williams e Yamal invece si abbassano e danno una mano in fase di non possesso in zona laterale
LATERALITA’ DIFENSIVA
Se l’avversario tenta di sviluppare l’azione e raggiunge la trequarti difensiva, la squadra si compatta e gli esterni si abbassano sulla linea dei centrocampisti andando, all’occorrenza, ad aiutare i terzini raddoppiando la marcatura sull’esterno avversario. Sia Williams che Yamal, forse dato dalla giovane età e voglia di mettersi in mostra, partecipano molto alla fase difensiva, aiutando spesso Cucurella e Carvajal.
FASE DIFENSIVA
In fase di non possesso si può notare che la Spagna attua il principio della densità in zona palla per una riconquista veloce.
Da palla laterale tendono a dare una/ due linee di copertura.
Viceversa quando la palla è centrale ed è stata superata la pressione forte dei centrocampisti, la difesa tende a scappare molto, a causa della scarsa velocità dei propri centrali. Con attaccante centrale che riceve di spalle sono invece molto bravi a rompere la linea ed andare in avanti per una riconquista veloce. Lavorano molto sulle preventive da palla inattiva ma si espongono invece molto a contropiedi soprattutto sugli esterni a causa, come detto in precedenza, della forte spinta dei terzini.
TRANSIZIONE OFFENSIVA
Recuperata la palla la Spagna tenta spesso una manovra ragionata, caratteristica del proprio gioco, consolidando il possesso per poi da vita ad una nuova azione. Come in occasione del primo gol però, se riconquistata palla c’è spazi da poter sfruttare, si va ad una ricerca diretta della profondità verso Morata oppure una ricerca della palla in ampiezza verso Yamal per dar vita poi da duelli offensivi.
TRANSIZIONE DIFENSIVA
Persa palla la Spagna, ha come primo obiettivo quello di andare a recuperarla nel minor tempo possibile. Qui cerca spesso una ri-aggressione forte da parte dei giocatori più vicini al portatore cercando di fare molta densità, portando molto uomini in zona palla.
ANALISI SWOT
PUNTI DI FORZA
– GRANDI DOTI INDIVIDUALI DEI CENTROCAMPISTI ABILI NEL PALLEGGIO
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- UTILIZZO DELLE CATENE LATERALI
- DENSITA’ IN ZONA PALLA CON RIAGGRESIONI FORTI
- GRANDI DOTI TECNICHE SUGLI ESTERNI
- OTTIMO FRUIZIONE DEL GIOCO IN AMPIEZZA
PUNTI DI DEBOLEZZA
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- TROPPO SPAZIO LASCIATO ALLE SPALLE DEI CENTROCAMPISTI
- TROPPA ESPOSIZIONE AL CONTROPIEDE AVVERSARIO
- DIFENSORI CENTRALI NON BRAVISSIMI NEL GIOCO AEREO








