Analisi Tattica: la Ternana di Roberto Breda

Analisi realizzata da Francesco Oliveto, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca la TERNANA di Roberto Breda: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

La Ternana non cerca il controllo del possesso, lasciando spesso l’iniziativa agli avversari il che è confermato dal dato sul possesso medio (44,2%), il più basso di tutto il campionato. Ciononostante la squadra riesce a produrre una discreta quantità di tiri.

 

 

SISTEMI DI GIOCO

SISTEMA DI GIOCO DI BASE: 1-3-5-2

FASE DI NON POSSESSO: 1-5-3-2

FASE DI POSSESSO: 1-3-5-2  oppure  1-2-4-3-1   

FASE DI POSSESSO ULTRA OFFENSIVO: 1-2-3-5

Il sistema di gioco di base è l’1-3-5-2. Come da sviluppo “naturale”, in fase di non possesso si passa ad un 1-5-3-2 con i due esterni di centrocampo che si abbassano in modo da poter difendersi dagli esterni avversari. In fase di possesso, invece, la Ternana può usare più sistemi di gioco: ad esempio si può disporre con il classico 1-3-5-2 o in alternativa può far sganciare uno dei tre centrali (soprattutto quando si decide di collocare su una delle fasce un giocatore più offensivo come Distefano), usando così un 1-2-4-3-1, oppure ancora un sistema, in questo caso ultra-offensivo, come l’1-2-3-5. 

INTERPRETI

La squadra di Breda è una squadra dotata di grande fisicità che però si accompagna ad una buona agilità. Può essere considerata una squadra giovane data l’età media complessiva di 26 anni ma nonostante ciò può contare su degli importanti profili per quanto riguarda l’esperienza.

PORTIERI

N.1 Antony Iannarilli (Piede forte destro, mano forte destra) h 1,86m

    • Buona autorevolezza
    • Buona reattività sui tiri da vicino
    • Discreta abilità con i piedi
    • Discreto posizionamento
    • A volte indeciso sulle uscite
    • Tende a respingere il pallone

N.18 Tommaso Vitali (Piede forte destro, mano forte destra) h 1,86m

    • Buon posizionamento
    • Buona presa
    • Dimostra sicurezza
    • Discreta reattività sui tiri da vicino
    • Discreta abilità con i piedi
    • Esce poco

DIFENSORI

N.6 Christian Dalle Mura (Piede forte sinistro) h 1,85m

    • Bravo nel posizionamento
    • Bravo nel marcare l’uomo
    • Agile

N.4 Frederik Sörensen (Piede forte destro) h 1,94m

    • Buona marcatura a uomo
    • Buone preventive
    • A volte troppo falloso
    • Fisicamente molto strutturato

N.44 Lorenzo Lucchesi (Piede forte sinistro) h 1,90m

    • Gioca solitamente da difensore centrale sinistro
    • Fa difficoltà a volte nei contrasti aerei
    • A volte impreciso
    • Bravo nella chiusura delle diagonali
    • Fisicamente ben strutturato
    • Agile

N.19 Marco Capuano (Piede forte sinistro) h 1,86m [Capitano]

    • Guida della difesa (gioca come centrale di difesa)
    • Subisce poche ammonizioni
    • Buona capacità sui contasti aerei
    • Discreto sulla marcatura a uomo
    • Buona esperienza nella categoria

N.5 Gabriele Boloca (Piede forte destro) h 1,92m

    • Buone preventive
    • A volte poco agile
    • Ottimo colpitore di testa
    • Buone chiusure

ESTERNI

N.79 Franco Carboni (Piede forte sinistro) h 1,90m

    • Veloce
    • Buon crossatore

N.15 Tiago Casasola (Piede forte destro) h 1,89m

    • Buona esperienza
    • Buona velocità
    • Buon crossatore
    • Attento nelle uscite difensive
    • Buona fisicità

CENTROCAMPISTI

N.72 Lorenzo Amatucci (Piede forte destro) h 1,72m

    • Buona precisione 
    • Buona creatività
    • Buona gestione del pallone
    • A volte può nascondersi

N.66 Niklas Pyyhtiä (Piede forte sinistro) h 1,88m

    • Buona precisione
    • Buona agilità

N.8 Kees de Boer (Piede forte destro) h 1,86m

    • Buona velocità
    • Buona tecnica
    • A volte perde le marcature

N.71 Gregorio Luperini (Piede forte destro) h 1,86m

    • Grande capacità di inserimento
    • Buona tecnica
    • Veloce
    • Buona freddezza

N.73 Andrei Mărginean (Piede forte destro) h 1,90m

    • Fisicamente forte
    • Buon tiro da fuori
    • A volte lento
    • Ha poca esperienza in categoria

ATTACCANTI

N.10 Gastón Pereiro (Piede forte sinistro) h 1,88m

    • Utilizzato come seconda punta
    • Giocatore con più qualità della squadra
    • Grande esperienza in carriera
    • Buon tocco palla
    • Buona fisicità ed agilità
    • Buona scelta dei tempi di inserimento

N.28 Filippo Distefano (Piede forte destro) h 1,76m

    • Utilizzato come seconda punta o esterno di centrocampo
    • Buon crossatore
    • Veloce
    • Abile nell’1 vs 1
    • Può soffrire il contatto fisico

N.9 Antonio Raimondo (Piede forte sinistro) h 1,85m

    • Buon colpitore di testa
    • Poco veloce
    • Bravo nel proteggere il pallone

N.17 Andrea Favilli (Piede forte destro) h 1,91m

    • Buon colpitore di testa
    • Poco veloce
    • Bravo nel proteggere il pallone
    • Buona esperienza

N.65 Federico Dionisi (Piede forte destro) h 1,80m

    • Giocatore con più esperienza
    • A volte lento
    • Importante caratterialmente per la squadra

FASE DI POSSESSO

COSTRUZIONE

In fase di costruzione la Ternana adotta due soluzioni principali: quella diretta, maggiormente usata, soprattutto in caso di parità numerica dell’attacco contro la difesa avversaria, e la costruzione dal basso.

Costruzione diretta

In questo caso è sovente il portiere o uno dei due difensori laterali a rilanciare lungo verso quella che è generalmente la punta più fisica che deve poi fare da sponda o prendersi una punizione facendo alzare la squadra. Di solito in questi casi la difesa rimane comunque bassa per far rimanere lunga la squadra avversaria.

Costruzione dal basso

In caso di costruzione dal basso, la Ternana costruisce con i tre difensori centrali più il mediano, andando a creare un rombo con i due esterni di centrocampo che si alzano sulla stessa linea del mediano. Nel caso in cui l’attaccante avversario marcasse a uomo il centrale difensivo rossoverde allora quest’ultimo si alzerà più in alto in modo da creare un rombo con il portiere.

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SVILUPPO

Durante la fase di sviluppo la seconda punta, in particolar modo se si tratta di Gastón Pereiro, si abbassa, componendo una linea a quattro dei centrocampisti formata o da mediano +esterno opposto+ braccetto oppure mediano+esterno+estreno. Il centrocampo rimane scaglionato. L’obbiettivo è arrivare sulla fascia cercando l’ampiezza, per poi passare alla fase di finalizzazione.

LATERALITA’ OFFENSIVA

La squadra, soprattutto in fase di costruzione dal basso, cerca di andare a giocare sulla lateralità, in particolar modo sul lato destro del campo con l’asse Casasola – Luperini. Infatti Luperini cerca il pallone posizionandosi sull’estremità laterale del campo con una postura del corpo che gli permetta il controllo per tenere in campo il pallone. Tuttavia questa soluzione risulta essere poco riuscita.

FINALIZZAZIONE

Per quanto riguarda la finalizzazione, la Ternana di Breda tende a crossare o a fare dei traversoni (chiaramente in numero inferiore rispetto ai primi a causa della minore probabilità che si creino circostanze favorevoli). Quest’ultimo può essere efficace grazie alle grandi capacità di inserimento in particolar modo dei centrocampisti. Nel caso dei cross si ricerca principalmente il centro. Essi sono solitamente spioventi e possono risultare a uscire, se il giocatore gioca con il piede invertito, come nel caso di Distefano, o a rientrare,  come nel caso di Casasola e Carboni.

FASE DI NON POSSESSO

PRIMO PRESSING

La squadra si posiziona con un 1-3-5-2 nel momento in cui gli avversari consolidano il possesso. L’obbiettivo è quello di non far salire la quadra avversaria e di bloccarla totalmente, in modo da non concedere la possibilità di creare superiorità numerica. I reparti solitamente rimangono abbastanza corti, non superando i 35m complessivi. Talvolta può capitare che in fase di pressing i giocatori si allunghino troppo e di conseguenza non riescano più a sottrarre spazio agli avversari. Sfruttano un principio di 1vs1 uscendo in marcatura. Solitamente la Ternana tende a pressare la squadra avversaria con i due attaccanti, ed in caso di difesa avversaria a 3 può far uscire la mezz’ala di parte per andare a prendere l’uomo in possesso del pallone. Questo viene permesso anche dalla buona agilità delle due mezz’ali. Questo atteggiamento tuttavia può subire variazioni nel momento in cui la squadra avversaria ha come hub il proprio mediano, ed in questo caso la seconda punta può seguirlo a uomo nella fase di costruzione e di sviluppo per poi sganciarsi successivamente, se esso va ad occupare zone più avanzate del campo e la squadra avversaria continua a mantenere il possesso in una zona ancora troppo lontana dalla porta.

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LINEA DIFENSIVA

In fase di non possesso si compone una linea difensiva a 5, con i due esterni che rimangono leggermente più alti rispetto ai 3 centrali in modo da facilitare le proprie uscite sulle fasce. La difesa risulta quindi essere scaglionata anche nei tre centrali, laddove il difensore centrale rimane lievemente più basso. I centrali hanno come indicazione quella di uscire forte in marcatura sull’uomo. A volte spezzano la linea quando il giocatore avversario fa il movimento a venire incontro, il che però risulta essere problematico in quanto concedono profondità all’avversario, che così può attaccare la zona alle spalle del difensore uscito che spesso non viene coperta. Tuttavia a volte le uscite possono risultare aggressive e fallose.

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ATTEGGIAMENTO DEL CENTROCAMPO

Il centrocampo in fase di non possesso rimane scaglionato, mantenendo comunque i propri riferimenti avversari in prossimità, in modo che riescano ad uscire forte sull’avversario quando sta per prendere il possesso. Utilizzando il centrocampo a 3 in fase di non possesso le due mezz’ali possono uscire in pressing sull’avversario grazie anche alla buona velocità degli interpreti. Questo però comporta un gran dispendio energetico da parte dei centrocampisti, soprattutto in caso di cambio gioco da parte dell’avversario, che provoca così il consequenziale scivolamento da parte dei centrocampisti. Talvolta il centrocampista centrale può marcare a uomo il mediano avversario.

LATERALITA’ DIFENSIVA 

Nel caso in cui l’avversario tenti di giocare sulla fascia, il proposito è quello di andare uomo contro uomo, con i quinti che nel momento in cui il pallone viene passato al giocatore avversario collocato sulla fascia, il quinto di parte esce forte sull’uomo. Qualora dovessero usare sovrapposizioni, in particolar modo quelle interne, sarà la mezz’ala che lo seguirà, cercando così di non farsi trovare impreparati nel momento in cui però il giocatore avversario riuscisse a superarlo allora saranno i terzi di difesa ad uscire chiudendo la diagonale. Il tentativo è comunque quello di andare uomo contro uomo.

TRANSIZIONE OFFENSIVA

Durante la transizione offensiva la Ternana riparte con velocità in modo da creare contropiedi pericolosi verticalizzando in tutte le occasioni, anche a costo di perdere il possesso.

TRANSIZIONE DIFENSIVA

Nella fase di transizione difensiva, la squadra scappa dietro per ricomporsi subito, a meno che non ci siano situazioni di grande inferiorità numerica, in cui tende ad andare con un singolo giocatore sul pallone per permettere all’intera squadra di ricomporsi.

ANALISI S.W.O.T.

PUNTI DI FORZA

    • Buoni movimenti del centrocampo nella fase di non possesso.
    • I giocatori riescono a mantenere una buona comunicazione tra loro.
    • Buona velocità nel passaggio organizzativo tra fase di possesso e non possesso.

PUNTI DI DEBOLEZZA

    • A volte peccano sui cross subiti quanto a presa informazioni e posizionamento difensivo.
    • Nel momento in cui la squadra ha 13 o più metri di distanza tra centrocampo e difesa, pertanto tende a subire molto la fase di rifinitura avversaria.
    • A volte fanno difficoltà nella scelta dei tempi delle uscite dei difensori, lasciando spazio alle loro spalle.

 

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