Analisi Tattica: l’Udinese di Kosta Runjaic

Analisi realizzata da Alessandro Convertino, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification
Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET
Vedremo di seguito come gioca l’UDINESE di Kosta Runjaic: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.
Grande curiosità sta destando in questo inizio di campionato l’Udinese targata Kosta Runjaic, allenatore austriaco che dopo l’esperienza polacca alla guida del Legia Varsavia, approda nel massimo campionato italiano.
Fa del possesso palla, dell’intensità e organizzazione tattica i pilastri della sua filosofia calcistica, che andremo ad analizzare nella partita vinta per 2 a 1 contro la Lazio, incontro valevole della seconda giornata del campionato di Serie A, attualmente giunto alla quarta giornata ed è guidata dalla squadra friulana.
FORMAZIONE INIZIALE E SOSTITUTI
PORTIERI
40 – M. Okoye (piede forte destro, bravo nelle uscite alte)
È poco sollecitato in fase di costruzione, si limita ad appoggi laterali oppure alla ricerca diretta dell’attaccante.
DIFENSORI
18 – Pérez (piede forte destro)
29 – Bijol (piede forte destro)
30 – Giannetti (piede forte sinistro)
27 – Kabasele (piede forte sinistro)
Marcano forte sull’avversario e danno sostegno ai compagni di reparto e raddoppiano sugli esterni.
CENTROCAMPSITI
25 – Karlström (piede forte destro)
5 – Payero (piede forte destro)
19 – Ehizibue (piede forte destro)
11 – Kamara (piede forte sinistro)
8 – Lovrič (piede forte destro)
Danno equilibrio nella zona centrale del campo. Aggredire con intensità necessita di aver ben fissi i concetti di spazio-tempo e dominarli permette di individuare spazi liberi da attaccare per creare superiorità numerica in zona palla, in entrambe le fasi.
ATTACCANTI
10 – Thauvin (piede forte sinistro)
17 – Lucca (piede forte destro)
22 – Brenner (piede forte destro)
32 – Ekkelenkamp (piede forte sinistro)
9 – Davis (piede forte destro)
Sono ben assortiti e danno pochi riferimenti agli avversari, soprattutto Brenner e Thauvin abili nello smarcamento nello spazio e nell’1v1. Lucca, come Davis, forte fisicamente e bravo di testa, capace di mantenere palla per far salire la propria squadra.
SISTEMA DI GIOCO
L’Udinese si dispone in campo con un sistema di gioco 1 – 3 – 4 – 3.
In fase di possesso la struttura di gioco, si apre in ampiezza ovvero i centrocampisti esterni si dispongono quasi all’altezza delle linee laterali, permettendo al difensore centrale (29 Bijol) di porsi in posizione di quasi metodista in attesa di ricevere palla dagli altri due difensori, trasformandosi in un 1 – 2 – 1 – 4 – 3.
In fase di non possesso invece la struttura tende molto a variare, a seconda di come la squadra avversaria sviluppa il suo gioco. Infatti si passa dal strutturale 1 – 3 – 4 – 3, all’1 – 3 – 3 – 1 – 3 nel caso in cui 5 Payero vada in pressione sul portatore di palla avversario, fino all’1 – 4 – 3 – 3 nel caso si subisce un attacco laterale.
FASE DI POSSESSO
Il gioco espresso dall’Udinese nella partita contro la Lazio, ha evidenziato come il focus tattico fosse la riconquista immediata della palla, per poter attivare velocemente transizioni offensive attraverso scarichi verticali verso il suo attaccante 17 Lucca, per un’azione d’attacco più strutturata, nonché verso 22 Brenner, per la ricerca di di una finalizzazione immediata.
COSTRUZIONE
Ciò appena sopra descritto ed il poco movimento dei centrocampisti alla ricerca dello spazio per poter ricevere e di conseguenza proporre gioco, non ha permesso un all’Udinese un fluido sviluppo dal basso. Questo perché i due centrocampisti, 25 Karlström e 5 Payero, sono più degli interditori che costruttori di gioco. Infatti nelle situazioni di ripresa dal portiere, nonostante i due difensori centrali si proponessero come appoggi laterali, gli esterni di centrocampo si disponessero larghi all’altezza delle linee laterali, e con Bijol che va ad occupare lo spazio alle spalle degli attaccanti avversari, creando così superiorità numerica, anche quando si riuscisse anche a giocare in ampiezza, la squadra preferiva, soventemente, la soluzione diretta sul proprio attaccante Lucca, molto forte fisicamente e bravo a coprire il pallone e a servire gli altri due compagni di reparto, 22 Brenner bravo anche nell’1v1 e 10 Thauvin bravo nell’inserirsi nello spazio.
SVILUPPO
La fase di possesso è stata una conseguenza di riconquista a seguito di una prima azione difensiva, di una prima pressione o di un errore dell’altra squadra, pertanto è caratterizzata da giocate molto veloci e profonde, con gli esterni di centrocampo, 19 Ehizibue e 11 Kamara, molto sollecitati, bravi nell’affrontare il diretto avversario e nell’attaccare lo spazio.
Fondamentalmente non è squadra che impone il proprio gioco, non costruisce molto. È molto aggressiva e sviluppa le sue trame a seconda della zona di campo dove è stata conquistata la palla, ovvero, nel caso non ci fosse spazio per una verticalizzazione immediata mantenendo il possesso ma dopo pochi passaggi raggiungere i giocatori più offensivi, in alternativa cercare rapidamente la profondità.

In zona rifinitura, se l’attacco è per vie centrali con uno dei tre attaccanti, gli altri due si aprono in ampiezza permettendo ai centrocampisti e agli esterni di inserirsi negli spazi, con inserimenti e triangolazioni.
I gol sono stati caratterizzati da aver conquistato il possesso della palla a seguito di una prima pressione. Il primo, nasce dopo una rimessa laterale e da un successivo sviluppo laterale che determina il traversone che ha portato alla segnatura, il secondo con un attacco centrale palla al piede e successivo 1v1, dopo che Thauvin ha ricevuto palla venendo incontro a chi riconquista e con la squadra in 10 uomini per l’espulsione nel secondo tempo di Kamara. Nonostante ciò, Runjaic non ha cambiato l’assetto tattico della sua squadra, infatti 22 Ekkelenkamp essendo subentrato poco prima al posto di 22 Brenner, andava ad occupare la posizione di esterno di centrocampo a sinistra dello schieramento.
Da evidenziare i minuti delle marcature: 5’ del primo tempo e 5’ del secondo tempo. L’Udinese in questa partita è entrata in campo già con l’intento di applicare i principi del proprio allenatore, aggredendo forte nelle zone dove la Lazio cercava la costruzione.
FASE DI NON POSSESSO
Come già detto, l’Udinese ha fatto dell’aggressività e dell’intensità il suo credo calcistico in queste prime giornate di campionato.
Il team di Runjaic quando la squadra avversaria nella propria metà campo cerca di costruire, aggredisce con grande intensità in maniera organizzata e coordinata, portando tanti uomini in zona palla, uomo su uomo con la volontà di riconquistare nel più breve tempo possibile la palla, chiudendo sia le linee di passaggio o avendo l’avversario come riferimento, in modo da impedire, o di sporcare, ogni tipo di passaggio, pressando forte il portatore.

Quando gli avversari riescono a consolidare il possesso, i giocatori sono molto più stretti tra loro, creando in questo superiorità numerica in zona palla.
La linea difensiva in questa fase, ha diversi tipi di approccio a seconda di come e dalla zona di campo dove gli avversari sviluppano il loro gioco. Nella circostanza in cui lo sviluppo è per vie esterne si dispongono con una linea a 4, con uno tra Ehizibue e Kamara che si porta sulla linea dei difensori e anche 25 Karlström si abbassa per sfruttare la sua abilità nel colpire di testa, in caso di cross verso l’interno dell’area di rigore.

Portando tanti uomini sulla linea difensiva, nel secondo tempo in inferiorità numerica anche 5 giocatori, la squadra di predispone in maniera tale da non trovarsi in parità numerica, andando quasi sempre al raddoppio su sviluppi esterni della squadra avversaria.
Come detto in precedenza, i centrocampisti sono più interditori che costruttori di gioco. Tra questi Payero è quello che va in prima pressione sul portatore avversario (Guendouzi), il loro compito è principalmente il recupero della palla per innescare i tre attaccanti, nonché gli esterni di centrocampo.
ANALISI S.W.O.T.
PUNTI DI FORZA
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- Aggressività e intensità che non permette agli avversari di costruire facilmente le proprie trame di gioco.
- Movimenti coordinati, in modo da avere in zona palla superiorità numerica per rendere efficace l’azione di pressing ed il successivo sviluppo in caso di riconquista palla.
- Attaccanti ben assortiti e interscambiabili tra loro: Brenner, veloce e bravo nell’1v1, Thauvin, tempi giusti nell’attaccare lo spazio e Lucca, forte fisicamente e punto di riferimento nello sviluppo offensivo della propria squadra.
PUNTI DI DEBOLEZZA
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- Se la squadra avversaria è in grado di superare la prima azione difensiva, trova spazio per sviluppare il proprio gioco e rendersi pericolosa.
- Non avendo dei giocatori in grado di costruire la ricerca costante dell’attaccante centrale, nel secondo tempo negli ultimi minuti è stato utilizzato 9 Davis, diventa facilmente leggibile da parte degli avversari.








