Analisi Tattica: il Genoa di Alberto Gilardino

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Analisi realizzata da Francesco Grandinetti, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Il Genoa si schiera con un iniziale 3-5-2. In porta Martinez. Il reparto difensivo è formato da Dragusin sul centrodestra, Bani al centro e il mancino Vasquez sul centrosinistra. I due esterni di centrocampo sono Sabelli a destra e Matturro a sinistra. Il play a centrocampo è Badelj, mentre le due mezz’ali sono Strootman (mancino) a sinistra e Frendrup (destro di piede) a destra. Davanti la coppia Gudmundsson–Retegui, entrambi destri di piede.

A centrocampo la rotazione è assicurata con Frendrup capace di ricoprire anche la posizione di play, e Throsby e Kutlu da impiegare come mezz’ali.

In fase di possesso i play a centrocampo diventano due, con il CCS che affianca il CC e la mezz’ala destra che si alza. Gudmundsson arretra anche fino alla linea di metà campo per ricevere il pallone. Retegui rimane l’unico punto di riferimento in attacco.

In fase di non possesso, i due esterni si abbassano e formano una linea di difesa a 5. Gudmundsson si abbassa occupando una posizione intermedia tra i tre centrocampisti e l’attaccante, che tendenzialmente, non avendo specifici compiti difensivi, ricerca uno smarcamento preventivo.

 

 

Sistema di gioco di base: 3-5-2

Sistema di gioco in fase di possesso: 3-2-4-1

Sistema di gioco in fase di non possesso: 5-3-1/1

 

FASE DI POSSESSO

COSTRUZIONE

La costruzione del Genoa è tendenzialmente bassa, con i tre difensori centrali che rimangono bassi: il DCD si allarga anche fino alla linea laterale, spesso di più rispetto al DCS il quale rimane più stretto. Il CCS si abbassa affiancando il CC mentre il CCD avanza formando una linea a quattro con Gudmundsson e i due esterni (talvolta l’esterno destro è più alto perché il DCD è molto largo, quasi come un terzino, mentre a sinistra la porzione laterale è vuota poiché il DCS rimane più stretto).

La prima linea di pressione avversaria viene superata giocando la palla su uno dei due centrocampisti (CC o CCS). Tuttavia, è frequente anche una costruzione diretta con un pallone lungo nella zona centrale-esterna destra, dove viene cercato principalmente il CCD.

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SVILUPPO

Lo sviluppo del gioco del Genoa passa tanto per i piedi di Gudmundsson, il quale è molto mobile e ha la libertà di arretrare fino al cerchio di centrocampo per ricevere palla. Gudmundsson tendenzialmente agisce nella parte centrale del campo. 

Difficilmente si assiste a rotazioni dei centrocampisti e appare evidente la distinzione tra play, il CC, e incursore, il CCD. Il CCS invece è talvolta play talvolta incursore.

La linea dei centrocampisti è scaglionata, con un vertice basso che difficilmente lascia la posizione, quindi punto di riferimento del centrocampo del Genoa. Le due mezz’ali invece hanno il compito, con l’ausilio di Gudmundsson, di fare da tramite tra centrocampo e attacco, in particolar modo il CCD.

LATERALITÀ OFFENSIVA

Le corsie esterne sono tendenzialmente occupate solo dai due esterni di centrocampo. Il DCD e il DCS raramente supportano la manovra offensiva. In più, il CCS di solito non occupa le posizioni più esterne del campo, rimanendo in quella centrale. Il CCD invece supporta con frequenza l’esterno destro nello sviluppo della manovra offensiva sulla corsia laterale, allargandosi sulla sua stessa linea e talvolta attaccando la profondità, mentre l’esterno rimane più dietro.

RIFINITURA

La zona di rifinitura è poco sfruttata dal Genoa. Il giocatore che a volte tenta di ricevere palla in questa zona è Gudmundsson.

FINALIZZAZIONE

Sono principalmente due i modi attraverso cui il Genoa tenta di finalizzare l’azione offensiva:

    1. Dribbling: il giocatore designato è Gudmundsson, il quale nella trequarti avversaria spesso cerca e trova il dribbling;
    2. Cross: è una soluzione cercata dal Genoa, non solo dal fondo ma anche dalla trequarti.

 

FASE DI NON POSSESSO

PRIMA AZIONE DIFENSIVA

In fase di non possesso il Genoa si schiera con un 5-3-1/1 , con i due esterni che, nonostante si abbassino sulla linea dei tre difensori, rimangono sempre molto aggressivi nelle loro zone di competenza e rompono la linea per uscire in pressione alta. 

Gudmunsson si abbassa mentre Retegui ha pochi compiti difensivi, che tendenzialmente si limitano ad occupare la zona centrale davanti il cerchio di centrocampo, fare densità e chiudere linee di passaggio centrali.

La tattica difensiva del Genoa è quella della pressione, con i giocatori che rimangono in posizione chiudendo le linee di passaggio e ostacolando così l’avanzata avversaria.

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ANALISI DEL CENTROCAMPO IN FASE DIFENSIVA

Il centrocampo si dispone secondo una linea scaglionata, con il CC sempre a coprire basso e in posizione, mentre le due mezz’ali hanno il compito di alzarsi a turno in pressione sul portatore di palla, specialmente il CCD. Lo spazio lasciato dalla mezz’ala viene occupato dal difensore centrale laterale che si sgancia e si porta sulla linea dei centrocampisti per marcare l’avversario.

Gudmundsson in una posizione intermedia tra Retegui e i centrocampisti si preoccupa di occupare e chiudere le linee nella parte centrale del campo (cerchio di centrocampo).

In linea generale, questo è un centrocampo che si preoccupa più di coprire.

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LATERALITÀ DIFENSIVA

In linea generale, non ci sono catene difensive e il giocatore che si occupa della difesa della corsia laterale è l’esterno di centrocampo, spesso lasciato in un 1vs1.

ANALSI DELLA LINEA DIFENSIVA

La linea composta dai tre difensori centrali è piatta ma il DCD e il DCS hanno il compito di uscire in marcatura sull’avversario in zona di rifinitura o occupare lo spazio lasciato dalla mezz’ala quando esce alta in pressione, rompendo quindi la linea.

Quando uno dei due difensori laterali si sgancia rompendo la linea, il DC non accorcia ma piuttosto si stacca concedendo profondità. La diagonale difensiva è dunque lunga.

Infine, dietro il difensore che esce in marcatura si forma una linea di copertura, formata dagli altri due difensori centrali.

FASE DI TRANSIZIONE

OFFENSIVA/POSITIVA

Quando il Genoa recupera palla, tendenzialmente parte subito in contropiede cercando subito la verticalizzazione sui due attaccanti.

DIFENSIVA/NEGATIVA

Quando il Genoa perde il possesso, tenta di riconquistarlo subito con i due, tre giocatori più vicini. Ma è un tentativo che ha una durata molto limitata nel tempo e se non va a buon fine i giocatori subito si preoccupano di coprire rimettendosi in posizione.

ANALISI SWOT

 

PUNTI DI FORZA

    • I movimenti dei giocatori sono in generale ben organizzati e le scalate sono fatte con i tempi giusti;
    • La squadra fa grande densità in mezzo al campo, ostacolando efficacemente la finalizzazione avversaria;
    • Gudmundsson riesce spesso a creare superiorità numerica grazie alla sua abilità nel dribbling;
    • Il Genoa riesce spesso a ripartire in contropiede molto velocemente, con diversi giocatori.

PUNTI DI DEBOLEZZA

    • Quando la mezz’ala esce in pressione e il difensore centrale laterale scala a centrocampo, si crea spazio attaccabile tra il DC e l’esterno di centrocampo;
    • L’esterno tendenzialmente non ha supporto nella difesa delle corsie laterali, il che significa che il Genoa concede spesso l’1vs1 sull’esterno;
    • I centrocampisti talvolta perdono le distanze lasciando troppo spazio tra di loro, dando anche la possibilità di facili verticalizzazioni sulle punte.

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