Analisi Tattica: il Mantova di Davide Possanzini

Analisi realizzata da Federico Pasquato, Match Analyst associato AIAPC, abilitato presso il Corso Football Match Analyst LongoMatch Certification

Credits Ipa / IPA-AGENCY.NET

Vedremo di seguito come gioca il MANTOVA di Davide Possanzini: il suo modello di gioco, i suoi principi di gioco, le tattiche utilizzate e i moduli o sistemi di gioco nelle varie fasi.

A seguito della retrocessione ai playout nella stagione precedente e il ripescaggio ufficializzato il 24 luglio , il presidente Filippo Piccoli decide per un radicale rinnovamento della società: nel ruolo di direttore tecnico in sostituzione di Alessandro Battisti arriva Christian Botturi dalla Pro Sesto,  mentre per la panchina viene scelto Davide Possanzini  reduce da un’esperienza alla primavera del Brescia. Un avvio di stagione positivo e una consapevolezza acquisita dai giocatori grazie anche all’esperienza di Burrai , il vero metronomo della squadra, e Galuppini, bomber della squadra. Il Mantova è stato analizzato durante lo scontro diretto proprio contro il Padova disputatosi l’8 Gennaio 2024, in cui ha sconfitto in trasferta i rivali per la promozione in serie B con un netto 0-5”.

 

 

SISTEMA DI GIOCO

SISTEMA DI GIOCO DI BASE: 1-4-3-3

SISTEMA DI GIOCO DIFENSIVO: 1-4-2-3/1  o  1-4-3-1/2

SISTEMA DI GIOCO OFFENSIVO: 1-3-3-4  o  1-3-2-5

FASE DI POSSESSO

Il Mantova sulla carta si schiera con 4-3-3 con Festa tra i pali. Portiere molto abile con i piedi sia per le giocate a corto raggio ma anche per trasmissioni oltre la prima linea di pressione avversaria. La linea difensiva è composta ( da destra a sinistra ) da Radaelli, Brignani , Redolfi e Panizzi. Quando il Mantova sviluppa la manovra dal portiere Radaelli e Panizzi rimangono bassi per aiutare la manovra, mentre da costruzione libera Radaelli si alza moltissimo andando a fissare l’ampiezza a destra mentre Brignoli , Redolfi e Panizzi rimangono bloccati dietro. In Cabina di regia c’è il capitano Burrai , il vero metronomo della squadra sostenuto dalle due mezz’ali molto mobili Muroni e Trimboli che in base alla pressione avversaria possono scendere per dare una mano in costruzione o fissare la profondità della squadra avversaria occupando la zona di rifinitura. L’ala destra è Galuppini molto abile a legare il gioco infatti ama giocare dentro il campo e ricevere palla sui piedi o occupare la zona di rifinitura . L’ala sinistra è Fiori abile nell’1vs1 e la punta è Mensah forte fisicamente che lo rende un obbiettivo perfetto per fare da sponda facendo a sportellate con i difendenti avversari.

analisi tattica e come gioca il Mantova di Davide Possanzini con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva in costruzione

Costruzione

In fase di costruzione dal portiere il Mantova cerca sempre di partire dal basso  con Brignani e Redolfi che si allargano e Burrai che scende in linea con i due difensori in posizione centrale mentre Radaelli e Panizzi molto larghi e oltre la prima linea di pressione avversaria per aiutare la manovra qual’ora dovesse passare esternamente. Il portiere Festa è molto coinvolto nella manovra.  Davanti a Burrai si alternano Muroni e Trimboli dove uno aiuta in costruzione in posizione centrale mentre il secondo si alza in zona di rifinitura.  Il primo obbiettivo è attirare la pressione avversaria e la conquista del centro del campo con passaggi verticali. Se la squadra avversaria è brava a chiudere le linee di passaggio centrali si gioca fuori mentre se la squadra avversaria attua un pressing aggressivo il Mantova opta per una costruzione diretta su Mensah o cerca Galuppini che scende a legare il gioco in zona centrale. In costruzione da palla libera invece  il Mantova si schiera con una difesa a 3 liberando Radaelli che si alza e bloccando Panizzi. Davanti di Loro sempre Burrai e uno tra Muroni e Trimboli con Galuppini che svaria dalla zona di rifinitura centrale a costruttore sempre in zona centrale. 

Sviluppo

Superata la prima linea di pressione avversaria la manovra continua con passaggi corti preferibilmente per vie centrali con un centrocampo scaglionato dove Burrai detta i ritmi della squadra. In base alla posizione dei compagni e degli spazi lasciati dagli avversari rallenta il ritmo tornando indietro o accellera con passaggi chiave per Galuppini o una delle due mezz’ali in rifinitura. Se lo spazio centrale è chiuso principalmente Burrai apre il gioco verso l’esterno per allargare le maglie avversarie o con un cambio gioco o girando palla con il sostegno del reparto difensivo.

Lateralita’ e Rifinitura

Quando la palla arriva sulle fascie a Radaelli o Panizzi il Mantova riesce a creare la maggior parte dei pericoli sovraccaricando l’esterno con 5 giocatori con l’obbiettivo di superare la linea difensiva avversaria esternamente per un cross o attirare la pressione avversaria per poi cercare il cambio gioco cercando di sfruttare le qualità nel duello di Fiori o Radaelli per un cross o rientrare e calciare in porta.

analisi tattica e come gioca il Mantova di Davide Possanzini con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di possesso o fase offensiva in laterali e catene laterali

Finalizzazione

Il Mantova è una squadra che sa sfruttare gli spazi che il Padova gli concede e arriva alla conclusione sia da fuori area con i centrocampisti ma anche con Galuppini o Fiori convergendo dentro il campo.

FASE DI NON POSSESSO

Primo pressing

Quando gli avversari iniziano l’azione dal portiere la squadra non esce forte ma concede la prima giocata agli avversari andando in pressione cercando di oscurare le giocate centrali e indirizzando verso l’esterno con l’obbiettivo di chiudere gli avversari su un lato per obbligarli ad un retropassaggio o ad un lancio lungo.

Centrocampo e lateralità

Il Centrocampo è  scaglionato su due linee e quando la palla arriva esternamente esce forte in pressione il terzino di parte sul 5° del Padova con raddoppio sistematico dell’esterno offensivo di parte. Pressing a uomo su lato palla con palla esterna ed esterno opposto che si lega con il centrocampo per coprire un eventuale cambio gioco.

analisi tattica e come gioca il Mantova di Davide Possanzini con modello e principi e statistiche xG per corso match analyst e corsi match analysis e data analyst nel calcio con modulo in fase di non possesso o fase difensiva con difesa su palla laterale

Linea difensiva

Con palla centrale la linea difensiva difende a uomo nella zona con Redolfi abile a rompere la linea per andare in marcatura forte sugli attaccanti avversari mentre se la palla sfocia per vie esterne la squadra di Possanzini difende con una diagonale difensiva lunga con il terzino che esce forte sul portatore di palla mentre i due difensori centrali e il terzino opposto convergono verso il centro per coprire la porta. Le mezz’ali Muroni e Trimboli seguono gli inserimenti delle mezz’ali avversarie. 

Transizione positiva

Il principio cardine della squadra di Possanzini appena recuperata palla è l’idea di giocare verticale portando tanti uomini ad attaccare la linea avversaria. Se la squadra avversaria è messa bene i ragazzi del Mantova sono abili nel consolidare il possesso con un fraseggio corto e se sì rende necessario ricominciano tornando anche dal portiere.

Transizione negativa

Il gioco corale e manovrato del Mantova facilita molto il compito del ragazzi appena si perde palla perché avendo tanti uomini vicino alla palla ricercano la riconquista immediata soprattutto se perdono palla in zona laterale grazie a delle ottime marcatura preventive.

ANALISI SWOT

Punti di forza

    1. capacità di relazionarsi tra giocatori con movimenti senza palla e passaggi corti veloci
    2. grazie alla vicinanza tra giocatori e reparti, capacità di recuperare palla in pochi secondi
    3. leggere i ritmi e spazi concessi in tutte le fasi di gioco, soprattutto in fase di transizione, forzando la giocata verticale o consolidando in base alla situazione 

Punti di debolezza

    1. spingendo molto con Radaelli volte il Padova trovava spazi sia in transizione sulle fasce che con movimenti alle spalle sue, facendo di conseguenza disordinare molto la linea difensiva

2. In costruzione il portiere veniva spesso utilizzato ma a volte non come uomo in più, ma come giocatore a cui affidare una palla da spazzare

 

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Articoli recenti

Go to Top